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'L'Eco della Serva'
Fatti e misfatti della settimana

Il “Lacan” triestino: Roberto Dipiazza.
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Circolo Miani » News Correnti » Page 59

Ferriera a processo e TeleCamberquattro.

» Inviato da valmaura il 30 December, 2017 alle 3:16 pm

Ora è ufficiale.  Mercoledì 11 aprile nell’aula 113 del Tribunale di Trieste avrà luogo la prima udienza dibattimentale contro la proprietà della Ferriera, dal patron Arvedi a scendere, per la costruzione senza le autorizzazioni di legge dell’enorme nuovo capannone del Laminatoio.

Dunque si salta il Giudice per le indagini preliminari e si va per “citazione diretta” a processo, a conferma che l’accusa ha elementi probanti certi.

Come riporta il fascicolo le parti offese sono “Maurizio Fogar più quattro”, ovvero si riconosce che la denuncia da cui ha avuto origine il procedimento è di Maurizio Fogar al quale poi in un secondo tempo si sono aggiunte altre segnalazioni, a partire da quella rafforzativa del Circolo Miani.

E questo con buona pace di tutti quelli che, su stampa e televisioni amiche e concordi nell’oscurare ogni iniziativa di Fogar e del Circolo, si sono presi a vanvera il merito dell’iniziativa giudiziaria, a partire dal senatore Battista, che invece ha avuto il merito di presentare una interrogazione parlamentare.

Certamente noi in aula ci saremo non solo come “parti offese” ma come Parte Civile nel processo e non per farci risarcire, come avvenuto in passato, con una elemosina dalla proprietà della Ferriera per poi ritirarsi dal processo, vedi NoSmog in precedenza.

E veniamo ora a TeleCamberquattro.

Prima una rapida cronistoria. Maurizio Fogar, candidato Sindaco con la lista NO FERRIERA Si Trieste, e portavoce del Circolo Miani, è stato semplicemente oscurato dall’emittente del centrodestra di fede camberiana. Una prima volta per quattro mesi di fila e poi dallo scorso luglio indefinitivamente. Di questo si è vantato il Camber minore, per distinguerlo almeno per ora dal pregiudicato fratello maggiore, in diverse occasioni e in diversi bar e ristoranti di Trieste ad alto tasso alcolemico, definendo il Fogar “il più pericoloso avversario del centrodestra”. Perché? Semplicemente perché da persona onestamente competente dice pubblicamente ciò che pensa e ciò che è vero. E non corre dietro alla panzane della politica spacciate un tanto al chilo sulla stampa e soprattutto sull’emittente televisiva di famiglia, ovvero TeleCamberquattro.

La vergogna per un’emittente che pomposamente si definisce “al servizio dei cittadini” e soprattutto per la dignità professionale di chi ci lavora, è che la televisione ha eseguito gli “ukase” camberiani cancellando Fogar, NO FERRIERA e Circolo Miani dai palinsesti e dai notiziari.

E poi si domandano perché trasmissioni come Ring, ormai un teatrino ripetitivo della più stantia politica definito come “un ring per pugili suonati”, e “Cloroformizza Trieste” hanno un calo esponenziale di ascolti.

Ma a noi sta bene così, meglio la netta cesura, una distinzione chiara, agli occhi dei cittadini di questa compagnia di giro itinerante che passa indistintamente da questa RAI regionale, alla TiVù privata, alle pagine del piccolo giornale in cui la Fondazione CRT di Trieste, di cui il primo sodale di Camber maggiore, il pregiudicato, è da lustri presidente, ha investito ben sette milioni di euro in azioni della società editrice. Ovviamente cose di cui, come ad esempio il  perniciosamente brillantissimo investimento della FCRT, nello strasvalutato Mediocredito, non si deve neppure accennare a TeleCamberquattro, come il conduttore ha comunicato a Fogar nella sua ultima ospitata di luglio.

Un giornalismo da leoni o da lenoni? In fin dei conti basta una “N” a fare differenza, e che differenza!

PSSss. Dopo la presa di distanza ufficiale da Dipiazza nella pastorale di fine anno del direttore Bacialli che ha ricordato e rinfacciato al sindaco la bugia del “chiudo in 100 giorni”, annunciata in diretta dagli schermi della sua televisione, il capogruppo pentastellato in Comune farebbe coerentemente bene ad andare a sedersi tra i banchi della Lista Dipiazza o di Forza Italia. Mai dichiarazione pubblica dell’oppositore grillino ha nuociuto di più al partito che lo ha eletto, e per ben due volte.

http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/toffa-i-politici-cambiano-l%E2%80%99altra-ilva-resta_718614.html

 




Dal 2017 al 2018.

