Circolo Miani - News Correnti




Home | Notizie | Articoli | Notizie flash | Foto | Video | Collegamenti | Scarica | Sondaggi | Contattaci

'L'Eco della Serva'
Fatti e misfatti della settimana

Lazzaro è ri-risorto !
Oggi compare dopo anni di silenzi il “consulente del Comune e del podestà Dipiazza” tale prof. Barbieri, ricercatore universitario, dalle pluriconsulenze (Regione, Arpa, di cui è uno dei cinque direttori scientifici, e Comune, prima con Cosolini e poi..
(Leggi tutta la notizia)


Notizie Flash

Trieste Mitteleuropea. Valmaura: le Ville Lumiere e il Jardin des Tuileries.
Ai nostri politici ed amministratori: un bel “liston” da queste parti, una volta tanto?Certo che di lavoro ne dovrà fare il neopresidente Ater Novacco.Qui ci vivono 1500 persone divisi in 435 appartamenti.E inciviltà a parte, come ricordava Primo..
(Leggi tutta la news)


Contenuti
*Circolo Miani
*Ferriera: le analisi della procura
*Questionario medico Ferriera

Dati Accesso
Accesso Richiesto

Nome:
Pass :

Memorizza Dati

RegistratiPassword Persa?




Circolo Miani » News Correnti » Page 72

Da Cosolini a Dipiazza. Gli “incompiuti”.

» Inviato da valmaura il 24 February, 2018 alle 2:34 pm

Quello di cui la politica non ama parlare.

Mentre in questa campagna elettorale sul nulla i candidati continuano a comportarsi come all’asilo, più attenti a polemizzare tra loro su “chi ce lo ha più lungo” che ad affrontare i problemi veri della nostra comunità, ci sembra opportuno evidenziare i successi “incompiuti” del loro “fare”.
Tralasciamo la vicenda grottesca, se per gli inquilini non fosse stata drammatica, delle case di via Negri dove l’Ater guidata dal volitivo commercialista di Cordenons (PN), Ius, dirigente regionale del PD, e questo ne spiega la nomina a Trieste, ha fatto una figura disastrosa nell’inerzia dei controlli della Giustizia amministrativa, civile e penale, oltre che della politica. Ne abbiamo parlato e scritto più volte.
Esaminiamo due altri “successi”. E partiamo dall’enorme cantiere abbandonato a rane, zanzare e pappataci, che da via dell’Istria sale fino alla Maddalena. Saranno anni e anni che sta lì e oramai anche il fatto è da rifare.
Si dirà che le ditte sono fallite, che ci sono contenziosi, ecc.
Noi diciamo invece che la responsabilità è di chi le ha scelte. E di chi non ha fatto su queste i doverosi controlli prima e non a “babbo morto”.
L’altra vicenda che rischia di ripetere un mix tra questa sopra e l’interminabile telenovela della Caserma Beleno dei vigili urbani in via Revoltella è quella del recupero e riconversione della vasta area nel centro del congestionato quartiere di Roiano, già caserma della Polstrada.
Vedere oggi le immagini del duo Dipiazza – Giorgi con piccone e mazza in mano fa proprio sorridere, del pari dell’analogo duo Illy – Damiani che davano il via, sempre picconando, allo sfortunatissimo rifacimento e ripavimentazione di piazza Unità, detta del Cammello per le simpatiche gobbe.
Tra parentesi, siamo stati i primi a lanciare un appello ai triestini, e muggesani, a disertare le urne in occasione delle vicinissime elezioni politiche del 4 marzo, ma l’etico, professionale e deontologico “giornalismo” locale non ne ha mai parlato. Poi scopriamo che ogni giorno da spazio ad analoghi inviti magari rivolti da pulci e signori nessuno o quasi. E se cominciassimo a non comperarli ed a non guardarli più? Le alternative non mancano e sono di solito molto più soddisfacenti ed appaganti.
A cominciare dal mettere il vostro “Mi Piace” a questa Pagina.
Pssssss. (Nelle foto sulla pagina Circolo Miani su Facebook) Le due sullo sfondo, dietro i simpatici Stanlio ed Ollio, non sono due ragazze "pompom" ma le assessore Lodi e Polli.




