Circolo Miani - News Correnti




Home | Notizie | Articoli | Notizie flash | Foto | Video | Collegamenti | Scarica | Sondaggi | Contattaci

'L'Eco della Serva'
Fatti e misfatti della settimana

NON Scherzavano!
“Il Viminale è d’accordo: faremo un muro di 243 km” Massimiliano Fedriga - Il governatore del Friuli-Venezia Giulia spiega il suo progetto della barriera anti-migranti a Est. Intervista sul Fatto Quotidiano di oggi.Mentre un commentatore sulla nostra..
(Leggi tutta la notizia)


Notizie Flash

Noblesse oblige. Vero Dipiazza?
L' Alma Trieste costretta a scusarsi pubblicamente, anche a nome dello sport cittadino, per il gestaccio del podestà Dipiazza nei confronti di un giocatore di colore del Cremona al Palasport di basket, ieri. E non..
(Leggi tutta la news)


Contenuti
*Circolo Miani
*Ferriera: le analisi della procura
*Questionario medico Ferriera

Dati Accesso
Accesso Richiesto

Nome:
Pass :

Memorizza Dati

RegistratiPassword Persa?




Circolo Miani » News Correnti » Page 99

Imperdibile.

» Inviato da valmaura il 26 July, 2016 alle 11:58 am

Il bue che da del cornuto all’asino.

La stucchevole polemica tra la nuova Giunta Dipiazza e la vecchia Giunta Cosolini a cui assistiamo per la verità schifati sulla stampa in questi giorni è degradante.

L’amministrazione Cosolini, e non ci interessa, si badi bene, il colore politico, è stata forse la peggiore, nella qualità e capacità dei singoli assessori, che Trieste ricordi. E’ riuscita a battere in negativo pure la seconda Giunta Dipiazza (quella dal 2006 al 2011) che sembrava insuperabile, nel peggio.

Ora vederli rinfacciarsi reciprocamente quanto fatto o meglio non fatto, è semplicemente nauseante.

La campagna elettorale è finita da oltre un mese e mezzo. Mostrare i muscoli non serve e con questo caldo fa solo sudare inutilmente.

Chi ha da governare lo faccia, in silenzio e pancia a terra, che le emergenze sono tante che non c’è assolutamente un minuto da perdere. E quando parliamo di emergenze non ci frega nulla della “gobba” di piazza Unità o del concertone di oggi. A proposito: fuori i conti ed i costi per la nostra comunità. Che anche la “blindatura” e lo schieramento massiccio di polizie varie lo è. Chi paga?

Noi ci riferiamo all’emergenza povertà che tanti, troppi nostri concittadini stanno soffrendo ed alla mancanza di fondi, appunto, per farne fronte. Ci riferiamo al degrado di quasi tutti i nostri quartieri, colpevolmente abbandonati da trenta e passa anni, con la stagione estiva ad amplificarne i tanti disagi. Dunque da tutti quelli che hanno amministrato, si fa per dire, la nostra città.

Alle condizioni pietose in cui versa la sanità pubblica: dagli ospedali a quella territoriale ed ai tempi d’attesa lunghissimi.

Ecco le discussioni su chi abbia le corna più lunghe in questo quadro non ci entusiasmano né ci interessano. Ma forse alla maggioranza dei triestini ed alla stampa e TiVù locale si. Forse.




Il Giudice di Pace, eterna.

» Inviato da valmaura il 22 July, 2016 alle 11:45 am

Giovedì 7 luglio, ore 9 convocati, io ed il mio legale, all’udienza fissata per quell’ora presso il Giudice di Pace, sezione penale, del Tribunale di Trieste in via Coroneo 13.

Il procedimento in cui la famiglia Fogar risulta parte lesa è quello aperto dalla Procura del Tribunale nel gennaio 2012 contro due inservienti ospedaliere accusate di gravi lesioni volontarie nei confronti di mio padre Galliano, deceduto nel dicembre 2011. Il fatto accadde in luglio 2011.

