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'L'Eco della Serva'
Fatti e misfatti della settimana

Supercazzola gigante AcegasApsAmga.
Che ovviamente il piccolo giornale ospita generosamente nella pagina delle Segnalazioni.Ci sorge un dubbio ma i baldi “professionisti dell’etica giornalistica” che curano quella pagina si leggono le “lettere” ricevute prima di pubblicarle?Abbiamo capito che il mittente, no, non..
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Notizie Flash

Fotonotizia.
Due titoli da prima pagina su due prestigiosi quotidiani nazionali: Il Sole 24ore dell’11 febbraio e Il Fatto Quotidiano di ieri.Ovviamente per Trieste pare non valere: né l’invito a non abbattere e piantare più alberi quanto al silenzio tombale..
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Contenuti
*Circolo Miani
*Ferriera: le analisi della procura
*Questionario medico Ferriera

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Circolo Miani » News Correnti » Page 209

Primo incontro con Tondo

» Inviato da valmaura il 3 July, 2008 alle 8:38 pm

Oggi, dalle 14,30 alle 16, presso la Presidenza della Regione, c’è stato un lungo incontro tra il Presidente Renzo Tondo, l’Assessore regionale all’Ambiente, Vanni Lenna, accompagnato dal Direttore dell’Assessorato, dott. Dellatorre, ed il Presidente del Circolo Miani, Maurizio Fogar, assieme al Portavoce di Servola Respira, Romano Pezzetta.

Questo il comunicato ufficiale diramato dall’Ufficio Stampa della Regione-ANSA:

03.07.2008 18:33

FERRIERA: TONDO-LENNA A COMITATI, OK A CHIUSURA SERVOLA

Trieste, 03 lug - Su richiesta del sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, la Regione ha avviato il procedimento per il riesame dell'autorizzazione integrata ambientale (AIA) rilasciata alla Lucchini Spa per la Ferriera di Servola.
Una decisione che fa seguito alle mancate ottemperanze rispetto alle diffide inviate alla proprietà dello stabilimento il 23 maggio ed il 19 giugno scorsi e che il presidente del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, e l'assessore all'Ambiente, Vanni Lenna, hanno illustrato oggi, nel corso di un incontro nella sede della Giunta regionale, ai presidenti del Circolo Miani, Maurizio Fogar, e del Comitato Servola Respira, Romano Pezzetta.
"Lo abbiamo sempre detto e lo ribadiamo - ha affermato il governatore - che siamo favorevoli alla riconversione finalizzata alla chiusura della Ferriera di Servola, una volontà già formalmente comunicata alla Lucchini".
Ricordando che nel 2003 la precedente Giunta Tondo aveva già sottoscritto un protocollo d'intesa con la Lucchini per la dismissione e la riconversione dell'impianto entro il 2009, il governatore e Lenna hanno espresso la disponibilità del Governo regionale a considerare Circolo Miani e Comitato Servola Respira interlocutori accreditati a fornire un circostanziato supporto procedurale, mantenendo a questo scopo un contatto diretto con la direzione dell'Ambiente.

ARC/FC

Nei prossimi giorni ci saranno altri importanti sviluppi, con alcune riunioni di lavoro al Circolo Miani ed incontri con il Presidente del Consiglio Regionale Edoardo Ballaman, e con lo stesso Assessore regionale all’Ambiente Vanni Lenna ed i direttori degli uffici interessati.

Quasi sicuramente lunedì 14 luglio, ma data, ora e luogo sono ancora da confermare, verrà promossa un’assemblea pubblica per informare i cittadini dei fatti e prendere assieme alcune decisioni.




Ferriera: la parola di Tondo.

» Inviato da valmaura il 20 June, 2008 alle 1:41 pm

La verificheremo entro quindici giorni. Se l’impegno preso ieri sera di fronte ad una quarantina di cittadini che hanno accompagnato il Presidente del Circolo Miani, Maurizio Fogar, ed il Portavoce di Servola Respira, Romano Pezzetta ad attendere l’uscita del Presidente della Regione, Renzo Tondo, dal palazzo di piazza Unità, sarà come le promesse disattese da quasi otto anni del Sindaco Dipiazza sulla chiusura, noi preferiamo il termine riconversione, della Ferriera.

La cronaca della manifestazione la potete leggere a pagina 22 del Piccolo di venerdì 20 giugno e potete vederne una sintesi filmata sul link http://www.youtube.co... .

