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Circolo Miani » News Correnti » Page 350

La legge? Un optional per lorsignori.

» Inviato da valmaura il 28 January, 2016 alle 2:10 pm

C’è una legge ante 2005 che obbliga i comuni della Repubblica italiana, e per quanto ci risulti Trieste ne fa ancora parte, a dotarsi dei Piani d’Azione Comunali contro l’inquinamento prodotto, dietro ordine d’importanza nella legge, da “fonte industriale”, da “mobilità” (traffico) e da impianti di “riscaldamento”.

Trieste ha in funzione solo gli ultimi due, quello per la “fonte industriale”, prioritario per la legge, non è stato mai varato con la scusa che doveva pensarci la Regione, che ovviamente si è dimenticata di farlo, anche se la legge li definisce PAC, con la “C” di Comune e non la “R” di regione.

Fotografiamo la situazione odierna.

Da oltre tre giorni consecutivi le tre centraline di riferimento per la misurazione della qualità dell’aria, indicate dalla Regione FVG, ovvero quella di piazza Libertà e le due in zona Ferriera: via del Carpineto e via Svevo (scuola ed asilo con 850 bambini), senza contare quelle di via Pitacco, il Mezzo Mobile di via San Lorenzo in Selva, sempre vicine alla Ferriera, e perfino quella di Muggia, registrano dati superiori più del doppio al massimale fissato dalla legge su media giornaliera. Il che significa che se la media è appunto 110 sulle 24 ore ci saranno stati picchi orari di 200-300. Parliamo ovviamente di Polveri Sottili, le famigerate per la salute PM10 il cui limite in vigore in Italia è di 50 anche se la Comunità Europea aveva indicato dal 2010 l’applicazione di 35.

Cosa prevede la legge?

L’obbligo TASSATIVO per i Sindaci, che rivestono pure il ruolo di Ufficiali Sanitari dei rispettivi comuni, di emettere una o più ordinanze per fermare la “Fonte industriale” responsabile delle emissioni, il traffico veicolare (pressoché inesistente in via San Lorenzo in Selva, Pitacco e Muggia, minimo in via del Carpineto).

Non farlo significa per i Sindaci, ed in vacatio di questi, per i presidenti di Regione, ente controllante, commettere un REATO.

Dunque ci si dovrebbe attendere l’immediato intervento della Procura. Ma a Trieste accadrà?

Stavolta però il Sindaco, con il fido Laureni, non ha emesso, al momento in cui scriviamo questa nota, nemmeno la sostanzialmente inutile ordinanza per fermare il traffico cittadino. Perché inutile?

Perche l’Arpa ha dimostrato, nel 2008 in un sussulto di verità, che il 40% delle emissioni di PM10 a Trieste è originato dalla “Fonte industriale”, ovvero principalmente dalla Ferriera.

Altro che ricordare, come incautamente scrivono i promotori della manifestazione del 31 gennaio, a Roberto Cosolini gli impegni e le promesse fatte e scritte nel suo programma elettorale nel 2011. Questo Sindaco, come quello di Muggia che è pure medico, va congedato su due piedi nel giugno 2016, alle elezioni comunali con un voto utilissimo: NO FERRIERA! Si Trieste/Si Muggia!




L’arroganza del nulla.

» Inviato da valmaura il 27 January, 2016 alle 10:43 am

Oppure il nulla dell’arroganza, scegliete voi.

Cos’è un assessore comunale? Tanti probabilmente se lo saranno chiesti: oddio non è che uno non ci dorma la notte, ma così per il gusto di saperlo.

Solitamente sono politici di seconda fila, o al termine della loro carriera. Quasi mai sono degli eletti ma spesso sono persone fidate del Sindaco visto che è lui che gli nomina in quell’incarico, e ne può dalla sera alla mattina revocare la delega. Alcune volte sono liberi professionisti non proprio al vertice della loro categoria. Talvolta fare l’assessore può essere visto come un utile ripiego economico per l’indennità che la carica garantisce. Indennità si intende pagata dal nostro denaro, dunque a rigor di logica nostri dipendenti.

Tutto questo per arrivare a raccontarvi un episodio capitatomi ieri pomeriggio nello studio di registrazione di TeleAntenna, alla fine della mia intervista settimanale per la trasmissione NO Ferriera!