Questa era la prima udienza, dopo ben cinque anni esatti!

A chi interessa, il Giudice di Pace senza entrare nel merito in trenta secondi l’ha rinviata al luglio 2017. Quando si dice di giustizia rapida ed efficace. Arriverà prima la prescrizione che la sentenza.

Ma merita descrivere la scena.

Ore 8.55: saliamo al secondo piano del Tribunale del Giudice di Pace. In ascensore con noi c’è un vecchio conoscente, avvocato, anche lui diretto alla sezione penale. Ci rassicura: non abbiate fretta, tanto il giudice in questione è un avvocato di Udine che arriva con il treno alle 9.08, se non ci sono gli abituali ritardi, in Stazione. Dunque prima delle 9 e 20 qui non si vede.

Ma allora perché, visto che la cosa è risaputa, si fissano ben dieci udienze in calendario per le ore 9 e poi via una udienza ogni dieci minuti a partire dalle 9 e 10?

E’ questo il rispetto nei confronti dei cittadini che attendono “verità e giustizia”, dei legali che vivono della loro professione, e della Giustizia portata a cosi basso grado?

Arriviamo all’aula, da un lato, il banco del Giudice, il deserto, una poltrona vuota sotto la scritta che più ironica non può apparire, che “la legge è uguale per tutti”, basterebbe lo fosse l'orario.

Dall’altro una specie di suk di Tangeri: decine di persone tra avvocati e clienti, peggio ancora nel bugigattolo di un metro di larghezza che qualcuno definisce corridoio, altrettante decine di persone accaldate e accalcate, da non riuscire a passare, in una temperatura torrida.

Alle 9 e 22 compare il Giudice, in leggero ritardo sulle previsioni dell’amico avvocato.

Compare è la parola giusta, infatti si fa intravvedere per un attimo esatto e risparisce dietro l’angolo del corridoio per sbrigare un’altra pratica.

Alle 9.30, a Giudice non ancora ricomparso, le quattordici cause previste a partire dalle 9 non sono ancora iniziate e nel frattempo continuano ad arrivare in quell’imbuto caldissimo altri avvocati, altri clienti, altri periti per le udienze successive.

Poi finalmente in trenta secondi, ma non sappiamo a che ora perché ce ne siamo andati fuori a respirare, il rinvio al luglio 2017 per la prima udienza, a sei anni esatti dal fatto.

Un giudice di Pace eterna




“Giornalismo” domacio.

» Inviato da valmaura il 18 July, 2016 alle 12:15 pm

Per il Sarti del Piccolo e per il titolista del suo articolo il “degrado dei quartieri” consiste in quattro rifiuti ingombranti (dal monopattino alla sedia sfondata passando per una TiVù deceduta) lasciati vicino ai normali cassonetti dell’immondizia fotografati al culmine della loro pienezza (il degrado del servizio rimozione rifiuti gentilmente concesso dal Comune ad Acegas-Hera invece non porta alcuna responsabilità, vero?). Mancavano le foto della pupù di un cane ed il quadro sarebbe stato perfetto

Delle condizioni di vita quotidiana, dello stato di abbandono urbanistico, dell’assenza di servizi sociosanitari, della solitudine di tantissimi anziani e non, dell’assenza di verde e di spazi attrezzati per finire a luoghi di incontro, solidarietà ed aggregazione, tutto questo al Piccolo non interessa, non rientra nel “degrado” secondo il suo pensiero.

Capite perché quando uno che è stato sindaco per dieci anni, dal 2001 al 2011, afferma in piena campagna elettorale di essere “stupito” per la scoperta di tanti rioni degradati, non trovi un giornalista degno di questo nome, ma anche il suo oppositore politico, sindaco per gli ultimi cinque anni ha preferito tacere, che lo sbeffeggi rinfacciandogli le sue responsabilità.

E Paolo Rumiz con il suo imperdibile pistolotto sulla mancanza di “indignazione” dei triestini? Allora si trattava di quattro lapidi storte del cimitero rionale di Cattinara.

