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'L'Eco della Serva'
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Parco del Mare? Ma BASTA!
Sono 14, quattordici, anni che il presidente a vita della Camera di Commercio ed altre cose, ci frantuma i santissimi con questa telenovela di un Parco, quello del Mare, che ha già cambiato cinque destinazioni, insomma un progetto..
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Notizie Flash

Buona Pasqua dal capo delle brigate proletarie verdi.
Ovvero dal Rosario al Mitra. Ora capiamo che espellere i “600.000 clandestini” come promesso dal “capitano” leghista in campagna elettorale era una bufala, ma si sa gli elettori sono di bocca larga: se hanno creduto..
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*Ferriera: le analisi della procura
*Questionario medico Ferriera

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Circolo Miani » News Correnti » Page 96

Le Coop e noi.

» Inviato da valmaura il 12 April, 2016 alle 12:03 pm

In tempi non sospetti, ovvero dall’operazione Torri d’Europa, correva l’anno 2000, sostenemmo che qualcosa nella gestione delle Coop non quadrava e che era difficile spiegare il brusco passaggio da bilanci in florido attivo ad un rosso così marcato e repentino.
Facemmo e scrivemmo in questi anni diversi articoli sulla totale spartizione partitocratica dei consigli di amministrazione delle Coop e delle sue collegate, divenuti tradizionalmente il “buon ritiro” dei politici non più ricandidati o ricandidabili, dalla destra alla sinistra.
Quando la situazione iniziò palesemente a deteriorarsi, si parlava allora dei primi esuberi (un eufemismo che sta per licenziamento), chiedemmo ai sindacati ed anche ad alcuni lavoratori, che a rigor di logica e delle leggi che agevolano fiscalmente la cooperazione in Italia, avrebbero dovuto anche essere soci, se avessero letto in questi anni i bilanci e perché non si fossero mossi per tempo.
In fin dei conti non era difficile ma invece fondamentale per chi da questi dipendeva economicamente e rischiava di trovarsi in strada dall’oggi al domani.
Quando la bolla scoppiò scrivemmo articoli sulla vera storia delle Coop, politicamente parlando e sul passato di alcuni suoi, in particolare uno, “uomini forti”. La cui biografia sulla stampa veniva stranamente omessa e dimenticata.
Mettemmo persino pubblicamente la sede del Circolo Miani a disposizione delle persone coinvolte che cercavano un luogo dove riunirsi.
Senza risposte non insistemmo per non dare la falsa idea che volessimo “cavalcare”, non c’erano elezioni in vista per fortuna, il dramma di 17.000 persone (i soci prestatori) e dei 600 e passa lavoratori con famiglia.
Alcune settimane fa una signora che si batte contro il concordato realizzato a sole spese dei prestatori, che per altro parteciparono in misura molto ridotta (un migliaio o giù di lì) all’unica assemblea pubblica promossa al vecchio palasport, ci ha interpellato, come lista civica NO FERRIERA SI TRIESTE, per chiedere, come a tutte le forze politiche, partiti e movimenti, anche a coloro che furono i responsabili primi, politicamente parlando, del disastro e dei mancati controlli e dell’inerzia di Regione e Comune, di sottoscrivere un pubblico appello.
La nostra risposta fu la seguente.
Gentile signora,
nel sottoscrivere il testo da lei inviatoci, anche quale Lista civica NO FERRIERA Si Trieste, mi consenta di aggiungere che esso è fin troppo benevolo contro una classe dirigente e politica che ha tradito, non solo i cittadini prestatori, i soci ed i dipendenti, in ultima analisi Trieste di cui le Coop erano parte della sua storia.
Questo è un capitolo che per spirito di verità e giustizia deve essere ricostruito individuando non solo le precise responsabilità individuali e penalmente rilevanti, ma soprattutto scoperchiando le storture di un sistema che colpisce e penalizza sempre gli ultimi, ed ironia della sorte usando il nome della cooperazione sociale.
Come le abbiamo già detto usi di noi per quanto possiamo dare.
A presto

Maurizio Fogar per NO FERRIERA Si Trieste
. 23 marzo 2016.”
Spiegammo poi ripetutamente alla signora che in campagna elettorale ovviamente tutti giureranno sul loro sangue che aiuteranno, si batteranno, eccetera. E che contava invece mettere in luce responsabilità, quasi di tutti, e meriti pregressi, assai di pochi, se si volevano aiutare veramente le persone ingiustamente coinvolte e beffate.
Ebbene ora ricordiamo a tutti che uno dei candidati della lista civica NO FERRIERA SI TRIESTE, un giovane operaio, Davide Starc, fa parte, assieme alla madre per un importo prestato di 26.000 euro, di quei 17.000 soci finanziatori ed anche di quei mille che si riunirono. Anzi fu uno dei pochissimi dei presenti a votare contro all’iniquo concordato che penalizzava le 17.000 famiglie.
Lo facciamo perché chi vuole lo possa votare per il Comune anche a tutela dei propri interessi.
Che le chiacchiere, e purtroppo anche le firme, qui stanno a zero.




