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Circolo Miani » News Correnti » Page 45

E bravo Fogar!

» Inviato da valmaura il 15 April, 2022 alle 12:48 pm

Glielo diciamo noi, ringraziandolo.
Ma se oggi si è mosso il primo passo concreto per mettere fine al flagello dei miasmi in uscita da decenni dalla Siot, a tutela della qualità della vita e della salute di decine di migliaia di persone tra Muggia, Aquilinia, Bagnoli, San Dorligo-Dolina e Trieste, lo si deve ESCLUSIVAMENTE a lui.
Su queste pagine da almeno 20 anni come Circolo Miani si è battuto ed ha scritto e descritto questa situazione intollerabile.
Centinaia i commenti favorevoli, le lagnanze sui disturbi provocati da quel tanfo di “benzina marcia”, la stampa che per non urtare la suscettibilità del potente sponsor Siot – vero Barcolana? - la descriveva ad ogni inizio estate come “la misteriosa puzza” che di misterioso aveva solo il nome che non si poteva e voleva scrivere.
Ambientalisti, verdi e politicanti vari? Mai pervenuti in questi anni!
E perchè tutti questi lorsignori non hanno fatto quello che in pochi mesi dalla sua elezione in Comune a Muggia Maurizio Fogar, raccogliendo una corposa documentazione, è riuscito a fare?
Ponendo così in essere il primo atto concreto per costringere un'azienda che qui fa milionate di utili, anche durante la crisi Covid, ma poi si lamenta di non avere quale centinaia di migliaia di euro da investire nella soluzione del problema, a dover smettere di trattare Trieste come un paese da Terzo Mondo.
Finora lo ha fatto sapendo di poter contare sull'inerzia di una politica, di istituzioni pubbliche ed enti di controllo, e sulla tradizionale apatia rassegnata dei Triestini.
Ora, sperando che la politica locale e regionale non insabbi il tutto, e che il Ministero della Transizione Ecologica, Regione FVG e Autorità Portuale facciano finalmente una parte disattesa da anni, si è fatto finalmente un passo importante a tutela dei cittadini. Ma attenzione che è solo il primo che altri ne occorreranno, a partire dalla verifica se i Comuni di San Dorligo-Dolina e Trieste condivideranno la Risoluzione che qui riportiamo nel testo originario prima dell'emendamento che poco o nulla ha tolto.
E BRAVO Fogar!
Risoluzione.
Al Sindaco di Muggia
Con richiesta di invio e condivisione ai Sindaci di San Dorligo-Dolina e Trieste.
Oggetto: intervento urgente per cessazione miasmi in uscita dalla Siot.
Premesso che gli organi competenti ad intervenire operativamente sono nell'ordine il Ministero per la Transizione Ecologica (ex Ambiente) a cui spetta l'esame ed il controllo degli impianti petroliferi, la Regione Friuli Venezia Giulia e l'Arpa FVG che da questa dipende, l'Autorità Portuale, si ritiene doveroso che il Comune di Muggia assuma l'iniziativa di votare la seguente Risoluzione da inviare per sottoscrizione ai Comuni di San Dorligo-Dolina e Trieste, da tempo del pari pesantemente interessati dal problema, e dunque destinare agli Enti sopra citati per un rapido intervento risolutivo della questione nel senso qui di seguito indicato.
Considerato che da anni i territori dei Comuni di Muggia, San Dorligo-Dolina e Trieste sono investiti da una sistemica “famosa puzza” come definita più volte negli articoli della stampa locale, che altro non è che i miasmi dall'inconfondibile tanfo di “benzina marcia” in uscita dagli impianti della Siot e che a seconda dei venti investono vaste porzioni dei comuni sopra citati.
Atteso che tali miasmi non si riducono “solamente” ad un impatto olfattivo sgradevolissimo che limita fortemente la qualità della vita di decine di migliaia di persone, ma contengono i feroni di benzene dannosi alla salute.
Considerato che uno studio peritale (settembre 2019) realizzato dal Comune di San Dorligo-Dolina, assieme a tecnici della Regione ed altri esperti, ha dimostrato provenienza e responsabilità della Siot.
Posto che la medesima società operante con i due pontili dell'oleodotto nel Vallone di Muggia, località Zaule, e con i depositi posti nel Comune di San Dorligo-Dolina, ha sempre orgogliosamente illustrato gli enormi utili ricavati nei suoi bilanci annuali, anche nell'ultimo biennio di crisi pandemica.
Posto che una sentenza della Corte Costituzionale, 127/90 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 21/03/1990 ha confermato nel rispetto degli articoli 32 e 41 della Costituzione della Repubblica che in caso di incapacità economica di una società a rientrare nei limiti rispettando le prescrizioni di legge a tutela dell'ambiente e della salute essa deve cessare la propria attività.
Il Comune di Muggia approva tramite questa risoluzione la richiesta al Ministero competente, alla Regione FVG ed all'Autorità Portuale, affinchè intervengano prontamente con gli strumenti di legge a loro disposizione per porre fine nel più breve tempo possibile al protrarsi di questa intollerabile situazione assumendo tutti i provvedimenti idonei.
Trieste, 22 febbraio 2022.
Maurizio Fogar, consigliere Lista civica Muggia.



