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Circolo Miani » News Correnti » Page 365

“Lingue biforcute”.

» Inviato da valmaura il 5 March, 2015 alle 12:30 pm

Così Cavallo Pazzo, Toro Seduto, Nuvola Rossa e gli indiani d’America definivano i “visi pallidi” per le loro promesse sempre tradite. “O violino tzigano” qui sotto, prego.

Quindici anni fa, in una affollatissima assemblea tenutasi al ricreatorio comunale di Servola, Maurizio Fogar, Presidente del Circolo Miani, apriva la sua relazione ricordando che la vicenda Ferriera era fatta da tre inquinamenti. Quello ambientale che colpiva la salute, quello politico che permetteva che tutto ciò avvenisse, e quello dell’informazione che ben si guardava dal tutelare la comunità a tutto vantaggio degli affari di pochi, e per di più non triestini: ieri i bresciani, poi i russi oggi i lombardi.

Orbene tutto questo accade oggi e senza alcuna interruzione di continuità, e sono trascorsi quindici anni!

Ma ciò che colpisce di più è l’assenza assoluta di dignità da parte di chi riveste la carica di rappresentante delle nostre istituzioni. Un presidente di Regione ed un sindaco che nel giro di ventiquattro ore hanno visto la posizione espressa dal rappresentante della proprietà (chiusura della produzione a caldo se persiste l’inquinamento, contro il quale per altro i controllori pubblici nulla di concreto stanno facendo) nella infausta, ennesima, inconcludente seduta del Consiglio comunale dedicata alla Ferriera, smentita dal proprietario Arvedi, ovviamente sulle pagine del compiacente gazzettiere locale. E che possedessero il rispetto verso la carica istituzionale e le comunità che essi rappresentano, non avrebbero esitato un istante a congedare la nuova proprietà.

Qui non si tratta di orgoglio e dignità personali, che sono fatti privati e che come il Manzoni scriveva nei Promessi Sposi facendo parlare Don Abbondio: “Se uno non ce l’ha, non è che se lo può dare”. Qui si tratta dell’elementare rispetto per le istituzioni che la Serracchiani oggi, come Tondo ieri, e Cosolini hanno il mandato di rappresentare.

L’appello poi del Sindaco ad avere pazienza, ad aspettare di vedere se l’esperimento Arvedi riesce, non sappiamo se definirlo patetico o semplicemente la resa, e l’ennesima fuga dalle responsabilità che una classe dirigente politica dovrebbe comunque avere. Trasformare i triestini in cavie umane da esperimento che, in probabile caso di fallimento, pagherebbero con infiniti tormenti, malattie e perfino morti è cosa indicibile che ci rifiutiamo di commentare. Di Lazzari i Vangeli ne citano uno solo e, con tutto il rispetto, Cosolini non fa miracoli, come i triestini per altro hanno dovuto constatare in questi quasi quattro anni di sua amministrazione.

L’altro aspetto è l’assoluta mancanza di professionalità di una stampa locale che accetta senza verifica alcuna tutto quello che le viene detto, tutto ed il suo contrario, se a dirlo sono le persone “giuste” sostenute dagli sponsor politici di questo “giornalismo”. Non una verifica sul modello Arvedi presso gli organi d’informazione di Cremona, non una telefonata ai comuni interessati dallo stabilimento del Cavaliere, non un clic su internet.

Leggete quanto pubblicato sulla nostra pagina di Facebook  e capirete i brillanti risultati del modello “emissioni zero” delle acciaierie Arvedi. E guardatevi pure questo filmato http://youtu.be/lfWxgF1bEzE per altro da noi spedito inutilmente, a tutti gli amministratori locali e regionali, e, ovviamente, alla stampa.

Una battuta merita qui il segretario regionale ora e provinciale prima della CGIL, Franco Belci, che rimbrotta Marino Sossi e Sel per la loro mozione, ancora insufficiente per noi, della progressiva chiusura di Cokeria, Altoforno e correlati. Un sindacato, la CGIL ma non solo, che in questi anni non ha speso una parola che è una per il risultato dell’indagine, anche questa parziale ed incompleta perché limitava i casi solo a tre tipologie di tumore e basta, dell’ASS che indicava in 83 i casi di lavoratori morti per neoplasie ascrivibili al ciclo lavorativo in auge in Ferriera.