I giardini (di marzo 2016) inquinati.

» Inviato da valmaura il 22 February, 2018 alle 1:03 pm

Che fine hanno fatto due anni dopo?
Esattamente come prima, anzi più inquinati di prima.
I nostri bambini che non possono giocare all’aperto ringraziano vivamente la Polli, la “furba” assessora all’ambiente del Comune.
Questi rubano pure ai fanciulli il diritto alla felicità.
Incompetenti da spedire a casa di corsa, altro che votarli.

Seguono 6 foto visibili sulla pagina Facebook Circolo Mianik

 

Se io fossi una mamma, un papà o un/a nonno/a.

In una città, ma vale anche per Muggia, che ha il triste primato nazionale di mortalità da tumori, delle malattie “normali” alle vie respiratorie, con picchi molto alti di allergie, dermatiti ed asme tra i bambini e gli adolescenti, come certificato dall’indagine dei medici del Pronto Soccorso dell’ospedale pediatrico Burlo.
In una città dove una parte cospicua di istituti scolastici (nidi d’infanzia, asili, ricreatori, scuole elementari e medie) è ad un tiro di schioppo dalla Ferriera, dalle tettoie in Eternit (amianto) di tutta l’area portuale, e dal depuratore fognario cittadino.
Dove praticamente tutte le aree verdi pubbliche e private, da Muggia al centro di Trieste, compresi i campi giochi degli istituti scolastici, analizzate o meno (pensate veramente ad esempio che le aiuole di viale Romolo Gessi siano in condizioni migliori di quelle di piazzale Rosmini?) risultano pesantemente inquinate da idrocarburi, metalli pesanti e diossine, altamente cancerogeni.
Ecco se io fossi genitore o nonno mi preoccuperei non poco, e di conseguenza agirei per far cessare il prima possibile questo concreto rischio per la salute dei bambini e ragazzi di cui porto la responsabilità.
Poco importa comprar loro cellulari e palmari di ultima generazione, ingorgare il traffico con le macchine in terza fila perché guai se i pargoli fanno cento metri a piedi, farli chattare o giocare notte e giorno al computer, come una volta era uso parcheggiarli per ore davanti alla televisione.
No, se fossi padre, madre, nonno e nonna avrei come primo stimolo quello naturale di proteggerli, e di proteggermi, per non dovere un domani piangere vedendoli soffrire e, Dio non voglia, morire.
Certo si possono girare le spalle e fare finta di niente, finchè va bene, ma i cartelli e i divieti di piazzale Rosmini, Giardino Pubblico, delle scuole di via Svevo e Marco Praga stanno lì a ricordarcelo anche contro la nostra volontà, pigrizia e fatalismo.
E i medici di base? I pediatri e finanche i farmacisti perché non fanno sentire la loro voce nella denuncia corale di questo pericolo. La vita e la salute dei loro piccoli pazienti vale così poco?
Ecco questo mi parrebbe naturale fare, come prima cosa, se avessi figli e nipoti. E sentirei l’impellente bisogno di prendere a calci nel sedere presidi, direttori didattici e non, politici, “giornalisti” ed amministratori di ogni ordine e grado per la loro incapace e scandalosa inerzia.
Sempre che abbia un briciolo di dignità, umanità e coscienza.
Ma forse mi sbaglio.




Ferriera. La commedia degli inganni.

