Circolo Miani - News Correnti




Home | Notizie | Articoli | Notizie flash | Foto | Video | Collegamenti | Scarica | Sondaggi | Contattaci

'L'Eco della Serva'
Fatti e misfatti della settimana

Laminatoio a caldo e “giornalismo” a freddo.
Le sorprese della censura talvolta sono anche divertenti. ..
(Leggi tutta la notizia)


Notizie Flash

Trieste Verde. A cosa diciamo no!
Dicemmo no alla progettata Centrale a Carbone nel Vallone di Muggia, battaglia vinta..
(Leggi tutta la news)


Contenuti
*Circolo Miani
*Ferriera: le analisi della procura
*Questionario medico Ferriera

Dati Accesso
Accesso Richiesto

Nome:
Pass :

Memorizza Dati

Registrati • Password Persa?




Circolo Miani » News Correnti » Page 220

Nasce Jota Selvaggia ed esce dal sonno.

» Inviato da valmaura il 4 January, 2020 alle 12:26 pm

E si, il primo ed unico “gruppo” fondato su Facebook dal Circolo Miani mesi orsono, più che altro per mettere al sicuro il nome da eventuali scopiazzature, inizia, dopo queste feste la sua attività.

Molti si chiederanno a cosa serve e quale sia la sua “mission”.

E' presto detto, il Gruppo sarà il braccio operativo del Circolo Miani sul territorio. Insomma passiamo dal virtuale al reale.

Ma per fare cosa?

Ecco ci siamo accorti da molto tempo che almeno a Trieste i social forum sono buoni tuttalpiù per informare ed eventualmente raccogliere consensi ma che la loro capacità di “mobilitare” le persone, in carne ed ossa, è pressochè nulla. E questa è una ragione per cui il Circolo Miani ha cessato da tempo di “promuovere eventi” che danno risultati pari a zero in quanto a partecipazione nonostante i tanti “interessati”sempre e solo virtuali.

Perchè questo nome?

La risposta è ovvia: la Jota è forse l'unico piatto tipicamente triestino, meglio carsolino, è il Selvaggia sta a significare che la sua preparazione non è mai statica e codificata. Insomma un piatto, o per meglio dire, inesattamente perchè la Jota è questo ma anche tanto altro, un minestrone sempre in movimento esuberante. E poi perchè francamente ci piace, sia la minestra che il nome.

Pertanto a breve, passata l'Epifania con carbone al seguito, lanceremo la prima idea su cui inviteremo i nostri lettori e tutti quanti altri a ritrovarsi, ovviamente al Circolo Miani, per “piacersi” di persona e discutere assieme le priorità su cui operare nel nostro territorio.

Grazie a Dio il 2020 non è anno elettorale e pertanto risparmiatevi da subito le malsane dietrologie.

Che ne dite, cominciamo a rimboccarci le maniche?

Trieste lo vuole e ne ha tremendo bisogno.

Se lo desiderate potete cominciare ad iscrivervi al Gruppo sulla pagina Circolo Miani, ma non è obbligatorio né indispensabile.

Maurizio Fogar.




Nuovo Anno vecchie minacce.

» Inviato da valmaura il 2 January, 2020 alle 12:24 pm

La nostra tabella, quella del Circolo Miani, è stata lordata con una parola che descrive un bisogno fisiologico “corposo”. Al plurale forse perchè l'illetterato anonimo ha visto la “i” finale ed allora ha scritto “merde” sul nome Miani.

No, non perderemo tempo a fare denunce a polizia e dintorni, per esperienza personale vi confermiamo che non servono a nulla.

Dopo l'ennesimo atto vandalico contro la nostra sede abbiamo inutilmente chiesto e sollecitato un incontro con Prefetto e Questore: mai risposto e cattivissimo segno di maleducazione istituzionale. Ma se è per questo neppure il triestino al Governo lo ha fatto. Nè parole di condanna si sono levate da chicchessia e la stampa ha ben censurato le notizie.