Dopo di me toccava ad Andrea Dapretto, appunto assessore comunale al Demanio, Patrimonio e Lavori Pubblici, che non avevo mai avuto la fortuna, è proprio il caso di dirlo, di conoscere prima. Entrando nella studio, abbastanza piccolino, si guardava bene dal salutarmi. Ora non sta a me disquisire sui sistemi educativi di casa Dapretto ma perfino quando si entra in un ambulatorio medico è buona usanza e creanza fare un cenno di saluto alle altre persone, seppur sconosciute, in attesa. Lui in particolare salutava stringendo la mano, le altre due persone presenti, l’intervistatore ed il tecnico, eppoi poneva le braccia conserte completamente, che ancora un po’ si toccavano dietro la schiena ed ostentatamente cercava, visto l’angusto spazio, di mostrarmi la schiena. Dicono sia un suo vezzo camminare così, come Napoleone usava deambulare con la mano nel panciotto, anche se la sua posa somiglia di più ad uno che indossa una camicia di forza.

Sorvolando sul mancato saluto, per altro i miei genitori mi avevano sempre raccomandato che le persone più anziane vanno salutate per prime: evidentemente altri tempi, altri usi e maniere, gli rivolgevo una domanda. Come mai non avesse risposto alle mie telefonate in Comune al suo ufficio di assessore quando più volte lo avevo cercato per chiedere un incontro sulla questione magazzino e sede del Circolo Miani. Il 30 giugno 2014 il Consiglio comunale aveva votato all’unanimità, Sindaco compreso, una mozione per evitare lo sfratto del Circolo da parte dell’Ater e che impegnava l’amministrazione comunale in caso contrario a reperire tra i suoi tanti immobili una sede con magazzino da assegnare al Miani. Competente in questo caso proprio l’assessorato retto dal Dapretto. Va detto che i due vertici dell’Ater sono dirigenti del PD indicati dal Sindaco e nominati dalle piddine regionali Serracchiani e Santoro.

Fatta la domanda e non avendo ricevuto alcun cenno di risposta né mutamento di posizione fisica, la sua: di mezze spalle, ripetevo con più forza la stessa frase. Al che con espressione infastidita girandosi di tre quarti l’assessore replicava glaciale che non aveva mai ricevuto una mia telefonata. Dopo un mio insistere rispondeva, da vero gentiluomo scaricando su di una donna alle sue dipendenze ed assente in quel momento, che la segretaria non gli aveva riferito nulla e che la riprenderà. A quel punto lasciavo la stanza con queste parole: “bravo, la riprenda, la riprenda”.

Ora non so che cosa Dapretto abbia da dire in televisione da assessore. So solo che il Comune ha centinaia di immobili inutilizzati e vuoti, di cui ho il sospetto non conosca neppure il numero esatto.

So che il suo comportamento è stata la conferma diretta e palese di quanto già si sapeva. Che uno degli obbiettivi di questa amministrazione e del partito che la guida, il PD, era e rimane l’eliminazione del Circolo Miani per quello che dal 1981 la sua storia rappresenta per Trieste, e perché considerato sulla questione Ferriera il pericolo maggiore in vista anche delle prossime elezioni per gli interessi che questa amministrazione difende. Interessi per altro diffusi e condivisi in quasi tutta l’attuale politica più attenta alla conservazione del potere che al bene della nostra comunità.

Di tutto questo il principale responsabile è Roberto Cosolini che ha contrastato, assieme ai Torrenti di turno, anche quegli esponenti del suo partito, chiamiamolo così, che pure avevano ritenuto di solidarizzare con il Circolo Miani, ed ha rinnegato ogni ideale al quale a parole afferma di richiamarsi.

Grazie Dapretto, per la sua avversione nei nostri confronti così bene espressa martedì, di lei nessuno si ricorderà tra qualche mese, il nome del Circolo Miani invece fa già parte da tempo della storia di Trieste.




Marte, stanno su Marte.

» Inviato da valmaura il 19 January, 2016 alle 9:45 am

Ecco in due esempi l’assoluta estraneità dalla realtà, dura purtroppo, della nostra terra da chi ci amministra, di nuovo e per nostra malasorte purtroppo.

“Sel in pressing per riconquistare il Rototom

Una mozione per riportare “a casa” (in Regione FVG) il festival reggae emigrato in Spagna a causa delle polemiche”

E chissenefrega !!! Con tutte le emergenze che ci troviamo in casa questi fanno mozioni e “pressing” per una simile futilità.

Ma è l’altro esempio che ci affascina.

«Migliorano i dati ambientali in Ferriera»

“Cosolini interviene su Facebook: «Da ottobre valori del benzopirene e del Pm10 in diminuzione».

