Circolo Miani - News Correnti




Home | Notizie | Articoli | Notizie flash | Foto | Video | Collegamenti | Scarica | Sondaggi | Contattaci

'L'Eco della Serva'
Fatti e misfatti della settimana

Gli onesti prenditori di Confindustria.
Come mai tace il garrulo presidente? Li caccia? ¡°Ero in cassa integrazione ma l¡¯azienda mi ha chiesto di lavorare. Pagato dall¡¯Inps¡±. I sindacati: ¡°Cos¨¬ centinaia di datori di lavoro hanno frodato lo Stato¡± (per almeno 2,7 miliardi..
(Leggi tutta la notizia)


Notizie Flash

Perché?
In quella landa desolata del piazzale di Valmaura, rovente per il sole ed il cemento, il Comune ha fatto abbattere ieri tre alberi (ne rimangono solo due ma temiamo ancora per poco) assolutamente sani ed integri, e siamo..
(Leggi tutta la news)


Contenuti
*Circolo Miani
*Ferriera: le analisi della procura
*Questionario medico Ferriera

Dati Accesso
Accesso Richiesto

Nome:
Pass :

Memorizza Dati

RegistratiPassword Persa?




Circolo Miani » News Correnti » Page 89

Immediate dimissioni!

» Inviato da valmaura il 5 October, 2018 alle 10:01 am

“Addetti comunali a scuola di autodifesa” «Dover ricorrere a questi strumenti è una sconfitta, ammette l'assessore ai Servizi Sociali, Carlo Grilli. Significa che, a causa di scelte sbagliate fatte dalla politica, è venuto meno il rapporto di fiducia tra i Servizi Sociali e gli utenti». Secondo l'assessore, che sottolinea come i corsi di autodifesa siano iniziative di prevenzione, «il sistema delle politiche sociali è stato disintegrato, nella sua essenza, e dover ricorrere a strumenti per fare sentire più sicuri i dipendenti dimostra come esistano due parti lese: l’utente esasperato, da un lato, e il dipendente intimorito dall’altro». Bene, anzi male. E visto che l’assessore comunale Grilli ha l’onestà intellettuale di condividere quanto da noi ripetutamente scritto, e da quasi un anno, su queste pagine, tragga le logiche e dovute conseguenze. Ovvero rassegni le sue irrevocabili dimissioni quale responsabile politico di questo sfascio. Altrimenti saremmo di fronte all’ennesimo caso di dissociazione tra una analisi corretta e l’assenza della sua naturale quanto dovuta conclusione. E figurarsi ora che si sta profilando l’iter per il riconoscimento a migliaia di famiglie del nuovo “reddito di cittadinanza”. Ma non è solo l’assessore Grilli che deve lasciare. Responsabili quanto e come lui sono i vertici amministrativi del suo assessorato, a partire dalla direttrice De Candido a scendere. Non devono rimanere un minuto di più in quegli uffici. https://www.facebook.com/circolo.miani/photos/a.1497907753813521/2304108583193430/?type=3&theater


Riace e Trieste. E la FERRIERA. Sindaci e giustizia a corrente alternata.

