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Società politica e Società civile. Dedicato a Trieste.
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Circolo Miani » News Correnti » Page 62

Ferriera. In piazza, letteralmente in piazza: Unità.

» Inviato da valmaura il 4 July, 2018 alle 1:00 pm

A leggere i commenti sulle nostre pagine Facebook, ad interpretare gli stati d’animo delle persone che incontriamo, sta nascendo una forte spinta a scendere in piazza per denunciare l’insostenibilità della questione Ferriera e soprattutto l’inerzia, quando non qualcosa d’altro, di Regione e Comune e degli enti deputati ai controlli, a partire dall’ARPA ma non solo. Anzi agli occhi dell’opinione pubblica i principali colpevoli, i responsabili di questo immobile e parolaio stato di cose, sono proprio questi ultimi che hanno carpito voto e fiducia dei cittadini elettori e/o sono pagati, e lautamente, per tutelare la salute della comunità, la qualità della vita di triestini e muggesani e la sicurezza dei lavoratori della Ferriera. Questi politici sono venti anni esatti che tirano a campare, elettoralmente e non, sulla questione Ferriera. Incapaci di assumersi ogni responsabilità (l’attuale trisindaco Dipiazza ne è l’emblema vivente, come Cosolini lo fu prima di lui), di prendere decisioni anche sfuggendo a leggi e norme che glielo imporrebbero, a lasciare le 500 scarse persone che lavorano nello stabilimento senza prospettive certe. Tiriamo una riga dunque e scendiamo in piazza. Appunto piazza Unità, dove si affacciano il Municipio, la Presidenza della Regione, e la Prefettura. Riteniamo che promuovere una simile iniziativa nella seconda metà di settembre, a scuole riaperte e giardini sempre inquinati, potrebbe essere la data migliore e dunque ci stiamo organizzando. Ma pensiamo anche che più che una manifestazione comiziale debba essere e riuscire una specie di grande assemblea aperta, una festa, dove chiunque possa prendere la parola, meno che i professionisti della politica ed i loro sottopanza si intende. E dove i cittadini possano portare le loro idee, le loro azioni in piena libertà e fantasia (da scritte a disegni e striscioni, da trombette da stadio e strumenti musicali, da tamburi a pentole e coperchi) ed i bimbi giocare. Insomma la nostra vita contro i complici della morte. Ci pensiamo, che ne dite? Nelle foto: estate 2010, occupazione del Consiglio comunale (sindaco Dipiazza) su iniziativa del Circolo Miani. Estate 2015, contestazione del sindaco Cosolini sempre su iniziativa del Circolo Miani (48 minuti di applausi e fischi hanno impedito al sindaco di parlare) https://www.facebook.com/circolo.miani/photos/pcb.2216282075309415/2216281565309466/?type=3&theater https://www.facebook.com/circolo.miani/photos/pcb.2216282075309415/2216281925309430/?type=3&theater


Maledetto il giorno che ti ho votato!

