Circolo Miani - News Correnti




Home | Notizie | Articoli | Notizie flash | Foto | Video | Collegamenti | Scarica | Sondaggi | Contattaci

'L'Eco della Serva'
Fatti e misfatti della settimana

Laminatoio a caldo e “giornalismo” a freddo.
Le sorprese della censura talvolta sono anche divertenti. ..
(Leggi tutta la notizia)


Notizie Flash

Trieste Verde. A cosa diciamo no!
Dicemmo no alla progettata Centrale a Carbone nel Vallone di Muggia, battaglia vinta..
(Leggi tutta la news)


Contenuti
*Circolo Miani
*Ferriera: le analisi della procura
*Questionario medico Ferriera

Dati Accesso
Accesso Richiesto

Nome:
Pass :

Memorizza Dati

Registrati • Password Persa?




Circolo Miani » News Correnti » Page 201

Abbattuti entro oggi i 18 alberi a San Giusto.

» Inviato da valmaura il 14 May, 2020 alle 2:07 pm

Ma prima permetteteci di ricordare quanto scritto nelle “Informazioni” di questa Pagina Facebook Circolo Miani: “Questa pagina è severamente vietata ai lecchini e inciucioni dei politici. Ai piagnoni di professione, ai servi per vocazione ed ai dementi. Astenersi perditempo e provocatori.”
Così ci si risparmierà di dover cestinare i distratti, categoria che avevamo omesso di citare.
Torniamo alla mattanza. Ne siamo stati i primi a segnalare la notizia mesi e mesi orsono, siamo intervenuti sul posto, quando il Covid-19 non era comparso, tappezzando di volantini informativi la zona, il nostro legale, accompagnato da un consulente universitario, ha incontrato pure l’assessore Lodi (Verde pubblico), incontro al quale Maurizio Fogar non ha ritenuto di partecipare per non condividere neppure lo spazio fisico di una stanza con un amministratore che non dice la verità: tutto inutile.
E lo sapevamo in partenza: con amministrazioni comunali, anche quella Cosolini ne ha tagliato a centinaia, di alberi, desertificando Piazzale De Gasperi, che non mostrano altro interesse che disboscare il territorio e lasciare nel degrado più assoluto giardini e aree verdi non ci sono spazi di discussione né confronto.
Anzi, oltre a perdere tempo e farsi zimbellare si fornisce a questi politici l’alibi della disponibilità e responsabilità. Va evidenziato che su questa come su altre mattanze di alberi proseguite indisturbate anche negli ultimi mesi i limiti imposti dalle norme antiCoronavirus non sono mai esistiti. Se ci sono settori dove la crisi economica indotta dall’emergenza non ha prodotto effetto alcuno, anzi, questi sono proprio quelli delle ditte, o cooperative, dei “taglialegna” e dei montatori di ripetitori ed antenne per la telefonia.
Da rimarcare il totale silenzio ed assenza dei politici di ogni colore, a dimostrazione che opposizioni e maggioranza uguali sono e prima Trieste si libererà di questi incapaci, e siamo gentili, meglio sarà per tutti.
Ne prendiamo atto e proseguiamo sulla strada, per certi versi obbligata in questa fase, cioè nelle impossibilità imposte dalle misure di prevenzione, di intensificare le campagne di informazione dei cittadini, anche tenendo conto del silenzio dei “media” pubblici e privati locali, e le azioni legali.
Per questo abbiamo bisogno del supporto “attivo” dei nostri lettori: lo abbiamo scritto fino alla noia, per aumentare la diffusione delle notizie, la “tiratura” della Pagina su Facebook non c’è altra strada che implementare il numero dei “Mi Piace” a questa Pagina. E questo spetta a voi ed è un contributo importantissimo quanto utilissimo in questa fase: vale quanto e più di una firma in calce ad una petizione, e gli “osservatori politici” che sempre ci guardano con crescente preoccupazione la prima cosa che notano sono proprio i numeri.
A questa politica interessano solo due cose: i soldi, che certamente non abbiamo, ed i voti, ovvero i numeri.
Verrà, ci auguriamo a breve, il momento in cui potremo organizzare, come in passato, le assemblee e le manifestazioni pubbliche e lì sarà il momento della verità per la nostra comunità: ovvero il numero dei partecipanti.
“Pagheranno caro, pagheranno tutto” era un motto dei movimenti studenteschi post 1968, frase che ritorna quanto mai di attualità ora.