NO FERRIERA SI TRIESTE.

» Inviato da valmaura il 5 April, 2016 alle 10:33 am

Finalmente un voto utile, che serve e per cui merita tornare al seggio domenica 5 giugno.
https://youtu.be/EgAEVXj_3es



Sentirsi insufficienti.

» Inviato da valmaura il 4 April, 2016 alle 10:33 am

Ci ha lasciati Massimiliano, uno giovane che lottava da tempo con il cancro.
Massimiliano ha vinto e noi abbiamo perso.
Non ci siamo mai incontrati di persona. Ci aveva scritto mesi fa poi ci siamo sentiti più volte al telefono, anche lungamente. Le ultime parole le abbiamo scambiate poco tempo fa, lui rispondeva dal CRO di Aviano dove andava per terapie. Ma era come fosse stato sempre con noi, le sue idee erano le nostre. Molto semplici. La voglia di vivere normalmente senza essere ammorbati, a casa e sul lavoro, dalle esalazioni che ti rovinano vita e salute.
Lui ha vinto perché se ne è andato con grandissima dignità, conscio di quello che purtroppo aveva, e la sua voce anche nell’ultima telefonata era calma e serena. Ci ha dato una grandissima lezione di cui non gli saremo mai sufficientemente grati.
Noi abbiamo perso e continueremo a perdere se non riusciremo ad impedire simili tragedie.
Il nostro impegno in questi 18 anni è apparso alla luce di quanto accaduto a Massimiliano evidentemente insufficiente. Ci serva da lezione per la nostra pigrizia, la nostra debolezza e timore.
E ci sia di sprone nella consapevolezza che non ci possono essere compromessi o confronti sul principio della vita e della salute. E al diavolo i nostri piccoli egoismi.

Ci ha scritto Alberto. Lo pubblichiamo.
Ciao, Sono uno studente universitario, vivo a Trieste da ormai 4 anni, sono veneto, bellunese per la precisione. Voglio solo dirvi che vi stimo e apprezzo, per quello che fate e perché lo fate anche per noi, giovani non triestini, ma parte attiva della città. Se potessi, vi voterei perché di fronte all' incapacità di chi, istituzionalmente, dovrebbe rappresentarci, siete la sola e unica sana realtà civica. Proprio stamattina riflettevo: diritto alla salute o diritto al lavoro? Non sono per niente d'accordo su chi lo definisce un mero bilanciamento tra principi costituzionali. Come si può parlare di bilanciamento di fronte alla possibilità di fare del bene per 400 persone, e quella di farlo per 220 mila persone più le generazioni future e oltre? Credo che il "vivere alla giornata", pratica ormai molto di moda, sia un lusso che la politica non può e non deve permettersi. Se la lungimiranza è saggezza nell'agire, la saggezza è l'umiltà di voler ancora imparare il secolare insegnamento della natura, il rispetto per essa perchè troppo spesso ci scordiamo che noi siamo quì sì, ma solo di passaggio. Un abbraccio FORZA! Alberto




Un Referendum di cui nessuno parla. E vuole parlare.

» Inviato da valmaura il 1 April, 2016 alle 1:26 pm

Si quello di domenica 17 aprile, quello che riguarda le trivellazioni, o meglio per porre fine a scadenza dei contratti di concessione alle “sorelle” del petrolio dell’attività estrattiva.

Come Craxi, ma decisamente non gli portò fortuna, anche l’attuale Presidente del Consiglio, Renzi, per inciso mai eletto a quella carica dal voto popolare, invita gli italiani a far fallire l’istituto referendario non andando a votare e facendo così mancare il quorum del 50% più uno dei votanti.

Non male per un Premier che spara giudizi su tutto ma che qui segue la più anonima via di fuga, rifiutandosi di entrare nel merito della vicenda posta, si badi bene, per la prima volta da un Referendum indetto su richiesta di dieci Regioni italiane.

Votando Si, contrariamente all’umano buon senso, si dice in realtà no al proseguimento indiscriminato delle trivellazioni, soprattutto nel nostro mare, alla scadenza delle attuali concessioni in essere.

Tutto sembrava filare liscio per gli amici delle sette sorelle del petrolio fino a ieri, quando è esplosa la bomba Guidi sul Governo Renzi, che ha lambito pure la “Maria Elena” (Boschi) incautamente citata, non bastassero le vicende paterne della Banca Etruria, dalla ministra dimissionaria nelle sue telefonate con il convivente e socio in affari della Total, regolarmente intercettate dalla magistratura inquirente che aveva pure chiesto l’arresto del compagno della ministra, che non è parlamentare e non gode dell’impunità.

