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Circolo Miani » News Correnti » Page 76

Giardini chiusi … da inquinamento “diffuso”.

» Inviato da valmaura il 29 April, 2017 alle 2:40 pm

Breve cronistoria. E’ trascorso oltre un anno da quando su iniziativa, elettoralmente suicida, del precedente sindaco Cosolini, sono state commissionate all’ASS le analisi sulle urine e all’Arpa le campionature sulla superficie dei terreni di alcune aree verdi e giardini.

Ottime iniziative peccato che per farle l’amministrazione di centrosinistra si è mossa con cinque anni di ritardo. Sempre meglio, sosterrà qualcuno, che i dieci anni precedenti a guida Dipiazza dove neppure questo era stato fatto, ma a parole invece …

Da allora sono passati tredici mesi letteralmente rubati ai bambini ed al loro diritto di giocare sui prati e nel verde, anche nei campi giochi durante la ricreazione scolastica.

Che ha fatto il Comune di Trieste in questi lunghissimi mesi pur avendo a disposizione 350.000 euro per gli interventi di bonifica urgente stanziati, una volta tanto, tempestivamente dalla Regione?

Tavoli. Si avete capito bene cinque o sei riunioni a scadenza bimestrale con Regione, Ass, e consoci, per decidere nell’ordine: come definire le cause dell’inquinamento, cosa fare e chi coinvolgere, se era il caso di rifare caratterizzazioni e campionature (come se gli inquinanti sparissero da soli o fossero stati scritti male i risultati). Morale della favola le aree verdi nel frattempo sono state lasciate più o meno nel più completo abbandono. Due transenne, qualche stampato con una mano nera appeso agli alberi col nastro da pacchi, e via andare.

La Giunta Dipiazza ed il centrodestra è riuscita nell’impresa di respingere in Comune perfino una mozione presentata dai 5Stelle in cui si chiedeva di menzionare la Ferriera tra le cause dell’inquinamento, viste per altro le risultanze inequivocabili delle analisi anche in piazzale Rosmini dove di macchine ne passano dieci all’ora e non vanno a carbonella.

Orbene Sindaco e Giunta che si sperticano in roboanti dichiarazioni quotidiane, anche se da un po’ di tempo è calato un sipario di imbarazzati silenzi che è meglio non ricordare i “cento” giorni, sul “chiudo quel cancro” domani, spalleggiati dal trio ambientalista di fiducia, sono riusciti nell’impresa di far passare la formuletta “dell’inquinamento diffuso”, et voilà la Ferriera è scomparsa.

Peccato solo che i 5Stelle non abbiano perseverato con iniziative sul territorio a tenere vivo il problema che centinaia di famiglie vivono quotidianamente, come denunciato nell’interrogazione presentata dalla consigliera di NO FERRIERA Aurora Marconi, ed approvata, in Settima Circoscrizione (da Aquilinia a Chiarbola compresa).

Poi una banalissima questioncella. A che serve bonificare se contestualmente non si eliminano le fonti dell’inquinamento?

Forse è per questo che in Comune hanno preteso di escludere la Ferriera dalle supposte cause. Istruttivo, no?

Come guardare la mappa qui sotto delle zone trovate inquinate.

Al centro ci sta esattamente la Fer….., pardon “l’inquinamento diffuso”.




25 aprile a Trieste.

» Inviato da valmaura il 26 April, 2017 alle 1:55 pm

25 aprile a Trieste.

Da riformare e rifondare.

 

Francamente la celebrazione del 25 aprile, giornata dell’insurrezione nazionale promossa dal Comitato Liberazione Nazionale Alta Italia il 25 aprile 1945, contro tedeschi e fascisti, a Trieste nella Risiera di San Sabba (unico campo di concentramento e sterminio in Italia) così proprio non va.

Divenuta un rito stanco ed ingessato, lontano oramai mille miglia dallo spirito, gli ideali, le emozioni, i sentimenti delle donne e degli uomini liberi che concorsero a liberare il nostro Paese.

Sentire poi i politici fare i discorsi “celebrativi” di valori che loro stessi contribuiscono con il loro agire quotidiano a mistificare nella realtà, è pure altamente diseducativo.

Si ritorni ad una cerimonia viva e sobria, dove gli interventi siano affidati a storici, triestini, italiani ed europei, con la partecipazione attiva dei presenti, con lettura di testimonianze e lettere di coloro che parteciparono alla lotta di Liberazione ed alla redazione della nostra Costituzione.

