Circolo Miani - News Correnti




Home | Notizie | Articoli | Notizie flash | Foto | Video | Collegamenti | Scarica | Sondaggi | Contattaci

'L'Eco della Serva'
Fatti e misfatti della settimana

Laminatoio a caldo e “giornalismo” a freddo.
Le sorprese della censura talvolta sono anche divertenti. ..
(Leggi tutta la notizia)


Notizie Flash

Trieste Verde. A cosa diciamo no!
Dicemmo no alla progettata Centrale a Carbone nel Vallone di Muggia, battaglia vinta..
(Leggi tutta la news)


Contenuti
*Circolo Miani
*Ferriera: le analisi della procura
*Questionario medico Ferriera

Dati Accesso
Accesso Richiesto

Nome:
Pass :

Memorizza Dati

Registrati • Password Persa?




Circolo Miani » News Correnti » Page 360

Possa mai la Ferriera?

» Inviato da valmaura il 2 August, 2015 alle 10:17 am

Oggi una brutta domenica a completare il quadro arriva uno dei rari editoriali del direttore del piccolo giornale, nomen omen dicevano i latini che la sapevano lunga, sulla Ferriera. Ecco ci mancava solo lui ed il cerchio è chiuso.

Il bello è che critica, con linguaggio direttoriale si intende, usando parole acconce quanto forbite, la precedente gestione dello stabilimento, cioè chi fino ad un anno fa mandava avanti la baracca.

E lo fa ora, a babbo morto, perché in questi anni ci è parso, ma forse eravamo distrattini, che il suo giornale tifasse senza se e senza ma proprio per quella proprietà.

Ma ora c’è Arvedi e il direttore gli costruisce un monumento cartaceo nel suo editoriale scomodando perfino il cognome degli Einaudi, che se vivi inorridirebbero per come in nome del liberalismo democratico viene gestita l’informazione al piccolo giornale. Ma si sa i morti non possono replicare e se lo fanno non li si pubblica, semplice no?

A parte che dimostra poca informazione, non male per un direttore di quotidiano, quando cita l’amore dei cremonesi per il commenda.

Se, assieme alle cento e passa persone, la sede del Circolo non riusciva a contenerle, il 18 maggio scorso avesse mandato qualcuno dei suoi ben pagati collaboratori, che chiamarli giornalisti mi sembra parola grossa assai, ad assistere all’incontro con una delegazione degli abitanti che vivono nei dintorni dell’acciaieria di Cremona, forse certi osanna con figure annesse se li sarebbe risparmiati. Ma ovviamente essendo l’iniziativa organizzata dal Circolo Miani, neanche l’annuncio era comparso sulle pagine del piccolo giornale.

A proposito, direttore, questo comportamento come lo chiama, e come lo avrebbero definito Luigi e Giulio Einaudi, con struzzo annesso? Censura.

In quanto poi al “nuovo” laminatoio, tutto è relativo. A noi risulta sia un po’ stagionatino, del 1947 per la precisione, ma forse ci sbagliamo di qualche anno.

Certo invece non si può sbagliare quando si parla, come scrive “el diretur”, di “investimenti di Arvedi”. Finora più di investimenti si è trattato di “prendimenti”, ovvero di 47 milioni di pubblico denaro incassati od in via di incamerazione.

Facile vero “investire” così ed ancora più facile dirigere un giornale in siffatta maniera.

Direttore non ha nostalgia del Veneto?

Uno “strano” social forum.

Si parliamo di Facebook,

Questi i fatti.

Un anno fa cancellano la nostra Pagina, quella del Circolo Miani inserita, allora non esistevano altre possibilità, nel settore “impresa” e ci fanno perdere di colpo 257 “amici”.

Un mese fa ci oscurano e levano un post sulla situazione della Grecia perché secondo loro non corrispondeva alle regole, ma senza spiegare quelle eventualmente violate.

Sempre un mese fa non rispondono, è ancora in attesa di essere esaminata (sic), alla richiesta di mettere in evidenza a pagamento un post sulla Ferriera.