» Inviato da valmaura il 29 December, 2017 alle 1:44 pm

Ferriera. Altri 365 giorni sono passati senza che nulla cambi ed entriamo nel ventesimo, VENTESIMO, anno da quando il Circolo Miani e Servola Respira hanno sollevato, denunciato e portato all’attenzione dell’opinione pubblica questa emergenza. Accanto a quelle inerenti all’Italcementi, alla Sertubi (oggi di fatto chiusi), alle decine di migliaia di metri quadrati di Eternit (amianto) che sulle tettoie portuali corrono dal colle di Servola fino alla Torre del Lloyd, alle vasche a cielo aperto del depuratore fognario cittadino, sempre ancora aperte. Nel frattempo si è aggiunta, e non poteva che essere così e noi lo sostenevamo da subito, l’emergenza giardini ed aree verdi (scuole, asili, ecc.) pesantemente inquinati.
Questo solo per restare nel campo della qualità della vita e tutela della nostra salute.
Perché ci sarebbero altre emergenze che Trieste si trascina irrisolte da decenni: dallo scandaloso degrado dei quartieri semiperiferici, alle emergenze sanità, povertà e casa, solo per citarne le prime.
Ma la vicenda Ferriera è la vera cartina di tornasole, il termine di confronto preclaro, del fallimento di una intera classe dirigente (politica, e di tutti i colori: vecchia e nuova che sia, istituzionale, industriale, sindacale) e del ruolo vergognoso attuato per quasi quattro lustri dagli operatori della “informazione”, scritta e televisiva, che chiamarli giornalisti non pare sia proprio il caso, locale e regionale. Le eccezioni si contano sulle dita di una mano.
Abbiamo sempre sostenuto che questi venti anni sono la storia e cronistoria di tre inquinamenti: quello industriale, quello politico e quello giornalistico.
Ora nel 2018, a primavera, a partire dal 4 marzo per le politiche e nell’ultima domenica di aprile per le regionali, i nostri concittadini saranno chiamati per due volte alle urne.
Orbene saremo sintetici, stando così le cose e senza reali mutamenti dell’ultima ora, il nostro sarà un “NON VOTO”.
E faremo di tutto per propagandarlo.
Insomma vinca il peggiore ma senza alcun nostro coinvolgimento e complicità.




Ferriera. La sai l’ultima? Prendere e soprattutto perdere tempo.

» Inviato da valmaura il 28 December, 2017 alle 2:33 pm

Non bastava l’inutilità dell’assunzione di un consulente del Sindaco per la Ferriera, che tanto per non sbagliare si vedrà rinnovato l’incarico per un altro annetto.

Ora arriva l’assunzione semestrale di due avvocati patavini per studiare la questione Ferriera dal punto di vista giuridico, che i legali del Comune non bastavano.

Effetti pratici all’orizzonte? Praticamente nessuno ma intanto si butta la palla in tribuna e si rinvia al giugno 2018, e si trova un parafulmine su cui scaricare le responsabilità del Comune, insomma da questo punto di vista 51.000 nostri eurini ben spesi, per Dipiazza.

Per capire il ruolo delle opposizioni in un anno e mezzo sulla vicenda Ferriera basta leggere il commento sul piccolo giornale del capogruppo 5Stelle in Comune nel passo in cui sostiene che Dipiazza non ha mai promesso la chiusura dell’area a caldo in “100 giorni”.

Insomma ce lo siamo sognati, noi e gli spettatori della firma del “contratto” in diretta televisiva.

E se a Dipiazza arriva il soccorso del Quinto cavalleria, che per altro in Comune e Regione è sempre andato a ruota del Centrodestra sulla questione (anche i “consigliori” sono gli stessi ed i risultati si sono visti anche nel recente convegno per pochissimi intimi), ed ha perso per strada lo scandalo dei giardini inquinati e mai aperto bocca sul comportamento della Luisa Polli, incompatibile con il suo incarico di assessore anche nel Burkina Faso, per il Movimento di Beppe Grillo si codifica e certifica l’irrilevanza e l’inutilità della sua presenza, almeno a Trieste e nel FVG. Un vero peccato.




Il fattore “C” di Roberto.