Con la possibilità dei presenti di partecipare al dibattito, magari preceduto da seminari ed incontri cittadini nelle settimane antecedenti.

Anche i riti religiosi vanno spostati ad altro orario così come la presenza delle istituzioni va delegata al Prefetto in nome della Repubblica. Sindaci ed amministratori locali vengano pure ma alla stregua di come partecipa un normale cittadino.

Solo così si riuscirà a ricordare come cosa viva ed attuale l’esperienza della Resistenza.

 




Ferriera. A Milano corre voce …

» Inviato da valmaura il 24 April, 2017 alle 2:27 pm

Ferriera. A Milano corre voce …

Che a luglio Arvedi lasci Trieste.

 

No tranquilli, Dipiazza ed il suo seguito non ci azzeccano per nulla anche se, grazie alla complicità suicida del Piccolo e quella usuale di Telequattro (viene tremore alle mani nel battere sulla tastiera i loro nomi), faranno scaramazzo gigante per accreditarsene il merito.

Ma partiamo dalle voci che girano sempre più insistentemente, e da qualche tempo, a piazza affari meneghina. Si vocifera, ed a farlo non sono proprio dei signori Nessuno, che Arvedi fatti due conti, ma anche quattro, avrebbe maturato la decisione di lasciare Trieste, ovvero la produzione di ghisa e carbon Coke, ma anche un laminatoio che per i noti problemi sta lavorando a scartamento fortemente ridotto. L’abbandono parziale o addirittura totale dovrebbe avvenire a luglio o, al più tardi a fine estate.

Le ragioni sono presto dette, e da noi scritte anche su queste pagine in tempi non sospetti, il conto economico per l’imprenditore di Cremona non regge né sta in piedi.

Insomma superati i due anni di vincolo economicamente vantaggiosissimo per la proprietà, e che sono scaduti nell’ottobre 2016, posti dal decreto governativo “Crisi complesse” che di fatto addebita pure al nostro denaro il costo delle bonifiche (un centinaio, euro più, euro meno, di milioni). Incassati i 47 milioni statal-regionali, ed i cento della Banca Europea di Investimenti. E visto che continuare a prodursi a Trieste la ghisa ed il carbone coke gli costa almeno un terzo di più che comperarselo agli attuali, in discesa, prezzi di mercato. E che Siderurgica Triestina, vedere i bilanci, perde per la produzione “a caldo” dal mezzo al milione di euro al mese. Ed inoltre che la cordata di cui Arvedi fa parte potrebbe a breve aggiudicarsi l’Ilva di Taranto.

Ecco insomma il Cavaliere, che finanziariamente non naviga nell’oro propriamente detto (come affermato più volte dal Presidente della Commissione Industria del Senato, ma anche pubblicato da SiderWeb il sito ufficiale degli industriali siderurgici italiani di cui il Gruppo Arvedi fa parte) e la cui società non è quotata in Borsa, fatto un rapido conto economico sarebbe intenzionato, a dare ascolto a queste voci lombarde, a lasciare l’esperienza triestina dopo averne tratto tutti, per lui si intende, i vantaggi possibili. E per di più evitando così ora di metter mano al portafoglio per pagare gli ingenti lavori necessari sugli impianti.

Ovviamente l’alibi glielo ha offerto questa politica su di un piatto d’argento.

Quel “clima ostile” di cui Arvedi si è più volte pubblicamente lamentato.  Attenzione, “ostile” a parole ma ininfluente nella sostanza e irrilevante per le scelte della proprietà, che “seguono il danaro”.

Chi ci muove l’obiezione di cadere in fallo quando ripetutamente scriviamo che l’amministrazione Dipiazza, la maggioranza di centrodestra accompagnata dai tre fidi scudieri, ha sostanzialmente sbagliato tutto, ma proprio tutto, se la volontà era quella effettiva di chiudere in “cento” o più giorni (il 19 aprile fanno dieci mesi esatti dall’insediamento del Sindaco e ben oltre i “trecento” di giorni) la Ferriera o almeno una parte di essa, costui sostiene che in realtà Dipiazza non ha sbagliato proprio nulla perché la Ferriera con il suo inquinamento sta sempre là, come prima più di prima: recitava a Sanremo una canzone molto orecchiabile nei decenni.

