Circolo Miani - News Correnti




Home | Notizie | Articoli | Notizie flash | Foto | Video | Collegamenti | Scarica | Sondaggi | Contattaci

'L'Eco della Serva'
Fatti e misfatti della settimana

Lazzaro è ri-risorto !
Oggi compare dopo anni di silenzi il “consulente del Comune e del podestà Dipiazza” tale prof. Barbieri, ricercatore universitario, dalle pluriconsulenze (Regione, Arpa, di cui è uno dei cinque direttori scientifici, e Comune, prima con Cosolini e poi..
(Leggi tutta la notizia)


Notizie Flash

La legge non è uguale per tutti. Proprio no !
Ed i politici sono i meno uguali di tutti, assieme ad (im)prenditori, finanzieri e "colletti bianchi". 1920 ore dietro alle sbarre per un panino. Febbraio 2011, un 70enne entra in un supermercato e infila un panino e..
(Leggi tutta la news)


Contenuti
*Circolo Miani
*Ferriera: le analisi della procura
*Questionario medico Ferriera

Dati Accesso
Accesso Richiesto

Nome:
Pass :

Memorizza Dati

RegistratiPassword Persa?




Circolo Miani » News Correnti » Page 64

Ora BASTA!

» Inviato da valmaura il 16 April, 2018 alle 11:56 am

“Con umiltà ascoltare la gente”. E daje.

Non passa giorno che su stampa e televisioni non compaia questa frase tante volte sentita, ma solo in campagna elettorale però, con la variante spesso usata che al termine “gente” sostituisce “territorio, rioni, periferie”.

Lo dicono, quasi sempre dai tavolini del Caffè San Marco o Tommaseo e dai gazebo di piazza della Borsa, ma non lo fanno. Esattamente come tutti, dai 5 Stelle alla Lega, hanno fatto nei cinque anni precedenti ed ancora nei venti anni prima.

E così fan tutti su tutto. Parlano di welfare senza aver mai conosciuto un povero, di ambiente senza capirne niente, di territorio senza aver mai visitato un quartiere degradato, ed a Trieste hanno solo l’imbarazzo della scelta, di sanità senza mai aver fatto la fila per dieci ore al Lento Soccorso, e via discorrendo.

E confidano che la “gente” creda loro e li voti pure. Pensano che le comparsate a qual ring per pugili suonati di TeleCamberquattro, la generosa ospitalità del piccolo giornale, dove oramai anche i Rumiz di turno scrivono solo per gli amici e pochi intimi ancora, che quasi quasi farebbero prima a telefonarsi, porti loro consenso. Accade invece l’esatto contrario e il calo dell’affluenza al voto il prossimo 29 aprile lo confermerà.

Le uscite che fanno, quasi esclusivamente in convegni ed incontri organizzati da categorie e sindacati che sono l’alter ego di questa politica, avvengono nel deserto: con le sedie desolantemente vuote. Sperano però nelle paginate sui giornali, quelle per capirci che i lettori schifati saltano a piè pari, o sui servizi televisivi, utili per permettere ai telespettatori di andare ad orinare nel bagno domestico.

Allora con “umiltà” ascoltate, anzi leggete, questo, come lo vedono una media di ventimila persone a settimana. E poi dopo le elezioni ne riparliamo del vostro impellente desiderio di ascoltare, sempre umilmente la “gente”.

https://www.facebook.com/circolo.miani/photos/a.1497907753813521.1073741826.1497907667146863/2153791321558491/?type=3&theater

 




Pane e pistole.

» Inviato da valmaura il 15 April, 2018 alle 12:23 pm

Francamente ci aspetteremmo che in una città che conta quattromila (e solo quelle certificate) famiglie che sopravvivono con il sussidio del sostegno al reddito (un qualche centinaio di euro) e che attendono ancora da quattro mesi di ricevere l’assegno di gennaio, una amministrazione comunale responsabile ma anche solo dotata di umanità si preoccupasse ed impegnasse per una pronta soluzione di questo dramma.
E non perdesse tempo, riunioni di commissioni comunali, delibere di Giunta e discussioni in consiglio comunale sulla vexata quaestio delle pistole ai “tubi”. Armare i vigili poi costa, e non poco. Ed in questi tempi di chiari di luna per i bilanci pubblici forse è meglio prima garantire il “pane” a tanti triestini.
E non basta scaricare sull’Inps ritardi e disfunzioni: le vittime sono nostri concittadini e dunque il Sindaco si dia una mossa e li tuteli.
In quanto poi alle disfunzioni, ai ritardi, alla mancanza di personale e di fondi, una amministrazione responsabile dovrebbe porci rimedio immediatamente, non continuare a prorogare questa emergenza.
Per altro la prevenzione, anche sotto lo statistico ed arido punto di vista del numero dei reati, è sempre meglio, e costa molto meno, della repressione. E sicuramente la disperazione di tanti triestini per questa situazione invivibile non aiuta la tranquillità della nostra comunità.
Ci sbagliamo? No?
E allora finitela con questa pantomina sugli “sceriffi” comunali e datevi da fare sulle cose che contano.




