Circolo Miani - News Correnti




Home | Notizie | Articoli | Notizie flash | Foto | Video | Collegamenti | Scarica | Sondaggi | Contattaci

'L'Eco della Serva'
Fatti e misfatti della settimana

Laminatoio a caldo e “giornalismo” a freddo.
Le sorprese della censura talvolta sono anche divertenti. ..
(Leggi tutta la notizia)


Notizie Flash

Trieste Verde. A cosa diciamo no!
Dicemmo no alla progettata Centrale a Carbone nel Vallone di Muggia, battaglia vinta..
(Leggi tutta la news)


Contenuti
*Circolo Miani
*Ferriera: le analisi della procura
*Questionario medico Ferriera

Dati Accesso
Accesso Richiesto

Nome:
Pass :

Memorizza Dati

Registrati • Password Persa?




Circolo Miani » News Correnti » Page 296

La superstrada della paura e della corruzione.

» Inviato da valmaura il 30 March, 2018 alle 2:05 pm

Spesso e volentieri non passa giorno che sul giornale non si legga dell’ennesimo incidente accaduto in Superstrada, in particolare quando è piovuto o c’è forte umidità nell’aria.
Il tratto più incidentato è solitamente il primo, quello che da Sant’Andrea arriva a via Caboto. E la gran parte degli incidenti che si concludono con schianto sul guard rail e talvolta con un suggestivo cappottamento della vettura sono in solitaria.
Salvo quando non succeda il classico frontale sulla rampa di Valmaura.
Un po’ tanto è dovuto all’imbecillità di molti conducenti che, in una Superstrada che non ha neppure la corsia di emergenza, non si sognano minimamente di rispettare il limite dei 70 km all’ora (50 con la pioggia) e tantomeno le distanze di sicurezza. Tanto di controlli della polizia municipale non c’è neanche l’ombra (più facile dare multe per divieto di sosta e fare cassa).
Un’altra ragione, sconosciuta ai più, è dovuta all’alto tasso della componente argillosa nel bitume del fondo stradale che, appunto con pioggia o umidità, trasuda e rende l’asfalto altamente scivoloso. Un’ultima causa è il depositarsi sul manto stradale di polveri grasse ed oleose, in particolare la grafite, provenienti dalla vicina Ferriera.
Spiegato questo è la stupidità progettuale di chi ha costruito in particolare le rampe contro sole e senza visibilità al momento di uscirne, oltre a rasentare le finestre delle case di via Valmaura, ricostruiamo un po’ la storia recente di questa faraonica opera definita pomposamente “la grande viabilità” triestina in modo anche da far capire il perché dei suoi altissimi costi ed i tempi lunghissimi di esecuzione lavori.
La nostra inchiesta giornalistica di allora aveva scoperchiato il marciume di uno dei più grandi illeciti della tangentopoli locale. Leggetene una sintesi.
“Ben tre dei cinque lotti iniziali della Grande Viabilità Triestina furono al centro della prima Tangentopoli, il cui contagio guarda caso anche allora partiva dal vicino Veneto. Per meglio chiarire anche ai distratti triestini o ai troppo giovani allora il ruolo che il Circolo Miani ha avuto dal 1981 a Trieste ed in Regione, riportiamo qui di seguito parte del servizio stampato sul mensile edito dalla nostra Associazione, allora il più diffuso nelle edicole di Trieste, “Nuova Società” nel numero di maggio del 1992 sotto il titolo “Il gioco del Monopoli. Affari e politica, politica ed affari”. Una sola avvertenza questo servizio riassumeva in quattro pagine alcune delle inchieste sulla Tangentopoli triestina ed in parte regionale, che il mensile aveva pubblicato, in piena solitudine: che già allora il piccolo giornale era distratto così come gli altri organi di stampa radiotelevisiva regionali, a partire dalla fine degli anni ottanta.
“No pare che di queste cose non interessi una banana se è possibile che venga proposta la ditta Grassetto quale assegnataria dei lavori per l’eternamente ultimo primo lotto di quel mostro di deficienza architettonica e funzionale che ha nome di Superstrada.