Due settimane orsono prima accettano di evidenziare a pagamento il post “Se questa è informazione” sulle censure del piccolo giornale di Trieste, e poi dieci ore dopo ci ripensano perché “sembrerebbe” che violi le loro regole. Sembrerebbe? Ma stiamo scherzando?

Ieri è da 24 ore, altro che “entro un’ora”, che non rispondono alla richiesta di mettere in evidenza sempre a pagamento il post NO FERRIERA!

E questo sarebbe un social forum? A noi sembra qualcosa d’altro e pertanto vi invitiamo a memorizzare il sito online www.circolomiani.it ed a seguirci da lì.

 




NO FERRIERA!

» Inviato da valmaura il 31 July, 2015 alle 10:39 am

La Ferriera, che piaccia o no, è dal 2000 il nodo centrale della politica cittadina.

La Ferriera non è solo una gravissima emergenza ambientale e un danno senza precedenti per la salute di lavoratori e cittadini. Ma è il tappo che frena ogni sviluppo della nostra città in particolare quello legato al rilancio del porto.

Dunque risolvere questo problema, liberando la più vasta area disponibile sul mare che Trieste ancora  abbia è nevralgico per il nostro futuro. Significa anche dare prospettive certe di un lavoro dignitoso e sicuro a migliaia di triestini.

I fondi per questa operazione ci sono, in particolare quelli della Comunità Europea, ed è gravissima la responsabilità di una classe dirigente, non solo politica, che è stata incapace da oltre quindici anni (risale al 2000 l’accordo firmato dalla allora proprietà, Lucchini, con il Governo in cui annunciava di volere chiudere lo stabilimento di Trieste) di risolvere la questione.

Quindici anni persi che sono costati sofferenze, malattie, decessi ed una qualità della vita pessima a decine di migliaia di persone (da Muggia a San Vito-Campi Elisi) ed hanno aggravato il declino della città.

Per conoscere i responsabili basta scorrere l’elenco dei nomi dei Sindaci, dei Presidenti di Provincia e di Regione che si sono succeduti alla guida delle istituzioni in questi anni. Aggiungerci i dirigenti politici di maggioranza ed opposizione, parlamentari compresi, i presidenti di Confindustria ed i vertici sindacali, ed il quadro è fatto.

Tutti sapevano, come per la tragedia dell’amianto, e tutti hanno fatto finta di niente, anzi, fidando sulla connivenza della stampa locale, hanno sistematicamente mentito.

Parlare di Arpa e di Ass è come parlare della politica, i loro dirigenti sono da questa nominati.

L’anomalia tutta triestina è stata invece la sostanziale inerzia della magistratura (leggetevi su www.circolomiani.it nella sezione articoli “Ferriera, non solo, e Procura”).

Dire No alla Ferriera significa dire si al futuro di Trieste.

Proviamo a dirlo ed a farlo?




Sfacciati dalla memoria corta.

» Inviato da valmaura il 28 July, 2015 alle 12:14 pm

Cosa è successo ieri alla libreria Lovat?

Nulla di diverso da quanto organizzato dal Circolo Miani, da Servola Respira, da La Tua Muggia e dai Comitati di Quartiere (quelli veri) dal 1998 ad oggi.

Anzi la stessa identica cosa che nel 2000 ha fatto fallire ed abortire i “Venerdì per l’ambiente” promossi dal Sindaco Riccardo Illy e dall’assessore Ondina Barduzzi in Comune. Anche lì gli incontri, presieduti, guarda caso, dal capocronista del piccolo giornale di allora, non sono andati oltre ai saluti di circostanza, poi tutto è stato sommerso dagli applausi.

Illy, che ci si consenta è più tosto di Cosolini, e l’allora presidente del Consiglio comunale Rosato, con il segretario Toncelli al seguito, incassarono una sonora sconfitta che la stampa locale, esattamente come oggi, contribuì ad amplificare accusando i cittadini.