Ora questo fatto apparentemente clamoroso ma solo per chi non ha memoria della storia recente del nostro Paese, ovvero del costante intreccio tra affari e politica con decine di casi analoghi a partire dai primi anni Sessanta del Novecento, con i boiardi del petrolio, della chimica e della siderurgia, ma anche con le ditte farmaceutiche, riapre fragorosamente la questione referendaria ridando speranze ai sostenitori del SI.

Magari avessimo a Trieste i magistrati inquirenti che conducono questa ed altre indagini.

Come diceva Martin Luther King? I have a dream.

Ovviamente NO FERRIERA Si Trieste invita triestini e muggesani ad andare a votare la domenica del Referendum e se lo credono, sostenere le Regioni proponenti votando SI.

Comunicato Stampa  -  Invito

Sabato 2 aprile, dalle ore 16 alle 19.30, in via delle Torri, lato piazza San Giovanni, secondo appuntamento settimanale dei candidati della Lista civica NO FERRIERA Si Trieste con i cittadini.

In questo punto d’incontro settimanale che accompagnerà tutta la campagna elettorale fino alle elezioni di giugno, la lista civica ogni sabato parlerà, ma soprattutto ascolterà, i concittadini sulle problematiche più sentite della nostra comunità.

Saranno distribuiti volantini e materiale informativo, verrà esposta una mostra fotografica di una quindicina di gigantografie e ci sarà l’intervento di Maurizio Fogar.

Una edizione straordinaria degli abituali TG da Strada che da anni vengono organizzati nelle strade e piazze di Trieste per affiancare i significativi risultati, una media di trentamila contatti settimanali che fa della pagina Facebook del Circolo Miani una delle più frequentate sui Social Forum.




La verità e la realtà.

» Inviato da valmaura il 29 March, 2016 alle 10:48 am

A leggere di politica, almeno quella che passano il piccolo giornale e telequattro, sembra di vivere su di un altro mondo. E se non altro questo spiega bene perché ben oltre la metà degli elettori non si avvicini ai seggi.

Prevalgono le beghe intestine ai vari schieramenti, nessuno ne è esente nemmeno i 5Stelle, le polemiche un tanto al chilo, le solite banalità e soprattutto l’ignoranza della verità, di come sia la realtà che i cittadini, insomma le persone normali, si trovano di fronte ogni giorno che Dio manda in terra.

A sentirli parlare di Ferriera, di Porto, di Sanità uno, senza essere un premio Nobel, intuisce subito che questi non sanno nulla o quasi di cosa stiano discutendo. Non conoscono la realtà: tecnica, impiantistica, finanziaria, oltre che inquinante, della Ferriera, nemmeno alla lontana.

Ripetono cose sentite dire e banalità scritte e riscritte. La spiegazione più lampante perché in sedici anni, cioè da quando nel 2000 l’allora proprietà decise e comunicò la volontà di chiudere lo stabilimento di Trieste, politica, istituzioni, industriali e sindacati non sono stati capaci di fare nulla, sperperando occasioni e finanziamenti, fino ad arrivare all’odierno disastro.

Del Porto basti la considerazione che un bambino, ma non loro, capisce. Che senza spazi adeguati non ci può essere alcun futuro.

Ed infatti gli spazi vengono negati per tenere in vita una fabbrica morta come la Ferriera che ostacola pure la costruzione della piattaforma logistica portuale.

Si sposta l’attenzione sul recupero immobiliare di Porto Vecchio, per chi?

Per una popolazione in costante e crescente calo demografico con oltre 18.000 unità abitative vuote ed inutilizzate in città, e si vaneggia di “centomila”, perché allora non un milione che Aiazzone era un dilettante, nuovi abitanti a Trieste. Il tutto ha il sapore di una delle più grandi speculazioni immobiliari e finanziarie d’Europa.

Sulla Sanità non occorrono molte parole, basta quello che ognuno di noi è costretto a vivere se deve ricorrere agli ospedali, ai pronti soccorsi che di pronto nulla hanno, o devono attendere una visita specialistica o peggio una ecografia per non parlare di Tac e Risonanze.

Il degrado dei quartieri? Quale degrado se i politici nostrani i quartieri e la gente li visitano frettolosamente solo in campagna elettorale per imbucare i loro “santini”.

Voi che conoscete queste pagine a cura del Circolo Miani e di NO FERRIERA avete mai letto o ascoltato su TeleAntenna cose più vere, corrette ed approfondite, pronunciate dagli altri, TUTTI gli altri?

Rispondete con verità e dopo scegliete chi votare e a chi affidare il nostro futuro.

NO FERRIERA SI TRIESTE!





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