Ma chi è la Grassetto? No, non è il simpatico nomignolo di una signora un po’ soprappeso, è una rampante ditta edile facente capo al potentissimo finanziere siculo-meneghino Salvatore Ligresti (Alt! Un nome che oggi tutti dovrebbero conoscere dopo gli arresti, suo e dei figli, per lo scandalo Fondiaria Sai, Premafin, nella fusione Unipol). Che tanto lavoro da a noi giornalisti nel seguire i suoi diversi processi per gli scandali milanesi delle “aree d’oro”. Insomma un personaggio sempre più chiacchierato nelle stanze della Procura della Repubblica (per intendersi di quelle di Borrelli, D’Ambrosio, Colombo, Davigo e Di Pietro a Milano) e che, ma pensate un po’, nel 1978 acquistò la Sai, per chi non lo sapesse è la seconda compagnia assicurativa italiana, pur dichiarando al fisco un reddito di 30 (trenta) milioni (di lire).
Pensionati di prima, se ci siete battete un colpo e preparate gli assegni che forse il Lloyd Adriatico (oggi Gruppo Allianz), che è solo la quarta assicurazione in Italia, ce la vendono per meno.
Orbene la Grassetto dopo aver costruito il primo lotto della Superstrada, quello detto dell’Autoscontro, che va dai Campi Elisi a Valmaura e che fu inaugurato, eravamo sempre in campagna elettorale, appunto da Amintore Fanfani, oltre all’affare dei guardrail dovrebbe pure aggiudicarsi questo nuovo appalto. Ah, che c’entra il guardrail domanderete? Ci entra, eccome.
Pensate che dopo aver aperto il primo tratto di questo pozzo senza fondo che qui a Trieste chiamano “Grande Viabilità”, strane usanze locali, si accorsero che l’altezza di questo famoso guardrail non era regolamentare, cioè era di sette centimetri più basso. Ovvero le vetture che ci sbattevano contro le tratteneva, per i camion ed i Tir ci pensavano le case sottostanti. Forse i progettisti erano stati tratti in inganno dalla statura fisica del ministro Fanfani. E, sempre a causa di questa “svista” e del conseguente palleggio di responsabilità per i mancati controlli tra Regione e Comune, la Grassetto, giù di peso, ingurgitò subito altri due miliardi per cambiare i guardrail appena installati ma inutili.
Pura combinazione il fatto che gli uffici e gli studi professionali di questi progettisti regionali, così come le loro abitazioni e pure i conti in banca – ma che indiscreti -, venissero poi perquisiti dai Carabinieri che in aggiunta consegnarono loro pure delle comunicazioni giudiziarie staccate dalla Procura di Venezia per qualche milioncino sottobanco incassato per i favori fatti a due ditte venete (Rizzi e Furlanis, i cui titolari progettarono per un periodo ai Piombi di Venezia, dove fu ospitato anni addietro pure quel reprobo di Silvio Pellico ma in un altro contesto), che costruirono altri due lotti della nostra Superstrada. Basta neh!
No, non basta. E non è colpa nostra se la realtà è peggiore di un incubo. Se oggi (1992) i padroni della Grassetto, in procinto di costruire di nuovo a Trieste per conto del Comune, ricevono un’ennesima comunicazione giudiziaria, sempre dalla Procura di Venezia, per lo scandalo degli appalti e delle tangenti che riguardano l’aereoporto di Venezia, la terza corsia autostradale per Padova, il Ministro DC ai Trasporti Carlo Bernini, il segretario del Ministro PSI agli Esteri Gianni De Michelis, il socialista triestino Giorgio Casadei.
Ma qui che fanno? A Trieste tutti ciechi, sordi e muti?”
Una situazione già vista oggi, verrebbe da dire.
Comunque, in Tangentopoli finirono allora tre dei cinque lotti della Grande Viabilità Triestina (dai Campi Elisi fino all’ospedale di Cattinara, per intendersi) e diversi funzionari regionali FVG e non Veneto, i cui nomi scritti in chiaro con accanto le cifre pagate furono trovati dai carabinieri, agli ordini del Giudice Istruttore Ivano Nelson Salvarani del Tribunale di Venezia, sul registro nascosto nel “caveau” interrato della famiglia Rizzi.
Eppoi sarebbe sempre interessante porsi alcune domande. Del tipo, come mai i costi per la costruzione dello stadio Rocco sono triplicati (33 miliardi contro gli 11 della gara d’appalto), idem dicasi per il nuovo Palasport e non lontano sono finiti i costi per il rifacimento del Verdi. “
E ci fermiamo qui perché troppo fosforo in una volta sola può nuocere all’organismo.