Gli alberi si segano a prescindere.

» Inviato da valmaura il 15 April, 2022 alle 12:44 pm

E' incredibile, in nome di una “mobilità sostenibile” oggi sulla stampa c'è notizia di “intervento del Comune. In atto il restyling delle strade. È inoltre previsto «l'abbattimento di cinque olmi che saranno sostituiti da cinque nuovi tigli nostrani».
Ora che cavolo, per non dire peggio, ci azzecca l'abbattimento di alberi con il “restyling”, ma poi uno ci deve spiegare perchè si decide di abbattere cinque Olmi sani e decennali per metterci al loro posto cinque “nostrani tigli” che per crescere, sempre che ce la facciano visto il livello manutentivo che il Comune spesso non è in grado di assicurare, e arrecare gli stessi benefici delle piante adulte che vanno a sostituire ci metteranno almeno una ventina di anni buoni.
Qui pare che l'unica logica che sovraintende ad operazioni di questo tipo sia rappresentata dal verde dei bigliettoni da 100 euro, considerando che una operazione di questo tipo (abbattimento, rimozione dei ceppi e radici, acquisto nuove alberature e reimpianto) vale dai diecimila euro in su, pagati si intende sempre da noi.
Insomma al danno si aggiunge ancora una volta la spudorata beffa.
Sempre attenti e vigili i consiglieri comunali nevvero?
Nella foto oramai iconica lo stesso modello realizzato in piazza Libertà.



Trieste senza parcheggi. Il calendario di Dipiazza.

» Inviato da valmaura il 15 April, 2022 alle 12:43 pm

Al via le toccate delle navi “bianche” e via una quintalata di parcheggi sulle Rive, oltre a quelli di cui abbisognano per almeno una settimana i croceristi che si imbarcano a Trieste.
Ma il nostro facondo Sindaco non ha dubbi ed oggi dichiara, Silos a parte, che: “Poi, presto avremo anche il maxi-parcheggio all'ex ortofrutticolo (di Campo Marzio)”.
Resta solo un mistero quale calendario usi: infatti se tutto va bene, che sia ex Manifattura Tabacchi o Prosecco, “son tutti da rifare” come diceva il grande Bartali, ovvero per ben che vada il Mercato sta lì per almeno un lustro ancora.
Ora se per lui cinque anni equivalgono a “presto” tutto è relativo e lecito.
Probabilmente ha in mente il “presto” del Tram di Opicina e Piscina Terapeutica, per non parlare dei 20anni della fu caserma di Roiano.
Della serie: ghe pensi mì.



Luci ed ombre in Comune.