» Inviato da valmaura il 3 July, 2018 alle 10:14 am

Crediamo sia questo il pensiero che passi per la testa a quel poco più del 40% dei triestini che hanno votato alle regionali del 29 aprile. Vale per le inesistenti opposizioni (PD e 5 Stelle) e per chi ha vinto le elezioni (Centrodestra, Lega in testa). “Prima gli italiani!”: urlano Fedriga e Roberti a Pontida, con il Grilli a fare da controcanto a San Giusto. Ed in oltre due mesi non sono stati capaci di fare una delibera di tre righe tre che ponga rimedio alla tragedia che migliaia di famiglie del FVG (1200 solo a Trieste) stanno vivendo per il mancato arrivo (siamo entrati nel settimo mese SETTIMO di ritardo) dell’assegno mensile per il sostegno al reddito regionale (MIA), unica fonte di sostentamento e sopravvivenza. “L’allineamento dei Pianeti ci permetterà di chiudere la Ferriera”. Appunto Regione, Comune e Governo sono allineati da mesi, con la Lega a spadroneggiare, è l’unico “allineamento” è stato sulla “linea Dipiazza”, quello del “chiudo in 100 giorni” che dopo quasi 800 non ha chiuso manco una finestra. Esattamente come nel 2008 (Governo Berlusconi/Bossi, Regione Tondo e Comune Dipiazza). Un allineamento perfetto al duo Serracchiani/Vito quello di Fedriga/Scoccimarro, e prima ancora a Tondo, Illy, Tondo. Il denominatore comune? Escludere ed emarginare gli unici (Servola Respira e Circolo Miani) che conoscono da venti anni, per averlo sollevato e denunciato dal 1998, il problema. Gli unici capaci di risolverlo a partire dalla soluzione delle ampie criticità esistenti nei vetusti impianti e nel ciclo produttivo dello stabilimento. A meno che qualche venusiano sbarcato a Trieste non insista nel dire che i tecnici dell’Arpa, i consulenti di Regione e Comune, così validamente visti all’opera appunto da venti anni, siano la soluzione e non invece parte portante del problema. Gli articoli precedenti sulle pagine Facebook Circolo Miani e NO FERRIERA Si Trieste, hanno riscontrato decine di migliaia di lettori, centinaia e centinaia di “Mi Piace” e condivisioni ai Post: molto più dei sempre meno lettori del piccolo giornale e di TeleCamberquattro che proseguono imperterriti nella ridicola censura informativa su ordine dei dante causa e pagnotta della politica (anche qui TUTTI sono uguali). Con da due anni “l’allineamento del Pianeta RAI Regionale” che vive lussuosamente con l’obbligatorio nostro canone. Attenti però che “Potete ingannare tutti per qualche tempo e qualcuno per sempre, ma non potete ingannare tutti per sempre” : Abraham Lincoln 1858. E crediamo che stavolta il vaso, inteso come pitale (in triestino Bucal), sia oramai quasi pieno se non straboccante e non profumi certo di lavanda, e forse forse i triestini cominciano a pensare che la soluzione dei loro veri problemi passi innanzitutto nello spedirvi TUTTI, gentilmente e civilmente si intende, assieme alle vostre marionette, il più velocemente possibile fuori dai maroni (non inteso come il leghista lombardo). PS. Il titolo non si riferisce a noi. Nella foto. Il “senatur fora di ball” Bossi. https://www.facebook.com/circolo.miani/photos/a.1497907753813521.1073741826.1497907667146863/2215102362094053/?type=3&theater


Ferriera. COSI’ NON VA!

» Inviato da valmaura il 1 July, 2018 alle 2:04 pm

Ieri alle 11.15 è stato rimesso in moto l’Altoforno. Subito, e per la durata di alcune ore se ne sono visti e sentiti gli effetti almeno da San Vito (in viale Romolo Gessi alcuni clienti dei locali hanno chiamato Vigili del Fuoco ed altri pronti interventi) a Muggia. Il gas fuoriuscito è dannoso per la salute anche se inalato all’aperto (provoca emicranie e conati di vomito) ed essendo più pesante dell’aria tende a depositarsi verso il basso. Infatti per oltre un’ora su Valmaura, Monte San Pantaleone e Servola gravava una nebbia bassa e spessa di colore ocra che rilasciava un forte odore di plastica bruciata. Poi con l’alzarsi di una leggera brezza si è diluita e spostata in direzione Chiarbola-Campi Elisi e San Vito. Ora che alla riaccensione di impianti vetusti come quelli in uso alla Ferriera fuoriesca del gas è purtroppo fisiologico. Ed allora cosa dimostra il fatto di ieri? Primo che la direzione dello stabilimento, e la proprietà, ben sapendo che la Ferriera è collocata in centro città e che la sensibilità dei triestini verso i disagi ed i danni creati da questa fabbrica in venti anni è altissima, vicina se non oltre alla esasperazione, non ha tenuto in nessun conto tale aspetto dimostrando di privilegiare ottusamente ancora una volta i propri interessi a discapito del buonsenso e del rispetto verso la salute e l’ambiente. Bastava infatti rinviare l’operazione di poche ore in attesa di migliori condizioni meteo, grazie alla presenza di ventosità che da terra soffiasse verso il mare. Secondo che Arpa, tecnici dell’assessorato all’Ambiente, e consulenti universitari non servono a niente, visto che conoscono il ciclo produttivo e gli impianti, e dunque sono capaci di prevenire e controllare, come noi capiamo un Muezzin che predichi in Aramaico. Complimenti dunque al duo Fedriga e Scoccimarro che li hanno elogiati pubblicamente e confermati in blocco, ed a chi esprime a questa trimurti, non va dimenticato Dipiazza, “moderata soddisfazione”. Ciliegina sulla torta questa notte il rumore e le vibrazioni in uscita dalla Ferriera, che verso le tre di mattina hanno raggiunto l’apice, hanno impedito il sonno a migliaia di persone Terzo che il silenzio dell’informazione, scusate la bestemmia, locale è più esaustivo del comportamento della politica. https://www.facebook.com/circolo.miani/photos/a.1497907753813521.1073741826.1497907667146863/2213165635621059/?type=3&theater