Ma di che stupirsi se la Procura ha appena dato notifica al Circolo Miani della richiesta di archiviazione della denuncia da noi presentata lo scorso agosto e sempre da noi pubblicata nella rubrica notizie del nostro sito giornale sotto il titolo “Ottantatre morti senza giustizia”.

E c’è ancora qualcuno che si ostina a legittimare questo sistema. Proprio bravi!




O violino tzigano …

» Inviato da valmaura il 3 March, 2015 alle 10:36 am

Pochissime idee ma proprio tanto confuse.

Sentito ieri in consiglio comunale e pedissequamente riportato, ovviamente senza alcun commento, dall’ineffabile maranza: “Se la qualità dell’aria non migliorerà chiuderemo tutta l’area a caldo”, parola della dipendente Arvedi in aula.

Pubblica ammissione dunque che l’aria che Trieste respira adesso è pessima per la salute, ma questo sfugge ai nostri amministratori “vigilantes” che le siedono a fianco (Serracchiani, Cosolini e Laureni) ed anche sembra ovvio alla stampa. Ma è interessante la coerenza e la credibilità del gruppo Siderurgica Triestina-Arvedi.

Circolo della Stampa, 12 ottobre 2014, Rosato (ST abbreviata) con a fianco sempre Cosolini: “se la cokeria disturba (come un ruttino al pranzo di gala) la chiudiamo”.

Presidenza Giunta Regionale, gennaio 2015, il cavalier Arvedi in persona “pirsonalmente” (Catarella in Montalbano docet) “la cokeria è nevralgica e strategica per la Ferriera” alla Serracchiani.

Ieri appunto l’altra dipendente del cavaliere che promette la chiusura addirittura di “tutta l’area a caldo”

E sempre ovviamente al maranza che ha scritto lui i pezzi sul piccolo giornale, addirittura al Circolo della Stampa moderava il massacro del duo Rosato-Cosolini annichiliti dalle domande di Maurizio Fogar e Romano Pezzetta, la cosa sfugge al punto di non ricordarla ai sempre meno meno lettori del piccolo giornale.

Ecco perché il Circolo Miani ha scelto di non partecipare all’ennesimo spottone pubblicitario della politica (PD e affini) e della stampa, pro Arvedi. Spiace solo che  una decina di persone abbia preferito avvallare tale farsa istituzionale, recitando una scontata parte in commedia.

Non ci stancheremo mai di ricordare che le contestazioni o sono serie, determinate e soprattutto partecipate, oppure meglio non farle perchè risultano autolesioniste.

Ecco perché il Circolo prosegue il ciclo di manifestazioni sul territorio, tre in programma anche questa settimana (venerdì pomeriggio in via delle Torri, sabato pomeriggio in piazza della Borsa e domenica mattina in piazza Cavana), per aggiungere altre migliaia di firme a quelle già raccolte sulla petizione cittadina che trovate qui sotto.

Poi i conti li faremo alla fine, perché le bugie hanno notoriamente le gambe corte, anzi qui cortissime.

Riportiamo la lettera inviata a tutti i Capigruppo domenica scorsa.

Il Circolo Miani, Servola Respira ed il Coordinamento dei Comitati di Quartiere giudicano assolutamente inutile l’iniziativa così organizzata dall’amministrazione comunale di Trieste, lesiva pure della dignità delle istituzioni che si vedono riproporre cose già strapubblicate dalla stampa oltre un mese fa. Il “problema” Ferriera esiste in quanto 17 anni fa il Circolo Miani e Servola Respira lo hanno portato all’attenzione dell’opinione pubblica tutta. Promuovendo in questi anni centinaia di manifestazioni, cortei ed assemblee che hanno coinvolto decine di migliaia di Triestini e muggesani.

Cercando una seria e fattiva collaborazione con enti locali ed istituzioni che portasse ad una soluzione concreta del problema. Tali aspettative sono andate sempre frustrate dall’atteggiamento assunto dalla politica e quello di oggi ne è ultimo e preclaro esempio per il modo in cui è stato predisposto.

Avendo in questi anni sempre mantenuto e rafforzato un vero rapporto con il territorio dove vive la nostra comunità, intendiamo pertanto continuare a raccogliere le migliaia e migliaia di sottoscrizioni sul testo che riportiamo e che già è stato firmato da oltre settemila cittadini.

