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Circolo Miani » News Correnti » Page 39

Ferriera. Tanto rumore per nulla.

» Inviato da valmaura il 7 August, 2018 alle 12:54 pm

Delle due pagine che in apertura il piccolo giornale dedica alla Ferriera, emergono per contrasto alcune cose, annegate in una mare di altre inutili. Primo. Che il Comune di Trieste ha violato la legge che gli imponeva da tempo di presentare un Piano d’Azione Comunale contro l’inquinamento acustico, dividendo il territorio per zone, con particolare riguardo all’inquinamento da fonte industriale. Secondo. Che la Regione ha violato la stessa legge non sostituendosi al Comune inadempiente. Terzo. Che la scusa puerile dell’inadempienza non regge (favorire la Ferriera) perché più volte in passato la Regione FVG (l’ultima volta proprio nella seconda AIA concessa alla proprietà Ferriera) non ha esitato a derogare (lo può fare) ai limiti di legge. Uno per tutti l’innalzamento a 70 del limite di 50 fissato dalla legge per il mezzo Mobile, centralina di via San Lorenzo in Selva, per le PM10 (polveri sottili). D’altronde la stessa norma sull’inquinamento acustico ha come fine la tutela della salute dei cittadini e dunque mai deroga in questo senso appare più appropriata. La realtà è che non vogliono assumersi alcuna responsabilità. Detto questo tutto il resto è molto fumo e niente arrosto. Salvo per quanto riguarda l’operato dell’ARPA. La stessa Arpa che ha più volte certificato la corretta conclusione dei lavori prescritti dall’AIA alla Ferriera. Ora ci dicono che ci sono degli sversamenti in mare di metalli superiori ai limiti di legge. Bene, anzi male, ma questi sversamenti esistevano da almeno venti anni e per di più in misura ben maggiore, così come l’impestamento delle falde acquifere e dei terreni. Lo abbiamo denunciato in buona compagnia (Ministero dell’Ambiente) dal 2000 in poi e l’ARPA non ha mai mosso dito. Anzi no, eccone l’esempio. Ci sono due episodi che meritano brevemente di essere qui ricordati per la loro alta simbologia. Presunto innocente (Presumed Innocent) è un film del 1990 diretto da Alan J. Pakula, interpretato da Harrison Ford. È tratto da un romanzo di Scott Turow. Ve lo ricordate? Quello in cui una delle prove regina dell’accusa, un bicchiere con le impronte di Harrison Ford, non si trova più e pertanto l’accusa deve rinunciare ad utilizzarla nel processo. Ecco, pur senza il bravo attore americano, la stessa cosa è accaduta al Tribunale di Trieste. Processo alla Ferriera per lo sversamento di inquinanti nel mare del Vallone di Muggia. La prova regina qui consiste non in un bicchiere ma in una provetta contenente il campione di acqua marina prelevato. Dalle cui analisi trovano piena conferma le tesi accusatorie. Come suo diritto la difesa della Lucchini chiede sia prodotta in aula la provetta contenente l’acqua marina incriminata. Il giudice ovviamente, e non può essere diversamente, accoglie la richiesta ed invita l’ARPA a portare, fissando la data della prossima udienza, il campione in questione. Il giorno stabilito per la ripresa del processo, si presenta sconsolato un funzionario dell’ARPA a dichiarare che per quante ricerche avessero fatto, la provetta con il campione d’acqua marina non l’hanno trovata. Nuovo rinvio e nuovo invito ultimativo del Giudice all’ARPA di trovare e produrre in aula la sospirata quanto inquinata acqua del Golfo di Trieste. Alla nuova ed ultima udienza di questo processo si presenta il direttore ARPA per annunciare, affranto, che la boccetta si è rotta e non esiste più il campione analizzato. L’epilogo chiunque lo può immaginare. Prosciolto l’imputato. Il secondo caso riguarda la nomina, sempre nei processi che si susseguono negli anni duemila, di un perito del Tribunale incaricato di fare una perizia sugli impianti. In aula viene chiamato a prestare giuramento di accettazione dell’incarico un ingegnere di Udine, funzionario dell’ARPA, al quale vengono descritti i quesiti a cui dovrà rispondere nella perizia. Dopo la sua accettazione il Tribunale fissa in 180 giorni la data per l’esecuzione peritale e fissa pure la data dell’udienza successiva. Alla stessa, cioè trascorsi i giorni indicati per la redazione della perizia, il funzionario ARPA si presenta e chiede di essere sollevato dall’incarico, ovvero rinuncia allo stesso per manifesta, ammessa, incompetenza. Qualcuno in aula ha proposto a voce alta l’assunzione all’ARPA del proprio cuoco. Ovviamente sei mesi e oltre guadagnati dall’imputato. Sul resto delle due pagine del piccolo giornale non merita sprecare inchiostro. Nelle foto di alcuni anni orsono un “modesto” sversamento (non visibile ad occhio umano da Arpa e Capitaneria portuale) di schiuma bianca (porticciolo tra la Ferriera e pontili Siot). https://www.facebook.com/circolo.miani/photos/pcb.2256272894643666/2256271981310424/?type=3&theater