Ci auguriamo che fra quindici giorni si possa finalmente aprire quella collaborazione che in questi dieci anni è sempre mancata con le istituzioni, che hanno speso quintalate di parole, ma solo quelle e parliamo degli enti “amici”, senza combinare nulla di concreto e lasciando marcire il problema oltre ogni limite di sopportabilità. Vorremmo ricordare che qui si sta parlando della salute di decine e decine di migliaia di persone, oltre che dell’impegno per trovare un nuovo, più dignitoso e sicuro, lavoro ai dipendenti di Ferriera e Sertubi.

Certo è triste che per arrivare a fissare la data di un appuntamento con un amministratore pubblico, pagato con il denaro dei cittadini, e che a Trieste ha raccolto il consenso necessario per battere l’uscente Presidente della Regione proprio nell’area che da Muggia va fino ai Campi Elisi, abbisogni passare attraverso una manifestazione cittadina di quasi mille persone in corteo (il 6 giugno) e ad aspettare al varco di una porta come in un film di spionaggio, perché in oltre un mese e mezzo non si è trovato il tempo, e per buona pace ci fermiamo qui, di rispondere alle quattro richieste d’incontro inoltrate alla Presidenza della Regione.

Certo è che questa volta la gente è assolutamente determinata a non farsi prendere in giro così come accaduto con il Comune di Trieste e, vista proprio quella infausta esperienza, non è più disposta a delegare a chicchessia la gestione della soluzione del problema. La frase detta ieri da Romano Pezzetta a Renzo Tondo ben sintetizza questo concetto: “Sappia che non siamo più disponibili a mettere la nostra vita nelle mani di nessuno”.

Vogliamo credere ancora una ultima volta nell’impegno preso ieri da Tondo, che invitiamo però vivamente a non ripetere affermazioni abbastanza ingenue e assolutamente poco credibili sulla sua non conoscenza del problema visto che ha ricoperto l’incarico di Presidente della Regione nel biennio precedente la Giunta Illy e che allora era già stato esaurientemente sensibilizzato proprio dal Presidente del Circolo Miani in un lungo incontro, e lo invitiamo altresì a non utilizzare i funzionari degli uffici regionali da lui ieri citati “per informarsi” perché sono gli stessi che portano la grave responsabilità di questo andazzo omissivo e benevolo nei confronti del Gruppo Lucchini-Severstal e di cui noi chiediamo con forza da anni la rimozione e il Sostituto Procuratore Federico Frezza la condanna.

Siamo gli unici a Trieste ed in Regione, grazie alla dura esperienza maturata in dieci anni di impegni e lotte, a poter indicare le strade corrette ed i percorsi di legge per riuscire a risolvere definitivamente il problema entro il 2009. Siamo pronti, e non da oggi, ad offrire questa collaborazione a qualunque amministratore pubblico che ce lo richieda, tanto più al Presidente della Regione, senza nulla chiedere in cambio sul piano personale se non quello di veder per quanto possibile garantita la nostra aspettativa di vita e la sua qualità. Ma non siamo disposti a vederci prendere in giro oltre ed è sempre per questo che in chiusura ricito le parole indirizzate a mò di saluto a Tondo sempre da Romano Pezzetta: “Sappia Presidente che altrimenti ci troverà qui ogni giovedì ad ogni riunione della Giunta regionale e non saremo come stavolta solo in quaranta”.




Comunicato del Presidente del Circolo Miani

» Inviato da valmaura il 16 June, 2008 alle 7:13 pm

Vi informo che ho dato mandato a due legali di fiducia del Circolo Centro Studi “Ercole Miani” di procedere civilmente e penalmente contro le persone individuate tra gli autori di alcuni messaggi apparsi in questi ultimi giorni sul sito Amici di Beppe Grillo di Trieste, scritti ritenuti ampiamente mendaci, calunniosi e diffamatori nei confronti del Presidente e della nostra Associazione, ed a tutela del buon nome dell’avvocato Giuliano Spazzali del Foro di Milano.

Ho anche demandato ai legali di fiducia di chiedere un adeguato ed esemplare risarcimento in solido nei confronti degli autori di questi scritti al Tribunale civile nella cifra che gli stessi quantificheranno e che sarà destinata a finanziare nei prossimi anni le iniziative promosse dal Circolo Miani per la chiusura e riconversione dello stabilimento Ferriera della Servola spa.