Braccia rubate all’agricoltura. Ma per il triestino medio vanno più che bene.




Trieste. Monaggine e mascalzonaggine.

» Inviato da valmaura il 16 July, 2016 alle 12:20 pm

Ieri mattina abbiamo pubblicato un pezzo su Facebook (Ha le carte giuste!) contenente tre articoli su altrettanti procedimenti giudiziari, recenti, di cui è protagonista in quel di Taranto (dove era direttore dell’Ilva) il neo Presidente e AD di Siderurgica Triestina, insomma il “dominus” della Ferriera.

Gli articoli erano tratti dal Corriere di Taranto, da Repubblica e da Il Sole 24ore, non dal bollettino dei Salesiani, e che per giunta li avevano pubblicati con grande evidenza sui rispettivi giornali.

Il Piccolo di Trieste che ne aveva dato notizia, dell’arrivo in città di questo signore chiamato da Arvedi, pur facendo parte del Gruppo editoriale di cui La Repubblica è capofila, e con quel po’ po’ di curriculum del suo nuovo direttore, non ha scritto riga su questi procedimenti.

Ergo ha nascosto ai suoi sempre meno lettori ed all’opinione pubblica cittadina notizie fondamentali sul “chi è”, e soprattutto  “chi sarà e con quale credibilità si muoverà” uno dei protagonisti della vicenda Ferriera a Trieste.

Ieri in mattinata abbiamo mandato copia del nostro servizio anche a tutte le testate giornalistiche, scritte e televisive, regionali. Nessuna lo ha ripreso nemmeno in parte, così come è stato completamente ignorato dal tutte, ma proprio tutte le forze politiche, con i loro reggicoda e gli “ambientalisti riconosciuti”, e sindacali.

Questi sono semplici fatti non opinioni e se questi che si spacciano per “giornalisti”  e per politici o aspiranti tali, s’adontano, non ce ne può fregar di meno, Ad adontarsi dovrebbe essere lo specchio del loro bagno costretto a riflettere la loro immagine.

Dunque lo diciamo con tristezza e malcelata soddisfazione a Trieste nulla è cambiato.

La “gente” continua a votarli e a farsi i”cazzi suoi”, continua a comperare ed a guardare questa stampa, e parallelamente ad ignorare articoli come i nostri, a non muovere dito per dare una mano a diffonderli ed a sostenere iniziative come quelle del Circolo Miani.

Tutto come prima dunque, in città trionfano incontrastate monaggine e mascalzonaggine.




Ha le carte giuste!

» Inviato da valmaura il 15 July, 2016 alle 12:45 pm

Il nuovo Presidente e AD di Siderurgica Triestina in Arvedi.
Nel solco della tradizione e della continuità ma il distratto maranzana sul Piccolo non ne fa menzione.
Troppa fatica informarsi?
Ecco di seguito un articolo ed altri titoli del Corriere di Taranto, di Repubblica (lo stesso gruppo editoriale per cui lavora il maranzana sempre più distratto) e de Il Sole 24ore.