» Inviato da valmaura il 14 April, 2022 alle 1:12 pm

Il Consiglio comunale di Muggia ha approvato, è vero, ieri due atti: la risoluzione per far cessare i miasmi Siot che da anni impestano Muggia, San Dorligo-Dolina e Trieste, e la mozione per una urgente audizione in un Consiglio straordinario del Presidente Autorità Portuale e Coselag (ex Ezit) Zeno D'Agostino, fatta propria dal Sindaco, presentati ambedue dal consigliere della Lista civica Muggia, Maurizio Fogar, ma ha pure respinto a maggioranza altre mozioni presentate dallo stesso Fogar, tra cui spicca quella che chiedeva la convocazione degli Stati Generali sull'emergenza povertà, in una realtà, quella muggesana, dove gli ultimi dati forniti dai Servizi sociali contano un migliaio di casi seguiti ufficialmente (due terzi adulti ed anziani, ed un terzo minori).
E tenendo conto che è oramai assodato da ricerche statistiche di ogni tipo che all'emerso corrisponde sempre un sommerso pari se non superiore: ciò è fonte di grande preoccupazione visto il numero della popolazione residente (poco oltre le 13.000 persone). Oltre al fatto che gli ultimi dati sono “vecchi” di un anno e mezzo e non comprendono i danni causati dall'emergenza Covid.
Poi oggi lo stesso consigliere Maurizio Fogar, dopo un incontro con il Sindaco Polidori, ha presentato una Mozione urgente in vista della riunione del prossimo Consiglio comunale, fissata per mercoledì 20 aprile alle ore 18.
Il testo della mozione, qui sotto, illustra bene le ragioni dell'urgenza, spiegate pure nel secondo allegato.
Mozione urgente.
Al Sindaco di Muggia.
Oggetto: vendita area boschiva-pratile-agricola Montedoro.
Premesso che la vasta area verde che dal lato superiore dell'ipermercato Montedoro Freetime sale fino a Montedoro, e che i 272.734 metri quadrati già di proprietà della fallita CoopSette sono in asta giudiziaria che terminerà alle ore 24 del 5 maggio p.v.
E che il Curatore ha pubblicato notizia che già una, e per ora unica, offerta è pervenuta per un importo pari ad 80mila euro al netto dell'Iva.
Considerato che l'intera area, di pertinenza integrale del Comune di Muggia, è classificata come boschiva-agricola e sottoposta a vincoli paesaggistici, salvo una modesta particella dove attualmente insistono due ruderi di edifici, e confina con il centro assegnato alla Protezione Civile.
Considerato inoltre che tale area è una, se non la più estesa, area verde-boschiva del Comune.
Tutto ciò considerato si impegna questa Amministrazione a valutare un tempestivo duplice intervento, vista pure la relativa modestia dell'importo in questione, al fine di acquisire in proprietà del Comune l'area interessata con una offerta all'asta in scadenza il 5 maggio.
A questo fine di destinare un fondo di 100mila euro nel Bilancio in discussione e votazione nella seduta del Consiglio di mercoledì 20 aprile da un lato.
E dall'altro di avviare un intervento urgente, visti i tempi di percorrenza, con la Regione FVG al fine di ottenere una copertura totale o parziale della spesa, e ragionare da subito su di un'idea progettuale di come esaltare la situazione esistente a tutto vantaggio della comunità.
Trieste, 13 aprile 2022.
Maurizio Fogar, consigliere Lista civica Muggia.



Ancora?