Ferriera. “Moderata soddisfazione” e de chè?

» Inviato da valmaura il 30 June, 2018 alle 12:27 pm

Dopo l’assolutamente inutile incontro con il presidente FVG Fedriga e l’assessore ambientale Scoccimarro che si è concluso con un mare di chiacchiere e banalità (dalla “riconversione portuale” alla eventuale discussione del governativo Accordo di Programma, sempre che il cavalier Arvedi acconsenta) si ripropone come obbiettivo rivoluzionario una carellata di incontri tra “la città ed i politici”. Fantastico: si torna indietro al Punto Zero, a venti anni fa, ad un confronto tra “la città” e la politica, ovvero con i responsabili, tutti: 5Stelle compresi, della situazione attuale della Ferriera, e non solo. Cominciamo dalla prospettiva della riconversione dell’area nella logistica portuale. Non solo un’idea ma un progetto preciso, con un percorso finanziabile in toto dai fondi Europei, presentato dal Circolo Miani, assieme al Forum Ferriera in un Convegno alla Stazione Marittima nel 2004, ripresentato poi al Tavolo regionale per “la dismissione e riconversione della Ferriera”, quello presieduto dall’assessore regionale Cosolini (Giunta Illy) da Fogar e Pezzetta che ne facevano parte, e mai preso in considerazione negli anni a seguire neppure dai 5Stelle. Ignorato pure un convegno sul tema organizzato sempre dal Circolo Miani con relatori gli architetti milanesi che si occupano di questi progetti per conto della Comunità Europea. A conferma che la stampa è totalmente asservita al sistema dei partiti. Chiudere perchè poi? Visto che tutti i dati presentati fin qui dall’ARPA di fiducia della Sara Vito prima e di Scoccimarro ora danno risultati più che lusinghieri sul rispetto dei limiti di legge sulle emissioni della Ferriera. Forse andrebbe più utilmente pensata la chiusura di Arpa e consulenze. Non si può ovviamente chiedere la chiusura dell’area a caldo e contemporaneamente incentrare la propria azione nel pretendere la “copertura dei parchi minerali” (Dipiazza and company), del tutto inutile ai fini della tutela della salute salvo che per quello del Coke, inquinante, con lavori di durata quadriennale perlomeno. Un controsenso assurdo visto che i parchi minerali esistono solo ed esclusivamente finchè vi è una produzione di Ghisa e appunto Coke, ovvero solo se “l’area a caldo” continua a produrre. Dunque l’azione di questa Regione, come di questo Sindaco Dipiazza, è solo “chiacchiere e distintivo” un po’ come l’impegno assunto nel 2008 dal Presidente della Commissione Ambiente della Camera, onorevole Angelo Alessandri, incidentalmente Presidente nazionale della Lega Nord, in un incontro al Circolo Miani, accompagnato dall’assessora di Tondo, Seganti, e dal deputato leghista Massimiliano Fedriga. La Commissione parlamentare da lui guidata aveva votato (anche allora i “Pianeti erano allineati”: Governo, Regione e Comune in mano saldamente al centrodestra) una risoluzione parlamentare che impegnava Governo e Regione, ognuno per la sua parte, a redigere entro il 23 novembre 2008 il piano di dismissione e riconversione della Ferriera di Servola per il 2009, come fissato nel protocollo d’intesa siglato tra la Lucchini ed il Governo nel 2001. Ecco tutte chiacchiere con gli stessi medesimi protagonisti. “Moderata soddisfazione”, si forse giustificata dal “moderato apparire”. Se ci spiegano dove la vedono questa soddisfazione …. In quanto ad Arvedi diremmo piena soddisfazione. Per questo Circolo Miani e Servola Respira hanno scelto, dopo il totale fallimento della politica e l’inerzia di tutti gli organi di controllo (i parcheggi abusivi in Costiera hanno la precedenza: alla Jonny Stecchino di Benigni dove per Palermo la piaga più grave era “il Traffico”), di aprire un confronto direttamente con la proprietà della Ferriera. Un confronto che ha prodotto già alcuni risultati nel segno di una reale e concreta riduzione del danno per cittadini e lavoratori. Fatti e non chiacchiere che lasciamo volentieri ad altri. https://www.facebook.com/circolo.miani/photos/a.1497907753813521.1073741826.1497907667146863/2210886845848938/?type=3&theater