» Inviato da valmaura il 4 October, 2018 alle 9:40 am

Ieri il Sindaco di Riace viene arrestato per un uso “disinvolto” delle norme di legge sull’immigrazione, per favorire accoglienza ed integrazione. A Trieste il Sindaco Dipiazza dichiara disinvoltamente alla stampa, e per la seconda volta, di non aver applicato le norme di legge sulla tutela ambientale, ovvero la presentazione di un Piano d’Azione Comunale corretto e completo nella zonizzazione (inquinamento acustico da fonte industriale), di cui per altro il Comune di Trieste è inadempiente da anni, per “non favorire”, a suo dire, la Ferriera. Due pesi e due misure dunque nel far rispettare le leggi dello Stato da parte di chi ne ha l’incombenza. Oltretutto si palesa, evidente e grande come una casa, un’altra ipotesi di reato, quello di omissione di atti d’ufficio, stavolta nei confronti della Regione che per legge, non per piacere nà discrezione, ha l’obbligo, ripetiamo l’obbligo, di esercitare il dovere di surroga nei confronti del Comune (Polli e Dipiazza), sostituendosi a questo con un commissario ad acta per far rispettare la legge ed emanare un vero PAC sull’inquinamento acustico. Ma non basta. Il Comune annuncia l’utilizzo dei famosi quanto misteriosi legali veneti, pagati ben 51.000 euro nostri per produrre, entro il 31 maggio, scaduto da quattro mesi abbondanti nel più totale silenzio dei Riccardo Cuor di Leone che siedono sui banchi delle opposizioni a Palazzo Cheba, un parere ed una indicazione per una azione, legale, contro la Regione e la Ferriera, per “resistere” ora al TAR contro il ricorso della proprietà Ferriera. Il nuovo costo per Trieste? Schei, palanche od euro fa lo stesso. Poi ciclicamente ricompare il Cinque Stelle Ussai con l’ennesima (ne produce in media quattro all’anno e servono soprattutto per ricavarne delle comparsate su stampa e Tivù) inane interrogazione in Consiglio regionale. Sono gli stessi esponenti dei Cinque Stelle, il secondo era Paolo Menis, che un anno fa non si degnarono nemmeno di rispondere all’invito fatto loro dal Circolo Miani e Servola Respira di incontrarsi (Serracchiani e Grim invece risposero) per essere informati sulle reali condizioni degli impianti e del ciclo produttivo della Ferriera. Ed i risultati li apprezzano oggi. E non risponde nemmeno il capogruppo, deve essere una costante dei cinque stelle triestini, al Senato, Stefano Patuanelli, alle tre richieste pubbliche rivoltegli dal Circolo Miani di intervenire sul Ministro all’Ambiente Costa, in quota governativa pentastellata, per fare ispezioni tecniche senza preavviso su taratura e funzionamento delle apparecchiature di misurazione installate nelle centraline ARPA di Trieste. Qui non servono vuote parole e teorie “universitarie” bisogna conoscere, lo abbiamo scritto e detto inutilmente centinaia di volte a tutti gli interessati, buon ultimo a Scoccimarro, la realtà degli impianti ed il ciclo produttivo della Ferriera, per ottenere quegli aggiustamenti che almeno riducano impatto e disagio. Cosa puntualmente avvenuta ed in corso d’opera da quando ha avuto inizio la collaborazione tra Servola Respira, Circolo Miani e la direzione della Ferriera. Stranamente tenuta nascosta e ben occultata ai triestini da tutti (piccolo giornale, TeleCamberquattro, Rai Regionale) i cosiddetti “organi d’informazione” locali. Tutto il resto sono chiacchiere stantie e trappole per gonzi che invece sulla stampa trovano pronta quanto ampia ospitalità. Un vero e proprio inganno perpetrato a danno della nostra comunità. L’imbarazzo poi di Scoccimarro e Fedriga? Bisogna capirli poverini sono impegnati a sparecchiare in tutta fretta i quattro o cinque tavoli annunciati solo un mese fa. Stavolta i consulenti Boscolo e Barbieri (a proposito siamo curiosi di conoscere l’esito del suo “lavoro” giunto al decimo mese su 12, pagato sempre da noi 34.000 euro per il Comune), che l’efficacia del primo l’abbiamo già verificata sul “campo”, la tanto elogiata e blindata ARPA e le cinque sigle di comodo buone per tutte le stagioni dovranno digiunare. Mentre tirano la cinghia e combattono l’inedia consigliamo loro la lettura di due libri. Si lo sappiamo che è psicoanalisi, ma male non fanno: “Avere o essere” di Erich Fromm ed “Essere o apparire” di Enrico Girmenia Prosit!


Come va la Ferriera?