» Inviato da valmaura il 27 December, 2017 alle 3:52 pm

O il lato “B” come si usa malamente dire per le donne, e magari a Roberto Dipiazza oggi interessa meno in politica.
Insomma la fortuna del Sindaco è di fatto non avere opposizioni nè all’esterno, sui banchi del Consiglio comunale, e né all’interno della sua maggioranza, dove il circolo delle comari pensa solo a nuovi posti in giunta e negli enti dove piazzare gli amici degli amici.
Ma detto questo il bilancio del suo terzo mandato da Sindaco è finora deludentissimo, tanto da superare in peggio il quinquennio cosoliniano, ed era impresa francamente difficile.
In questi diciotto mesi i suoi assessori hanno dimostrato tutta la loro debolezza, incapaci anche solo di gestire l’ordinaria amministrazione. La recordman, anche se donna, è la leghista Polli, soprannominata “la furbetta della furbata” od anche la “fatina dei giardini inquinati”.
La più grande delusione: Grilli, assessore ai servizi sociali, che non è riuscito nemmeno a pagare puntualmente i sussidi al reddito pur avendo i soldi regionali in cassa. Sugli altri meglio stendere un velo pietoso. Da Rossi “l’assessore del Pedocin” a salire o scendere, fate voi.
Ma il peso degli anni si fa sentire anche per il Sindaco “mattatore” e nonostante abbia il Piccolo e Telequattro letteralmente stesi ai suoi piedi, non riesce più con il suo attivismo guascone a coprire le magagne della sua terza amministrazione comunale. E pur avendo sui banchi del Comune una opposizione inesistente dove purtroppo brillano per pochezza gli eletti 5Stelle sia in Comune (sei) che nelle Circoscrizioni (25) con qualche rarissima eccezione, paga anche dazio alla scarsissima credibilità, agli occhi dell’opinione pubblica locale, di stampa e tivù fiancheggiatrici.
Poiché separiamo sempre, noi, la critica e l’opposizione politica dalla persona, comunque gli facciamo gli auguri sinceri di un nuovo anno veramente buono per la sua persona, la sua salute e la sua vita. Che poi è quello che realmente conta.




Il “Serpentone” di Valmaura.

» Inviato da valmaura il 23 December, 2017 alle 3:46 pm

Edificato su imitazione dei bunker in cemento armato del “Vallo Atlantico” di hitleriana memoria, ma con un cemento molto più friabile come il tempo rapidamente dimostrerà, a fine della via Valmaura con confine la Ferriera.

I 457 alloggi, che ospitano più di 1400 persone (quasi due volte gli abitanti del Comune di Monrupino, tanto per dare un’idea) vengono consegnati ad ultimazione lavori (un mix di Iacp, oggi Ater, e Comune di Trieste nella progettazione ed esecuzione) nel 1982. Giusto in tempo per vedersi costruire la rampa e la superstrada ad altezza finestre.

Leggete come si autocelebrano sulla pregiata edizione del volume “Un’architettura per costruire la città” edito dal Collegio Costruttori Edili ed Affini (forse i feldmarescialli Rommel e von Rundsdet) di Trieste. Con la doverosa avvertenza che ortografia e sintassi sono rigorosamente originali.

Il trattamento cromatico delle superfici, così come la struttura illuminante frontale (vis-à-vìs e sotto la rampa della superstrada, nostra puntualizzazione) al Complesso Edilizio, sono opera dello scultore-pittore triestino Nino Perizi (non se lo perdonerà mai, idem) che è riuscito, accompagnando con il suo intervento un’architettura già fortemente caratterizzata, (sticazzi! Scusateci) ad esaltarne gli elementi caratteristici (risticazzi! Riscusateci), spezzando i volumi nell’ottica ravvicinata ed inserendo il Complesso nel contesto urbano circostante (la Risiera, la Ferriera, la Superstrada, idem come sopra) in un’ottica a media-lunga distanza.” Finis, perché il pronto intervento di due uomini in camice bianco ha messo fine al delirio portando via l’autore dopo opportuna sedazione.

Il “Complesso” che segue a ruota le case dei “Puffi” di via Grego per indice di morosità, e dunque di povertà, dei residenti, assorbe la più cospicua cifra del bilancio manutenzioni dell’Ater. E gli appartamenti sono stati registrati al Catasto dallo IACP-ATER come le palazzine di via Romagna, con rifiniture di lusso. Cosa che, con la riforma delle Ater, concorre, con il reddito cumulato dell’intero nucleo familiare, a determinare canoni di locazione pari o superiori a quelli del libero mercato.

Il simpatico soprannome “Serpentone” deriva da una struttura da pazzi costruita al centro dei due campi giochi formata da segmenti sezionati di tubi da fogna (vero) calcinati e posizionati ondulati sul terreno.

Le due “isole” simmetriche che danno vita all’ecomostro sono composte da blocchi di nove piani di altezza contenenti 52 appartamenti l’uno.

Più di altre parole, scorretevi le foto.

Piccolo particolare a nessuno del Comune è mai venuto in mente di piazzarci un alberetto di Natale, forse perché rischiavano il linciaggio e di esservi appesi come addobbi.

E visto che noi abbiamo la sede qui, pensiamo di meritarci su Facebook il vostro "Mi Piace" a questa PAGINA Circolo Miani e non solo al Post.





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