L’Ilva aiuta a fare ‘carriera’: Lupoli ‘promosso’ presidente e ad a Trieste. Da Arvedi…
di Gianmario Leone - 15 luglio 2016
“È Antonio Lupoli il nuovo presidente e amministratore delegato di Siderurgica Triestina, di proprietà del gruppo Arvedi che ha formato una cordata con Cassa Depositi e Prestiti e la holding DelFin del gruppo Luxottica per acquisire gli asset industriali del gruppo Ilva. La nomina è avvenuta nella giornata di mercoledì, a seguito della designazione del Consiglio di Amministrazione, mentre già da ieri, come riferisce l’azienda in una nota, sono in programma i primi incontri con il management e con le RSU. Ingegnere, dopo un’esperienza in Italcementi, poco meno di trent’anni fa è entrato con il ruolo di impiegato tecnico all’Ilva di Taranto, fino a diventare nel 2010 responsabile dell’area di laminazione a freddo e dal 2013 direttore dello stabilimento tarantino.
Ma Antonio Lupoli nel suo curriculum ‘vanta’ anche una serie di indagini in cui è coinvolto. Ad esempio quella portata avanti dal gip Rosati, che quest’anno opponendosi alla richiesta di archiviazione della Procura, porta avanti l’inchiesta per getto pericoloso di cose, violazioni ambientali e gestione della discarica rifiuti “Mater Gratiae”, dove oltre a Lupoli sono indagati l’ex commissario Ilva, Enrico Bondi, uno degli attuali tre commissari, Piero Gnudi, e l’attuale direttore Ruggero Cola.
Poi c’è quella inerente le discariche a cielo aperto di rifiuti pericolosi e non pericolosi lungo l’argine sinistro della gravina Leucaspide senza interventi che ne impedissero l’utilizzo. In questa inchiesta sono ben nove gli indagati nell’ambito del procedimento aperto dal sostituto procuratore della Repubblica dottor Marinao Buccoliero. Si tratta di Luigi Ambruoso di 60 anni, nella qualità di responsabile delle discariche per rifiuti industriali a servizio dello stabilimento Ilva; Camillo Castronuovo di 62 anni, che ha svolto la stessa funzione; Francesco Di Maggio, in qualità di responsabile dei servizi di ecologia e discariche dell’Ilva Spa; Carmine Lezza di 40 anni, responsabile dei medesimi servizi; Luigi Capogrosso di 61 anni, direttore generale dello stabilimento; Salvatore De Felice di 52, direttore tecnico dello stabilimento siderurgico; Adolfo Buffo di 60 anni, in qualità di direttore dello stabilimento siderurgico Ilva; Antonio Lupoli di 57 anni, in qualità di direttore tecnico dello stabilimento; Ruggero Cola di 59 anni, in qualità di direttore dello stabilimento siderurgico. Secondo la tesi accusatoria, l’utilizzo delle diverse discariche sarebbe stato consentito sull’argine sinistro della gravina Leucaspide “sino al limite del confine con l’azienda agricola di proprietà della famiglia De Filippis“.
Ciò avrebbe determinato la realizzazione di grandi depositi costituiti dagli stessi rifiuti dall’altezza di circa 40, 45 metri al di sopra del piano di campagna. Nella contestazione si contesta “la presenza di opere prive di copertura e di rimedi contro lo spandimento di polveri pericolose per la salute e la dispersione in falda del percolato“.
Per ultimo, ma non certo per importanza, ricordiamo che Lupoli è indagato anche in un altro processo, indubbiamente il più grave in cui è imputato. Il giudice per l’udienza preliminare Valeria Ingenito nello scorso marzo ha infatti mandato a processo undici persone per l’incidente avvenuto nel siderurgico il 28 febbraio del 2013: un operaio di 43 anni, Ciro Moccia, morì precipitando al suolo da una pensilina a dieci metri d’altezza nel reparto Cokerie ed un altro lavoratore, Antonio Liddi, rimase gravemente ferito ma si salvò la vita proprio perché la sua caduta al suolo fu attutita dal corpo del compagno di lavoro. Un solo imputato ha scelto la via del rito abbreviato: si tratta di Salvatore Zecca, responsabile per la sicurezza della una ditta dell’appalto che eseguiva lavori alla Cokeria, condannato dal gup a due anni e mezzo di reclusione. La Procura aveva chiesto per lui una condanna a 4 anni e mezzo.
Al processo, che è cominciato il 6 giugno, gli 11 imputati risponderanno di omicidio colposo e lesioni personali. A giudizio sono finiti Antonio Lupoli, all’epoca direttore dello stabilimento siderurgico di Taranto; il capo area cokerie Vito Vitale; il delegato area cokerie Carlo Diego; il capo reparto manutenzione batterie Marco Gratti; il capoturno Carmine Gaetano Pierri; il progettista Pietro Valdevies; il responsabile della manutenzione reparto carpenteria batterie Martino Acquaro assieme al titolare della ditta dell’appalto Emmerre, Davide Mirra, al suo responsabile dei lavori Nunzio Luccarelli e a un capoturno e un caposquadra della stessa società, Cosimo Lacarbonara e Vincenzo Procino.
Secondo la ricostruzione dei fatti da parte della Procura, Moccia non avrebbe dovuto trovarsi su quella passerella. Era lì perché gli fu chiesto di effettuare alcune saldature per risolvere un problema al binario di scorrimento di un macchinario che alimenta i forni del siderurgico, ma quei lavori erano invece stati affidati in appalto alla Emmerre. La lamiera su cui salirono i due lavoratori non resse il peso e cedette facendo cadere nel vuoto i due operai. Per l’accusa i lavoratori avrebbero dovuto indossare un’imbracatura di sicurezza.
Noi siamo assolutamente garantisti. Però è chiaro che al di là dell’ultimo grado di giudizio, queste cose faranno sempre più allontanare i cittadini e mineranno ulteriormente quella poca fiducia che è rimasta nei confronti dell’industria italiana e di chi la gestisce. Chiunque esso sia”