Vuol dire che ci attrezzeremo in proprio e daremo lavoro all'ortopedia triestina, e già questa è una doppia condanna vista la nomea che tale reparto si porta dietro da decenni a Trieste.

Ovviamente al primo che si permetterà di alzare il ditino per rimproverarci saccentemente che è peccato mortale “farsi giustizia da soli” glielo frattureremo, il dito ovviamente, per portarci avanti con il lavoro, oppure a costo di figurare volgari lo inviteremo a infilarselo in quel posto ed a fischiettare.

Un dettaglio. Tutti i giornali e televisioni hanno enfatizzato l'imbrattamento della targa che porta il nome di una partigiana, ma non faceva Miani di cognome ed Ercole di nome, che dei partigiani di Giustizia e Libertà era il comandante.

Si pensiamo proprio che lo spezzeremo il dito a quel qualcheduno.

Quando nel 2014 l'Ater tentò di sfrattare il Circolo Miani:

https://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2014/05/07/news/una-perdita-la-chiusura-del-circolo-1.9181315





La Balla dell’Anno di Marco Travaglio

» Inviato da valmaura il 31 December, 2019 alle 2:05 pm

Alcuni lettori ci chiedono di premiare la balla più grande dell’anno. Mission impossible: sono troppe, tutte enormi. Però, catalogandole, possiamo premiare la campagna di stampa più demenziale e miserabile del 2019: quella contro il Reddito di cittadinanza.

Che sia partito fra mille pasticci, con i centri per l’impiego da sistemare, i tanti navigator ancora da assumere e formare, i molti poveri ancora da raggiungere, i ritardi sugli stranieri, il software in odore di conflitto d’interessi e i pochi posti di lavoro a disposizione, lo sappiamo e l’abbiamo scritto. Ma il risultato è comunque buono, soprattutto per un Paese allergico ai cambiamenti come il nostro: 2,5 milioni di italiani che un anno fa non avevano un euro in tasca (oltre la metà dei “poveri assoluti”), da maggio-giugno ricevono in media 520 euro al mese.

Così l’Italia, che fino a due anni fa era l’unico Paese europeo a non fare pressoché nulla per i nullatenenti e solo nel 2018 aveva varato il timidissimo Reddito d’inclusione (Rei: pochi spicci ad appena 900 mila persone), da quest’anno ha invertito la rotta con la più robusta misura anti-povertà mai adottata. Naturalmente la cosa non è passata inosservata: l’idea che i 5Stelle abbiano avuto una buona idea e che si investano 5 miliardi pubblici su chi non ha niente, dopo averne gettati a centinaia per chi ha e ruba di tutto e di più, ha letteralmente sconvolto tutti i partiti. Quelli di destra, dalla Lega a FI, da FdI a Italia Viva. E pure quello che dovrebbe essere di sinistra: il Pd.

Ma la vergogna delle vergogne sono i giornali (a parte il nostro e il Manifesto), che da un anno fanno il tiro al bersaglio sul Rdc come mai avevano fatto per le decine di leggi vergogna di B.&Renzi e i massacri sociali di Monti&Renzi.