Trieste città turistica?

» Inviato da valmaura il 5 August, 2018 alle 11:48 am

No, diremmo proprio di no. Al massimo una città di passaggio dove ci si ferma giusto il tempo per visitare il Castello di Miramare, e pochissimo altro, quando va bene. ‘Sta storia dei concerti sempre e solo in piazza Unità, a proposito chiunque non sia accecato dall’ottusità mentale si faccia due passi in piazza dopo l’ultima tornata e si guardi la pavimentazione dove mette i piedi. Tra strisciate di pneumatici da Tir, macchie a leopardo di olio nero da trazione, fratture e scheggiature delle pietre ha solo l’imbarazzo della scelta. Il centro storico trasformato in pizzeria (Galleria Tergesteo) o tendopoli semipermanenti di bigiotterie e fritture. Piazza Verdi tra giostre e palchi di tubi innocenti semipermanenti. Le rive cancellate per settimane alla vista da simil Suk di Tangeri, lo spazio pedonale oramai ristretto ad un terzo dalla occupazione di tavoli e tavolini dei bar. Difficile che ad un turista, solitamente di mezza età ed oltre, tutto ciò stimoli piacere ed interesse. Chi ci guadagna da questa ennesima “sagra”? Così a naso diremmo appunto i bar, pizzerie e pub dei dintorni. La città ne ricava soprattutto oneri e divieti. Invece di investire in un percorso culturale affiancato dalle poche risorse enogastronomiche che la nostra provincia offre, da una rivalutazione delle bellezze del territorio: da Muggia a Duino, esclusa la mostruosa piramide tronca in cemento armato di Monte Grisa, qui si vivacchia senza arte ne parte passando da una sagra all’altra. Oppure si vaneggia da anni su di una retrograda assurdità come il “parco del mare”. Ora parte pure l’inutile “rifacimento” di piazza Libertà o della Stazione che dir si voglia. Piazza che con l’annesso giardino ai triestini va benissimo così com’è, viabilità compresa; ed allora a che e chi serve buttare quasi cinque milioni di euro in questi inutili lavori? Ma diamine serve a chi li incassa. E poi c’è la stampa che ci mette del suo. Ieri le prime due pagine dedicate ai “bivacchi” sulle panchine, a tre, diconsi tre persone multate (praticamente il Comune ci ha rimesso pure il costo della carta dei verbali, tanto non incasserà mai un centesimo), ed allo “svacco” dei turisti. Che notoriamente non tutti girano in smoking ed alloggiano ai Duchi ed al Teresia. ‘Sti straccioni. Ma per fortuna che Polidori c’è! Nelle due ultime foto (visibili sulla pagina Facebook Circolo Miani), le orripilanti immagini dei bivacchi barcolani, biscazzieri compresi.


Fedriga e Di Maio.