» Inviato da valmaura il 11 April, 2022 alle 12:27 pm

Leggo con stupore, doppio e ne spiegherò il perchè, su di un trafiletto apparso oggi sulla stampa locale di un incontro promosso dalla CGIL a Muggia sulla situazione della sanità territoriale al quale sarebbero stati invitati “il Sindaco, la Giunta ed i consiglieri comunali”.
Primo stupore: non ho mai ricevuto alcun invito diretto od indiretto (tramite la segreteria del Comune che non me lo avrebbe inoltrato) a partecipare a tale incontro, al quale erano invece presenti, nel loro caso la posta funziona, i consiglieri di PD e Lista Bussani.
Secondo stupore: siccome è noto anche ai sassi, ma evidentemente non sindacali, che da anni la mia modesta persona ed il Circolo Miani si occupano, anche in assenza di CGIL e PD, della crisi strutturale e dei servizi della sanità territoriale che investe purtroppo tutto il nostro territorio, ed in particolare, guarda il caso, sulla progressiva contrazione del Servizio di Diabetologia, e sempre da anni siamo pubblicamente intervenuti. Come anche il mio primo intervento da consigliere comunale è stato un lungo incontro, proprio negli ambulatori del Terzo Distretto di piazza della Repubblica con la responsabile Ofelia Oltomare, per trarre una mappatura precisa del quadro della sanità territoriale a Muggia, casa di Riposo di salita Ubaldini compresa, e pare che fino ad ora sia stato l'unico tra i 20 consiglieri ad occuparsi del problema, nella “timidezza”, solidale però apprendo ora, di CGIL, PD e Bussaniani.
Nel rammaricato stupore di quelle righe apparse sulla stampa se la CGIL desidera, legittimamente si intende, fare opposizione ideologica e partitica pro domo PD su questo o altri temi, faccia la cortesia di non coinvolgere “biasimevoli” assenze di altri consiglieri comunali, almeno per quel che mi riguarda mai invitati.
Maurizio Fogar, consigliere Lista civica Muggia.
Promemoria per gli “smemorati di Muggia”.
Una delle tante nostre iniziative (questa datata 4 aprile 2021).
“Salvare la sanità territoriale ed il servizio di Diabetologia.
Questo Sabato che viene, 10 aprile, alle ore 11, nella sede (g.c.) del Circolo Miani a Trieste in via Valmaura 77, affronteremo l'urgenza creatasi a Trieste dalla incapacità dei vertici sanitari regionali ed aziendali di garantire la continuità sanitaria ed assistenziale sul territorio.
Ad oltre un anno dall'esplodere dell'emergenza Covid, dalla caduta di ogni vincolo e limite economico, dalla disponibilità di ingenti risorse rese subito disponibili dal Governo Conte, e in buona parte ancora inutilizzate dalle Regioni, non è accettabile che a Trieste si assista ad uno stallo, ad un continuo rinvio, dei controlli degli interventi, delle terapie per le altre “normali” patologie, ed un progressivo smantellamento di quel che resta della sanità sul territorio.
L'ultimo eclatante caso è quello di uno dei servizi più importanti e con il più alto numero di utenti, quello della cura del Diabete, accentrato, con ovvio aumento di rischio assembramenti, in un unico luogo, per altro totalmente fuori mano, scomodo da raggiungere e non dotato di adeguati collegamenti pubblici.
Ancora una volta la mancata risposta del Servizio Sanitario regionale e dei vertici Asugi alle necessità di potenziamento del servizio, in questo caso diabetologico, ed al non procrastinabile aumento degli operatoti sanitari (medici e infermieri), viene fatto pagare ai circa 20.000 pazienti che solo a Trieste, intesa come provincia, sono curati e seguiti da Asugi. A fronte poi di un potenziale bacino di ulteriori 10.000 persone che solo in città, secondo le statistiche ufficiali, soffrono di Diabete ma, o non lo sanno o ritengono di non sottoporsi a terapia alcuna.
Lo ripetiamo non c'è alcuna giustificazione razionale: i soldi per assumere ci sono, quelli per potenziare le strutture dei Distretti sul territorio pure, disponibilità di personale medico specializzato sul “mercato” idem, per una scelta così penalizzante e fortemente demotivante per i pazienti, ancora più grave se si considera il caso delle migliaia di essi che necessitano di medicazioni costanti per le degenerazioni causate dalla malattia (ad esempio il “piede diabetico”) e che soffrono di una più accentuata difficoltà a muoversi in autonomia e sicurezza. Pazienti già gravati dai ritardi inaccettabili per le visite specialistiche correlate alla patologia (oculistica).