All’inizio dicevano che non c’erano i soldi. Poi, siccome i soldi si son trovati, han detto che non si sarebbe mai fatto: i Caf, le cavallette, le piaghe d’Egitto. Poi, siccome si è fatto, han detto che nessuno lo voleva e tutti facevano la fila per rifiutarlo. Poi, siccome di file a Caf e Poste non se ne vedevano, han detto che c’era l’assalto a Caf e Poste per prenderlo. Poi, siccome l’assalto non c’era, han detto che era un flop. Poi, siccome i dati ufficiali parlano di 900 mila domande familiari accolte pari a 2,5 milioni di beneficiari, han detto che sono troppi. Poi, siccome s’è scoperto che 2 milioni ancora non lo prendono, han detto che 2,5 milioni sono pochi. Poi, siccome la copertura in pochi mesi è più alta di quella del Rei, han detto che i navigator sono in ritardo. Poi, siccome a boicottarli sono le Regioni governate dagli stessi partiti che li invocano, han detto che il Rdc serve al M5S per comprare voti al Sud. Poi, siccome il M5S ha dimezzato i voti e le richieste arrivano tanto dal Nord quanto dal Centro e dal Sud, han detto che il Rdc è troppo alto, perché c’è chi lavora e guadagna altrettanto. Poi, siccome i 5Stelle han detto che pagare un lavoratore 800 euro al mese è una vergogna e han proposto il salario minimo, han detto che il Rdc va ai falsi poveri e ai delinquenti e non ci sono controlli per scoprirli. Poi, siccome il governo ha portato le pene fino a 6 anni per quanti truffano col Rdc e Di Maio ha invitato i cittadini a denunciarli, han detto che questi giustizialisti manettari vogliono spiare e arrestare pure i poveri. Poi, siccome i controlli scoprono ogni giorno delinquenti e finti poveri col Reddito, hanno detto che bisogna abolirlo. Come se gli stessi delinquenti e finti poveri non fregassero già lo Stato intascando indebitamente 80 euro, Rei, cassa integrazione, sussidio di disoccupazione, pensione d’invalidità, sgravi e bonus ed esenzioni famigliari, scolastici, sanitari e universitari, e usufruendo di tutti i servizi pubblici senza pagare le tasse per finanziarli, senza che nessuno si sia mai sognato di abolire il Welfare perché molti ne abusano.

Nel giro di un mese, il Corriere ha pubblicato ben due “inchieste” a piena pagina degne del Giornale e di Libero, con un florilegio di abusivi: “Chi guida Porsche, chi ha alberghi: ecco i furbetti del reddito. Cantanti neomelodici, fotografi, imprenditori, venditori ambulanti, negozianti, pasticceri, pregiudicati e lavoratori in nero”.

Ma tu pensa: non saranno mica gli stessi che evadono le tasse e intascano indebitamente tutti gli altri strumenti di Welfare? E quando mai si son fatte campagne per abolire pure quelli solo perché qualcuno fa il furbo?

“Per colpa di qualcuno, non si fa più credito a nessuno” possono dirlo certi negozianti, non lo Stato. E il fatto che fiocchino tante denunce non dimostra che il Reddito non funziona, ma che i controlli funzionano. E aiutano a far emergere non solo i “furbetti del Reddito”, ma anche un’altra fetta dell’economia nera che è la vera tara dell’Italia. Ben protetta da chi s’indigna per il ladruncolo che ruba 500 euro al mese e tace sui ladroni che evadono 120 miliardi all’anno.

Infatti strillano contro le manette agli evasori e la blocca-prescrizione.

Tra le mille balle “a grappolo” contro il Reddito, svetta quella sparata da La Stampa il 3 novembre, nell’ansia di dimostrare che Di Maio ha sistemato uno su tre degli elettori del suo collegio: “I delusi del reddito di cittadinanza: ‘Stanchi di non avere nulla da fare’. A Pomigliano d’Arco, il paese natale di Luigi Di Maio, su 39 mila abitanti in 12 mila ricevono un sostegno economico”. Poi s’è scoperto che il dato dei 12 mila percettori del Reddito citato dall’house organ di casa Agnelli-Elkann non si riferisce alla sola Pomigliano, ma a tutti e sei i comuni circostanti che fanno capo al Centro per l’Impiego di Pomigliano: 208 mila abitanti in tutto, non solo i 39 mila di Pomigliano. Dunque il Rdc non va al 33% della popolazione, ma ad appena il 6%.

A riprova del fatto che neppure la peggior politica riuscirà mai a eguagliare la migliore informazione.

https://www.facebook.com/circolomiani/photos/a.1497907753813521/2656581254612826/?type=3&theater






Grazie a tutti.

» Inviato da valmaura il 30 December, 2019 alle 3:35 pm

Il 2019, un anno non proprio felicissimo, si chiude per noi con ottimi numeri.
Le nostre pagine su Facebook ma anche altrove, hanno toccato vette incoraggianti.
Sul solo Social per antonomasia abbiamo quasi raggiunto i 5.000 Mi Piace alle nostre cinque pagine (Circolo Miani e correlate) con un centinaio di persone in più che le seguono.

