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Circolo Miani » News Correnti » Page 71

Trieste: la Sanitΰ a pezzi.

» Inviato da valmaura il 2 September, 2021 alle 11:25 am

Esplode di nuovo lo scontro tra medici e Regione.
 
Strabiliante, ma non sorprendente almeno per noi, quanto offre questa bislacca campagna elettorale.
Oltre alle genericitΰ un tanto al chilo, si aggrappano a tutti i casi che emergono dalla cronaca, dimenticando, vedi Mercato Coperto che sta lμ dal 1936 non dal 2016, quando il partito di Russo governava la cittΰ ed i nuovi di sinistra ne erano la costola, e Bandelli faceva l'assessore comunale nella Giunta Dipiazza mentre Cervesi sedeva in Provincia.
Ma lo stesso si puς dire su altri argomenti, dalla Piscina terapeutica al Parco del mare, dalla ex Caserma di Roiano alla distruzione di alberi e verde pubblico, dove Cosolini non fu certo secondo a Dipiazza ed i 5Stelle ne giustificano pubblicamente gli abbattimenti.
Ma θ incredibile che su di un tema prioritario per i Triestini, la salute, questi non aprano bocca.
E' vero che portano tutti la responsabilitΰ delle chiusure delle strutture ospedaliere e sanitarie, del taglio drastico dei posti letto, della riduzione all'osso del personale, ma neppure l'occasione offerta dalla pubblica denuncia del primario dell'Urgenza triestina e sindacalista ospedaliero che oltre al problema Covid ha confermato quanto da noi scritto da mesi, ovvero della sospensione sine die degli interventi e dei controlli sulle altre patologie, a partire da quelle oncologiche, li ha scossi da torpore e silenzio. Come se la gestione della sanitΰ triestina non fosse una delle prioritΰ per la nostra comunitΰ.
In piω in questi ultimi anni, dunque ben prima dell'emergenza pandemica a Trieste si θ depauperato il servizio della medicina territoriale in carico ai Distretti Sanitari proprio l'esatto opposto di quanto da un anno a questa parte il Ministero della Sanitΰ sollecita invece di potenziare, mettendo a disposizione fondi illimitati. Ed il caso del Servizio Diabetologico ne θ scandaloso emblema.
Trieste Verde ora ed il Circolo Miani si sono impegnati da sempre su questo ed oggi presentano di nuovo le proposte operativamente concrete che la nuova amministrazione comunale dovrΰ fin da subito attuare, assieme o contro la Regione.
La salute deve tornare ad essere una prioritΰ, di intervento e decisionale, del Sindaco di Trieste.
Lo impongono tre fatti: il Sindaco θ, e dal 1934, per leggi l'Ufficiale Sanitario del Comune, ai cui “ordini”, recitano le norme, devono rispondere tutti gli operatori della sanitΰ e perfino le forze di polizia.
Secondo, la sanitΰ pubblica, ospedaliera e territoriale, θ pagata con le tasse dai Triestini.
Terzo: come fa il Primo Cittadino a non occuparsi del bene, in questo caso primario: la salute, dei suoi concittadini?
E Trieste Verde intende cambiare da subito questa situazione.
Su due direttrici.
La prima dotando gli ospedali dei posti letto e delle infrastrutture tecniche necessarie a corrispondere ai bisogni di Trieste, annullando le lunghe liste d'attesa per esami e visite specialistiche, e dotando i due ospedali di una efficiente struttura di Pronto Soccorso e Medicina d'Urgenza, con l'assunzione in pianta stabile del personale medico e sanitario necessario.
La seconda deve puntare su di una radicale riforma degli attuali quattro Distretti Sanitari territoriali, raddoppiando il personale medico ed infermieristico impegnatovi, il caso della Diabetologia θ emblematico (quattro medici ed otto infermieri) per un potenziale “portafoglio” di 30.000 pazienti solo a Trieste. Garantendo una capillare presenza di medici per ogni specializzazione, aprendo e potenziando gli ambulatori prelievi, ed i servizi di assistenza domiciliare, anche fisioterapica oggi in grave sofferenza. Dotando i Distretti di apparecchiature di primo grado (radiologiche ed ecografiche) con il personale necessario onde accorciare i tempi degli esami e liberare gli ospedali dal compito.
Ricostruire una efficace rete, con dei Servizi sociali del Comune ristrutturati, potenziati e ridistribuiti sul territorio, di aiuto alle persone in difficoltΰ.
Ultima considerazione: secondo Trieste Verde si θ ancora in tempo a rivedere il progetto di trasferimento dell'ospedale pediatrico Burlo Garofalo a Cattinara, di due terzi piω costoso ed illogico rispetto ai soldi necessari per implementare le sue dotazioni tecniche ed i nuovi servizi da offrire all'utenza, anche in considerazione delle ingenti somme spese nell'ultimo anno dallo stesso Burlo per ampliare e migliorare l'offerta nella sua attuale sede.
Per altro questa sarebbe anche l'unica possibilitΰ reale per salvare dall'abbattimento l'unica area alberata presente in zona: la Pineta di Cattinara.
Questo θ il nostro modo di operare, anche perchθ alla salute nostra e dei nostri cari ci teniamo, ed assai.
Che gli altri facciano quel che credono ma almeno i Triestini non potranno dire che questa volta non ci sia un'alternativa al solito andazzo politico, poi certo sarΰ il loro voto a decidere, basta perς non lamentarsi poi.
Trieste Verde e Lista civica Muggia



Riceviamo, condividiamo e pubblichiamo.