» Inviato da valmaura il 3 October, 2018 alle 2:40 pm

Cominciamo subito con il lasciar perdere quanto dicono Regione e Procura basandosi sui dati Arpa e consulenti vari, e quanto commentano i “politici”. Ne parleremo in altra occasione perché cose da scrivere ce ne sono, eccome. In aprile è iniziato un confronto tra direzione Ferriera (Acciaierie Arvedi e Siderurgica Triestina) da un lato e Servola Respira e Circolo Miani dall’altro. Le ragioni di questa scelta delle due associazioni che per prime, con più forza e da vent’anni hanno sollevato il problema dell’inquinamento prodotto da questo stabilimento, e non solo da questo, sono chiare e semplici. Preso atto che in appunto venti anni Istituzioni, enti di controllo (tutti) e forze politiche vecchie e nuove non erano stati capaci, o forse non avevano voluto che qui le chiacchiere, fiumi di chiacchiere, stanno a zero, di risolvere il problema con la chiusura della Ferriera anche quando c’ erano tutte le condizioni obbiettive, decidere altra destinazione per il sito (Porto), e salvaguardare i posti di lavoro. E preso atto che oggi l’unica a poter chiudere stabilimento od almeno Area a caldo è la nuova proprietà, in attesa di futuri sviluppi dell’area e della logistica portuale in estensione del Porto Franco. Tutto ciò detto Circolo Miani e Servola Respira avevano deciso di intraprendere un percorso non facile né semplice di confronto con i vertici della Ferriera per verificare la possibilità di ridurre nel frattempo, e non in attesa del “sol dell’avvenir”, i danni e disagi percepiti dai triestini e muggesani. Dopo vari sopralluoghi e riunioni, tra i tecnici aziendali e Romano Pezzetta e Maurizio Fogar, dentro e fuori, questa la novità non da poco, la fabbrica, nella riunione di ieri abbiamo tirato un primo bilancio. Grazie a questo lavoro comune si sono già ottenuti alcuni concreti risultati. L’inquinamento acustico è diminuito in maniera significativa e calerà ancora, specie di notte, grazie ad alcune misure in via di attuazione ed a lavori che ditte esterne faranno su alcune fonti di rumore entro due o tre settimane. La situazione delle polveri che si innalzano in condizioni di particolare ventosità dall’area dei cumuli e dai nastri trasportatori verrà risolta con nuovi interventi manutentivi e l’acquisto di nuove macchine operatrici. Il traffico pesante di Tir in uscita ed entrata dalla Ferriera, lato Scalo Legnami, che intasa via Svevo è in attesa di una soluzione con la risposta dell’Autorità portuale alla richiesta avanzata dalla Direzione Ferriera di deviare il traffico pesante direttamente sulla Superstrada attraverso un varco stradale che dia su Rio Primario. E dopo questi primi interventi la collaborazione tra i vertici Ferriera e le due associazioni proseguirà con il passo successivo riguardante la funzionalità degli aspiratori presenti sui vari impianti per captare polveri , fumi e gas. Quando nel 1998 Circolo Miani e Servola Respira denunciarono la insostenibilità della situazione, nel completo silenzio di tutti gli altri, ed i danni che questa causava alla salute ed alla qualità della vita di tantissime persone fuori e dentro la Ferriera, l’impegno era rivolto alla soluzione concreta dei problemi. Oggi, preso atto almeno per ora della situazione è sempre questo impegno ad ispirare la nostra scelta grazie anche alla disponibile collaborazione dimostrata dai vertici aziendali. Caso forse unico in Italia e non solo. https://www.facebook.com/circolo.miani/photos/a.1497907753813521/2302943226643299/?type=3&theater


Omertà!