E per le foto vi rimandiamo alla pagina Facebook Circolo Miani.




Comune. “Blocca i manzi”.

» Inviato da valmaura il 29 March, 2018 alle 12:20 pm

Stiamo parlando delle vendite di prestigiosi immobili cittadini che hanno fatto la storia di Trieste.
Da Palazzo Carciotti a Villa Cosulich con parco annesso.
E stiamo discutendo dei magazzini (in buona parte vincolati dal Ministero dei Beni culturali, e come vedete non parliamo volutamente di una Sovrintendenza locale che dopo i casi della Galleria Tergesteo, di Pirona e del Parco di Miramare non ci va proprio di menzionare) di Porto Vecchio.
Qui non si tratta di pizzerie, di sagre della sardella o del rivestimento in erba sintetica dei campetti di calcio periferici, né di multe giuste o ingiuste o di supermercati.
Si parla, e decide, del volto di Trieste: del futuro economico ed urbanistico della città e del fronte Porto.
E si parla di un giro d’affari di centinaia e centinaia di milioni, e francamente riteniamo che a decidere non possano essere tre persone più una.
Intanto bisogna avere chiaro un progetto, si insomma un’idea organica di cosa fare di Trieste, per lo meno nella vasta area interessata a vendite ed alienazioni.
Se per il “pizzaiolo” Giorgi queste sono chiacchiere è meglio che torni a fare quello che sa: le sagre.
Un precedente inquietante sta a confermarlo. La vendita dell’area della ex Fiera di Trieste.
Prima il Comune la vende ad un gruppo di “investitori austriaci” e poi si accorge che deve cambiare il Piano Regolatore (l’atto urbanistico più importante della città) per variare la destinazione d’uso dell’area.
Complimenti vivissimi all’assessora Polli.
Altro infausto presagio è la futilità e la leggerezza con cui si parla della destinazione d’uso della vasta area delle caserme di via Rossetti alta, come si trattasse di spostare un bancale al supermercato.
Insomma prima va deciso cosa fare complessivamente di queste vaste aree, in particolare quelle legate al Porto. Poi va scelta una commissione tecnica di livello nazionale, con dentro un rappresentante dell’anti corruzione di Cantone, che per bandi europei individui gli investitori che rispettino il progetto deciso dal Comune. Ergo si vende e si lavora.
Ci può volere del tempo ma anche non lungo, però qui si decide del futuro architettonico ed economico di Trieste.
E meno affari e politica ci stanno, meglio è.
E tutto vogliamo meno che una gigantesca Galleria Tergesteo Bis. Oppure i cantieri fermi da anni e mesi: dalla palude Maddalena, alla Caserma di Roiano, dai “Giardini sempre e più inquinati” alle vasche ancora scoperte del depuratore fognario cittadino.
E se poi magari i triestini fossero chiamati a discutere ed approvare le scelta, non sarebbe un male.
Si chiama democrazia.




Regione. Partiamo male assai male.