Perché questo vorrebbe questa politica.

Insomma il famoso gioco delle parti tra il poliziotto buono (Dipiazza) e quello cattivo (Serracchiani) uniti nel lasciare le cose come stanno.

A proposito il fatto che si svolga a Trieste l’annuale premio sul “buon” giornalismo suona a beffa e oseremmo dire, oltraggio. E che a presentare e pontificare siano anche gli autori di quella sistematica disinformazione che Piccolo e Telequattro mettono in piazza quotidianamente è veramente superare ogni limite del grottesco.

Ma si sa questi sono usi ed adusi a premiarsi a vicenda.




Ferriera. Ma per favore!

» Inviato da valmaura il 22 April, 2017 alle 1:48 pm

Ieri conferenza stampa per pochi intimi ma con metà giunta più Fedriga, in quel di Servola di Roberto Dipiazza.
Riportiamo l’incipit dal sempre solerte Piccolo con la zonta di Telequattro, tra i promoter del convegno triestino sul “buon giornalismo”. Figurarsi cos’è allora il pessimo …
A seguito delle esplosioni che si sono verificate lo scorso 18 aprile durante il fermo dell'altoforno per interventi manutentivi, e sulla base del rapporto ispettivo dei vigili del fuoco…
Fermo??? Peccato che l’Altoforno era in piena funzione e lo è stato fino al giorno dopo quando è stato fermato per due giorni.
Dopo non aver visto, cosa dunque abbiano letto, Sindaco e sodali, ed a questo punto cosa abbiano scritto i “Vigili del Fuoco” diventa intrigante.
Si fossero almeno fermati qui. Invece leggete qui sotto sempre dal Piccolo.
Ma non basta. Il Comune di Trieste grazie all'impegno degli uffici, all' attenzione dell'assessore Luisa Polli, alle capacità specifiche del nostro consulente professor Pierluigi Barbieri e con l'importante aiuto dei cittadini che compongono il tavolo di lavoro sta portando avanti una intesa (sic!) attività di controllo”.
Così intensa che non sanno distinguere, nonostante quella sfilza di nomi e competenze, quando un Altoforno è acceso o spento.
Provino a coinvolgere Mandrake, Nembo Kid e SuperPippo.
Intanto li aiutiamo noi, per pura carità cristiana.
Quella sotto è la foto (visibile su Facebook Circolo Miani) fresca di mattinata (ore 9), dell’ennesima “soffiata” dell’Altoforno IN FUNZIONE! Un altro francobollo “raro” da collezionare per l’Arpa.
Sindaco sono passati dieci mesi e tre giorni dal suo insediamento ed oltre 300 sui “100” promessi e dimenticati, e la situazione della Ferriera a Servola, Valmaura, Monte San Pantaleone, San Sabba, Chiarbola, Campi Elisi, San Vito e Muggia, giusto per tenerci stretti, è peggiore di quando era ancora sindaco quello precedente.
Dunque una prece. Non ci aggiunga anche il dileggio.




Dateci una mano, anzi una firma.

» Inviato da valmaura il 21 April, 2017 alle 1:06 pm

NO Ferriera, contro il degrado dei nostri quartieri e del territorio, contro la malasanità, contro l’emergenza povertà e Ater, per una cultura della partecipazione e dei diritti delle persone.
Per tutto questo ed altro abbiamo bisogno della vostra mano, anzi della vostra firma sul 730, sul Cud, sulla dichiarazione dei redditi, anche su quelle già precompilate.
Nella pagina dove c’è la possibilità di destinare il 5 x mille alle associazioni di volontariato basta indicare nella apposita casella il codice fiscale del Circolo Miani e firmare.
Una firma che a voi non costa nulla ma che per noi che viviamo faticosissimamente sull’autofinanziamento, vuol dire tanto.
AIUTACI AD AIUTARTI !
Destina il tuo 5 x 1000 per la sopravvivenza del Circolo Miani.
Scrivi sul tuo modulo CUD, 730, o dichiarazione dei redditi di quest'anno il nostro codice fiscale 90012740321 nella apposita casella delle associazioni di volontariato.
DIFFONDETE e CONDIVIDETE questo invito a tutti i vostri contatti.
Anche questo è un modo concreto per partecipare e contribuire alle nostre battaglie.





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