Ovviamente al piccolo giornale bastano i “twitt” su Facebook per garantire veridicità ed autorevolezza alle notizie. Ma solo sulle pagine di Cosolini and company. Noi invece possiamo scrivere anche il Nuovo Testamento che al piccolo giornale i “professionisti dell’informazione” non battono ciglio. Così va la vita da queste parti.

Andare a guardare le tabelline emesse dall’ARPA, che già è tutto dire, nei mesi di ottobre, novembre e dicembre sulle PM10, no? Con tutto poi che per lunghi periodi, nei quali le condizioni meteo erano le più infauste, per noi si intende, alcune centraline erano opportunamente “ammalate”.

Ma figurarsi, “ipse dixit” per questo giornalismo che ci troviamo in casa.

E siccome lo dice il Sindaco che è pure del PD al piccolo giornale basta e avanza.

Per fortuna che a giugno li rispediamo su Marte.

Oggi, martedì, alle ore 18.45 e alle 20.45 su TeleAntenna, Canale 98, settima puntata di NO FERRIERA! con Maurizio Fogar. Passate parola.




E’ l’ora. Dalle parole ai fatti.

» Inviato da valmaura il 18 January, 2016 alle 12:09 pm

Ci siamo rivolti a tutte le persone che hanno a cuore le sorti della nostra comunità.

Abbiamo invitato più volte tutti quelli, ma proprio tutti dai vecchi partiti ai movimenti ed alle nuove formazioni politiche, che avevano annunciato l’ intenzione di partecipare, presentando una lista alle prossime elezioni per il rinnovo dei comuni di Trieste e Muggia nel giugno 2016, ad incontrarci per vedere se una volta tanto, a fronte della più grave crisi che la nostra terra sta passando da decenni a questa parte, si potesse trovare un comune denominatore per il bene di noi tutti.

Ma finora sono tornati a prevalere i personalismi, gli “egoismi” di bandiera, la conservazione del potere o del proprio orticello.

Nessuno si è posto seriamente la domanda del perché quasi il 60%, il 59 per l’esattezza, dei nostri concittadini non abbia votato alle ultime elezioni regionali del 2013, rifiutandosi di scegliere tra Serracchiani, Tondo, e gli altri candidati.

Quando appare chiaro che la principale motivazione a questo astensionismo da record i triestini la individuano oltre che nella sfiducia totale nei confronti dei partiti vecchi e nuovi e nel discredito della politica, soprattutto nella convinzione della assoluta inutilità del voto.

Vediamo che alcune liste annunciate, soprattutto di nuova formazione, copiano, male, le nostre proposte ed i nostri inviti, fidando soprattutto nella pigrizia mentale di troppi concittadini e nello spazio che la stampa locale offre loro generosamente quanto interessatamente.

I nostri appelli sembra stiano cadendo nel vuoto. Quel vuoto che rappresenta l’arroganza, l’ignoranza, e l’indifferenza (scegliete voi quello che vi sembra peggio) dei politici vecchi e nuovi.

Così come hanno cercato di archiviare in fretta, snobbandole, le oltre diecimila firme raccolte in primavera dal Circolo Miani per l’immediata chiusura dell’area a caldo della Ferriera (Cokeria, Altoforno ed impianti annessi) e per salvare il Circolo Miani, in particolare la sede che da 35 anni esatti è l’unico ed il principale luogo di incontro gratuito e disponibile per tutti i cittadini che vogliono riunirsi per discutere dei tanti problemi del nostro territorio.

Silenzio, fastidio, diffamazioni sono stati i luoghi comuni che la politica ha usato e sta riservando alla nostra associazione ed ai problemi di cui essa si fa portavoce.

A Trieste lo abbiamo ampiamente verificato in tutti questi anni, cercare il confronto con questa politica è inutile e soprattutto controproducente. Serve solo da alibi ai politicanti ed a gettare fumo negli occhi alla gente.

Allora ci pare, all’avvicinarsi della scadenza del 31 gennaio, il termine temporale dei quasi due mesi che avevamo lasciato a tutti per cercare un confronto ed un vero dialogo sui fatti, che sia necessario a questo punto offrire ai cittadini di Trieste e Muggia una alternativa concreta, un voto veramente utile.

Per questo sabato 23 gennaio, alle ore 11, al Circolo Miani in via Valmaura 77 a Trieste, si terrà la prima riunione organizzativa della lista civica NO FERRIERA! Si Trieste/Muggia.

Non ci saranno grandi discorsi ma butteremo giù le cose da fare, da subito, per sensibilizzare i nostri concittadini, consci della nostra assoluta povertà materiale ma della ineguagliabile ricchezza dovuta alla nostra esperienza trentennale, alla nostra presenza reale sul territorio, alle nostre idee ed alla volontà che abbiamo di tutelare la nostra vita e quella di chi ci è caro.