Ferriera. Almeno state zitti!

» Inviato da valmaura il 13 April, 2018 alle 1:53 pm

Ci riferiamo al suo strumentale uso in campagna elettorale da parte di partiti e movimenti, TUTTI, che portano pesanti responsabilità da venti anni: Centrodestra e Centrosinistra, o che da sette anni: 5Stelle, non hanno saputo e voluto fare alcunché.
Se poi qualche sigla in cerca di pubblicità e bisognosa di apparire per certificare la propria esistenza in vita non trova di meglio che coinvolgere partiti e movimenti in uno spot propagandistico sulla tragedia Ferriera, orbene noi non ci saremo, né ci stiamo.
Non abbiamo bisogno di sentire le solite prese per i fondelli da un centrodestra, dopo il “chiudo in 100 giorni” della Giunta a guida, per la terza volta e dodici anni, Dipiazza con un leghista a Vice e soprattutto una “padana” Polli all’Ambiente (quella che porta il merito dell’aver fatto togliere la parola “Ferriera” tra le cause dell’inquinamento di giardini e scuole).
Tantomeno di sentire aprir bocca sul tema un PD che con Cosolini Sindaco, Serracchiani Presidente, e ancora prima con Riccardo Illy, sindaco e presidente, ha combinato tutto quello che i triestini, gli "intrusi", conoscono.
Né dare spazio ad un Movimento, i 5Stelle, che sul tema in sette anni si sono comportati ne più e ne meno come Dipiazza.
Il Circolo Miani e Servola Respira hanno scelto di percorrere una strada che porti alla vera soluzione dei problemi, a fatti e risultati concreti.
La nostra vita è più importante di uno spot elettorale.
E qui non possiamo tacere sulle facce di bronzo di questi politici che scoprono territorio e periferie solo nelle tre settimane di campagna elettorale dopo averli ignorati per decenni.
Tutti ad “ascoltare” la gente quando in una campagna degna di questo nome sarebbe la “gente”, gli elettori, a dover ascoltare i candidati. Ovvero le loro proposte, il loro impegno per risolvere i problemi della nostra comunità, e poi decidere se votarli o meno. E giudicarli nei prossimi cinque anni sul mantenimento di queste promesse e sui risultati ottenuti.
No, qui la politica ha perso completamente la bussola, dopo aver ignorato da sempre cosa vogliono, pensano i cittadini, quali siano i problemi e le emergenze del territorio, oggi a due settimane dal voto scoprono l’impellente necessità di correre ad “ascoltarli”: rigorosamente in piazza della Borsa nei gazebo desertificati o agli “antichi Caffè” San Marco e Tommaseo.
Ma fateci il piacere, va!!!




Ferriera. Una giornata infernale.

» Inviato da valmaura il 11 April, 2018 alle 12:32 pm

Ieri, mentre i candidati di ogni colore discutevano sull’universo nulla, la vita per decine di migliaia di persone tra Monte San Pantalone, Valmaura, Servola e Chiarbola si è trasformata in un inferno.

L’aria irrespirabile per una fortissima presenza di gas di Cokeria, un pulviscolo finissimo di carbone nell’aria: impossibile aprire le finestre, dopo due minuti che si era all’aperto un bruciore agli occhi ed alla gola, la bocca impastata da un pulviscolo sabbioso carbonioso.

Ma per l’Arpa è tutto nella norma!

Tra la gente invece prevale la disperazione rabbiosa per un’altra estate vissuta in queste condizioni.

A Dipiazza, alla Polli, ai suoi due avvocati veneti, al suo consulente, alle sue associazioni devono essere fischiate le orecchie, non parliamo poi alla Vito e Bolzonello, tante erano le madonne ed i santissimi a loro indirizzati dagli abitanti e, perché no, anche dai lavoratori.