Anche allora ci furono sigle ambientaliste, che hanno sempre amato più flirtare con la politica che tutelare salute ed ambiente, che si dissociarono “dal metodo” ed infatti non contavano nulla allora e contano ancor meno oggi anche se pompate da una stampa amica di Arvedi e del PD. E lo si è visto chiaramente ieri all’infausto incontro, quasi una provocazione alla città e non solo a Servola, quando i tre quarti dei presenti applaudivano (Cosolini e il piccolo giornale hanno seriamente bisogno di un oculista e Nerio Nesladek di un dietologo) civilmente, e non è volato un insulto che è uno salvo una invettiva di un corpulento fan di Cosolini contro Fogar.

Mentre i soliti quattro “ambientalisti” si affannavano a parlare con i politici in fuga per dissociarsi dalla gente. Ecco i cittadini da una parte e loro ed i politici, vecchi, nuovi, riciclati e precettati, dall’altra.

Anche allora Illy dichiarò le stesse cose di Cosolini oggi e perse le elezioni comunali sei mesi dopo.

Tutto molto semplice.

In quanto alla conferma della cancerosità delle polveri in uscita dalla Ferriera essa giunge ad ulteriore rafforzamento di quanto pubblicato e reso noto dal Circolo Miani con le analisi effettuate dal principale laboratorio del Triveneto a Padova nel 1998, di quanto pubblicato sul sito giornale www.circolomiani.it nel 2005 (lo trovate sulla Homepage sotto la voce “le analisi della Procura” curate proprio dal Cigra di Barbieri), e dal ponderoso studio fatto dall’Arsa (l’Arpa slovena) e da quella Azienda Sanitaria su richiesta del Sindaco di Capodistria nel 2008, che in più dimostravano l’estensione della diffusione delle emissioni della Ferriera (da Gretta alta a Capodistria), altro che Servola.

In particolare lo studio del Cigra accertava la modifica del DNA umano che il particolato in uscita dalla Ferriera causava. Più chiaro di così.

Certo se quelli che oggi scrivono sui social forum, facendosi magari belli dell’iniziativa altrui (facile vincere con il sudore degli altri), fossero venuti ieri ad applaudire insieme a noi, sarebbe stato meglio, molto meglio. Che a chiacchiere qui sono bravi tutti, magari anche saltare sul carro del vincitore come i penosi commenti di tutti i politici oggi confermano.

“Ho visto la madonna!” estasiava il Conte Mascetti-Ugo Tognazzi in “Amici Miei”.

Qui di antidemocratico c’è solo un Sindaco di Trieste, con la propaggine di quello di Muggia (che non era tra i relatori previsti ieri), che offende i cittadini, mortifica la dignità di una amministrazione comunale non ritirando prontamente il proprio rappresentante, quel Laureni anche lui folgorato più di San Paolo oggi, da una Conferenza dei Servizi che dovrebbe decidere dopo accurata istruttoria tecnica se rilasciare o meno l’AIA alla Ferriera, e che, come Fogar ha pubblicato mai smentito, la Regione per bocca dell’Assessore regionale all’Ambiente (quella del “stiamo monitorando”) ha già comunicato che sarà rilasciata “a prescindere” perché così vuole la politica (ing.Agapito, direttore Servizio regionale) prima ancora che la Conferenza si apra.

Qui di umiliante c’è solo il comportamento di amministrazioni che, come il Comune e la Regione, disattendono platealmente le mozioni e le leggi da loro stesse votate.

E che hanno come unico obbiettivo uccidere il Circolo Miani, sfrattandolo attraverso la loro controllata Ater. Insomma chiudere il Circolo per tenere aperta la Ferriera è lo slogan di PD e affini.

E parlano senza conoscenza e pudore degli “investimenti” fatti da Arvedi senza nemmeno leggere i bilanci del gruppo.

E questi signori vogliono dare lezioni di democrazia.

Ma per favore!




Se questa è informazione …

» Inviato da valmaura il 24 July, 2015 alle 1:26 pm

Sul piccolo giornale di oggi si riporta la sentenza del Tribunale di Gorizia che ha condannato, tra gli altri Corrado Antonini a nove anni di reclusione per la morte di 44 lavoratori del cantiere di Monfalcone, morte causata da mesotelioma da amianto.