Se fossimo un quotidiano cartaceo locale, avremmo toccato il tetto della tranquilla sopravvivenza e prosperità.
Mediamente, lo ricordiamo raggiungiamo 25-30.000 lettori a settimana di cui oltre un terzo “interagiscono”, linguaggio sgradevole ma efficace di Facebook, con noi. E la nostra forza viene vissuta sempre di più, come dimostrano le frequenti reazioni stizzite, come un peso insopportabile da un potere locale che si basa sul motto del “non disturbare il manovratore”.
Ringraziamo dunque i lettori, anche per le loro opinioni critiche che sono fondamentali per crescere assieme, e li sproniamo ad aiutarci ad aumentare la nostra diffusione: le notizie che giornalmente offriamo e che molte volte solo su queste pagine i triestini possono conoscere. Più per demerito altrui che solo per nostra professionalità.
Ci fa sommo piacere rilevare che le migliaia di Mi Piace alle nostre pagine vengono da persone assolutamente normali, e non, scusate la semplificazione, dai mondi sempre più ristretti della politica e dei “soliti noti”.
Noi continueremo così: ad occuparci dei problemi che ci troviamo ad affrontare, da comuni cittadini, ogni giorno. A denunciare, criticare le ingiustizie e gli errori di chi dovrebbe operare per il bene della comunità, a cui ha chiesto voti e retribuzioni. Spesso suggerendo le soluzioni più idonee a risolverli, forti della nostra esperienza e del lavoro quarantennale sul territorio. E, come oramai chi ci frequenta ben lo sa, senza riguardo ad alcuna parte politica ed economica.
Chi cerca in queste pagine invece appoggio e sostegno per partito preso, ha semplicemente sbagliato pagina. Succede, ed amici come prima.
Lo ricordiamo, perché oggi può sembrare strano, noi ci impegniamo in questo servizio civile in maniera assolutamente volontaria e gratuita e gli inevitabili costi, anche delle iniziative che promuoviamo, si auto sostengono con appunto l’autofinanziamento di chi condivide e partecipa. Non godiamo, per nostra scelta, di alcun contributo pubblico che, vista come è amministrata la pubblica amministrazione, metterebbe a repentaglio la nostra autonomia.
Pertanto chi lo desidera può aiutarci attraverso un bonifico sul conto bancario intestato al Circolo Centro Studi Ercole Miani con codice IBAN : IT 45 W 01030 02205 000061231568 Banco Monte dei Paschi Siena (ex Antonveneta) filiale di Corso U. Saba 18/20 in Trieste. E destinando il suo 5 X 1000 al Circolo Miani scrivendo il Codice Fiscale 90012740321 nella apposita casella delle associazioni di volontariato sulla sua dichiarazione dei redditi, qualunque essa sia.
Di nuovo auguri per un migliore 2020.
Maurizio Fogar



Evviva evviva il podestà!

» Inviato da valmaura il 29 December, 2019 alle 2:15 pm

Oramai si fa i monumenti da solo e da solo si incensa, oddio proprio solo no: con la compiacente collaborazione del piccolo giornale.

L'annuale intervistona sdraiata, e conoscendone l'autore ben sappiamo quanto abbia sofferto, detto senza ironia alcuna, di Roberto Dipiazza ricalca esattamente quanto da lui dichiarato negli ultimi fine d'anno, a partire, attenzione, dal 2001. Basta rileggerle, cambiare data che la fotografia va sempre bene, buon per lui e di questo ne siamo sinceramente contenti, et voilà le prime due pagine di cronaca sono riempite anche per il fine anno 2019.

Fa elenchi di opere faraoniche, per Trieste si intende, avviate e da iniziare, sempre le stesse da quasi venti anni, omette le sgradevolezze acclarate, che nessuno si guarda bene dal ricordare, a partire dalla ex caserma di Roiano, e narcisisticamente rivendica la sua “popolarità”, dimenticando che se è per questo anche Jack lo Squartatore lo era, assai popolare.