Fedriga e Scoccimarro in campagna elettorale.

» Inviato da valmaura il 28 June, 2018 alle 12:17 pm

“Chiudere l’area a caldo e magari tutta la Ferriera.” Ora diteci perché, come e quando! Sono venti anni giusti che i politici, iniziò l’allora Presidente regionale Antonione che per la verità e senza ironia ne propose il trasloco, ce lo raccontano. Una settimana fa è stata la (ri)volta del senatore 5Stelle Patuanelli, che di Di Maio dopo la passeggiata di tre ore per Trieste da anni si son perse le tracce. Noi, Circolo Miani e Servola Respira, che abbiamo il faticoso merito di aver sollevato il problema nel 1998 e di averlo sostenuto fino ad oggi, mentre quasi tutti quelli venuti dopo, almeno dieci anni dopo, o se ne fregavano bellamente, o stavano dall’altra parte, o ci insultavano e dileggiavano (il Circolo Miani si occupa di cultura, dunque di ambiente e salute non capisce una mazza), a questo punto chiediamo ai “preparati” ed ai “nuovi” di spiegarci in parole povere come intendano farlo (chiudere area a caldo e Ferriera). In quali tempi, con che misure concrete, con quali strumenti operativi (tipo questa Arpa?). Ecco giusto per imparare (non bisogna mai smettere di farlo) e per non farsi prendere per i fondelli per l’ennesima volta. L’incontro con Ponzio Pilato Fedriga si può riassumere così: palla in tribuna (Governo), abdicazione al ruolo di intervento e controllo della Regione, tante chiacchiere e Arvedi Dominus. Felicissimi di esser stati esclusi: le commedie preferiamo vederle a Teatro. Che salute, lavoro, qualità della vita ed ambiente sono cose troppo serie ed acculturate per essere lasciate in mano ad una congrega di sprovveduti. A promemoria ripubblichiamo qunto scritto dieci giorni orsono. Ferriera. La farsa continua. Già il giorno scelto porta male, pur non essendo cabalistici: il 19 giugno. (poi spostato al 27). Giusto giusto il secondo anniversario della terza rielezione a sindaco di Dipiazza: quello di “quel cancro lo chiudo domani” (2001), “se sfora ancora una volta, la chiudo” (2006) e “chiudo l’area a caldo in 100 giorni” (2016). Ma prendiamo atto che il nuovo Presidente Fedriga ha scelto di proseguire sulla strada tracciata da Illy, sindaco “Nel 2000 l’aria di Servola sarà pulita” e presidente Regione, da Tondo uno e due, presidente Regione quello del “se eletto una settimana dopo verrò a Servola (a cui attribuisce da vero conoscitore 50.000 residenti) e chiederò agli abitanti come chiudere la Ferriera” (2008). La siora Maria morta nell’attesa glielo ha lasciato scritto in testamento. E “chiudere la Ferriera è la priorità della mia Amministrazione” (sempre 2008). Da Dipiazza, sindaco uno e trino, da Cosolini e Serracchiani. Dunque Massimiliano Fedriga è in buonissima compagnia, ovviamente secondo i punti di vista si intende, e certo si comprende il perché delle gimcane del suo assessore Scoccimarro nelle prime assai infelici uscite pubbliche sempre sulla Ferriera. Poi gli è scoppiata in mano la bomba dei dragaggi nel porto di Monfalcone, dove, non aveva neanche finito di omaggiare la monfalconese predecessora Sara Vito, ed esaltare, “blindare” addirittura, i