Repubblica – 1 febbraio 2016
Ilva, a Taranto discariche di rifiuti pericolosi nell'area naturale: 9 indagati
Nuova inchiesta sul siderurgico: dal 2000 avrebbe accatastato scarti indutriali anche all'interno delle gravine, crepacci naturali tipici della Murgia. I cumuli di rifiuti hanno anche invaso una masseria e deviato un corso d'acqua”
di VITTORIO RICAPITO
Parte della gravina invasa dai rifiuti dell’Ilva, deturpata al punto di modificarne la morfologia. Sono le accuse mosse dal pm della procura di Taranto Mariano Buccoliero nei confronti di nove fra dirigenti e direttori dello stabilimento siderurgico di Taranto. Secondo l’accusa, dal 2000 ad oggi l’Ilva avrebbe ammassato rifiuti industriali, creando colline alte 45 metri sopra il livello della campagna circostante proprio accanto alla gravina di Leucaspide, fra Statte e Massafra, una zona di particolare rilievo naturalistico e storico, dove si trovano anche antichi Dolmen preistorici.
Colline di rifiuti che nel tempo sono crollate nel letto della gravina, invadendo anche una masseria con azienda agricola ed addirittura modificando il corso di un fiume. Indagati per disastro ambientale doloso, distruzione e deturpamento di risorse naturali, danneggiamento, getto pericoloso di cose e mancata bonifica dei siti inquinati sono gli ex direttori dello stabilimento Luigi Capogrosso, Adolfo Buffo, Antonio Lupoli, Salvatore De Felice (direttore tecnico per un paio di mesi nel 2012) e l’attuale direttore Ruggero Cola insieme ai responsabili delle discariche che si sono succeduti negli anni: Luigi Ambruoso, Camillo Castronuovo, Francesco Di Maggio e Carmine Lezza.
Le discariche non avevano
alcuna protezione, né sul terreno, per evitare percolamento nella falda, né una copertura. La pioggia ed un corso d’acqua che scorre in zona, secondo l’accusa, hanno letteralmente spalmato i rifiuti su tutto il letto della gravina, invadendo anche proprietà private. Un danno ambientale enorme. Il disastro ambientale contestato dalla procura non solo riguarda terreni ed acqua di falda, ma ha creato un grave pericolo per la salute pubblica.

E per finire con Il Sole 24ore
Il Sole 24 ore del 28 maggio 2016.
SIDERURGIA
Nuovo caso giudiziario per l’Ilva
“Una nuova tegola giudiziaria colpisce l’Ilva a un mese dalla chiusura della cessione a nuovi privati da parte dell’amministrazione straordinaria. E rischia anche di essere un incaglio mentre i gruppi in gara serrano i ranghi per l’offerta finale.
Il giudice delle indagini preliminari di Taranto, Martino Rosati, respinge infatti la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura, conferma la nuova indagine sull’Ilva per inquinamento e dispone per il 5 luglio la relativa camera di consiglio. Per getto pericoloso di cose, violazioni ambientali e gestione della discarica rifiuti “Mater Gratiae”, adesso sono indagati l’ex commissario Ilva, Enrico Bondi, uno degli attuali tre commissari, Piero Gnudi, l’ex direttore del siderurgico di Taranto, Antonio Lupoli, e l’attuale Ruggero Cola.”