Tutto questo rende necessario chiedere con forza a Regione ed Asugi di ritornare sui propri passi immediatamente e di finalmente invertire il trend sul modello di quanto indicato e chiesto da anni dagli operatori sanitari del settore.
E' per questo che appaiono quanto mai di stringente e concreta attualità le proposte avanzate da tempo dal Circolo Miani sulla sanità triestina:
Sanità. Assenza e silenzio del Comune di Trieste.
La salute deve tornare ad essere una priorità, di intervento e decisionale, del Sindaco di Trieste.
Lo impongono tre fatti: il Sindaco è, e dal 1934, per leggi l'Ufficiale Sanitario del Comune, ai cui “ordini”, recitano le norme, devono rispondere tutti gli operatori della sanità e perfino le forze di polizia.
Secondo, la sanità pubblica, ospedaliera e territoriale, è pagata con le tasse dai Triestini.
Terzo: come fa il Primo Cittadino a non occuparsi del bene, in questo caso primario: la salute, dei suoi concittadini?
La gestione regionale, da decenni, dai tempi della “riforma” dell'assessore leghista Fasola, incentrata sulle chiusure dei piccoli-medi ospedali regionali e strutture locali di Primo intervento, taglio drastico di posti letto e personale, ha dimostrato tutti i suoi limiti, accentuati ulteriormente dall'emergenza Covid.
Parimenti quella che doveva essere l'alternativa sul territorio, i Distretti sanitari, sono stati negli anni depauperati di risorse e personale e quasi mai sono stati in grado di “prendersi in carico” effettivamente e di garantire una efficace “continuità assistenziale” alle persone deospedalizzate, e questo nonostante l'impegno e l'abnegazione di gran parte dei suoi operatori territoriali. Oltre a non riuscire a fare concretamente rete con i servizi sociali del Comune, soprattutto per i limiti di questi ultimi, a vantaggio dei cittadini in difficoltà sociale, e sono tanti, francamente troppi.
Ora proprio l'inversione di tendenza sulla Sanità pubblica operata dal Governo Conte che ha messo a disposizione delle Regioni 9 miliardi per potenziare le strutture ed assumere il personale necessario, e che le Regioni in quasi un anno sono state incapaci di utilizzare (è stato speso meno di un terzo), importo poi raddoppiato nel Recovery Plan proposto sempre da Conte e Speranza, potrebbe permettere anche nel Friuli Venezia Giulia quella rinascita della Sanità pubblica.
In questa fase dunque il Comune, per le ragioni spiegate sopra, non può continuare ad essere spettatore passivo e disattento, e questa situazione a nostro avviso va cambiata da subito.
Su due direttrici.
La prima dotando gli ospedali dei posti letto e delle infrastrutture tecniche necessarie a corrispondere ai bisogni di Trieste, annullando le lunghe liste d'attesa per esami e visite specialistiche, e dotando i due ospedali di una efficiente struttura di Pronto Soccorso e Medicina d'Urgenza, con l'assunzione in pianta stabile del personale medico e sanitario necessario.
La seconda deve puntare su di una radicale riforma degli attuali quattro Distretti Sanitari territoriali, raddoppiando il personale medico ed infermieristico impegnatovi, il caso della Diabetologia è emblematico (quattro medici ed otto infermieri) per un potenziale “portafoglio” di 30.000 pazienti solo a Trieste. Garantendo una capillare presenza di medici per ogni specializzazione, aprendo e potenziando gli ambulatori prelievi, ed i servizi di assistenza domiciliare, anche fisioterapica oggi in grave sofferenza. Dotando i Distretti di apparecchiature di primo grado (radiologiche ed ecografiche) con il personale necessario onde accorciare i tempi degli esami e liberare gli ospedali dal compito.
Ricostruire una efficace rete, con dei Servizi sociali del Comune ristrutturati, potenziati e ridistribuiti sul territorio, di aiuto alle persone in difficoltà.
Ultima considerazione: secondo noi si è ancora in tempo a rivedere il progetto di trasferimento dell'ospedale pediatrico Burlo Garofalo a Cattinara, di due terzi più costoso ed illogico rispetto ai soldi necessari per implementare le sue dotazioni tecniche ed i nuovi servizi da offrire all'utenza, anche in considerazione delle ingenti somme spese nell'ultimo anno dallo stesso Burlo per ampliare e migliorare l'offerta nella sua attuale sede.
Per altro questa sarebbe anche l'unica possibilità reale per salvare dall'abbattimento l'unica area alberata presente in zona: la Pineta di Cattinara.
Maurizio Fogar per Circolo Miani.”




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