Annuncia la sua ricandidatura al quarto mandato di sindaco, e questa non è novità né notizia che lo va dicendo da sempre, e liquida come perdenti in partenza i suoi antagonisti, anche questa non è una novità, a partire dal piddino Russo. Ovviamente per il piccolo giornale, seguito a ruota da TeleCamberquattro, e dal “servizio pubblico”, che ossimoro, della Rai regionale, la società triestina si restringe alla sola attuale politica, ed in questo campo obiettivamente il quadricandidato ha gioco facile.

Due unici momenti degni di ilarità e tristezza quando indica nel nuovo“manufatturiero”industriale idoneo per Trieste, visto che parla da podestà e non da candidato Premio Nobel per l'Economia, ma non si sa mai, quello di tipo agroalimentare e basato sulla pastorizia di cui le vaste praterie triestine abbondano (il fallimento Principe-Dukcevich non gli ha insegnato nulla) “Non possiamo lasciare prodotti primari come carne, latte, maiale ai tedeschi. Paradossalmente bisogna ritornare alla terra.”.

E, dopo aver fatto acquistare dal Comune lo stabilimento ex Duke, ora paventa di spostare i mercati ortofrutticolo ed ittico, itineranti da anni come l'infausto “Parco del Mare” all'ex manifattura Tabacchi, destinando il nuovo acquisto ad archivio cartaceo del Comune. In effetti se ne sentiva impellente il bisogno e poi è pratico: basta girare l'angolo di piazza Unità …

Triste invece quando da politico “notoriamente attento e sensibile” ai problemi sociali e non da mercante di schiavi ottocentesco invita a spostare le attività industriali “dove gli operai costano 6 e non 26 euro l’ora”. Pane raffermo, croste di formaggio, ed acqua quando c'è, e poi via di flagello con il “gatto a nove code”, compresi.

Tranquillizziamo una volta di più i nostri non pochi lettori. Non attacchiamo Dipiazza perchè è di destra, che se vi andate a rileggere i nostri articoli sul predecessore Cosolini, o sulle cosiddette inani quanto inutili opposizioni, non troverete nostri diversi accenti.

Compito di un sano basale giornalismo è criticare chi non fa, o fa male, il suo mestiere danneggiando l'intera collettività, che per altro a Trieste va a votare da anni in misura inferiore al 50% degli aventi diritto, e questo vorrà pur qualcosa significare, ovviamente politica autoreferenziale ed arrogante con servi al seguito esclusa.

Nella foto: Roiano, primo, ed ultimo, colpo di piccone, o mazza fa lo stesso.

https://www.facebook.com/circolomiani/photos/a.1497907753813521/2654405508163734/?type=3&av=1497907667146863&eav=AfYkT65RXVDEXZ9SLlsQkLd_lt4lgibuzU8QOYSNwb3qwtHpwrIh1fuzjYzIlE7d8CUOfIZ4q-_D0zYbv-SIiYwm&theater