» Inviato da valmaura il 28 March, 2018 alle 1:51 pm

Centrodestra. Tondo, ancora lui !!!
Sentite qua. Il parlamentare stanco: “Tondo in tre circoscrizioni (candidato) è una scelta politica - sottolinea Giulia Manzan, segretaria regionale della civica – (è noi che pensavamo fosse una mossa del Momopoli). Ancorché onorevole, il nostro presidente pensa, ama e vive il Fvg ed è disposto ancora una volta a mettersi a disposizione del territorio. Non si è tirato indietro nemmeno quando i massimi forzisti (i minimi no?) gli hanno chiesto la disponibilità estrema”.
Aazzo! Avete letto bene? “Disponibilità ESTREMA”, insomma candidarsi, dopo aver incassato il seggio da deputato, a Presidente del FVG è come immolarsi stile Kamikaze, rischiare la vita ed incontrare la bella morte.
Ma che stanno a dire, fatele subito la prova dell’etilometro.
Ma non paga prosegue “in caso di elezione, il carnico lascerà il posto a qualche altro candidato. «Di certo Renzo spingerà il movimento a un buon risultato - prosegue Manzan (sotto le mentite spoglie del mago Otelma) -, ma a noi serve averlo a Roma, da collegamento (quando è sveglio) tra il Fvg e il centro decisionale nazionale (una specie di Spectre)».
Dunque una gigantesca e spudorata presa per i fondelli dei cittadini elettori che voterebbero uno che non metterà mai piede in Consiglio regionale.
Passiamo al Centrosinistra. Comincia Bolzonello.
Il nostro programma (del PD) è stato discusso e deciso dai cittadini, afferma sulla stampa. Forse ci siamo persi qualcosa: ma quando mai? A meno che per “cittadini” non intenda la lista illyana che lo appoggia.
Continua il Tema Cosolini.
Dopo la battuta comica del “comincio dai rioni”, infatti li cerca sotto i tavoli del Caffè San Marco o i tappeti del Savoia, l’illuminato intellettuale prosegue “Penso in particolare a chi si è deciso a votarmi solo al ballottaggio delle comunali”.
Ancora nessuna anima pia gli ha spiegato che i voti in più presi al ballottaggio (comunque perso perché la gente tra due nullità vota almeno il più simpatico) venivano dall’elettorato grillino di sinistra provenienza e perfino da elettori di destra che conoscevano molto bene le capacità di Dipiazza, della serie "se lo conosci lo eviti".
Se al suo posto ci fosse stato Mandrake lo avrebbero votato comunque, ed anzi molto di più e volentieri.
Conclude non Enrico Maria Papes dei Giganti ma sempre Cosolini.
“L'ex sindaco ricorda al proposito di aver perso proprio nelle periferie”. Ma cosa mi dici mai?
E dove il PD riperderà avanti. Originale: conoscono le cause della disfatta, lo dicono e non fanno nulla per rimediare. E certamente svegliarsi in campagna elettorale non serve a nulla. Ma questa non l’hanno ancora compresa, il cameriere dell’Antico Caffè non glielo ha ancora detto.
Prosit.




Teatro Romano, meno ciacole e più ramazze.

» Inviato da valmaura il 27 March, 2018 alle 1:23 pm

Ma in che città viviamo, e soprattutto che classe politica abbiamo?
Scoprono solo ora che il Teatro Romano, che corre a 5 metri di fronte la Questura, è un immondezzaio a cielo aperto, dopo essere stato per anni lo stagno preferito da zanzare e rane in centro città.
Ed invece di vergognarsi e tacere, armarsi di scopettoni, ramazze, guanti in gomma e sacchi neri, questi hanno anche il coraggio di rilasciare interviste ed aggrapparsi ai microfoni.
Il vicesindaco e responsabile della polizia municipale se ne esce con una battuta degna del migliore Petrolini “intensificheremo la vigilanza”. Ma sa dove sta il Teatro Romano? Sa che la Questura gli corre al fianco per tutta la lunghezza, sa che 24 ore su 24 lì c’è un continuo viavai di agenti in divisa con tanto di “pistoloni” al fianco e che proprio da via del Teatro Romano partono ogni due per tre le volanti della Polizia di Stato.
Cosa vuoi intensificare, bel giovane, più di così!
Scopate e ramazzate che è meglio, a partire dall’assessora Polli che meno parla e si fa vedere, meglio è per tutti.




Sior Intento: un Tram chiamato desiderio.

» Inviato da valmaura il 26 March, 2018 alle 2:44 pm

Dopo circa una quindicina di milioni spesi, e fanno 30 miliardi delle rimpiante Lire, anche “sior Intento” ha gettato la spugna. Ad Opicina poi ogni volta che sentono i nomi di Cosolini e Dipiazza fanno gli scongiuri di rito. Nemmeno una benedizione nella Chiesa degli Schiavoni basta.
La Trieste Trasporti, di cui il Comune è l’azionista di riferimento, naviga sottotraccia neanche fosse Camber, il pregiudicato, che pure ne ha scelto i vertici, con Dipiazza notaio esecutore. Ma anche prima era stessa identica cosa.
Bel sistema quello di privatizzare le ex municipalizzate sostendone però bilanci e spese con i soldi pubblici e lottizzare le nomine tra i partiti vincenti. Facile fare gli imprenditori così.
Il Tram di Opicina è figlio diretto di questa situazione e i risultati si vedono: negli ultimi cinque anni è più il tempo che è stato fermo che in funzione.
Insomma “disgrazià” per triestini e turisti, ma per pochissimi altri no.