Proprio bravi al Piccolo con menzione speciale alla Capocronista Giani, alla vice Rebecca e naturalmente al maranzana.
Avviso agli esperti, scopiazzatori di professione “riconosciuti legalmente” come amano dire il Dipiazza e scrivere al Piccolo, citate le fonti o stavolta vi sputtaniamo Urbi et Orbi (voi)





« PrecedentePagina 1Pagina 2Pagina 3Pagina 4Pagina 5Pagina 6Pagina 7Pagina 8Pagina 9Pagina 10Pagina 11Pagina 12Pagina 13Pagina 14Pagina 15Pagina 16Pagina 17Pagina 18Pagina 19Pagina 20Pagina 21Pagina 22Pagina 23Pagina 24Pagina 25Pagina 26Pagina 27Pagina 28Pagina 29Pagina 30Pagina 31Pagina 32Pagina 33Pagina 34Pagina 35Pagina 36Pagina 37Pagina 38Pagina 39Pagina 40Pagina 41Pagina 42Pagina 43Pagina 44Pagina 45Pagina 46Pagina 47Pagina 48Pagina 49Pagina 50Pagina 51Pagina 52Pagina 53Pagina 54Pagina 55Pagina 56Pagina 57Pagina 58Pagina 59Pagina 60Pagina 61Pagina 62Pagina 63Pagina 64Pagina 65Pagina 66Pagina 67Pagina 68Pagina 69Pagina 70Pagina 71Pagina 72Pagina 73Pagina 74Pagina 75Pagina 76Pagina 77Pagina 78Pagina 79Pagina 80Pagina 81Pagina 82Pagina 83Pagina 84Pagina 85Pagina 86Pagina 87Pagina 88Pagina 89Pagina 90Pagina 91Pagina 92Pagina 93Pagina 94Pagina 95Pagina 96Pagina 97Pagina 98 • Pagina 99 • Pagina 100Pagina 101Pagina 102Pagina 103Pagina 104Pagina 105Pagina 106Pagina 107Pagina 108Pagina 109Pagina 110Pagina 111Pagina 112Pagina 113Pagina 114Pagina 115Pagina 116Pagina 117Pagina 118Pagina 119Pagina 120Pagina 121Pagina 122Pagina 123Pagina 124Pagina 125Pagina 126Pagina 127Pagina 128Pagina 129Pagina 130Pagina 131Pagina 132Pagina 133Pagina 134Pagina 135Pagina 136Pagina 137Pagina 138Pagina 139Pagina 140Pagina 141Pagina 142Pagina 143Pagina 144Pagina 145Pagina 146Pagina 147Pagina 148Pagina 149Pagina 150Pagina 151Pagina 152Pagina 153Pagina 154Pagina 155Pagina 156Pagina 157Pagina 158Pagina 159Pagina 160Pagina 161Pagina 162Pagina 163Pagina 164Pagina 165Pagina 166Pagina 167Pagina 168Pagina 169Pagina 170Pagina 171Pagina 172Pagina 173Pagina 174Pagina 175Pagina 176Pagina 177Pagina 178Pagina 179Pagina 180Pagina 181Pagina 182Pagina 183Pagina 184Pagina 185Pagina 186Pagina 187Pagina 188Prossima »


MeteoSat
Previsioni Oggi Previsioni Domani Previsioni DopoDomani
Copyright © 2005 by Circolo Miani.
Powered by: Kreativamente.3go.it - 17 July, 2019 - 5:14 pm - Visitatori Totali Nr.