» Inviato da valmaura il 2 September, 2021 alle 11:22 am

Da parte nostra non disperderemo oltre un minuto del nostro tempo a prendere in considerazione calunnie e menzogne che lasciano il tempo che trovano e che i propalatori evidentemente hanno da buttare. Noi il tempo preferiamo impiegarlo per risolvere i problemi veri della nostra comunitΰ: a Muggia come a Trieste.
Muggia. La realtΰ.
Dopo due partecipatissime assemblee pubbliche tenute a Noghere ed a Aquilinia, sempre con Maurizio Fogar come oratore, promosse dal Circolo Miani e dal Comitato Noghere, fondato su invito proprio di Fogar (leggersi le firme in calce ai volantini distribuiti), nella terza manifestazione con circa 400 partecipanti di domenica 27 giugno ai Giardini Europa a Muggia, i cittadini votarono, si proprio cosμ: votarono all'unanimitΰ per alzata di mano, la nascita e costituzione di una Lista civica denominata Muggia.
Nei due venerdμ seguenti, sempre in incontri pubblici e sempre ai Giardini Europa oltre 250 presenti discussero ed approvarono il programma, il logo della Lista civica e individuarono una prima rosa di candidati.
A quel punto alcuni politici locali che, voti del 2016 alla mano, difficilmente stavolta sarebbero rientrati in consiglio comunale, contattarono alcune persone che facevano parte del Comitato Noghere e proposero loro di appoggiare un nascente Terzo Polo: i nomi? Roberta Tarlao ed Emanuele Romano, che ora per regole e Statuto dei Cinque Stelle non fa piω parte del Movimento stesso e dunque non lo rappresenta piω e non puς parlare a suo nome dopo la decisione assunta dai vertici del 5Stelle di non concedere l'uso del loro simbolo e di non partecipare alle elezioni di Muggia. E su questo sarΰ assai utile conoscere le motivazioni reali che hanno spinto i vertici nazionali pentastellati a giungere a questa decisione, che le supposizioni di un oramai ex non convincono per nulla, ed anzi pensiamo siano invece di altra natura (vedi l'anomala per i 5Stelle alleanza partitica in cui si erano imbarcati a livello locale). Ma su questo attendiamo sia fatta chiarezza.
Dunque un quattro/cinque persone, di cui due appartenenti ad una forza politica (Podemo), fuoriuscirono dal Comitato e contravvenendo le decisioni assunte dai cittadini di Muggia nelle cinque assemblee pubbliche e sempre all'unanimitΰ, aderirono a questo Terzo Polo, oggi orfano della sua componente piω importante.
Se esiste un tentativo di rottura, una volta ai tempi del PCI, si sarebbe detto "frazionismo", questo θ esclusiva responsabilitΰ di queste persone che hanno agito in totale spregio della volontΰ espressa e votata dai cittadini di Muggia.
Se esiste una responsabilitΰ nel disperdere voti e favorire dunque la realizzazione del Laminatoio a Caldo e sul rischio Dragaggi di cui questi "oppositori dell'ultima ora" non parlano mai, questa θ tutta di coloro che hanno violato e tradito la volontΰ espressa piω volte dai Muggesani di costituire la Lista civica Muggia che nel pieno rispetto delle decisioni ha presentato Programma e candidati per le prossime elezioni senza accordicchi di alcun tipo con questa politica che ha imposto a Muggia con l'accordo ed il silenzio di tutti i presenti in consiglio comunale (vedersi rassegna stampa e verbali del Comune) l'emergenza che stiamo vivendo.
Questa la nuda e cruda realtΰ dei fatti, che θ nella memoria di tutti, meno ovviamente di chi accecato dalla fazione e dal rancore dedica ogni suo sforzo a combattere noi invece di fare gli interessi della nostra comunitΰ.
Lista civica Muggia.



Spulciando tra le liste a Muggia e Trieste.