» Inviato da valmaura il 4 August, 2018 alle 9:39 am

Su queste pagine in passato abbiamo criticato alcuni comportamenti dell’allora Vicepresidente della Camera, on. Luigi Di Maio. Sulla sua inerzia parlamentare in cinque anni sull’emergenza Ferriera (serve a nulla venire a passeggiare in corteo ad una settimana dal voto amministrativo, come si è visto) e sull’ostentato bacio genuflesso a favore di fotografi e cameramen al “Miracolo di San Gennaro” guidato dal discusso Cardinal Sepe, cosa che neppure i DC d’annata si erano mai sognati di fare. La Repubblica, fino a prova contraria, non è il Governatorato della Città del Vaticano. Ma ora, fino ad ora, non possiamo che elogiare il suo comportamento da Ministro sul caso ILVA di Taranto. Oltre che per l’indiscusso merito di aver politicamente sepolto il predecessore “prezzemolo” Calenda. Ci è particolarmente piaciuta la scelta di fare assistere 62 sigle di realtà che da anni si battono, dentro e fuori la fabbrica, sulla vicenda ILVA all’ultima riunione ministeriale. Si predica tanto, e spesso a sproposito, di “trasparenza” e di informazione ai cittadini ed il Ministro, per una volta, ne ha dato concreta applicazione. Chi lo critica per questo è dunque un parruccone reazionario, o peggio. Ecco invece l’impietoso confronto con il neopresidente regionale Fedriga. Si incontra con il cavalier Arvedi per discutere di Ferriera non in Regione ma in un ristorante privato e quel che è peggio, come non guidasse un Ente pubblico (la ragione per cui incontra Arvedi) non fa trapelare nulla sugli esiti dell’incontro. Altro non c’è da dire che quanto scritto basta e avanza. E complimenti vivissimi alle sigle amiche del Centrodestra che esprimono “moderata soddisfazione” per l’operato regionale. Non si scordino il Flabello per il prossimo incontro presidenziale, con il caldo che fa Massimiliano Fedriga lo apprezzerà. https://www.facebook.com/circolo.miani/photos/a.1497907753813521.1073741826.1497907667146863/2252350311702591/?type=3&theater


O ce lo siamo dimenticato? RIGASSIFICATORE. Promemoria per Scoccimarro e Centrodestra.

» Inviato da valmaura il 3 August, 2018 alle 9:51 am

Ma anche Centrosinistra non scherza (i 5Stelle non esistevano). Sul piccolo giornale grande gioia nei commenti di Scoccimarro e Serracchiani, per la scomparsa definitiva del via libera governativo al progetto del Gasdotto che doveva servire il defunto Rigassificatore di Trieste. Memoria labile e li possiamo capire, visto che il “quarto potere” (stampa e televisioni) in Regione non esiste: in questo caso sono “anni da pecora”. Ora una piccola distinzione per onestà va fatta. La Debora si era opposta, nei cinque suoi anni di presidenza regionale, al/i progetto/i del/i Rigassificatore/i in Regione. E si perché i promotori politici (Illy e Dipiazza) tifavano per due impianti: uno a Zaule ad uno sputo dal porto petroli, e l’altro nel Golfo. Ma il Centrosinistra con Illy presidente di Regione ci entrava tutto allora, a partire dal fido assessore Cosolini. Anzi avevano annunciato con tanto di foto ricordo e calici in mano che la finanziaria regionale Friulia sarebbe entrata nel capitale sociale. Come vedete memoria azzerata per i nostri leoni, o lenoni fate voi, del giornalismo locale. Poi per il Centrodestra morto politicamente un presidente e fattone un altro, il sommo Tondo riprese e rilanciò l’appoggio regionale al progetto Rigassificatore and company. Dove per company si intendeva un mostruoso serpente aggirantesi per le nostre terre sotto forma di Gasdotto. L’ultimo a crederci, come Chingachgook: l’ultimo dei Mohicani, contro ogni logica ed evidenza (voleva dire accoppare i traffici portuali di Trieste) fu l’allora bi-Sindaco Dipiazza con la sua maggioranza di Centrodestra in Comune e l’amico Tondo in Regione. Pertanto loro non hanno titolo alcuno per esultare ed accreditarsi meriti, che se esistesse la memoria ed un giornalismo men che decente, la gente li prenderebbe a sonore pernacchie. https://www.facebook.com/circolo.miani/photos/a.1497907753813521.1073741826.1497907667146863/2251110248493264/?type=3&theater


FERRIERA. Guida pratica. Vero o falso?