Discorso sulla triestinità (azzardata e semiseria sintesi storica)

» Inviato da valmaura il 9 April, 2018 alle 1:43 pm

Lasciamo perdere le origini di Tergeste ed il dominio Romano, poi il Patriarcato di Aquileia e la Serenissima Repubblica di Venezia, in continua espansione territoriale per la semplice ragione che aveva infinita e progressiva fame di boschi per il legname delle navi, come l’arrivare ad un passo della Val Pusteria dimostra. Qui le ambizioni “imperialiste” erano già soddisfatte dai porti delle colonie venete di Muggia e Capodistria.
Ma nella seconda parte del 1300 Trieste, libero Comune di 5000 anime e poi signoria patrizia, pur di non dover combattere e difendere la sua libertà cercò qualcuno che lo facesse per lei. Infatti i triestini si consultarono e cercarono un’alternativa a Venezia. Provarono a dichiarare fedeltà al Patriarca di Aquileia ma Marquardo di Randeck muore, ci riprovarono con un’entità più forte, il comune di Udine a cui chiesero di difendere l’autonomia di Trieste ma la riposta fu debole e insoddisfacente (la famiglia più potente di Udine era filo veneziana), restarono solo i duchi d’Austria, gli Asburgo.
Potente famiglia feudale che aveva le sue terre a cavalcone tra la Svizzera e l’Austria, e che recentemente aveva acquisito il controllo del feudo di Duino con l’omonima rocca.
Nel 1382 dunque Trieste abdicò alla sua indipendenza e si donò agli Asburgo.
Storia a parte riguarda la “fortezza” cittadina: il Castello di San Giusto che anche sotto l’Austria non combattè praticamente mai perché si arrese sempre quasi subito. Ne sono visibile testimonianza anche le due palle di cannone incastrate nel frontale della Cattedrale sparate dalle navi di Napoleone. Alla terza il castello alzò bandiera bianca.
Scivolando alla Grande Guerra, non brillò certamente per coraggio il 97 reggimento di fanteria dell’esercito austroungarico, composto da triestini, mandato sul fronte della Galizia, tanto da guadagnarsi l’appellativo di “demoghela”.
In questo periodo storico le fortune commerciali e soprattutto portuali della città videro tra i suoi artefici esponenti delle più svariate comunità non “indigene” da quella Greca, a quella Serba, a quella ebraica e tedesca.
Nella seconda guerra mondiale la tanto rimpianta Austria fornì al Partito Nazista un numero di iscritti superiore alla stessa Germania, in proporzione alla popolazione, e di dirigenti e criminali di guerra.
A Trieste nacque e visse la sua gioventù Odilo Lotario Globocnik, triestino “domacio”, figlio di un impiegato austriaco e di una slovena. Uno dei più feroci criminali di guerra del Terzo Reich. “Globus” fu mandato ad aprire i campi di sterminio di Belzec, Sobibor e Treblinka, dove furono liquidati centinaia e centinaia di migliaia di ebrei polacchi, e non solo, prima di venir rispedito nella natale Trieste a comandare il corpo delle SS e della Gestapo e ad aprire il campo di concentramento e sterminio della Risiera di San Sabba (circa 5000 tra antifascisti, ebrei, sloveni massacrati e bruciati nel forno crematorio).
Ovviamente per far funzionare la loro rete poliziesca gli occupanti nazisti avevano bisogno della piena e fattiva collaborazione dei fascisti triestini. Che ottennero oltre ogni misura ed aspettativa.
Così come ottennero subito la pronta collaborazione degli industriali locali, di cui un esponente fu nominato Podestà, fantoccio, dagli occupatori tedeschi.
La seconda parte del processo per i crimini commessi in Risiera, quella riguardante proprio il diffuso collaborazionismo locale, fu più volte annunciata ma mai aperta. Sarebbe il caso che qualche serio storico se ne domandasse le ragioni.
Nel secondo dopoguerra, dopo l’amministrazione angloamericana (1945-1954) ed il trattato di Pace che istituì un Territorio Libero di Trieste, per decenni, come un fiume carsico, delle minoranze politiche, numericamente assai sparute, a lustri alternati risollevarono la questione giuridica del TLT, contestando l’amministrazione italiana.
Spesso anche su questa pagina articoli e commenti ne hanno (ri)sollevato la questione anche dopo le nostre posizioni di forte critica sull’operato del Regno di Spagna contro la volontà del popolo Catalano.
Siamo arrivati a proporre l’indizione di un referendum consultivo, ovvero indicativo delle opinioni dei residenti nella ex provincia di Trieste (Zona A). Per la parte ora amministrata da Slovenia e Croazia (ex Zona B) ci è parso per il momento inattuabile.
Proprio per verificare la volontà dei residenti ed eventualmente rafforzare la strada, unica battuta, giudiziaria dei contenziosi legali italiani, europei ed internazionali, dagli attuali sostenitori di Trieste Territorio Libero. Consci che nessun trattato, per di più ultrasettantennale, si può applicare ed imporre contro la volontà di chi fa parte della nostra comunità, ed ovviamente viceversa.
Abbiamo ottenuto solo critiche e talvolta insulti da parte delle minoranze organizzate che tengono in vita, soprattutto nelle aule dei tribunali, la tesi indipendentistica quasi temessero una “conta” seppur consultiva.
Alle recenti elezioni politiche orbene questa conta di fatto c’è stata. Il 70% dei triestini ha votato nonostante i ripetuti inviti all’astensione, od al non voto motivato attivo.
Su queste pagine poi in occasione di tre recenti articoli sullo spontaneo, e preoccupantemente diffuso, collaborazionismo verso gli occupanti nazisti prima e yugoslavi poi, alcuni commentatori hanno tentato di difendere la “bontà” della “razza” triestina contrapposta ai “regnicoli ‘taliani” sentina di tutti i mali, per non parlare degli istriani.
Un discorso di stampo negazionista molto pericoloso perché teso a non fare i conti con la propria storia, con il passato della città e dunque una inevitabile condanna a ripeterlo. Speriamo proprio di no, anche se spesso la violenza verbale di certi commenti lasciava intravvedere un astio ed un rancore altamente dannosi.
Ci scuserete dunque se abbiamo voluto sintetizzare, con la inevitabile superficialità ed un pizzico di ironia la storia della nostra comunità, anche saltando episodi importanti come il flusso migratorio di oltre 50.000 triestini verso l’Oceania e le Americhe nella prima metà degli anni Cinquanta del Novecento. La famiglia di mio zio fu tra questi e la sua destinazione fu Melbourne.