« Precedente • Pagina 1 • Pagina 2 • Pagina 3 • Pagina 4 • Pagina 5 • Pagina 6 • Pagina 7 • Pagina 8 • Pagina 9 • Pagina 10 • Pagina 11 • Pagina 12 • Pagina 13 • Pagina 14 • Pagina 15 • Pagina 16 • Pagina 17 • Pagina 18 • Pagina 19 • Pagina 20 • Pagina 21 • Pagina 22 • Pagina 23 • Pagina 24 • Pagina 25 • Pagina 26 • Pagina 27 • Pagina 28 • Pagina 29 • Pagina 30 • Pagina 31 • Pagina 32 • Pagina 33 • Pagina 34 • Pagina 35 • Pagina 36 • Pagina 37 • Pagina 38 • Pagina 39 • Pagina 40 • Pagina 41 • Pagina 42 • Pagina 43 • Pagina 44 • Pagina 45 • Pagina 46 • Pagina 47 • Pagina 48 • Pagina 49 • Pagina 50 • Pagina 51 • Pagina 52 • Pagina 53 • Pagina 54 • Pagina 55 • Pagina 56 • Pagina 57 • Pagina 58 • Pagina 59 • Pagina 60 • Pagina 61 • Pagina 62 • Pagina 63 • Pagina 64 • Pagina 65 • Pagina 66 • Pagina 67 • Pagina 68 • Pagina 69 • Pagina 70 • Pagina 71 • Pagina 72 • Pagina 73 • Pagina 74 • Pagina 75 • Pagina 76 • Pagina 77 • Pagina 78 • Pagina 79 • Pagina 80 • Pagina 81 • Pagina 82 • Pagina 83 • Pagina 84 • Pagina 85 • Pagina 86 • Pagina 87 • Pagina 88 • Pagina 89 • Pagina 90 • Pagina 91 • Pagina 92 • Pagina 93 • Pagina 94 • Pagina 95 • Pagina 96 • Pagina 97 • Pagina 98 • Pagina 99 • Pagina 100 • Pagina 101 • Pagina 102 • Pagina 103 • Pagina 104 • Pagina 105 • Pagina 106 • Pagina 107 • Pagina 108 • Pagina 109 • Pagina 110 • Pagina 111 • Pagina 112 • Pagina 113 • Pagina 114 • Pagina 115 • Pagina 116 • Pagina 117 • Pagina 118 • Pagina 119 • Pagina 120 • Pagina 121 • Pagina 122 • Pagina 123 • Pagina 124 • Pagina 125 • Pagina 126 • Pagina 127 • Pagina 128 • Pagina 129 • Pagina 130 • Pagina 131 • Pagina 132 • Pagina 133 • Pagina 134 • Pagina 135 • Pagina 136 • Pagina 137 • Pagina 138 • Pagina 139 • Pagina 140 • Pagina 141 • Pagina 142 • Pagina 143 • Pagina 144 • Pagina 145 • Pagina 146 • Pagina 147 • Pagina 148 • Pagina 149 • Pagina 150 • Pagina 151 • Pagina 152 • Pagina 153 • Pagina 154 • Pagina 155 • Pagina 156 • Pagina 157 • Pagina 158 • Pagina 159 • Pagina 160 • Pagina 161 • Pagina 162 • Pagina 163 • Pagina 164 • Pagina 165 • Pagina 166 • Pagina 167 • Pagina 168 • Pagina 169 • Pagina 170 • Pagina 171 • Pagina 172 • Pagina 173 • Pagina 174 • Pagina 175 • Pagina 176 • Pagina 177 • Pagina 178 • Pagina 179 • Pagina 180 • Pagina 181 • Pagina 182 • Pagina 183 • Pagina 184 • Pagina 185 • Pagina 186 • Pagina 187 • Pagina 188 • Pagina 189 • Pagina 190 • Pagina 191 • Pagina 192 • Pagina 193 • Pagina 194 • Pagina 195 • Pagina 196 • Pagina 197 • Pagina 198 • Pagina 199 • Pagina 200 • Pagina 201 • Pagina 202 • Pagina 203 • Pagina 204 • Pagina 205 • Pagina 206 • Pagina 207 • Pagina 208 • Pagina 209 • Pagina 210 • Pagina 211 • Pagina 212 • Pagina 213 • Pagina 214 • Pagina 215 • Pagina 216 • Pagina 217 • Pagina 218 • Pagina 219 • Pagina 220 • Pagina 221 • Pagina 222 • Pagina 223 • Pagina 224 • Pagina 225 • Pagina 