Orpo che Arpa ! Chi controlla il 5G.

» Inviato da valmaura il 13 May, 2020 alle 10:48 am

5G e Regione FVG

Breve storia dell’Ente regionale a cui è preposto, tra le altre cose, il rilevamento dell’inquinamento elettromagnetico (5G e predecessori) sul territorio della nostra Regione, a partire da Trieste.
Istituita con legge regionale nel 1998 ad applicazione di una legge dello Stato, all’inizio l’Arpa FVG si avvale prevalentemente del personale, transitato in essa, proveniente dal Dipartimento di Prevenzione e Medicina del Lavoro delle Aziende Sani
tarie.
L’Agenzia Regionale dipende in tutto e per tutto dall’Assessorato regionale all’Ambiente che propone in Giunta la nomina dei suoi vertici (centrali e dei dipartimenti provinciali). Non è un segreto per nessuno che essi cambino ad ogni mutare di maggioranza politica in Consiglio Regionale. Per pudore i suoi dirigenti vengono definiti di “area politica” a cui fanno riferimento.
Non c’è stata praticamente indagine e procedimento giudiziario aperto dalle magistrature della Regione per inquinamento che non abbiamo visti tra gli indagati alti dirigenti e funzionari dell’Arpa. E già questo non depone molto a favore di un ente di controllo “terzo” ovvero pagato, e non poco, dai cittadini per tutelare la loro salute e l’ambiente.
Interessante notare che facendo riferimento al controllo sul 5G l’Arpa scriva che in occasione di una verifica fatta su di un unico impianto in Regione essa ha rilevato dati sulle emissioni perfettamente sotto i limiti fissati dall’attuale legge, peccato poi che aggiunga che il ripetitore in questione sia praticamente inattivo vista la quasi assenza di utilizzo della nuova tecnologia.
Cominceremo a puntate a pubblicare le cronache di alcuni di questi non commendevoli casi apparsi negli anni scorsi sulle nostre pagine. Giusto per rinfrescare la memoria sulla credibilità, pari allo zero, che l’Agenzia regionale si è guadagnata nell’opinione pubblica, politici ovviamente a parte.

Muggia come Lourdes. Ho visto la Madonna ma non la provetta.

Iniziamo con un episodio che l’attuale direttore generale Arpa dovrebbe ben ricordare, visto che c'era..
Unico ed irripetibile. Il processo intentato alla allora proprietà della Lucchini-Ferriera, anni prima che Arvedi si affacciasse a Trieste, per inquinamento delle acque del Vallone di Muggia-Golfo di Trieste. Presiede il giudice monocratico Vascotto.

Il tutto si basa su di un (si badi bene: uno) prelevamento delle acque antistanti la Ferriera, le cui analisi davano per assente solo l’acqua di mare.
Ad un certo punto del dibattimento la difesa chiede che venga prodotta in aula la provetta con, chiamiamola, l’acqua; insomma la prova principe, il referto dell’accusa.
Il giudice invita il tecnico dell’Arpa che aveva appena testimoniato in aula a ripresentarsi dopo quindici giorni con il campione in oggetto e aggiorna la seduta di due settimane.
Alla ripresa del processo si fa avanti il tecnico dell’Arpa per comunicare, visibilmente imbarazzato, che non si riesce più a trovare la provetta con il campione prelevato.
La difesa ovviamente insiste, è un suo diritto dopotutto.
Il giudice rinvia ancora l’udienza di 15 giorni ed invita perentoriamente l’Arpa a cercare meglio ed a portare in aula la provetta campione.
Dopo due settimane al posto del tecnico si presenta il Direttore dell’Arpa Trieste per comunicare, a testa bassa ed espressione contrita, che la provetta era andata … rotta ed il campione si era pertanto perso.
La conclusione del processo? Ovvia e scontata, chiusura per archiviazione e tutti contenti.
Dagli atti processuali e testimonianze dei giornalisti presenti, non parto di fantasie e facili ironie.
Insomma l’acqua del Vallone di Muggia come quella di Lourdes: una sola volta nella vita e poi basta.