» Inviato da valmaura il 17 February, 2018 alle 1:02 pm

Continua la telenovela sul nulla. Appunto, la copertura dei parchi minerali.
Il Comune, con il sindaco Dipiazza che si accorge finalmente, complimenti: ci ha messo 20 anni, che l’inquinamento della Ferriera riguarda pure Muggia e Capodistria. Tra altri venti riconoscerà che pure Aquilinia, San Sabba, Monte San Pantaleone, Valmaura, Chiarbola, Ponziana, Campi Elisi e San Vito, a stare stretti, ne sono coinvolti. Sempre meglio, dirà qualcuno, dei protagonisti del perfettamente inutile incontro al Circolo della Stampa di ieri che continuano a circoscrivere il problema a Servola.
Abbiamo detto (Servola Respira e Circolo Miani), ai lavori del gruppo in Regione bruscamente interrotti non appena si trattava di entrare nel merito delle reali emergenze degli impianti e del ciclo produttivo della Ferriera, e lo abbiamo scritto sempre, che la copertura dei parchi è un falso problema, o meglio un falso obbiettivo per sviare l’attenzione dai veri problemi della fabbrica.
Qui la responsabilità è equamente divisa tra Comune e Regione che, scusate il termine, preferiscono cazzeggiare sul nulla piuttosto che assumersi le vere responsabilità di un intervento risolutore.
Lo rispieghiamo. L’unico “parco” che andrebbe coperto, e per questo ci sono già diversi sili che potrebbero essere utilizzati alla bisogna, è quello del Coke prodotto in sovrabbondanza dalla Cokeria, in barba alla diffida della stessa Regione. E’ l’unico materiale inquinante (il Coke è poroso e negli interstizi del minerale ci sono tutti gli inquinanti della distillazione del carbone) disperso dal vento.
Per gli altri, minerali ferrosi e carbone fossile, sarebbe più che sufficiente un regolare irroramento di materiale filmante fissativo ed un adeguato barrieramento lato mare. L’Arpa a questo dovrebbe servire.
Oltre che una regolare manutenzione e pulizia dei piazzali e delle aree scoperte della Ferriera per impedire il sollevamento di polveri, imbrattanti ma non inquinanti, in caso di eventi ventosi. Sempre Arpa.
Detto questo, si conferma la sostanziale presa in giro a danno dei cittadini e dei lavoratori, che i problemi veri, e le soluzioni che in Regione, inascoltati, abbiamo proposto, sono ben altri se si vuole abbattere ogni fonte inquinante della Ferriera (inquinamento acustico compreso).
Alla prossima puntata della rancida farsa della politica, TUTTA, nessuno escluso.




Ferriera. Poche idee e assai confuse.

» Inviato da valmaura il 14 February, 2018 alle 12:08 pm

Ieri Marino Sossi ha invocato la chiusura dell’area a caldo della Ferriera. Peccato abbia evidenti e preoccupanti problemi di dissociazione. Fu la stessa persona, in veste di allora Capogruppo di Sinistra ad impedire con il suo voto determinante che la petizione promossa dal Circolo Miani, proprio per l’immediata chiusura della Ferriera, e sottoscritta nelle strade e piazze di Trieste da 10.238 concittadini, fosse presentata e discussa in Consiglio Comunale.
In quanto ai rappresentanti di nosmog i problemi stanno nella memoria, assai poca, quando essi affermano che da “dieci anni” i partiti promettono la chiusura della Ferriera e strumentalizzano elettoralmente la vicenda.
A dimostrazione che conoscere il passato è fondamentale per operare nel presente, ricordiamo che la prima e più forte “promessa” fu fatta dal candidato Sindaco Dipiazza, e dal centrodestra, nel 2001 (!!!) ergo diciassette anni orsono, e gli permisero di vincere le elezioni comunali, come a Tondo quelle regionali.
Capiamo che per chi si è bevuto analoga promessa nel 2016 ed ha fatto campagna elettorale per lui, e continua a sostenerlo contro ogni evidenza, la memoria è cosa pericolosa ed inopportuna.
Analogo discorso vale per chi ha sempre sostenuto, Illy prima e Cosolini poi, la politica “ambientalista” del centrosinistra per opportunità appunto politica (lega ambiente).
Ultima annotazione. Appare stupefacente come i cosiddetti organi di informazione (stampa e televisioni) continuino imperterriti, nel silenzio degli acquiescenti partiti e movimenti, ad oscurare e censurare una forza politica, la lista civica NO FERRIERA Si Trieste, che alle ultime elezioni comunali ha avuto per il Comune un terzo di voti in più della “Sinistra” di Marino Sossi, ed il 3% dei consensi nelle elezioni circoscrizionali.
Alle politiche, tra 18 giorni, non “un mese esatto” come scrive il piccolo giornale oggi servendosi di altro calendario, appare chiaro come il NON VOTO sia la scelta più saggia ed utile.




