"L'Eco della serva"

 

Fatti e misfatti della settimana

 

 

 

 

 

I viaggi del DucaConte. Vizi privati e pubbliche virtù.


Ovvero l’auto di Edouard Ballaman.

Sembra uscire da un libro-film su Fantozzi di Paolo Villaggio, perfino nel cognome c’è una assonanza con il personaggio fantozziano del Lup. Mann. Francesco Maria Barambani. Il terribile presidente dell’azienda in cui il rag. Ugo “Fantocci” lavora.

Sulla pagina di Facebook del Circolo Miani abbiamo riprodotto gli articoli, pregiato quello del giornalista Gian Antonio Stella coautore del libro “La Casta”, apparsi sul Corriere della Sera e sul Messaggero Veneto, ma anche su quasi tutte le prime pagine dei principali quotidiani italiani.

Si parla, anzi si scrive e con dovizia di date e particolari, sull’uso privatistico di macchina blu con annesso autista della Regione del Presidente del Consiglio, il leghista padano Edouard Ballaman.

A queste notizie aggiungiamo un ricordino personale ed un sincero augurio.

Cominciamo dal ricordino.

In autunno del 2008 il Circolo Miani si era rivolto anche al Presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia nel disperato tentativo di raccogliere qualche contributo finanziario atto a salvare la vita e le attività dell’Associazione, e, come da anni di prassi burocratica, aveva inviato proprio al Presidente Ballaman una lettera con una richiesta formale di contributo nei fondi appositi che la Presidenza del Consiglio regionale ha a disposizione.

Passando i mesi senza ricevere alcun cenno di riscontro, anche un educato no sarebbe andato terribilmente bene, ci fu una conversazione telefonica con il Presidente Ballaman, che tranquillamente ci dichiarò che intendeva stanziare i soldi rimasti a sua disposizione per le associazioni di Pordenone, ricordando che era il suo collegio elettorale. Ma dimenticando che lui non era il Presidente della Provincia di Pordenone bensì del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia e che dalle tasche dei cittadini di tutta la Regione, e non solo dalla realtà pordenonese dove era stato eletto, provenivano i fondi che lui aveva a disposizione.

L’augurio invece consiste nel poter facilmente smentire quanto apparso sulla stampa e nell’inchiesta aperta dalla Corte dei Conti, altrimenti per la Lega diventerà sempre più difficile aggrapparsi a quel “Roma Ladrona” che caratterizza la sua stessa esistenza. Almeno nel Friuli Venezia Giulia.

Il Piccolo perde il pelo ma non il vizio.

“26 – 11 – 35” : 26 agosto 2010

“26 – 11 – 35” : 27 agosto 2010

“26 – 11 – 35” : 28 agosto 2010

Il 29 agosto nulla e per non sbagliare:

“25 – 25 – 25” : 30 agosto 2010

A scanso di equivoci diciamo subito che non sono i suggerimenti del piccolo giornale di Trieste per le estrazioni del Lotto, ma i dati della rubrica “L’aria che respiriamo” indicanti le emissioni di PM10 (polveri sottili) delle centraline di rilevamento sull’inquinamento di piazza Libertà, via Svevo e via del Carpineto, curata dal chihuahua di Paris Hilton in crisi di astinenza.

E che oltre alle polveri sottili i cittadini di Trieste e Muggia debbano respirare pure le balle del piccolo giornale ci sembra veramente troppo.

 


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