Quest’Europa ci piace sempre meno.

» Inviato da valmaura il 12 May, 2020 alle 3:05 pm

Francamente mai avremmo pensato di dover riconoscere che di questa Europa potremmo farne volentieri a meno.
E’ proprio vero che i momenti di crisi, difficili, fanno emergere la vera natura dell’uomo. E lo stesso vale per questa Unione Europea.
Uno dei pilastri fondanti: la libera circolazione di persone e cose, da due mesi non esiste più.
Il “chiudere i confini”, che qualcuno in Italia usava per raccogliere voti, ci si è ritorto totalmente contro.
Ora sono gli Stati europei limitrofi che ci hanno lasciati fuori.
Nazioni che dall’Italia in questi ultimi anni hanno tratto solo benefici, a partire da Slovenia ed Austria, mosca nocchiera caricaturale della Germania, fanno i superiori e ci danno lezioni col ditino alzato.
Per non parlare poi di Olanda, Lussemburgo e altri “paradisi fiscali” che alla faccia del “rigore” economico ogni anno ci sottraggono miliardi di euro di entrate fiscali, come fossero delle Barbados e Cayman qualsiasi.
E poi hanno la faccia tosta di imporci di aiutare, nell’emergenza Coronavirus, quelle aziende “italiane” che hanno passaporto arancione ma che pretendono che l’Italia si dissangui per loro: tutta gente modello “prendi i soldi e scappa”, “prenditori” altro che imprenditori, ed anche il nuovo vertice dell’italica Confindustria si dia una calmata. Chi dallo Stato ha solo avuto e assai poco dato deve almeno presentarsi educatamente, salutare per primo ed a capo chino. Perché le tasse dal boom economico in qua non le hanno certe evase i lavoratori ed i dipendenti: non lo dimentichino nemmeno per un nanosecondo.
Ma li “aiutino” questi esportatori di valuta ed elusori fiscali gli stati “europei” che hanno loro aperto le braccia. Se una azienda ha sede legale in Olanda, è olandese a tutti gli effetti e pertanto se la cucchino nel bene e nel male i “tulipani”.
E francamente se i “crucchi” non sono mai stati simpaticissimi agli italiani, oggi gli olandesi come gli austriaci con questi leaderini fatti in serie: giovanili, sempiternamente abbronzati ed impomatati, stretti in abiti di due taglie più piccole e con i calzoni affusolati a mezz’asta, stanno decisamente sui cabasisi.
Spiace assai che ad andarsene siano stati gli inglesi e non questi staterelli satelliti dell’ex ReichsMark, da Lubiana ad Amsterdam passando per Vienna con la zonta della trimurti baltica. Per non parlare poi di Paesi dove la democrazia è diventata parola vuota ed il revisionismo storico da Terzo Reich emerge prepotente (Ungheria) quanto autolesionista (Polonia). E vedremo per la Croazia.
La domanda sorge dunque spontanea: che ci stiamo a fare in un’Unione Europea non di popoli, di equità sociale e giustizia, ma di affari e privilegi?
Non era questo che sognava Altiero Spinelli ci pare.



Il nostro Carso. Ecco ci mancava pure questo !

» Inviato da valmaura il 11 May, 2020 alle 11:37 am

RFI ripropone lo scavo di un tunnel sotterraneo di decine di chilometri sul Carso alla modica spesa di un miliardo, per “guadagnare” alla fine poco più di 5 minuti nella percorrenza sul tratto Trieste-Venezia.
Una follia che sconvolgerebbe il sottosuolo del Carso con inimmaginabili ripercussioni sull’ambiente (basti solo pensare all’inquinamento delle falde acquifere) e sul territorio.
Spendano invece il giusto per migliorare un
collegamento in superficie che oggi ha reso il capoluogo regionale una realtà, ferroviariamente parlando, tra le più isolate e scomodamente collegate d’Italia, e per garantire adeguati trattamenti sanitari a tutela della salute mentale dei proponenti simili follie.
Un momento follie sì, ma non per chi deve farci sopra i suoi affari.



MORATORIA 5G.

» Inviato da valmaura il 9 May, 2020 alle 1:53 pm

Il Circolo Miani risponde al sindaco Dipiazza.
Da leggersi attentamente per comprendere le responsabilità del Comune di Trieste e dell’ARPA FVG.