Il cronista  di nera riporta che “il Tribunale ha sostanzialmente accolto le tesi dell’accusa sostenuta dalle pm Valentina Bossi e Laura Collini. Le pm avevano chiesto condanne per 80 anni e otto

mesi complessivi per i dirigenti dell’Italcantieri”.

Ora il Tribunale ha invece condannato per 111 anni, ergo 31 di più di quanto chiesto dall’accusa.

Il che porterebbe chiunque a scrivere non “sostanzialmente accolto” ma fortemente aggravato le pene richieste dai Pubblici ministeri. Ma questo passa il convento della stampa locale.

Ma c’è un altro aspetto che continua a non emergere da questa “splendida” informazione. Ovvero che per Corrado Antonini si tratta della terza pesante condanna.

Ricapitoliamo. La prima è quella del Tribunale di Venezia, tre anni condonati dall’indulto, a 2 anni e 9 mesi per la morte di 11 operai quando Corrado Antonini dirigeva la Breda.Fincantieri di Marghera. La condanna per omicidio colposo plurimo e omissioni è stata confermata dalla Corte di Cassazione con sentenza andata in giudicato il 25 maggio 2012.

La seconda è del Tribunale di Gorizia a 4 anni e 4 mesi, in primo grado, per la morte da amianto di 85 operai dei cantieri di Monfalcone e la terza è sempre del Tribunale di Gorizia, è appunto di ieri e sempre in primo grado, a 9 anni per la morte di 44 lavoratori sempre di Monfalcone.

Comune che per decisione del sindaco (PD) Altran ha deciso, il giorno prima della sentenza, di ritirare la propria costituzione di parte civile in rappresentanza della città, cosiddetta dei cantieri.

Altro “vuoto” informativo è non ricordare che dal 2005 al 2009 il suddetto Antonini è stato presidente degli industriali triestini, chiamato in chilometriche interviste dal piccolo giornale a pontificare sull’economia giuliana.

E piccolo particolare, e sarà forse proprio per il suo curriculum, che Corrado Antonini è stato recentemente nominato Vive Presidente dell’AIAD, il consorzio di Aerospazio-Difesa-Sicurezza, per il biennio 2015/16. Certi che in sicurezza è proprio un esperto.

Basta e avanza per dire che è proprio vero che la stampa locale non vive solo di Ferriera e Arvedi.




Ferriera, Grecia, Europa.

» Inviato da valmaura il 13 July, 2015 alle 11:14 am

Che ci azzeccano? Domanderete alla Di Pietro.

Eccome che ci azzeccano perché il filo conduttore è lo stesso.

In culo alle persone, all’essere umano, alla nostra vita per sacrificare tutto al business, agli affari chiaramente di pochi contro l’interesse di tutti gli altri.

In queste operazioni conta non solo la forza, l’arbitrio di chi le comanda, ma anche, soprattutto, la complicità, l’impotenza imbelle delle altre comparse che permettono che ciò avvenga.

“Fin che non si prosciugherà la Palude che aiuta, sostiene e nutre la mafia, è impensabile sconfiggerla”: Diceva il sociologo Pino Arlacchi, Vice Presidente della Commissione Antimafia, ospite a Trieste del Circolo Miani.

Quando è accaduto in Europa contro la volontà di un intero popolo, oggi quello greco, domani il nostro, dopodomani chissà, è la stessa cosa che accade qui, nel nostro piccolo, ma anche in Italia.

Poco importa che la stragrande maggioranza dei triestini, e muggesani, voglia l’immediata chiusura della Ferriera così com’è, che è peggio di come è stata, perché la politica, vista anche l’opposizione ad intermittenza ed incapace di collegarsi con la comunità, le istituzioni tutte, anche quelle che dovrebbero esercitare il controllo sul rispetto delle leggi, lasciano fare e tollerano, quando non favoriscono, gli interessi di pochissimi a danno di tutti gli altri. Facilitati in questo da una assenza sostanziale, forse solo la Rai e TeleAntenna fin che esisterà fanno eccezione, di ogni seria informazione sul territorio.