Fatta salva la totale estraneità dell’Associazione Beppe Grillo di Trieste dai fatti contestati, con la quale anzi il Circolo Miani proseguirà la piena collaborazione sulle iniziative comuni.




Eran Trecento, eran giovani e forti …

» Inviato da valmaura il 7 June, 2008 alle 11:47 am

Innanzitutto grazie a quelle 720, 750 persone che ieri pomeriggio, 6 giugno, hanno sfilato in corteo per Trieste, fermando il centrocittà per due ore buone. E pazienza se per il cronista Pietro Comelli del quotidiano locale erano solo trecento, forse alla fine in piazza Verdi per i discorsi conclusivi attorno alle 20.30. D’altronde bastava guardare le immagini TiVù o le foto per fare la conta giusta: un fotografo professionista che di manifestazioni ne ha fotografate sosteneva che i partecipanti erano 1000, 1500. Il funzionario della Questura diceva 500, 600 ma insomma le migliaia di persone che hanno, bisogna dire con gran simpatia, visto sfilare il corteo un’idea se la sono fatta e questo ci basta ed avanza. Portare tante persone in corteo a Trieste non è affatto facile e questo ben lo sa una classe politica che ha da tempo rinunziato a questa forma di partecipazione popolare.

Degno di merito pure il notevole spazio che il quotidiano locale ha dedicato alla manifestazione, finalmente dopo anni di silenzi, anche se forse avremmo preferito meno “colore salgariano” e più contenuti sulle proposte fatte nel corso dell’iniziativa, ma si vede che l’abitudine del giornalista a seguire le vicende dei consiglieri regionali ed a fare cronache grigie e piatte, insomma a parlare del nulla che questi esprimono normalmente, andava rotta con qualcosa di più vivo e pittoresco.

E va bene pure così.

“E Fogar se la ride guardando la manifestazione” si riporta nell’articolo. Ed ha perfettamente ragione, Maurizio Fogar  come gran parte delle persone che hanno dato vita al corteo oppure gli hanno fatto ala, avevano più di un motivo per ridere, sorridere, gioire. Infatti il riappropriarsi della piazza, delle vie, della città da parte della gente che vi vive è sempre un momento di gioia, di felicità: scoprirsi in tanti, parlare e camminare a fianco di persone che magari fino ad un momento prima non si conoscevano, riaffermare con la sola presenza fisica il diritto della partecipazione alle scelte, la riscoperta della politica ma quella vera con la P maiuscola, non può che essere un gran momento di soddisfazione, e tanto peggio per quelli che han gufato o son rimasti a casa: la Lucchini e la casta politica manderanno loro, forse ma non credo, un bigliettino di ringraziamento. Non credo perché i servi solitamente non si ringraziano mai.

Un’ultima annotazione agli attenti estimatori delle delibere AIA e delle diffide regional-comunali: la Repubblica Slovena, che magari qui qualcuno si ostina a pensare come fosse il Messico od un paese sottosviluppato, ma che per esempio ha fatto una seria indagine epidemiologica sui bambini del Comune di Capodistria, mentre noi aspettiamo sempre dal luminare Franco Rotelli che l’ASS triestina faccia la richiesta, dal 1999, indagine epidemiologica provinciale, ha negato il rilascio dell’AIA alla “Ferriera” Livarna di Solkan, quasi al confine con Gorizia, e si appresta a decretare il sequestro e la chiusura dell’impianto perché inquinante. Questione di stile, direbbe qualcuno, e chissà se al Presidente della Regione, Renzo Tondo, o al Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, in perenne tour nella vicina Lubiana, qualche autorità slovena si degnerà di spiegar loro, sulla base della normativa di legge europea esistente, come si fa a passare dalle chiacchiere ai fatti.




Ferriera: Trieste si fermi ora! Corteo venerdì 6 giugno con partenza alle ore 18 da Piazza Unità, lato Municipio. Interviene in diretta video Beppe Grillo!!!