vertici tecnici del suo assessorato e dell’Arpa, che la magistratura goriziana gliene indaga uno, ed i bene informati vociferano che si tratta solo del primo della lista. Il neoassessore all’ambiente regionale era partito come un gallo ruspante a TeleCamberquattro, alla Rai regionale lottizzata, e sulla sua pagina Facebook: “chiudere in tempi brevi la Ferriera e mettere i lavoratori in cassa integrazione”. Ora che la legge non glielo consenta per lui era solo un inutile dettaglio, ma tant’è dopo i proclami di Dipiazza e Tondo evidentemente non voleva essere da meno. Poi silenzio, dopo la riunione con i vertici tecnici del suo assessorato ed Arpa, al posto del “ruspante” compare un gallo cappone. Talmente abbacchiato e dimesso che si fa sfanculare perfino da Cosolini, che è tutto dire, sempre dagli schermi di TeleCamberquattro, con il vicedirettore che prima cerca di rianimarlo, la pagnotta è sacra, e poi infastidito lo invita a rispondere. Ora il 19 giugno il Fedriga, indisponibile per un mese e mezzo, anche solo a dare un riscontro agli inviti di Circolo Miani e Servola Respira, ma ognuno risponde della sua educazione, organizza un incontro con le sigle che in questi anni hanno dimostrato di non conoscere e capire niente del ciclo produttivo della Ferriera e delle criticità degli impianti, ma di saper bene appoggiarsi agli amici di partito, in campagna elettorale e non: a fianco di Tondo prima, di Cosolini e Dipiazza poi e propagandisti elettorali dei 5Stelle in ultimo. Può giovare qui di sfuggita ricordare che il tavolo tecnico regionale messo su dalla Serracchiani l’altr’anno con la partecipazione di Circolo Miani e Servola Respira è stato fatto saltare alla terza riunione quando cioè Arpa, consulenti e tecnici dell’Assessorato Ambiente, presenti sempre ai massimi livelli, si rifiutarono di dare risposte alle segnalazioni precise sulle criticità degli impianti avanzate proprio da Romano Pezzetta e Maurizio Fogar. Appare del tutto evidente che confermando in blocco la struttura tecnica regionale, consulenti ed Arpa compresi; escludendo le uniche realtà che conoscono problemi e soluzioni della Ferriera, la linea Fedriga/Scoccimarro è chiarissima: lasciare le cose come stanno magari (e)ruttando parole di fuoco. E noi sopra gliene abbiamo ricordate alcune utili allo loro bisogna. Per quanto ci riguarda Circolo Miani e Servola Respira che hanno sollevato ed affrontato il problema dal 1998, continueranno nel loro impegno e nel percorso di confronto con la proprietà per arrivare a misure ed interventi concreti a tutela della salute di cittadini e lavoratori. Esattamente l’opposto delle chiacchiere dei politici di vecchio e nuovo conio e delle campagne propagandistiche promosse dal MinCulPop dell’informazione locale. Saranno, come sempre, i cittadini a valutare i risultati. Se volete aiutarci con un vostro "Mi Piace" alle nostre Pagine Facebook, meglio. Nella foto. Valmaura: asilo nido, Ferriera e Superstrada. https://www.facebook.com/circolo.miani/photos/a.1497907753813521.1073741826.1497907667146863/2209600325977590/?type=3&theater



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