» Inviato da valmaura il 2 August, 2018 alle 10:18 am

L’inquinamento e l’imbrattamento in uscita dalla Ferriera riguarda solo Servola? Niente di più falso. Le emissioni di polveri sottili, gas e fumi investono tutta l’area della nostra provincia (da Muggia a Roiano), Capodistria ed in condizioni di particolare ventosità raggiungono Monfalcone e Grado (ricerca ARPA luglio 2008) I parchi minerali vanno coperti perche inquinano? Falso. Ovvero per due terzi. L’unico parco inquinante è quello del Coke, frutto della distillazione del fossile. Se la diffida regionale del giugno 2017 fosse stata fatta rispettare il problema non esisterebbe. E la quantità rimanente andrebbe semplicemente stivata nei silos che già ci sono. Ma gli episodi di “spolveramento” verificatisi nell’ultimo anno si risolverebbero coprendo i parchi? Falso. La polvere, e qui si parla di imbrattamento non inquinamento, salvo per il Coke, sollevata dai “neverini” proveniva non dai parchi minerali ma dalla mancata pulizia di strade, piazzali interni e soprattutto dai nastri trasportatori. Un regolare e corretto sistema di irrorazione dei parchi (filmatura) e una sistematica pulizia e manutenzione delle aree all’aperto eliminerebbero ogni rischio di ripetizione di simili episodi. Quando questo avviene (pulizia e manutenzione) anche in giornate con Bora a 120 dai parchi non si alza un grammo di polvere. La chiusura dell’area a caldo passa attraverso la copertura dei parchi? Falso. E’ esattamente il contrario. I parchi minerali esistono proprio in funzione del proseguimento della produzione di Ghisa e Coke. Ma l’inquinamento acustico dipende dal ciclo produttivo? Falso. Esso è causato, nelle forme più forti (rombo sordo e vibrazioni), dal “nuovo” filtro ed abbattitore messo alla Cokeria, che per altro a ben poco è servito. Basta fermarlo e vibrazioni e rumore spariscono all’istante. E l’inquinamento del suolo (terreni e acque di falda e conseguentemente mare) dipende da Arvedi? Falso. Niente di più. La situazione è stata annualmente monitorata dal Ministero dell’Ambiente dal lontano 2003 e resa pubblicamente nota a "chi di dovere" attraverso i verbali annuali delle Conferenze dei Servizi (2003-2010). Perché nessuno ha fatto nulla? Lucchini-Severstal: proprietà Ferriera, Arpa, Regione, Comune, Capitaneria di Porto, ASS, Procura e stampa? Eppure come il Circolo Miani ricevevano ogni anno copia dei verbali ministeriali. Ma i lavori fatti dalla nuova proprietà sono serviti a qualcosa? Vero e no. Alcuni si, e fatti proprio dietro costante sollecitazione di Circolo Miani e Servola Respira (Bocca e Crogiuolo Altoforno) ed altri no (Piano di colata, Torre di spegnimento, ed impianto di Agglomerazione, solo per citarne alcuni). Ora una domanda la facciamo noi. In questi venti anni di tragenda dove erano e cosa hanno fatto i “chi di dovere”? A voi la risposta. Oltre a mettere il vostro "MI pIace" a questa Pagina. https://www.facebook.com/circolo.miani/photos/a.1497907753813521.1073741826.1497907667146863/2249906551946967/?type=3&theater



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