» Inviato da valmaura il 31 May, 2008 alle 2:34 pm

Il Circolo Miani, Servola Respira, il Coordinamento dei Comitati di Quartiere, La Tua Muggia rivolgono un appello a tutti i triestini e muggesani a partecipare alla giornata di mobilitazione contro l’inquinamento prodotto dalla Ferriera di Trieste, simbolo eclatante del fallimento di una politica che privilegia i poteri forti e che antepone gli interessi di pochi al diritto ad una qualità della vita accettabile, alla tutela della salute, ad un lavoro sicuro e non usurante, di decine e decine di migliaia di nostri concittadini, venerdì 6 giugno e che avrà nel corteo che partirà alle ore 18 da Piazza Unità davanti al Municipio il suo momento centrale.

Se non vogliamo che la politica delle chiacchiere permetta al Gruppo Lucchini-Severstal, con Ferriera e Sertubi e con le discariche abusive di Chiarbola, di inquinare terra cielo e mare fino al 2015, le comunità di Trieste e Muggia devono fermarsi il pomeriggio del 6 giugno e partecipare a quella che deve essere la più grande manifestazione degli ultimi anni.

Ecco il testo dell’appello che abbiamo rivolto a tutta la comunità regionale e la cui sottoscrizione è aperta a tutti, ricordando che il martedì 4 giugno dalle ore 16 alle ore 20 nella sede del Circolo Miani, in via Valmaura 77 a Trieste, potranno essere ritirate le locandine ed i volantini per propagandare la manifestazione e le disponibilità a girare per la città e Muggia per comizi volanti e distribuzione di materiale.

 

"Partecipa  anche Tu."

Quando si parla di Ferriera di Servola a Trieste si pensa alla storia infinita, anni di aspettative, battaglie, esposti, richieste di veder tutelata la salute dei cittadini e dei lavoratori ma anche di non risposte, promesse elettorali disattese il giorno dopo le elezioni, arroganza dei diversi amministratori che in questi anni si sono avvicendati nelle appartenenze politiche ma non nelle risposte ai cittadini.
Adesso una nuova maggioranza, a livello regionale e nazionale sta muovendo i primi passi ma la “marcia” è la stessa,  siamo noi però a non essere sempre uguali a noi stessi, siamo sempre più indignati, sconcertati ed esausti.  Ogni limite ha una pazienza, il limite del nostro respiro, sempre più corto nella mancanza di ossigeno e abbondanza di polveri sottili e inquinati, cancerogeni e mutogeni, il limite della salute dei nostri figli, bronchiti e asme, dermatiti e intolleranze, ma anche il limite dei nostri cari, morti da minatori senza mai essere entrati in miniera, ma con lo stesso livello di carbone nei polmoni. Il limite ha stroncato la pazienza, il tempo dell'attesa e delle promesse; Trieste si fermi, ORA!
La Ferriera è una storia che invade Trieste, ma non è l'unica, è forse quella maggiormente eclatante, che ci fa vedere come venga violato il nostro territorio, come si calpesti il nostro diritto alla salute, come si decida di investire le risorse economiche nella nostra città e nella nostra regione.

Si decide di abbattere il “bosco della Maddalena” per costruire 5000 mcubi di spazio commerciale, o tagliare gli alberi di Piazza della Libertà per “rinnovare” il cemento, come a San Giacomo o a Valmaura. Come se non ci fossero modi diversi e maggiormente utili per i cittadini di spendere quei soldi.
Chiedere la chiusura della Ferriera di Servola oggi significa parlare anche di tutto questo, di come si difende il bene comune, e di come invece si possa agire tutti assieme per costruire nuovi percorsi di gestione e governo del territorio, tutelare l'ambiente e la nostra salute.
Significa affermare che la nostra regione non è il luogo in cui discaricare un rigassificatore o una centrale nucleare, dove si possa devastare il Carso o le risorgive della Bassa Friulana per Treni ad Alta Voracità, senza aspettarsi l'indignata reazione dei suoi cittadini.
Torviscosa, e la splendida mobilitazione dei cittadini contro il cementificio, ci ha insegnato, solo pochi mesi fa, che non possiamo tollerare insediamenti produttivi che vadano contro la nostra vita e il nostro futuro, quella battaglia è stata la nostra battaglia e assieme abbiamo gioito in quella  vittoria. Oggi una fase nuova sta iniziando e diventa fondamentale il modo in cui noi stessi ci rendiamo protagonisti, mobilitarsi sulla Ferriera di Servola servirà ad affermare da subito, a chi propone nuove speculazioni, nuovi insediamenti o nuove megaopere, che noi ci siamo e che il nostro territorio, come le nostre vite, non sono merci da discount o da centro commerciale.
Per questi motivi lanciamo una manifestazione a Trieste Venerdì 6 giugno alle ore 18.00, partendo dal Comune di Trieste in piazza Unità, passando in piazza Oberdan, sotto la sede del Consiglio Regionale, per ritornare in Piazza Unità sotto la sede della Giunta Regionale e la Prefettura.
Per un pomeriggio vogliamo che Trieste si fermi, se non ora quando!