« Precedente • Pagina 1 • Pagina 2 • Pagina 3 • Pagina 4 • Pagina 5 • Pagina 6 • Pagina 7 • Pagina 8 • Pagina 9 • Pagina 10 • Pagina 11 • Pagina 12 • Pagina 13 • Pagina 14 • Pagina 15 • Pagina 16 • Pagina 17 • Pagina 18 • Pagina 19 • Pagina 20 • Pagina 21 • Pagina 22 • Pagina 23 • Pagina 24 • Pagina 25 • Pagina 26 • Pagina 27 • Pagina 28 • Pagina 29 • Pagina 30 • Pagina 31 • Pagina 32 • Pagina 33 • Pagina 34 • Pagina 35 • Pagina 36 • Pagina 37 • Pagina 38 • Pagina 39 • Pagina 40 • Pagina 41 • Pagina 42 • Pagina 43 • Pagina 44 • Pagina 45 • Pagina 46 • Pagina 47 • Pagina 48 • Pagina 49 • Pagina 50 • Pagina 51 • Pagina 52 • Pagina 53 • Pagina 54 • Pagina 55 • Pagina 56 • Pagina 57 • Pagina 58 • Pagina 59 • Pagina 60 • Pagina 61 • Pagina 62 • Pagina 63 • Pagina 64 • Pagina 65 • Pagina 66 • Pagina 67 • Pagina 68 • Pagina 69 • Pagina 70 • Pagina 71 • Pagina 72 • Pagina 73 • Pagina 74 • Pagina 75 • Pagina 76 • Pagina 77 • Pagina 78 • Pagina 79 • Pagina 80 • Pagina 81 • Pagina 82 • Pagina 83 • Pagina 84 • Pagina 85 • Pagina 86 • Pagina 87 • Pagina 88 • Pagina 89 • Pagina 90 • Pagina 91 • Pagina 92 • Pagina 93 • Pagina 94 • Pagina 95 • Pagina 96 • Pagina 97 • Pagina 98 • Pagina 99 • Pagina 100 • Pagina 101 • Pagina 102 • Pagina 103 • Pagina 104 • Pagina 105 • Pagina 106 • Pagina 107 • Pagina 108 • Pagina 109 • Pagina 110 • Pagina 111 • Pagina 112 • Pagina 113 • Pagina 114 • Pagina 115 • Pagina 116 • Pagina 117 • Pagina 118 • Pagina 119 • Pagina 120 • Pagina 121 • Pagina 122 • Pagina 123 • Pagina 124 • Pagina 125 • Pagina 126 • Pagina 127 • Pagina 128 • Pagina 129 • Pagina 130 • Pagina 131 • Pagina 132 • Pagina 133 • Pagina 134 • Pagina 135 • Pagina 136 • Pagina 137 • Pagina 138 • Pagina 139 • Pagina 140 • Pagina 141 • Pagina 142 • Pagina 143 • Pagina 144 • Pagina 145 • Pagina 146 • Pagina 147 • Pagina 148 • Pagina 149 • Pagina 150 • Pagina 151 • Pagina 152 • Pagina 153 • Pagina 154 • Pagina 155 • Pagina 156 • Pagina 157 • Pagina 158 • Pagina 159 • Pagina 160 • Pagina 161 • Pagina 162 • Pagina 163 • Pagina 164 • Pagina 165 • Pagina 166 • Pagina 167 • Pagina 168 • Pagina 169 • Pagina 170 • Pagina 171 • Pagina 172 • Pagina 173 • Pagina 174 • Pagina 175 • Pagina 176 • Pagina 177 • Pagina 178 • Pagina 179 • Pagina 180 • Pagina 181 • Pagina 182 • Pagina 183 • Pagina 184 • Pagina 185 • Pagina 186 • Pagina 187 • Pagina 188 • Pagina 189 • Pagina 190 • Pagina 191 • Pagina 192 • Pagina 193 • Pagina 194 • Pagina 195 • Pagina 196 • Pagina 197 • Pagina 198 • Pagina 199 • Pagina 200 • Pagina 201 • Pagina 202 • Pagina 203 • Pagina 204 • Pagina 205 • Pagina 206 • Pagina 207 • Pagina 208 • Pagina 209 • Pagina 210 • Pagina 211 • Pagina 212 • Pagina 213 • Pagina 214 • Pagina 215 • Pagina 216 • Pagina 217 • Pagina 218 • Pagina 219 • Pagina 220 • Pagina 221 • Pagina 222 • Pagina 223 • Pagina 224 • Pagina 225 • Pagina 