» Inviato da valmaura il 1 October, 2018 alle 12:13 pm

Il piccolo giornale ha pubblicato le dichiarazioni del Sindaco “Trieste è immune da mafia, camorra, drangheta”. Cosa da far impallidire le belinate di Giorgi sui “Bambini italiani” su cui invece si è scatenato, giustamente per “il nulla” di Giorgi che però amministra il nostro Comune, un putiferio. Orbene noi che spediamo ogni cosa che scriviamo, ogni giorno, a televisioni e giornali, ben sapendo che non pubblicheranno mai, salvo TeleAntenna, le nostre notizie, abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione del loro silenzio. Ma anche del silenzio degli intellettuali triestini, delle forze politiche, del mondo industriale e sindacale. La gravità delle dichiarazioni del primo cittadino che sembra ignorare la storia recente della città e dei suoi rapporti con la malavita organizzata, è sconcertante, ma più sconcertante ancora è il silenzio che le ha circonfuse e circondate. A chi dice, e scrive: “Cosa c'entra con Trieste?” Noi rispondiamo così: “Un esempio pratico. Quando lei va a passeggiare in viale Romolo Gessi, al cinema Ariston a vedersi un film, o al bar vicino per caffè e gelato, ebbene guardi il palazzone di sopra. La Mafia del Brenta, la banda di Felice Maniero, riciclò una parte del bottino acquistando l'intero immobile. Ed uno si domanda cosa ci azzecca con Trieste?” Vi racconteremo ora un altro fatto, non opinioni ma la nuda e cruda realtà. Nei primi anni duemila il quotidiano capofila del Gruppo editoriale di cui il Piccolo fa parte, ovvero La Repubblica, svolgeva una approfondita inchiesta a doppia pagina sull’Amianto e sulle sue “Fabbriche della Morte”. Contemporaneamente a Trieste moriva per Mesotelioma da Amianto, un tumore che non lascia scampo, un marittimo neanche sessantenne componente il direttivo dell’Associazione Esposti Amianto. Il vicepresidente della stessa accompagnò la vedova al Piccolo per l’acquisto e la pubblicazione del necrologio. In esso, dopo il nome del congiunto, stava scritto “ennesima vittima dell’amianto”. Orbene il quotidiano locale si rifiutò di pubblicare il necrologio e respinse l’inserzione già pagata. Perché? Semplice, non bisognava scrivere la parola “Amianto”. Lo stesso comportamento attuato dai due principali quotidiani siciliani nel 1970 quando si rifiutarono di pubblicare il necrologio a pagamento della vedova del giornalista Mauro De Mauro, per le parole “assassinato dalla mafia”. Ne scrivemmo a Corrado Augias che commentava su Repubblica la pagina delle lettere, da oltre dieci anni siamo ancora qui ad attendere risposta. Nella foto. Il Procuratore Capo di Palermo, Giancarlo Caselli, con Maurizio Fogar a Trieste. https://www.facebook.com/circolo.miani/photos/a.1497907753813521/2301587316778890/?type=3&theater


Il Piccolo? Meglio un caffè! “Basta parlar de ste monade, parlemo de bori”