AVV. ALESSANDRA DEVETAG
STUDIO VOLLI
Via S. Nicolò, 30 – 34121 Trieste
Tel.: 040.638105 - Fax: 040.360263
e-mail: alessandradevetag@gmail.com

Trieste, 4 maggio 2020

Egregio Sindaco
ROBERTO DIPIAZZA
comune.trieste@certgov.fvg.it

OGGETTO: Associazione Circolo Miani – Richiesta Urgente di Moratoria – riscontro a nota prot. 20-/64/20/40 (3)

Egregio Sindaco,
l'Associazione Circolo Miani, mio tramite, riscontra la pregiata Sua di cui all'oggetto, il cui contenuto tuttavia non condivide ed anzi contesta, per le seguenti ragioni:

1. Lei fa cenno a un incontro tenutosi il 26/06/2019 nella sede ARPA – FVG a Palmanova con le società che gestiscono le Stazioni Radio di Telefonia mobile a livello regionale, incontro durante il quale il Comune avrebbe chiesto chiarimenti in merito alla tecnologia 5G.
E' di tutta evidenza che tale incontro costituisca una sorta di “imperfetta conferenza di servizi” ex art. 14 L. 241/90 che spicca per la mancata convocazione della rappresentanza di tutti gli stake holders interessati, che non sono solo i futuri possibili inquinatori, ma anche e soprattutto i futuri soggetti “inquinati”, quindi i consumatori e le associazioni che rappresentano i cittadini. Ciò appare evidentemente lesivo di quanto stabilito dall'art. 2 comma 1 lett. d) del D.Lgs. 165/2001 – obbligo di imparzialità e trasparenza nell'iter decisionale delle pubbliche amministrazioni, con coinvolgimento dei cittadini - e dall'art. 2 comma 2 lett. a) c) e g) del Codice del Consumo - diritto del consumatore alla tutela della salute, alla corretta informazione e all'erogazione di servizi pubblici secondo standard di qualita' e di efficienza.
L'illegittimità del procedimento istruttorio seguito è fonte di illegittimità di tutti i provvedimenti successivamente adottati da Codesta Amministrazione.