Fermiamo l’inquinamento: per la nostra salute e la nostra vita

 I sottoscritti cittadini della provincia di Trieste chiedono:

- l’immediata chiusura dell’impianto della Cokeria della Ferriera

- il fermo dell’Altoforno, dell’impianto di agglomerazione e della macchina colare,  per la verifica  del rispetto integrale delle prescrizioni sui lavori da effettuare indicati nella perizia della Procura e nelle prescrizioni regionali.

- Il mantenimento dei livelli occupazionali attraverso l’impiego del personale nelle operazioni di rimozione della Cokeria e delle bonifiche e messe in sicurezza.

 Aiutaci ad aiutarti.

Salviamo il Circolo Miani come chiedono anche Claudio Magris e Gherardo Colombo.

Dopo sedici anni di inerzie, silenzi quando non complicità, la politica invece di eliminare l’inquinamento in uscita dalla Ferriera che investe pesantemente tutta la nostra provincia da Muggia a Roiano, dando a Trieste il primato nazionale per morti da tumore e da patologie alle vie respiratorie, e combattere il degrado delle nostre periferie, tenta di chiudere il Circolo Miani sfrattandolo dalla sede che da decenni ospita gratuitamente tanti nostri concittadini.




Domani in Consiglio? No grazie!

» Inviato da valmaura il 1 March, 2015 alle 2:28 pm

Il Circolo Miani, Servola Respira ed il Coordinamento dei Comitati di Quartiere giudicano assolutamente inutile l’iniziativa così organizzata dall’amministrazione comunale di Trieste, lesiva pure della dignità delle istituzioni che si vedono riproporre cose già strapubblicate dalla stampa oltre un mese fa. Il “problema” Ferriera esiste in quanto 17 anni fa il Circolo Miani e Servola Respira lo hanno portato all’attenzione dell’opinione pubblica tutta. Promuovendo in questi anni centinaia di manifestazioni, cortei ed assemblee che hanno coinvolto decine di migliaia di Triestini e muggesani.

Cercando una seria e fattiva collaborazione con enti locali ed istituzioni che portasse ad una soluzione concreta del problema. Tali aspettative sono andate sempre frustrate dall’atteggiamento assunto dalla politica e quello di oggi ne è ultimo e preclaro esempio per il modo in cui è stato predisposto.

Avendo in questi anni sempre mantenuto e rafforzato un vero rapporto con il territorio dove vive la nostra comunità, intendiamo pertanto continuare a raccogliere le migliaia e migliaia di sottoscrizioni sul testo che riportiamo e che già è stato firmato da oltre settemila cittadini.

Fermiamo l’inquinamento: per la nostra salute e la nostra vita

 I sottoscritti cittadini della provincia di Trieste chiedono:

- l’immediata chiusura dell’impianto della Cokeria della Ferriera

- il fermo dell’Altoforno, dell’impianto di agglomerazione e della macchina colare,  per la verifica  del rispetto integrale delle prescrizioni sui lavori da effettuare indicati nella perizia della Procura e nelle prescrizioni regionali.

- Il mantenimento dei livelli occupazionali attraverso l’impiego del personale nelle operazioni di rimozione della Cokeria e delle bonifiche e messe in sicurezza.

 Aiutaci ad aiutarti.

Salviamo il Circolo Miani come chiedono anche Claudio Magris e Gherardo Colombo.

Dopo sedici anni di inerzie, silenzi quando non complicità, la politica invece di eliminare l’inquinamento in uscita dalla Ferriera che investe pesantemente tutta la nostra provincia da Muggia a Roiano, dando a Trieste il primato nazionale per morti da tumore e da patologie alle vie respiratorie, e combattere il degrado delle nostre periferie, tenta di chiudere il Circolo Miani sfrattandolo dalla sede che da decenni ospita gratuitamente tanti nostri concittadini.




721

» Inviato da valmaura il 15 February, 2015 alle 4:11 pm

Si, avete capito bene, 721 firme in calce alla petizione per la chiusura immediata della Cokeria, il fermo dell’Altoforno, il mantenimento dei posti di lavoro ed a sostegno dell’appello lanciato da Claudio Magris, Gherardo Colombo, Adriano Sofri, tra gli altri, per evitare lo sfratto del Circolo Miani da parte dell’Ater (PD) e per  salvare l’associazione, raccolte in cinque ore esatte. Tre sabato pomeriggio in via delle Torri, per altro in una città abbastanza deserta, e le rimanenti due stamane in piazza Cavana.

Non crediamo occorrano commenti: i numeri parlano da soli.