226 • Pagina 227 • Pagina 228 • Pagina 229 • Pagina 230 • Pagina 231 • Pagina 232 • Pagina 233 • Pagina 234 • Pagina 235 • Pagina 236 • Pagina 237 • Pagina 238 • Pagina 239 • Pagina 240 • Pagina 241 • Pagina 242 • Pagina 243 • Pagina 244 • Pagina 245 • Pagina 246 • Pagina 247 • Pagina 248 • Pagina 249 • Pagina 250 • Pagina 251 • Pagina 252 • Pagina 253 • Pagina 254 • Pagina 255 • Pagina 256 • Pagina 257 • Pagina 258 • Pagina 259 • Pagina 260 • Pagina 261 • Pagina 262 • Pagina 263 • Pagina 264 • Pagina 265 • Pagina 266 • Pagina 267 • Pagina 268 • Pagina 269 • Pagina 270 • Pagina 271 • Pagina 272 • Pagina 273 • Pagina 274 • Pagina 275 • Pagina 276 • Pagina 277 • Pagina 278 • Pagina 279 • Pagina 280 • Pagina 281 • Pagina 282 • Pagina 283 • Pagina 284 • Pagina 285 • Pagina 286 • Pagina 287 • Pagina 288 • Pagina 289 • Pagina 290 • Pagina 291 • Pagina 292 • Pagina 293 • Pagina 294 • Pagina 295 • Pagina 296 • Pagina 297 • Pagina 298 • Pagina 299 • Pagina 300 • Pagina 301 • Pagina 302 • Pagina 303 • Pagina 304 • Pagina 305 • Pagina 306 • Pagina 307 • Pagina 308 • Pagina 309 • Pagina 310 • Pagina 311 • Pagina 312 • Pagina 313 • Pagina 314 • Pagina 315 • Pagina 316 • Pagina 317 • Pagina 318 • Pagina 319 • Pagina 320 • Pagina 321 • Pagina 322 • Pagina 323 • Pagina 324 • Pagina 325 • Pagina 326 • Pagina 327 • Pagina 328 • Pagina 329 • Pagina 330 • Pagina 331 • Pagina 332 • Pagina 333 • Pagina 334 • Pagina 335 • Pagina 336 • Pagina 337 • Pagina 338 • Pagina 339 • Pagina 340 • Pagina 341 • Pagina 342 • Pagina 343 • Pagina 344 • Pagina 345 • Pagina 346 • Pagina 347 • Pagina 348 • Pagina 349 • Pagina 350 • Pagina 351 • Pagina 352 • Pagina 353 • Pagina 354 • Pagina 355 • Pagina 356 • Pagina 357 • Pagina 358 • Pagina 359 • Pagina 360 • Pagina 361 • Pagina 362 • Pagina 363 • Pagina 364 • Pagina 365 • Pagina 366 • Pagina 367 • Pagina 368 • Pagina 369 • Pagina 370 • Pagina 371 • Pagina 372 • Pagina 373 • Pagina 374 • Pagina 375 • Pagina 376 • Pagina 377 • Pagina 378 • Pagina 379 • Pagina 380 • Pagina 381 • Pagina 382 • Pagina 383 • Pagina 384 • Pagina 385 • Pagina 386 • Pagina 387 • Pagina 388 • Pagina 389 • Pagina 390 • Pagina 391 • Pagina 392 • Pagina 393 • Pagina 394 • Pagina 395 • Pagina 396 • Pagina 397 • Pagina 398 • Pagina 399 • Pagina 400 • Pagina 401 • Pagina 402 • Pagina 403 • Pagina 404 • Pagina 405 • Pagina 406 • Pagina 407 • Pagina 408 • Pagina 409 • Pagina 410 • Pagina 411 • Pagina 412 • Pagina 413 • Pagina 414 • Pagina 415 • Pagina 416 • Pagina 417 • Pagina 418 • Pagina 419 • Pagina 420 • Pagina 421 • Pagina 422 • Pagina 423 • Pagina 424 • Pagina 425 • Pagina 426 • Pagina 427 • Pagina 428 • Pagina 429 • Prossima »


MeteoSat
Previsioni Oggi Previsioni Domani Previsioni DopoDomani
Copyright © 2005 by Circolo Miani.
Powered by: Kreativamente.3go.it - 12 October, 2026 - 8:44 am - Visitatori Totali Nr.