Comune di Trieste. Servizi sociali. Pietà l’è morta.

» Inviato da valmaura il 13 February, 2018 alle 1:34 pm

C’è qualcosa di profondamente distorto nell’organizzazione e soprattutto nella preparazione professionale del personale che si occupa dei servizi sociali del Comune di Trieste.
A parte alcune scelte organizzative sbagliate, come concentrare in un unico angusto spazio le pratiche da espletare per ottenere gli assegni regionali di sostegno al reddito, violando le più elementari norme sulla privacy e, oseremmo dire, di rispetto per la dignità di migliaia di persone.
Ma quello che colpisce, oltre alla totale burocratizzazione del servizio che usa procedure e tempi più consoni ad una banca o ad una assicurazione, è l’impotenza, apparente o reale, degli assistenti sociali: un mestiere che equivale eticamente ad una “missione” o “vocazione”, e che quasi sempre si limitano a smistare pratiche, far compilare moduli o spedire l’utente alle fondazioni benefiche private.
Analogo è il comportamento del personale, non tutto ma ne bastano pochissimi a screditare l’immagine, amministrativo.
Siccome più di discorsi generici contano i fatti, raccontiamone uno.
Un’assistente sociale del quarto distretto raccomanda ad un utente di consegnare al più presto il nuovo ISEE 2018 per continuare a godere degli eventuali benefici. L’utente in questione ha da una settimana in mano il documento richiesto, ma una banale influenza ne ritarda la consegna finche ancora febbricitante ottiene da amici di essere accompagnato al servizio comunale di via del Roncheto.
Ci arrivano che sono le 11 e 30. Un cartello sulla porta indica le 11 (dalle 9) come ufficio aperto al pubblico da lunedì a venerdì. Allo stesso orario rispondono all’unico numero telefonico in un’area che ha il picco delle emergenze disagio e povertà a Trieste. Ergo o è sempre occupato o scatta, anche alcuni minuti prima delle 11, il dischetto che in automatico narra che gli uffici sono chiusi. Neanche fosse la Borsa di Wall Street.
L’utente suona ad un citofono e chiede solo di consegnare il documento, trenta secondi scarsi e via. Dall’interno una voce maschile risponde, alterata, che gli uffici chiudono per il pubblico alla 11. L’utente insiste ricordando l’invito ricevuto dall’assistente sociale di “consegnare al più presto il nuovo ISEE”. Alla fine l’uomo, un amministrativo, si affaccia visibilmente seccato alla porta e ritira il documento. Una mancata di secondi sufficienti per esclamare a voce alta “lei la gà sempre ragion!” e per permettere di vedere all’interno un ufficio totalmente vuoto con una sua collega in piedi dietro ad un bancone deserto.
Il tutto ovviamente alla faccia di un servizio che si chiama “sociale”.
In effetti l’utente ha avuto ragione quando si è trattato di sollecitare il servizio ad avviare immediatamente le domande per il primo rinnovo annuale del MIA che altrimenti l’interruzione invece di “due mesi” come stabilito dalla legge regionale, sarebbe stata di almeno quattro.
Ha avuto ragione quando ha informato lo stesso Servizio che il MIA era stato prorogato di ulteriori sei mesi. Gli uffici comunali ne erano all’oscuro perché non avevano letto sulla stampa le ripetute dichiarazioni del competente assessore regionale. Colpa condivisa ex aequo con la Regione che non aveva adeguatamente sensibilizzato il Comune.
Ha avuto ragione ancora quando ha fatto notare che non informare gli utenti che il reddito creato dal MIA sarebbe stato sottratto nell’ultimo ISEE per permettere il proseguire del beneficio, rischiava di trasformarsi in una istigazione al “falso”.
E se sarà, come si vocifera sottobanco, l’INPS a versare direttamente o attraverso una Creditcard l’ultimo semestre del MIA perché chiedere all’utente il rilascio da parte dello stesso INPS del nuovo ISEE con tutta la trafila (due visite al CAF, consegna al Comune, ecc) se i dati sono già in possesso dell’Istituto previdenziale ed all’utente l’ISEE serve solo per ottenere il contributo?
A che cavolo servono i quattro decreti legge Bassanini (l’ente o gestore e concessionario di servizio pubblico non può richiedere al cittadino documenti già in suo possesso) se sono gli enti pubblici per primi a violare la legge stessa?
Ora che ci stanno a fare i vertici di un servizio così organizzato?
Già bella domanda per una “missione” come il servizio sociale.
https://www.youtube.com/watch?v=HYLNTzmaXHU