» Inviato da valmaura il 30 September, 2018 alle 10:44 am

Non comperate il Piccolo e se proprio volete leggerlo risparmiate venti centesimi e bevetevi un buon caffè con un pessimo quotidiano annesso in un bar di vostro gradimento. Di Beppe Grillo si può condividere tutto, in parte o per niente di quello che dice ma certamente non si può non dargli ragione quando dieci anni fa sollevava per l’ennesima volta uno dei nodi centrali della malattia della democrazia in Italia: quello della quasi totale assenza di una informazione, scritta e radiotelevisiva, degna di questo nome. E se in Italia stiamo male a Trieste invece malissimo. Da quasi sempre in città e provincia, che qui è la stessa cosa, esiste un regime di sostanziale monopolio. Nella carta stampata esso è rappresentato dal quotidiano Il Piccolo con l’appendice del giornale della minoranza slovena il Primorski Dnevnik, per altro finanziato quasi totalmente dai contributi statali. Nella televisione la situazione pressoché dominante, tolta la lottizzazione RAI, appartiene a Telequattro. E fin qui niente di nuovo. Ma merita anche un discorso a se quell’ Ordine dei Giornalisti, per la cui soppressione ci battiamo da anni e che fino a poco tempo fa esisteva solo in qualche paese da dittatura sudamericana, ora pare solo in Italia. Una struttura voluta da Mussolini, Benito non Alessandra, per porre sotto un più rigido controllo censorio la stampa. Senza la tessera dell’Ordine non potevi scrivere, come senza la tessera di partito (PNF) non lavoravi. Come funziona l’Ordine del Friuli Venezia Giulia ve lo racconto in poche righe. Correva l’anno 1986, e ritenni di partecipare all’assemblea annuale dei giornalisti della Regione dove si dovrebbe affrontare anche il comportamento deontologico e professionale della nostra categoria. Ci andai perché ritenevo giusto chiedere all’Ordine un intervento su alcuni suoi iscritti in merito a quanto successo in occasione della presentazione, nel dicembre dell’anno prima, del notissimo libro “Delitto imperfetto” (che per chi non lo sa ricostruisce il clima politico che ha portato all’omicidio del Prefetto di Palermo, Carlo Alberto Dalla Chiesa, padre di Nando, della moglie Setti Carraro e dell’autista, da parte della mafia) alla presenza dell’autore, il prof. Nando Dalla Chiesa, ospite a Trieste del Circolo Miani, e proprio presso la sala del Circolo della Stampa. Ebbene nel solito comunicato stampa che il Miani aveva diramato a tutti gli organi d’informazione per annunciare l’incontro c’era in finale così scritto: “interverrà l’autore, Nando Dalla Chiesa, docente di sociologia all’Università Bocconi di Milano, figlio del Prefetto di Palermo, Carlo Alberto Dalla Chiesa, generale dei Carabinieri, assassinato dalla mafia”. Ora sul quotidiano di Udine, Messaggero Veneto, diretto da Vittorino Meloni, la notizia era stata così riportata: “interverrà l’autore, Nando Dalla Chiesa, docente di sociologia all’Università Bocconi di Milano, figlio del Prefetto di Palermo, Carlo Alberto Dalla Chiesa, generale dei Carabinieri, morto ammazzato”. E punto. Vi siete accorti cosa c’era di diverso? Vi voglio aiutare: “l’assassinato dalla mafia” si era trasformato in “morto ammazzato”. Insomma sul quotidiano di Udine la parola mafia nel 1986 era disdicevole da scrivere ed il generale, assieme alla moglie, era stato vittima di un incidente, che ne so di un camionista impazzito che dopo averlo travolto nel centro di Palermo aveva fatto pure retromarcia per distruggere la vettura che lo seguiva ed accoppare l’autista. Allora senza voler per questo sostenere che il Messaggero Veneto fosse come i giornali siciliani che in quei tempi rifiutavano perfino i necrologi a pagamento delle vittime della mafia dove ne comparisse il nome (vedere il caso della vedova del giornalista Mauro De Mauro), ritenevo utile chiedere all’Ordine che appunto deve vigilare sulla correttezza professionale dei suoi iscritti, un intervento in merito. Nulla da fare, davanti ad una sparuta assemblea di quasi tutti pensionati in là con gli anni, interrotto subito dall’anziano presidente di allora, e dopo aver ascoltato solo di come l’associazione investiva lucrativamente le quote sociali negli allora mitici BOT, venivo apostrofato da un “collega” dalla sala, un quasi giovane di stazza più larga che alta dirigente dell’Ufficio Stampa della Regione, con questo grido belluino “basta parlar de ste monade, parlemo de bori”. Quanto accade poi in questi ultimi trenta anni nel mondo dell’informazione triestina non deve stupire poi più di tanto, cambiano le proprietà, i direttori, le linee politiche ma resta assolutamente invariata la difesa dei poteri forti localmente, del sistema dei partiti, le marchette giornalistiche a questo o quell’altro imprenditore, le interviste prone a novanta gradi ai potenti. Senza mai un sussulto di dignità professionale da parte della pletora di professionisti strapagati ma con giornali per due terzi confezionati sfruttando il lavoro (?) dei cosiddetti collaboratori esterni. Una cartina da tornasole utile per capirlo è la vicenda Ferriera. Una storia di tre inquinamenti, quello ambientale, quello politico e quello dell’informazione. Provate a rileggerla in quest’ottica e tutto vi sarà più chiaro. Dunque non comperate Il Piccolo e buon caffè a tutti.