Invitiamo tutti coloro che condividono la nostra proposta ad esserci, a portare il loro contributo per far sì che le prossime elezioni possano servire a qualcosa di veramente utile e concreto.

Domani, martedì, alle ore 18.45 e alle 20.45, su TeleAntenna, Canale 98, la nuova puntata, la settima, di NO FERRIERA! con Maurizio Fogar, passate parola.




Braccia rubate all'agricoltura.

» Inviato da valmaura il 16 January, 2016 alle 1:24 pm

Parliamo di cose reali.

Che interessano la vita delle persone e non fumisterie politiche o peggio lotte per il potere e inutili personalismi.

Tutti i 95.000 nuclei familiari di Trieste, più le migliaia di Muggia e dei comuni minori, stanno ricevendo l’ultima bolletta dell’acqua emessa da AcegasApsAmga-Società del Gruppo Hera (la brevità del nome la dice quasi tutta).

Prendiamone una a caso, dal consumo bassissimo: 6 metri cubi per il periodo che va dal 16/10/2015 al 17/12/2015 e leggiamo le voci che danno il costo finale.

3.19 quota fissa (?), 3.14 quota acquedotto, 1.41 quota fognatura, 3.88 quota depurazione, 8.38 ulteriori addebiti e accrediti (solo addebiti), 0.06 oneri perequazione (?), 1.38 Iva, per un totale a pagare di 21.44 euro.

A parte il fatto che non si capisce sotto quale voce sia nascosto il costo dei 6 metri cubi di consumo, appare chiaro che rispetto a questo onere il resto delle voci aumenta per sette il costo della bolletta.

Vi sembra normale?

Non si era votato e vinto a larghissima maggioranza un Referendum nel 2011 sull’acqua bene comune?

Chi siede in consiglio di amministrazione di AcegasApsAmga?

Per il Comune di Trieste, che è l’azionista di controllo, il Presidente, il PiDdino avvocato Borgna (noto per essere il difensore delle proprietà e vertici Ferriera e di tutti i politici PD) e il PiDdino Domenico detto Nico Costa amico di lunghissima data del sindaco Cosolini, nonché Presidente di Sinergie (andatevi a leggere su internet le finalità, che merita) gruppo Acegas ecc.ecc. Già Vicepresidente all’Ezit sotto il liberale Tabacco (il presidente fu imputato e condannato nell’indagine giudiziaria che lo portò in carcere), già presidente per un amen della costituenda Borsa immobiliare della Camera di Commercio, naufragata proprio per il conflitto di interessi sulla procedura della sua nomina (era dipendente di una agenzia immobiliare, il cui proprietario, del suo partito, faceva parte della Giunta esecutiva della CCIA che lo aveva nominato).

Infine Amministratore Delegato è un altro PD, Pillon, indicato dall’allora Sindaco PD di Padova.

Dunque “tecnici” nella gestione delle ex municipalizzate, ora privatizzate e quotate in Borsa, e che ci fatturano i consumi di Luce, Acqua e Gas.

Poi però ti allegano alla bolletta un depliant, sempre pagato da noi, che si titola “Servola: il depuratore che parla con il mare”, meglio e più poetico dell’uomo che sussurrava ai cavalli.

La frase finale è un capolavoro, sentite qua: “Dunque un impianto a tutti gli effetti smart (sticazzi!), capace di parlare e, soprattutto, ascoltare la voce del mare”.

Che dal 1998 il Depuratore fognario cittadino, dove nelle vasche incredibilmente a cielo aperto in centro città come neanche a Calcutta e Bombay, decanta la merda di noi 205.000 triestini con gli effluvi che ben conosciamo, sia fuori legge, ed oggetto di una procedura di infrazione europea che costa all’Italia fior di quattrini, poco importa.

Che in questi anni il mare non abbia potuto esprimere, per loro fortuna, un suo parere su quello che questo significava, così come non può parlare su quanto gli sversa nel Vallone di Muggia la Ferriera, giusto per restare in zona, non viene ricordato nel poetico depliant. Nel contempo però noi conserviamo gelosamente negli archivi del Circolo Miani il fax inviatoci nel 1999 dall’allora assessore della Giunta Illy che ci annunciava l’assegnazione a settimane dell’appalto per il rifacimento del Depuratore.

Ma si sa per i poeti il tempo è un optional, una licenza appunto poetica.

Braccia rubate all’agricoltura, titolava una rubrica del settimanale Cuore di Michele Serra.





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