« PrecedentePagina 1Pagina 2Pagina 3Pagina 4Pagina 5Pagina 6Pagina 7Pagina 8Pagina 9Pagina 10Pagina 11Pagina 12Pagina 13Pagina 14Pagina 15Pagina 16Pagina 17Pagina 18Pagina 19Pagina 20Pagina 21Pagina 22Pagina 23Pagina 24Pagina 25Pagina 26Pagina 27Pagina 28Pagina 29Pagina 30Pagina 31Pagina 32Pagina 33Pagina 34Pagina 35Pagina 36Pagina 37Pagina 38Pagina 39Pagina 40Pagina 41Pagina 42Pagina 43Pagina 44Pagina 45Pagina 46Pagina 47Pagina 48Pagina 49Pagina 50Pagina 51Pagina 52Pagina 53Pagina 54Pagina 55Pagina 56Pagina 57Pagina 58Pagina 59Pagina 60Pagina 61Pagina 62Pagina 63Pagina 64Pagina 65Pagina 66Pagina 67Pagina 68Pagina 69Pagina 70Pagina 71 • Pagina 72 • Pagina 73Pagina 74Pagina 75Pagina 76Pagina 77Pagina 78Pagina 79Pagina 80Pagina 81Pagina 82Pagina 83Pagina 84Pagina 85Pagina 86Pagina 87Pagina 88Pagina 89Pagina 90Pagina 91Pagina 92Pagina 93Pagina 94Pagina 95Pagina 96Pagina 97Pagina 98Pagina 99Pagina 100Pagina 101Pagina 102Pagina 103Pagina 104Pagina 105Pagina 106Pagina 107Pagina 108Pagina 109Pagina 110Pagina 111Pagina 112Pagina 113Pagina 114Pagina 115Pagina 116Pagina 117Pagina 118Pagina 119Pagina 120Pagina 121Pagina 122Pagina 123Pagina 124Pagina 125Pagina 126Pagina 127Pagina 128Pagina 129Pagina 130Pagina 131Pagina 132Pagina 133Pagina 134Pagina 135Pagina 136Pagina 137Pagina 138Pagina 139Pagina 140Pagina 141Pagina 142Pagina 143Pagina 144Pagina 145Pagina 146Pagina 147Pagina 148Pagina 149Pagina 150Pagina 151Pagina 152Pagina 153Pagina 154Pagina 155Pagina 156Pagina 157Pagina 158Pagina 159Pagina 160Pagina 161Pagina 162Pagina 163Pagina 164Pagina 165Pagina 166Pagina 167Pagina 168Pagina 169Pagina 170Pagina 171Pagina 172Pagina 173Pagina 174Pagina 175Pagina 176Pagina 177Pagina 178Pagina 179Pagina 180Pagina 181Pagina 182Pagina 183Pagina 184Pagina 185Pagina 186Pagina 187Pagina 188Pagina 189Pagina 190Pagina 191Pagina 192Pagina 193Pagina 194Pagina 195Pagina 196Pagina 197Pagina 198Pagina 199Pagina 200Pagina 201Pagina 202Pagina 203Prossima »


MeteoSat
Previsioni Oggi Previsioni Domani Previsioni DopoDomani
Copyright © 2005 by Circolo Miani.
Powered by: Kreativamente.3go.it - 17 November, 2019 - 3:45 am - Visitatori Totali Nr.