2. Lei fa inoltre riferimento al RAPPORTO ISTISAN 19/11 il quale avrebbe confermato che, ad oggi, non vi sia evidenza di aumento di tumori cerebrali dovuto all'uso del telefono cellulare né vi siano evidenze che impongano “...modifiche sostanziali all'impostazione corrente degli standard internazionali di prevenzione dei rischi per la salute...” sebbene – e ciò è riconosciuto perfino dal rapporto stesso – non si possa “....escludere completamente la possibilità di effetti a lungo termine dell'esposizione prolungata a bassi livelli di campi a radiofrequenza”
Va da sé che già la sola incertezza sugli effetti a lungo termine imporrebbe la sospensione di qualunque sperimentazione, a meno di voler concludere che a lungo termine saranno i cittadini stessi, con il loro stato di salute, a confermare o smentire l'assunto.
Preme tuttavia evidenziare che altre circostanze depongono per la NON affidabilità' del rapporto citato da Codesta Amministrazione.
A tal proposito si evidenzia che un documento redatto congiuntamente da ISS ed ISPESL e pubblicato il 13/02/1998 sulle problematiche delle esposizioni dei lavoratori e della popolazione a campi elettromagnetici di frequenza compresa tra 0Hz e 300 Ghz, classificava già allora (con tre anni di anticipo rispetto alla classificazione dello IARC di cui alla nostra precedente lettera dd. 02/04/2020) i campi elettromagnetici non solo come “possibili” ma come “probabili cancerogeni”, e a tale classificazione si dovrebbe attenere anche il dott. Alessandro Polichetti, autore, con altri, del Rapporto ISTISAN citato, o quanto meno dovrebbe specificare perché ritenga di ignorare tale classificazione, dandone puntuale motivazione.
Ciò premesso, lo stesso IARC, nel classificare i campi elettromagnetici come “possibili cancerogeni”, ebbe a precisare che una classificazione più severa si sarebbe potuta adottare sul supporto di adeguati studi in vivo, al tempo non disponibili.
Si trattava di studi che necessariamente, per essere attendibili, dovevano presentare una determinata potenza statistica (quindi essere effettuati su un numero di cavie animali sufficientemente alto).
Questi studi sono invece oggi disponibili, ed è probabile che condurranno a una revisione peggiorativa della classificazione da parte dello stesso IARC entro il 2021 (gli aggiornamenti hanno infatti cadenza decennale).
Questi studi sono stati condotti dall'Istituto Ramazzini, le cui conclusioni abbiamo già illustrato nella precedente richiesta di moratoria, e dall'Americano NIEHS (National Institute of Environmental Health Sciences) del quale si riportano le conclusioni:
- Clear evidence of tumors in the hearts of male rats. The tumors were malignant schwannomas.
- Some evidence of tumors in the brains of male rats. The tumors were malignant gliomas.
- Some evidence of tumors in the adrenal glands of male rats. The tumors were benign, malignant, or complex combined pheochromocytoma.
Lo stesso ente precisa:
The results are based on NTP’s four categories of evidence that a substance may cause cancer: clear evidence (highest), some evidence, equivocal evidence, no evidence (lowest).
Viene quindi precisato che “clear evidence” è il più alto grado di certezza possibile.
Siamo quindi di fronte ad un cancerogeno certo.
Lo studio dell'Istituto Ramazzini, inoltre, (2018) ha esteso il risultato principale di “clear evidence for schwannomas” al caso dell'esposizione in campo lontano, riferibile quindi non solo all'uso del telefono cellulare, ma anche alla esposizione involontaria al campo generato dalle stazioni radiobase.
Ecco che, quindi, gli studi citati dal rapporto ISTISAN forniscono una prospettazione fuorviante, al limite del falso ideologico, che tende a far ritenere minoritaria la letteratura scientifica che riscontra effetti cancerogeni in vivo dei campi elettromagnetici, e ciò perchè fanno riferimento a 24 lavori sperimentali su animali, dei quali solo 8 presenterebbero effetti avversi alla salute, ma tra questi 8 solo i due studi citati (Ramazzini e NIEHS) presentano potenza statistica attendibile.
La verità consolidata dagli studi sperimentali del NTP e del Ramazzini è, quindi, una sola: quando lo studio è stato condotto secondo criteri di certa affidabilità ha sempre confermato che il campo elettromagnetico impiegato nella telefonia è un cancerogeno certo per lo schwannoma ed un probabile cancerogeno per il glioma, il glioblastoma e per i neurinomi facciali.
Una Amministrazione prudente dovrebbe, quanto meno, attendere la revisione dello IARC prima di procedere con la sperimentazione di questa tecnologia.
Tanto più appare da rigettarsi la affermazione al link
http://old.iss.it/elet/?lang=1&id=137&tipo=10 , citato da Codesta Amministrazione, nella parte in cui si avanza la ipotesi – contraria al Principio di Precauzione in Italia adottato in materia di Protezione dai campi elettromagnetici con la Legge 36/2001, art. 1 comma 1 lett. b) - “che il quadro normativo italiano venga allineato” agli standard internazionali, presumendosi che con tale termine gli estensori della nota facciano riferimento alle Linee Guida dell’ICNIRP, le quali escludono dai loro riferimenti il Principio di Precauzione.
E’ un problema ancora da risolvere quello della commistione degli interessi dei nostri ricercatori pubblici con l’ICNIRP, come riconosciuto dalla Risoluzione del Consiglio d’Europa n. 1815/2011 che stabilisce che “....si riconsiderino le basi scientifiche delle attuali norme in materia di esposizione ai campi elettromagnetici fissate dall’ICNIRP (International Commission on Non-Ionising Radiation Protection), che hanno gravi limitazioni, e si applichino i principi ALARA(As Low As Reasonably Achievable –Livello Più Basso Ragionevolmente Ottenibile), includendo sia gli effetti termici che quelli non termici o biologici delle emissioni elettromagnetiche o radiazioni.”