 

Ecco il testo dell'ultimo Comunicato Stampa che annuncia la partecipazione in diretta video di Beppe Grillo alla manifestazione:

Sulla Ferriera Trieste si fermi ora! Questo lo slogan che caratterizza la manifestazione promossa dal Circolo Miani, da Servola Respira, da La Tua Muggia, dal Coordinamento dei Comitati di Quartiere, dall’Associazione Beppe Grillo Trieste, dai Verdi, dall’Italia dei Valori, dalla Commissione Sanità della Lega Nord, con l’adesione di svariate associazioni e comitati di Trieste e della Regione e che avrà  il suo momento principale nel corteo che partirà alle ore 18 di venerdì 6 giugno da Piazza Unità, lato Municipio, per poi percorrere piazza della Borsa, Corso Italia, piazza Goldoni, via Carducci, piazza Oberdan, via Ghega, piazza della Libertà, le Rive e ritornare in piazza Unità davanti ai palazzi della Presidenza della Regione e della Prefettura. Qui si terrà l’assemblea conclusiva con l’intervento in diretta, attraverso un collegamento video, di Beppe Grillo.

Non si possono tollerare altri ritardi, vista la sostanziale inerzia parolaia delle pubbliche amministrazioni e l’assenza di una politica dei fatti, nel fermare immediatamente il devastante inquinamento prodotto dallo stabilimento siderurgico del Gruppo Lucchini-Severstal, ritardi che per la popolazione di Trieste e Muggia si misurano in tumori, malattie ed una qualità della vita pessima.

Si deve immediatamente avviare un percorso concreto di ricollocazione dei lavoratori della Ferriera e della Sertubi e di dismissione degli impianti entro e non oltre la fine del 2009, come per altro previsto nel protocollo d’intesa con il Governo chiesto e firmato dalla proprietà.

O li si ferma ora oppure passerà la linea della Lucchini-Severstal che consiste semplicemente nel guadagnare tempo, annunciando, come oramai fatto da tredici anni, investimenti per interventi migliorativi che in realtà tutti sanno non essere efficacemente possibili su un’impiantistica oramai a fine corsa, per arrivare al 2015 quando allora, finiti gli scandalosi benefici delle agevolazioni sulla produzione dell’energia elettrica, giustamente sotto contestazione da parte dell’Unione Europea, sarà la proprietà a chiudere lo stabilimento lasciando in strada i lavoratori.

Ma la vicenda Ferriera è emblematica di un modo di fare politica, comune a gran parte dei partiti di centrodestra e sinistra, che ha in assoluto disprezzo la partecipazione dei cittadini costretti a subire decisioni calate dall’alto, molto spesso senza neppure essere informati e sempre senza essere consultati, che stravolgono il territorio dove essi vivono per progetti che utilizzano impropriamente ingenti risorse economiche e finanziarie che invece ben altrimenti ed utilmente potrebbero essere destinate a beneficio della collettività e per risolvere le reali emergenze del territorio (per Trieste basti citare la crisi perenne della sanità e l’emergenza casa).

Questo vale per la deprecabile mattanza delle poche aree di verde pubblico cittadino a Trieste, per l’insensata ostinazione con la quale viene perseguito il progetto della TAV che invece di devastare la Bassa Friulana ed il Carso triestino potrebbe essere ragionevolmente modificato, per le Casse d’espansione sul Tagliamento, per la scelta sconsiderata di collocare uno o due impianti di rigassificazione nel Golfo di Trieste, impianti che sarebbero decisamente superati al momento della loro entrata in funzione, ma che eventualmente potrebbero trovare agevolmente altra collocazione. Per non parlare poi delle due pericolose discariche tossiche abusive scoperte solo ora nel pieno centro di Trieste e di un depuratore fognario a cielo aperto a Chiarbola.

 





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