Le leggi qui diventano un optional quando esistono e se no le si cambia o interpretano a piacimento. Come la vicenda del rilascio dell’AIA da parte della Regione sta a dimostrare.

Ecco perché la battaglia, come da anni sostiene il Circolo Miani, è tutta politica.

Continuare a correre dietro a dati delle centraline, a numeri taroccati e manipolati da una vita, a norme che esistono solo sulla carta, serve solo a fare il gioco sostanziale di questi mistificatori.

Vanno delegittimati come il Circolo Miani fa da tempo rifiutando ogni coinvolgimento nelle inutili “consulte ambientali”, come poi se la vita si limitasse a questo, all’ambiente e basta.

Vanno isolati e smascherati per quello che sono. Degli incapaci, innanzitutto, che in diciassette, si 17, anni non sono riusciti a risolvere il problema, garantendo le poche centinaia di posti di lavoro ma soprattutto il futuro della nostra città, che la Ferriera blocca occupando il sito più ampio, importante, ed inquinato, della nostra provincia.

Fino a che la popolazione non capirà questo, e di conseguenza non comprenderà perché da anni, con tutti i mezzi e le strade, lecite e non, si è cercato di far tacere la nostra voce, arrivando a sette tentativi di sfratto nei confronti della sede del Circolo da parte di una Ater agli ordini oggi del PD, nulla cambierà. E le poche o tante energie finiranno sprecate senza portare al alcun risultato.

Oggi il nodo Ferriera, con quello che significa per la salute, la qualità della vita, il lavoro, è il nodo centrale del futuro di Trieste tutta. Continuare a non capirlo significa condannare la nostra città, la nostra gente ad un lento ma inesorabile declino. Certo ci si potrà continuare a baloccare con le fioriere e le zebrone di via Mazzini, ma guai andare oltre.

Ecco perché lunedì 20 luglio, portatevi l’ombrello per quel che valgono le previsioni meteo a distanza, alle ore 17 o si viene in piazza Unità davanti alla Prefettura e poi al Municipio, o meglio per tutti dedicarsi ad altro, fin che dura.

NO FERRIERA!

FINIS EUROPE

Durissimo, sul New York Times, il premio Nobel per l'economia Paul Krugman: "Le richieste avanzate dall'Eurogruppo alla Grecia sono una follia vendicativa: sono una completa distruzione della sovranità nazionale e non danno alcuna speranza. Sono un grottesco tradimento di tutto quello che significa il progetto Europeo". E ancora: "Quello che abbiamo imparato in queste ultime settimane è che essere membro dell'area euro significa che i creditori possono distruggere la tua economia se esci dai ranghi". Infine: "Il progetto europeo, che ho sempre elogiato e sostenuto, ha appena ricevuto un colpo terribile, forse fatale. E qualunque cosa voi pensiate di Syriza o della Grecia, non sono stati i greci a darlo".

 