« PrecedentePagina 1Pagina 2Pagina 3Pagina 4Pagina 5Pagina 6Pagina 7Pagina 8Pagina 9Pagina 10Pagina 11Pagina 12Pagina 13Pagina 14Pagina 15Pagina 16Pagina 17Pagina 18Pagina 19Pagina 20Pagina 21Pagina 22Pagina 23Pagina 24Pagina 25Pagina 26Pagina 27Pagina 28Pagina 29Pagina 30Pagina 31Pagina 32Pagina 33Pagina 34Pagina 35Pagina 36Pagina 37Pagina 38Pagina 39Pagina 40Pagina 41Pagina 42Pagina 43Pagina 44Pagina 45Pagina 46Pagina 47Pagina 48Pagina 49Pagina 50Pagina 51Pagina 52Pagina 53Pagina 54Pagina 55Pagina 56Pagina 57Pagina 58Pagina 59Pagina 60Pagina 61Pagina 62Pagina 63 • Pagina 64 • Pagina 65Pagina 66Pagina 67Pagina 68Pagina 69Pagina 70Pagina 71Pagina 72Pagina 73Pagina 74Pagina 75Pagina 76Pagina 77Pagina 78Pagina 79Pagina 80Pagina 81Pagina 82Pagina 83Pagina 84Pagina 85Pagina 86Pagina 87Pagina 88Pagina 89Pagina 90Pagina 91Pagina 92Pagina 93Pagina 94Pagina 95Pagina 96Pagina 97Pagina 98Pagina 99Pagina 100Pagina 101Pagina 102Pagina 103Pagina 104Pagina 105Pagina 106Pagina 107Pagina 108Pagina 109Pagina 110Pagina 111Pagina 112Pagina 113Pagina 114Pagina 115Pagina 116Pagina 117Pagina 118Pagina 119Pagina 120Pagina 121Pagina 122Pagina 123Pagina 124Pagina 125Pagina 126Pagina 127Pagina 128Pagina 129Pagina 130Pagina 131Pagina 132Pagina 133Pagina 134Pagina 135Pagina 136Pagina 137Pagina 138Pagina 139Pagina 140Pagina 141Pagina 142Pagina 143Pagina 144Pagina 145Pagina 146Pagina 147Pagina 148Pagina 149Pagina 150Pagina 151Pagina 152Pagina 153Pagina 154Pagina 155Pagina 156Pagina 157Pagina 158Pagina 159Pagina 160Pagina 161Pagina 162Pagina 163Pagina 164Pagina 165Pagina 166Pagina 167Pagina 168Pagina 169Pagina 170Pagina 171Pagina 172Pagina 173Pagina 174Pagina 175Pagina 176Pagina 177Pagina 178Pagina 179Pagina 180Pagina 181Pagina 182Pagina 183Pagina 184Pagina 185Pagina 186Pagina 187Pagina 188Pagina 189Pagina 190Pagina 191Pagina 192Pagina 193Pagina 194Pagina 195Pagina 196Pagina 197Pagina 198Pagina 199Prossima »


MeteoSat
Previsioni Oggi Previsioni Domani Previsioni DopoDomani
Copyright © 2005 by Circolo Miani.
Powered by: Kreativamente.3go.it - 16 October, 2019 - 4:14 pm - Visitatori Totali Nr.