3. Lei riferisce, infine, che l'esposizione ai campi elettromagnetici viene regolarmente monitorata dalla Agenzia ARPA FVG, la quale avrebbe confermato essere l'attuale impatto del 5G “molto basso rispetto alle altre tecnologie, o addirittura nullo, visto anche il poco traffico su tale tecnologia.”
Tale conclusione è del tutto inconferente, se non ridicola, perchè è ovvio che il 5G sia destinato a dispiegare pienamente i suoi effetti nocivi solo nel momento in cui la tecnologia sarà a pieno regime, tanto che nella stessa risposta di Codesta Amministrazione si fa riferimento alla probabile necessità di adeguamento dei limiti di esposizione.
Quanto alla strumentazione necessaria alle misurazioni del 5G si chiede in questa sede conferma di quanto dichiarato da Cristina Ivaldi, dirigente medico di ARPA Piemonte, durante un incontro tenutosi a novembre, la quale avrebbe affermato che “ad oggi non è disponibile in commercio la strumentazione validata per misurare il campo elettromagnetico generato dal 5G”.
Di quale strumentazione è quindi dotata l'ARPA FVG?
E come debbono leggersi al riguardo le dichiarazioni rilasciate da altre Agenzie regionali, quali ad esempio Arpa Lazio, secondo la quale “l'irradiazione delle micro-celle del 5G spesso considerate a scarso impatto elettromagnetico sono invero tutt'altro che trascurabili “ ovvero di Arpa Sicilia, che ha di recente confermato la “mancanza di un adeguato studio preliminare e di una sperimentazione che sia stata condotta per un tempo sufficiente ad acquisire i valori di campo elettromagnetico generati dalla nuova tecnologia“, parere dopo il quale il sindaco di Messina Caetano De Luca ha sospeso ogni sperimentazione sul suolo cittadino? (
https://www.ilsicilia.it/messina-de-luca-proibisce-impiant…/)
Quanto sopra dimostrerebbe non solo che la strumentazione in uso delle Agenzie Regionali non sia validata per la misurazione di questo tipo di tecnologia, ma anche che le opinioni sono molto discordanti al riguardo, tanto che ad oggi su tutto il suolo Italiano sono addirittura 318 i Comuni che hanno sospeso ogni sperimentazione, mentre due Regioni (Marche e Toscana) hanno approvato mozioni per l'applicazione del principio di precauzione.
Il dato è eccezionale: al 2 aprile scorso, data della nostra prima mortoria, i comuni STOP 5G erano 181. Significa che in un mese se ne sono aggiunti altri 137!
Di fronte a criticità di questa portata è gravemente imprudente per una Pubblica Amministrazione procedere all'installazione della tecnologia 5G e potrà portare a pesanti conseguenze anche economiche, per risarcimento dei danni, giacché il Comune non potrà dichiarare di non essere stato previamente informato dei rischi che tale tecnologia potrà comportare.

Ciò premesso si insiste affinché il Comune di Trieste adotti una delibera che sospenda con effetto immediato la sperimentazione della tecnologia 5G su tutto il territorio comunale.
Si chiede inoltre di conoscere quale tipo di strumentazione viene utilizzata da ARPA FVG e se la stessa sia validata per la misurazione di questo tipo di campi elettromagnetici.
Si chiede infine che, previa sospensione della sperimentazione, venga indetto un nuovo incontro con le società coinvolte, questa volta coinvolgendo tutti i soggetti interessati, primi tra tutti i cittadini e le associazioni di consumatori, dovendosi considerare illegittimi tutti gli atti fino ad oggi adottati senza previo coinvolgimento degli stessi.

Il presente atto è stato redatto con l'ausilio della Associazione Atto Primo: Salute, Ambiente e Cultura di Firenze e del biofisico, Dirigente di Ricerca del SSN e già Direttore di Dipartimento ISPESL ed INAIL, dott. Livio Giuliani.

Distinti saluti.