« PrecedentePagina 1Pagina 2Pagina 3Pagina 4Pagina 5Pagina 6Pagina 7Pagina 8Pagina 9Pagina 10Pagina 11Pagina 12Pagina 13Pagina 14Pagina 15Pagina 16Pagina 17Pagina 18Pagina 19Pagina 20Pagina 21Pagina 22Pagina 23Pagina 24Pagina 25Pagina 26Pagina 27Pagina 28Pagina 29Pagina 30Pagina 31Pagina 32Pagina 33Pagina 34Pagina 35Pagina 36Pagina 37Pagina 38Pagina 39Pagina 40Pagina 41Pagina 42Pagina 43Pagina 44Pagina 45Pagina 46Pagina 47Pagina 48Pagina 49Pagina 50Pagina 51Pagina 52Pagina 53Pagina 54Pagina 55Pagina 56Pagina 57Pagina 58Pagina 59Pagina 60Pagina 61Pagina 62Pagina 63Pagina 64Pagina 65Pagina 66Pagina 67Pagina 68Pagina 69Pagina 70Pagina 71Pagina 72Pagina 73Pagina 74Pagina 75Pagina 76Pagina 77Pagina 78Pagina 79Pagina 80Pagina 81Pagina 82Pagina 83Pagina 84Pagina 85Pagina 86Pagina 87Pagina 88 • Pagina 89 • Pagina 90Pagina 91Pagina 92Pagina 93Pagina 94Pagina 95Pagina 96Pagina 97Pagina 98Pagina 99Pagina 100Pagina 101Pagina 102Pagina 103Pagina 104Pagina 105Pagina 106Pagina 107Pagina 108Pagina 109Pagina 110Pagina 111Pagina 112Pagina 113Pagina 114Pagina 115Pagina 116Pagina 117Pagina 118Pagina 119Pagina 120Pagina 121Pagina 122Pagina 123Pagina 124Pagina 125Pagina 126Pagina 127Pagina 128Pagina 129Pagina 130Pagina 131Pagina 132Pagina 133Pagina 134Pagina 135Pagina 136Pagina 137Pagina 138Pagina 139Pagina 140Pagina 141Pagina 142Pagina 143Pagina 144Pagina 145Pagina 146Pagina 147Pagina 148Pagina 149Pagina 150Pagina 151Pagina 152Pagina 153Pagina 154Pagina 155Pagina 156Pagina 157Pagina 158Pagina 159Pagina 160Pagina 161Pagina 162Pagina 163Pagina 164Pagina 165Pagina 166Pagina 167Pagina 168Pagina 169Pagina 170Pagina 171Pagina 172Pagina 173Pagina 174Pagina 175Pagina 176Pagina 177Pagina 178Pagina 179Pagina 180Pagina 181Pagina 182Pagina 183Pagina 184Pagina 185Pagina 186Pagina 187Pagina 188Pagina 189Pagina 190Pagina 191Pagina 192Pagina 193Pagina 194Pagina 195Pagina 196Pagina 197Pagina 198Pagina 199Pagina 200Pagina 201Pagina 202Pagina 203Pagina 204Pagina 205Pagina 206Pagina 207Pagina 208Pagina 209Pagina 210Pagina 211Pagina 212Pagina 213Pagina 214Pagina 215Pagina 216Pagina 217Pagina 218Pagina 219Pagina 220Pagina 221Pagina 222Pagina 223Pagina 224Pagina 225Pagina 226Pagina 227Pagina 228Pagina 229Pagina 230Pagina 231Pagina 232Pagina 233Pagina 234Pagina 235Pagina 236Pagina 237Pagina 238Pagina 239Pagina 240Pagina 241Pagina 242Pagina 243Pagina 244Pagina 245Pagina 246Prossima »


MeteoSat
Previsioni Oggi Previsioni Domani Previsioni DopoDomani
Copyright © 2005 by Circolo Miani.
Powered by: Kreativamente.3go.it - 12 August, 2020 - 11:53 am - Visitatori Totali Nr.