» Inviato da valmaura il 1 September, 2021 alle 11:32 am

Cominciamo con Muggia. Colpisce il fatto che assai poche liste siano riuscite a trovare i 20 candidati per coprire i posti del Consiglio comunale, la maggioranza di esse veleggia sopra il minimo strettamente necessario per presentare le candidature. Alcune hanno poi piω candidati provenienti da Trieste e calati a Muggia per poter presentare la lista. Altre hanno interi nuclei familiari infilati anche se espressione di sigle concorrenti pur di potersi presentare.
E pensare che la Lista civica Muggia ha raccolto quasi 40 accettazioni di candidatura all'interno delle quali poi sono stati di comune accordo individuati i venti nomi. Ma questo i Muggesani ben lo sanno.
Passando a Trieste la storia θ quasi analoga con sigle di partito ignote ai Triestini e di cui da 20 anni buoni non si aveva cenno di esistenza in vita, come i cosiddetti Verdi, fatti resuscitare anche a Muggia apparentati con esponenti della vecchia politica travolta da Tangentopoli e alcuni ex 5Stelle, che strana ed anomala compagnia, che hanno faticato a riempire le liste, come buona parte dei simboli concorrenti a queste elezioni.
Di coerenza tra Muggia e Trieste poi neanche a parlarne: sempre i fantasmi verdi si alleano con quel che rimane di Rifondazione a Trieste contro Russo mentre a Muggia quel che rimane di Rifondazione con il copioso innesto di candidati triestini corre con il PD a sostegno del candidato Sindaco Bussani. E si che Muggia e Trieste distano pochi chilometri di distanza e francamente Russo appare meglio di Bussani.
A Muggia la questione si presenta semplice: da una parte la Lista civica Muggia, espressione della volontΰ di centinaia e centinaia di cittadini nelle assemblee contro la nuova Acciaieria e la questione Dragaggi nel Vallone, e sorta su iniziativa del Comitato Noghere-Aquilinia-Muggia e con la collaborazione del Circolo Miani, e dall'altra tutta la partitocrazia di vecchio e nuovo conio che ha spinto cinque anni fa quasi la metΰ dei Muggesani a disertare le urne.
A Trieste le liste che si autodefiniscono “civiche” si sprecano ma stranamente stanno tutte in coalizioni guidate saldamente dai partiti, a destra come a sinistra. Ed anche qui Trieste Verde emerge come l'unica anomalia, anche per i silenzi di tutti gli altri, nessuno escluso, sull'emergenza Laminatoio a Caldo e sui Dragaggi.
La conferma piω clamorosa si θ vista nel TG di Telequattro di due giorni fa, dove nei due servizi “politici” in sequenza si vedeva il Piddino Russo presentare i nuovi acquisti ripescati nelle “sardine” in politichese stretto, e Maurizio Fogar, candidato Sindaco per la Lista civica Muggia che invece illustrava i problemi veri della comunitΰ a partire dall'emergenza dell'annunciata Acciaieria e dei Dragaggi, che investono sia Muggia che Trieste, oltre naturalmente Dolina.
Saranno noiose queste elezioni e d'altronde, nonostante le spese pazze, la campagna elettorale non lo θ stata di meno.
Teodor.



Dipiazza. Una fretta sospetta ed una lentezza esasperante.

» Inviato da valmaura il 1 September, 2021 alle 11:30 am

Francamente fatichiamo a capire, se non come una impuntatura: una “guerra” personale come l'ha definita il Podestΰ, questa urgenza di demolire la sala teatrale Tripcovich.
Forse prima il Comune dovrebbe chiarire ed illustrare cosa intende fare del grande piazzale di largo Santos, perchθ se il tutto serve solo a spendere ulteriori 600mila euro nostri per spostare di neanche 100 metri la Statua di Sissi, per altro lasciata nel piω completo abbandono, allora non ci siamo.
Esasperante lentezza invece da piω di due anni il Comune dimostra sul recupero della Piscina Terapeutica che a nostro avviso sta bene lμ dove stava prima del crollo della sola copertura della vasca in un edificio perfettamente integro in ogni sua altra parte.
E come abbiamo giΰ scritto sulla incredibile lentezza dell'incidente probatorio della magistratura che si trascina da un biennio e che spalanca le porte ad una prescrizione futura per gli indagati, il Comune non ha fatto due cose: sollecitare i giudici ad accelerare i tempi vista la valenza sociale e sanitaria della struttura che interessa la nostra comunitΰ. Chiedere il dissequestro delle parti, cioθ di tutto il resto salvo la zona vasca, dell'edificio per avviare intanto le ordinarie manutenzioni, a partire dalle tubature, che andavano fatte in ogni caso, e preparare un preventivo per una nuova copertura semplice e senza fronzoli per la vasca, in modo da far partire i lavori un minuto dopo l'agognato dissequestro.
Il Comune invece non ha fatto nulla di tutto questo continuando da un anno e mezzo ad impelagarsi in suggestivi progetti di una nuova piscina in Porto Vecchio che di terapeutico ben poco avrebbe, infatti era definita come una “Playa Beach”, ma anche qui con alterne fortune, con le ditte che comparivano per poi scomparire un minuto dopo. E lasciamo perdere la barzelletta di costruire la nuova Piscina nell'area del mercato Ortofrutticolo, che, visti i tempi degli annunciati trasferimenti, se ne riparlerebbe, forse, tra 20 anni.
Trieste Verde.



L'intervista.

» Inviato da valmaura il 31 August, 2021 alle 1:31 pm

Maurizio Fogar
Candidato Sindaco Lista civica Muggia.
Intervista TG di Telequattro.




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