Avv. Alessandra Devetag

https://www.facebook.com/circolomiani/photos/a.1497907750480188/2716258115311806/?type=1&theater





« Precedente • Pagina 1 • Pagina 2 • Pagina 3 • Pagina 4 • Pagina 5 • Pagina 6 • Pagina 7 • Pagina 8 • Pagina 9 • Pagina 10 • Pagina 11 • Pagina 12 • Pagina 13 • Pagina 14 • Pagina 15 • Pagina 16 • Pagina 17 • Pagina 18 • Pagina 19 • Pagina 20 • Pagina 21 • Pagina 22 • Pagina 23 • Pagina 24 • Pagina 25 • Pagina 26 • Pagina 27 • Pagina 28 • Pagina 29 • Pagina 30 • Pagina 31 • Pagina 32 • Pagina 33 • Pagina 34 • Pagina 35 • Pagina 36 • Pagina 37 • Pagina 38 • Pagina 39 • Pagina 40 • Pagina 41 • Pagina 42 • Pagina 43 • Pagina 44 • Pagina 45 • Pagina 46 • Pagina 47 • Pagina 48 • Pagina 49 • Pagina 50 • Pagina 51 • Pagina 52 • Pagina 53 • Pagina 54 • Pagina 55 • Pagina 56 • Pagina 57 • Pagina 58 • Pagina 59 • Pagina 60 • Pagina 61 • Pagina 62 • Pagina 63 • Pagina 64 • Pagina 65 • Pagina 66 • Pagina 67 • Pagina 68 • Pagina 69 • Pagina 70 • Pagina 71 • Pagina 72 • Pagina 73 • Pagina 74 • Pagina 75 • Pagina 76 • Pagina 77 • Pagina 78 • Pagina 79 • Pagina 80 • Pagina 81 • Pagina 82 • Pagina 83 • Pagina 84 • Pagina 85 • Pagina 86 • Pagina 87 • Pagina 88 • Pagina 89 • Pagina 90 • Pagina 91 • Pagina 92 • Pagina 93 • Pagina 94 • Pagina 95 • Pagina 96 • Pagina 97 • Pagina 98 • Pagina 99 • Pagina 100 • Pagina 101 • Pagina 102 • Pagina 103 • Pagina 104 • Pagina 105 • Pagina 106 • Pagina 107 • Pagina 108 • Pagina 109 • Pagina 110 • Pagina 111 • Pagina 112 • Pagina 113 • Pagina 114 • Pagina 115 • Pagina 116 • Pagina 117 • Pagina 118 • Pagina 119 • Pagina 120 • Pagina 121 • Pagina 122 • Pagina 123 • Pagina 124 • Pagina 125 • Pagina 126 • Pagina 127 • Pagina 128 • Pagina 129 • Pagina 130 • Pagina 131 • Pagina 132 • Pagina 133 • Pagina 134 • Pagina 135 • Pagina 136 • Pagina 137 • Pagina 138 • Pagina 139 • Pagina 140 • Pagina 141 • Pagina 142 • Pagina 143 • Pagina 144 • Pagina 145 • Pagina 146 • Pagina 147 • Pagina 148 • Pagina 149 • Pagina 150 • Pagina 151 • Pagina 152 • Pagina 153 • Pagina 154 • Pagina 155 • Pagina 156 • Pagina 157 • Pagina 158 • Pagina 159 • Pagina 160 • Pagina 161 • Pagina 162 • Pagina 163 • Pagina 164 • Pagina 165 • Pagina 166 • Pagina 167 • Pagina 168 • Pagina 169 • Pagina 170 • Pagina 171 • Pagina 172 • Pagina 173 • Pagina 174 • Pagina 175 • Pagina 176 • Pagina 177 • Pagina 178 • Pagina 179 • Pagina 180 • Pagina 181 • Pagina 182 • Pagina 183 • Pagina 184 • Pagina 185 • Pagina 186 • Pagina 187 • Pagina 188 • Pagina 189 • Pagina 190 • Pagina 191 • Pagina 192 • Pagina 193 • Pagina 194 • Pagina 195 • Pagina 196 • Pagina 197 • Pagina 198 • Pagina 199 • Pagina 200 • Pagina 201 • Pagina 202 • Pagina 203 • Pagina 204 • Pagina 205 • Pagina 206 • Pagina 207 • Pagina 208 • Pagina 209 • Pagina 210 • Pagina 211 • Pagina 212 • Pagina 213 • Pagina 214 • Pagina 215 • Pagina 216 • Pagina 217 • Pagina 218 • Pagina 219 • Pagina 220 • Pagina 221 • Pagina 222 • Pagina 223 • Pagina 224 • Pagina 225 • Pagina 226 • Pagina 227 • Pagina 228 • Pagina 229 • Pagina 230 • Pagina 231 • Pagina 232 • Pagina 233 • Pagina 234 • Pagina 235 • Pagina 236 • Pagina 237 • Pagina 238 • Pagina 239 • Pagina 240 • Pagina 241 • Pagina 242 • Pagina 243 • Pagina 244 • Pagina 245 • Pagina 246 • Pagina 247 • Pagina 248 • Pagina 249 • Pagina 250 • Pagina 251 • Pagina 252 • Pagina 253 • Pagina 254 • Pagina 255 • Pagina 256 • Pagina 257 • Pagina 258 • Pagina 259 • Pagina 260 • Pagina 261 • Pagina 262 • Pagina 263 • Pagina 264 • Pagina 265 • Pagina 266 • Pagina 267 • Pagina 268 • Pagina 269 • Pagina 270 • Pagina 271 • Pagina 272 • Pagina 273 • Pagina 274 • Pagina 275 • Pagina 276 • Pagina 277 • Pagina 278 • Pagina 279 • Pagina 280 • Pagina 281 • Pagina 282 • Pagina 283 • Pagina 284 • Pagina 285 • Pagina 286 • Pagina 287 • Pagina 288 • Pagina 289 • Pagina 290 • Pagina 291 • Pagina 292 • Pagina 293 • Pagina 294 • Pagina 295 • Pagina 296 • Pagina 297 • Pagina 298 • Pagina 299 • Pagina 300 • Pagina 301 • Pagina 302 • Pagina 303 • Pagina 304 • Pagina 305 • Pagina 306 • Pagina 307 • Pagina 308 • Pagina 309 • Pagina 310 • Pagina 311 • Pagina 312 • Pagina 313 • Pagina 314 • Pagina 315 • Pagina 316 • Pagina 317 • Pagina 318 • Pagina 319 • Pagina 320 • Pagina 321 • Pagina 322 • Pagina 323 • Pagina 324 • Pagina 325 • Pagina 326 • Pagina 327 • Pagina 328 • Pagina 329 • Pagina 330 • Pagina 331 • Pagina 332 • Pagina 333 • Pagina 334 • Pagina 335 • Pagina 336 • Pagina 337 • Pagina 338 • Pagina 339 • Pagina 340 • Pagina 341 • Pagina 342 • Pagina 343 • Pagina 344 • Pagina 345 • Pagina 346 • Pagina 347 • Pagina 348 • Pagina 349 • Pagina 350 • Pagina 351 • Pagina 352 • Pagina 353 • Pagina 354 • Pagina 355 • Pagina 356 • Pagina 357 • Pagina 358 • Pagina 359 • Pagina 360 • Pagina 361 • Pagina 362 • Pagina 363 • Pagina 364 • Pagina 365 • Pagina 366 • Pagina 367 • Pagina 368 • Pagina 369 • Pagina 370 • Pagina 371 • Pagina 372 • Pagina 373 • Pagina 374 • Pagina 375 • Pagina 376 • Pagina 377 • Pagina 378 • Pagina 379 • Pagina 380 • Pagina 381 • Pagina 382 • Pagina 383 • Pagina 384 • Pagina 385 • Pagina 386 • Pagina 387 • Pagina 388 • Pagina 389 • Pagina 390 • Pagina 391 • Pagina 392 • Pagina 393 • Pagina 394 • Pagina 395 • Pagina 396 • Pagina 397 • Pagina 398 • Pagina 399 • Pagina 400 • Pagina 401 • Pagina 402 • Pagina 403 • Pagina 404 • Pagina 405 • Pagina 406 • Pagina 407 • Pagina 408 • Pagina 409 • Pagina 410 • Pagina 411 • Pagina 412 • Pagina 413 • Pagina 414 • Pagina 415 • Pagina 416 • Pagina 417 • Pagina 418 • Pagina 419 • Pagina 420 • Pagina 421 • Pagina 422 • Pagina 423 • Pagina 424 • Pagina 425 • Pagina 426 • Pagina 427 • Pagina 428 • Pagina 429 • Prossima »


MeteoSat
Previsioni Oggi Previsioni Domani Previsioni DopoDomani
Copyright © 2005 by Circolo Miani.
Powered by: Kreativamente.3go.it - 17 October, 2026 - 9:45 am - Visitatori Totali Nr.