« Precedente • Pagina 1 • Pagina 2 • Pagina 3 • Pagina 4 • Pagina 5 • Pagina 6 • Pagina 7 • Pagina 8 • Pagina 9 • Pagina 10 • Pagina 11 • Pagina 12 • Pagina 13 • Pagina 14 • Pagina 15 • Pagina 16 • Pagina 17 • Pagina 18 • Pagina 19 • Pagina 20 • Pagina 21 • Pagina 22 • Pagina 23 • Pagina 24 • Pagina 25 • Pagina 26 • Pagina 27 • Pagina 28 • Pagina 29 • Pagina 30 • Pagina 31 • Pagina 32 • Pagina 33 • Pagina 34 • Pagina 35 • Pagina 36 • Pagina 37 • Pagina 38 • Pagina 39 • Pagina 40 • Pagina 41 • Pagina 42 • Pagina 43 • Pagina 44 • Pagina 45 • Pagina 46 • Pagina 47 • Pagina 48 • Pagina 49 • Pagina 50 • Pagina 51 • Pagina 52 • Pagina 53 • Pagina 54 • Pagina 55 • Pagina 56 • Pagina 57 • Pagina 58 • Pagina 59 • Pagina 60 • Pagina 61 • Pagina 62 • Pagina 63 • Pagina 64 • Pagina 65 • Pagina 66 • Pagina 67 • Pagina 68 • Pagina 69 • Pagina 70 • Pagina 71 • Pagina 72 • Pagina 73 • Pagina 74 • Pagina 75 • Pagina 76 • Pagina 77 • Pagina 78 • Pagina 79 • Pagina 80 • Pagina 81 • Pagina 82 • Pagina 83 • Pagina 84 • Pagina 85 • Pagina 86 • Pagina 87 • Pagina 88 • Pagina 89 • Pagina 90 • Pagina 91 • Pagina 92 • Pagina 93 • Pagina 94 • Pagina 95 • Pagina 96 • Pagina 97 • Pagina 98 • Pagina 99 • Pagina 100 • Pagina 101 • Pagina 102 • Pagina 103 • Pagina 104 • Pagina 105 • Pagina 106 • Pagina 107 • Pagina 108 • Pagina 109 • Pagina 110 • Pagina 111 • Pagina 112 • Pagina 113 • Pagina 114 • Pagina 115 • Pagina 116 • Pagina 117 • Pagina 118 • Pagina 119 • Pagina 120 • Pagina 121 • Pagina 122 • Pagina 123 • Pagina 124 • Pagina 125 • Pagina 126 • Pagina 127 • Pagina 128 • Pagina 129 • Pagina 130 • Pagina 131 • Pagina 132 • Pagina 133 • Pagina 134 • Pagina 135 • Pagina 136 • Pagina 137 • Pagina 138 • Pagina 139 • Pagina 140 • Pagina 141 • Pagina 142 • Pagina 143 • Pagina 144 • Pagina 145 • Pagina 146 • Pagina 147 • Pagina 148 • Pagina 149 • Pagina 150 • Pagina 151 • Pagina 152 • Pagina 153 • Pagina 154 • Pagina 155 • Pagina 156 • Pagina 157 • Pagina 158 • Pagina 159 • Pagina 160 • Pagina 161 • Pagina 162 • Pagina 163 • Pagina 164 • Pagina 165 • Pagina 166 • Pagina 167 • Pagina 168 • Pagina 169 • Pagina 170 • Pagina 171 • Pagina 172 • Pagina 173 • Pagina 174 • Pagina 175 • Pagina 176 • Pagina 177 • Pagina 178 • Pagina 179 • Pagina 180 • Pagina 181 • Pagina 182 • Pagina 183 • Pagina 184 • Pagina 185 • Pagina 186 • Pagina 187 • Pagina 188 • Pagina 189 • Pagina 190 • Pagina 191 • Pagina 192 • Pagina 193 • Pagina 194 • Pagina 195 • Pagina 196 • Pagina 197 • Pagina 198 • Pagina 199 • Pagina 200 • Pagina 201 • Pagina 202 • Pagina 203 • Pagina 204 • Pagina 205 • Pagina 206 • Pagina 207 • Pagina 208 • Pagina 209 • Pagina 210 • Pagina 211 • Pagina 212 • Pagina 213 • Pagina 214 • Pagina 215 • Pagina 216 • Pagina 217 • Pagina 218 • Pagina 219 • Pagina 220 • Pagina 221 • Pagina 222 • Pagina 223 • Pagina 224 • Pagina 225 • Pagina 226 • Pagina 227 • Pagina 228 • Pagina 229 • Pagina 230 • Pagina 231 • Pagina 232 • Pagina 233 • Pagina 234 • Pagina 235 • Pagina 236 • Pagina 237 • Pagina 238 • Pagina 239 • Pagina 240 • Pagina 241 • Pagina 242 • Pagina 243 • Pagina 244 • Pagina 245 • Pagina 246 • Pagina 247 • Pagina 248 • Pagina 249 • Pagina 250 • Pagina 251 • Pagina 252 • Pagina 253 • Pagina 254 • Pagina 255 • Pagina 256 • Pagina 257 • Pagina 258 • Pagina 259 • Pagina 260 • Pagina 261 • Pagina 262 • Pagina 263 • Pagina 264 • Pagina 265 • Pagina 266 • Pagina 267 • Pagina 268 • Pagina 269 • Pagina 270 • Pagina 271 • Pagina 272 • Pagina 273 • Pagina 274 • Pagina 275 • Pagina 276 • Pagina 277 • Pagina 278 • Pagina 279 • Pagina 280 • Pagina 281 • Pagina 282 • Pagina 283 • Pagina 284 • Pagina 285 • Pagina 286 • Pagina 287 • Pagina 288 • Pagina 289 • Pagina 290 • Pagina 291 • Pagina 292 • Pagina 293 • Pagina 294 • Pagina 295 • Pagina 296 • Pagina 297 • Pagina 298 • Pagina 299 • Pagina 300 • Pagina 301 • Pagina 302 • Pagina 303 • Pagina 304 • Pagina 305 • Pagina 306 • Pagina 307 • Pagina 308 • Pagina 309 • Pagina 310 • Pagina 311 • Pagina 312 • Pagina 313 • Pagina 314 • Pagina 315 • Pagina 316 • Pagina 317 • Pagina 318 • Pagina 319 • Pagina 320 • Pagina 321 • Pagina 322 • Pagina 323 • Pagina 324 • Pagina 325 • Pagina 326 • Pagina 327 • Pagina 328 • Pagina 329 • Pagina 330 • Pagina 331 • Pagina 332 • Pagina 333 • Pagina 334 • Pagina 335 • Pagina 336 • Pagina 337 • Pagina 338 • Pagina 339 • Pagina 340 • Pagina 341 • Pagina 342 • Pagina 343 • Pagina 344 • Pagina 345 • Pagina 346 • Pagina 347 • Pagina 348 • Pagina 349 • Pagina 350 • Pagina 351 • Pagina 352 • Pagina 353 • Pagina 354 • Pagina 355 • Pagina 356 • Pagina 357 • Pagina 358 • Pagina 359 • Pagina 360 • Pagina 361 • Pagina 362 • Pagina 363 • Pagina 364 • Pagina 365 • Pagina 366 • Pagina 367 • Pagina 368 • Pagina 369 • Pagina 370 • Pagina 371 • Pagina 372 • Pagina 373 • Pagina 374 • Pagina 375 • Pagina 376 • Pagina 377 • Pagina 378 • Pagina 379 • Pagina 380 • Pagina 381 • Pagina 382 • Pagina 383 • Pagina 384 • Pagina 385 • Pagina 386 • Pagina 387 • Pagina 388 • Pagina 389 • Pagina 390 • Pagina 391 • Pagina 392 • Pagina 393 • Pagina 394 • Pagina 395 • Pagina 396 • Pagina 397 • Pagina 398 • Pagina 399 • Pagina 400 • Pagina 401 • Pagina 402 • Pagina 403 • Pagina 404 • Pagina 405 • Pagina 406 • Pagina 407 • Pagina 408 • Pagina 409 • Pagina 410 • Pagina 411 • Pagina 412 • Pagina 413 • Pagina 414 • Pagina 415 • Pagina 416 • Pagina 417 • Pagina 418 • Pagina 419 • Pagina 420 • Pagina 421 • Pagina 422 • Pagina 423 • Pagina 424 • Pagina 425 • Pagina 426 • Pagina 427 • Pagina 428 • Pagina 429 • Prossima »


MeteoSat
Previsioni Oggi Previsioni Domani Previsioni DopoDomani
Copyright © 2005 by Circolo Miani.
Powered by: Kreativamente.3go.it - 16 October, 2026 - 10:23 pm - Visitatori Totali Nr.