226 • Pagina 227 • Pagina 228 • Pagina 229 • Pagina 230 • Pagina 231 • Pagina 232 • Pagina 233 • Pagina 234 • Pagina 235 • Pagina 236 • Pagina 237 • Pagina 238 • Pagina 239 • Pagina 240 • Pagina 241 • Pagina 242 • Pagina 243 • Pagina 244 • Pagina 245 • Pagina 246 • Pagina 247 • Pagina 248 • Pagina 249 • Pagina 250 • Pagina 251 • Pagina 252 • Pagina 253 • Pagina 254 • Pagina 255 • Pagina 256 • Pagina 257 • Pagina 258 • Pagina 259 • Pagina 260 • Pagina 261 • Pagina 262 • Pagina 263 • Pagina 264 • Pagina 265 • Pagina 266 • Pagina 267 • Pagina 268 • Pagina 269 • Pagina 270 • Pagina 271 • Pagina 272 • Pagina 273 • Pagina 274 • Pagina 275 • Pagina 276 • Pagina 277 • Pagina 278 • Pagina 279 • Pagina 280 • Pagina 281 • Pagina 282 • Pagina 283 • Pagina 284 • Pagina 285 • Pagina 286 • Pagina 287 • Pagina 288 • Pagina 289 • Pagina 290 • Pagina 291 • Pagina 292 • Pagina 293 • Pagina 294 • Pagina 295 • Pagina 296 • Pagina 297 • Pagina 298 • Pagina 299 • Pagina 300 • Pagina 301 • Pagina 302 • Pagina 303 • Pagina 304 • Pagina 305 • Pagina 306 • Pagina 307 • Pagina 308 • Pagina 309 • Pagina 310 • Pagina 311 • Pagina 312 • Pagina 313 • Pagina 314 • Pagina 315 • Pagina 316 • Pagina 317 • Pagina 318 • Pagina 319 • Pagina 320 • Pagina 321 • Pagina 322 • Pagina 323 • Pagina 324 • Pagina 325 • Pagina 326 • Pagina 327 • Pagina 328 • Pagina 329 • Pagina 330 • Pagina 331 • Pagina 332 • Pagina 333 • Pagina 334 • Pagina 335 • Pagina 336 • Pagina 337 • Pagina 338 • Pagina 339 • Pagina 340 • Pagina 341 • Pagina 342 • Pagina 343 • Pagina 344 • Pagina 345 • Pagina 346 • Pagina 347 • Pagina 348 • Pagina 349 • Pagina 350 • Pagina 351 • Pagina 352 • Pagina 353 • Pagina 354 • Pagina 355 • Pagina 356 • Pagina 357 • Pagina 358 • Pagina 359 • Pagina 360 • Pagina 361 • Pagina 362 • Pagina 363 • Pagina 364 • Pagina 365 • Pagina 366 • Pagina 367 • Pagina 368 • Pagina 369 • Pagina 370 • Pagina 371 • Pagina 372 • Pagina 373 • Pagina 374 • Pagina 375 • Pagina 376 • Pagina 377 • Pagina 378 • Pagina 379 • Pagina 380 • Pagina 381 • Pagina 382 • Pagina 383 • Pagina 384 • Pagina 385 • Pagina 386 • Pagina 387 • Pagina 388 • Pagina 389 • Pagina 390 • Pagina 391 • Pagina 392 • Pagina 393 • Pagina 394 • Pagina 395 • Pagina 396 • Pagina 397 • Pagina 398 • Pagina 399 • Pagina 400 • Pagina 401 • Pagina 402 • Pagina 403 • Pagina 404 • Pagina 405 • Pagina 406 • Pagina 407 • Pagina 408 • Pagina 409 • Pagina 410 • Pagina 411 • Pagina 412 • Pagina 413 • Pagina 414 • Pagina 415 • Pagina 416 • Pagina 417 • Pagina 418 • Pagina 419 • Pagina 420 • Pagina 421 • Pagina 422 • Pagina 423 • Pagina 424 • Pagina 425 • Pagina 426 • Pagina 427 • Pagina 428 • Pagina 429 • Prossima »


MeteoSat
Previsioni Oggi Previsioni Domani Previsioni DopoDomani
Copyright © 2005 by Circolo Miani.
Powered by: Kreativamente.3go.it - 1 October, 2026 - 6:54 am - Visitatori Totali Nr.