Interessanti, questi si, invece i commenti espressi da tante persone, tutti profondamente negativi, e siamo gentilissimi, nei confronti della politica, tutta, e del quotidiano locale. La cui popolarità scende come il numero delle copie vendute.

Queste sono esperienze che partiti e movimenti dovrebbero riscoprire, se ne sono ancora capaci.

E non basta innalzare un gazebo in qualche piazza e poi starsene a parlottare tra quattro amici come al bar.

Sarebbe per loro un termometro più esplicativo dei tanti e costosissimi sondaggi o dell’estenuante chattare sul mondo virtuale di internet.

Noi non abbiamo intenzione di mollare e lasciamo volentieri ai “presenzialisti” di certificare la loro esistenza in vita partecipando ai tavoli di partiti e partitoni, dalla Serracchiani a scendere.

Non si può dialogare con i responsabili di tale sfascio giustificando il tutto con l’invito ricevuto, a prescindere.

Ebbene il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, Prefetto antimafia di Palermo, fino al suo barbaro quanto vile assassinio, dichiarò a Giorgio Bocca nella sua ultima intervista che aveva scelto di fare una vita monacale, pur ricoprendo un incarico istituzionale che gli avrebbe dovuto imporre degli obblighi di presenza cerimoniale, per non correre il rischio di doversi contaminare, ovvero incontrare anche solo per un saluto, o condividere il palco di un teatro o di una inaugurazione, con personaggi perlomeno discutibili. Ecco gli inviti di certa gente, stampa e TiVù compresi, si possono, anzi si debbono rispedire al mittente, in caso contrario si legittimano certi signori e si diventa dunque loro complici, o se preferite gli utili idioti di turno.




SUPPOSTE 9. Rubrica di filologia e semantica applicata.

» Inviato da valmaura il 14 February, 2015 alle 1:20 pm

Vai con il maranza!

Sentite qua cosa scrive oggi sul piccolo giornale sulla passerella di Serracchiani e autorità varie che hanno parlato a dieci persone scarse (nella foto si vedono in una sala deserta e disertata praticamente solo i funzionari di Arpa e Ass, tra cui il Daris ridens che dovrebbe invece piangere visti i risultati a Trieste), insomma i relatori battevano gli “uditori” di due a uno.

Riportando le parole di un funzionario Arvedi che ricorda come tra “i principali interventi” c’è lo “smaltimento e rimozione dei rifiuti che si sono accumulati negli anni”, dunque in buona parte quando a dirigere la Ferriera stava il Francesco Rosato, che sta pure sotto processo per falso e smaltimento illegale di rifiuti “speciali”, ma questo nessuno dei tanti relatori lo ricorda pur sedendogli a fianco, e figurarsi se lo fa il maranza.

Che invece imperterrito continua a riassumere l’Arvedi pensiero “per quanto riguarda lo smaltimento e rimozione (ci andrebbe un “la” ma per l’articolista è dettaglio insignificante) dei rifiuti che si sono accumulati negli anni (da soli? Camminando sulle loro gambe con i sindacalisti distratti?)”…. “lo smaltimento avverrà all’esterno dello stabilimento”.

Ma no? Da non credere, dopo aver interrato per anni un’area pari a otto campi di calcio del mare del vallone di Muggia (qui i distratti erano un tanticchia di più: oltre ai sempre vigili sindacalisti pure la Capitaneria di Porto, l’Arpa, Governo, Regione, Provincia, Comune e Procura) e certamente non con terra di giardino. L’aver fatto crescere su “Punta Loppa” una vera e propria collina della vergogna prospiciente lo Scalo Legnami, e sempre con fanghi depurativi da centro benessere.

Ora si premurano di informarci che lo smaltimento avverrà “all’esterno dello stabilimento”.

Dunque scartando il metodo Rosato, imputatogli dalla giustizia, se fossi un residente di via Svevo e Baiamonti avrei più di qualche preoccupazione.

In quanto alla quantità indicata dalla coppia Arvedi-maranza se la si moltiplica per mille forse ci siamo, visto che solo per la rimozione parziale l’Autorità Portuale ha stimato un costo di oltre dieci milioni … di euro.

Su tutto il resto meglio stendere un velo di silenzio, un sudario e recitare una prece, anche per i presenti in sala.

Comunque grande il maranza!

Più che fondata la scelta di Circolo Miani e Servola Respira di non presenziare a questa, epitetatela  voi, “convocazione”.





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