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Roiano. Il delitto perfetto.
Oltre due anni orsono podestà e tre assessori al seguito, muniti di “panza”, piccone, mazza e caschetti di ordinanza hanno dato il via alla demolizione della ex caserma della Polstrada nel cuore di Roiano. I..
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Fotonotizia.
Due titoli da prima pagina su due prestigiosi quotidiani nazionali: Il Sole 24ore dell’11 febbraio e Il Fatto Quotidiano di ieri.Ovviamente per Trieste pare non valere: né l’invito a non abbattere e piantare più alberi quanto al silenzio tombale..
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Circolo Miani » News Correnti » Page 189

Esattamente tutto il contrario o quasi.

» Inviato da valmaura il 21 December, 2010 alle 4:06 pm

Probabilmente i venti cittadini che ieri mattina alle 10 hanno seguito tra il pubblico l’udienza del processo in cui Maurizio Fogar è accusato di aver presentato una documentazione formalmente non corretta alla Regione per l’elenco delle cariche sociali (dove nelle precedenti udienze undici su i dodici cittadini elencati hanno confermato di farne parte), e da cui nasce la contestata accusa di truffa, non per ottenere i contributi al Miani perché questi venivano autonomamente stanziati su indicazione della Giunta regionale e votati nel Consiglio mesi prima, in occasione dei finanziamenti al Circolo Miani per gli anni 2005-2006. Insomma questi cittadini leggendo sul piccolo giornale di oggi il resoconto hanno pensato di aver visto un altro film. Oppure che il cronista, lui solo, ne abbia seguito un altro di processi.

Salvo per quanto puntualizzato dall’avvocato Fabbretti, difensore di fiducia dell’imputato,  commentato con un “a suo dire” nell’articolo,  che suona un po’ balzano perché appare certo che quando si intervista una persona è scontato che quel che dice è farina del suo sacco e non l’omelia del vescovo, e peccato però che questa sottolineatura manchi sempre quando si riportano ad esempio le dichiarazioni dell’accusa, l’articolo punta a presentare il quadro di un Fogar “acrobatico: picchiate e cabrate”. Insomma un logorroico che divaga tra le nuvole.

Ecco quanto accaduto ieri è stato praticamente tutto l’opposto di quanto oggi si legge sul resoconto. Pensatelo e ne trarrete un quadro corrispondente ai fatti.

Nel rimandarVi alla lettura dei due pezzi su questo sito: “La non Notizia a orologeria” e “Cronaca di un rinvio a giudizio annunciato” dove troverete riassunta la storia di questo processo, e scritta prima che esso inizi, qui ci limitiamo solo a ricordare che ieri nell’aula del Tribunale di Trieste Maurizio Fogar ha semplicemente ricostruito la storia del malaffare e del malcostume della politica che gestisce il denaro pubblico per interessi privati, attraverso la testimonianza vissuta dal Circolo Miani dal 1998 ad oggi, rispondendo puntualmente a tutte le domande postegli. E per la cronaca, la descrizione proseguirà nell’udienza del 3 marzo 2011 sotto forma di “dichiarazioni spontanee”.

Capiamo perfettamente, che quando si toccano i santi protettori, o viceversa i padroni protetti, la stampa si trovi in evidente imbarazzo, soprattutto quando nella stessa aula vengono ricostruiti anche i dieci anni di censure del giornalismo nostrano, con un semplice e crudo elenco dei fatti, tutti riscontrati e riscontrabili.

Merita invece qui riprendere il pezzetto non firmato né siglato, chissà perché poi, che compare casualmente accanto all’articolo dove troneggia nel titolo la parola “truffa”, ovvero la notiziola in cui si riferisce, facendo parlare ovviamente solo l’accusa che “ha presentato il conto”, del rinvio a giudizio degli undici pericolosi criminali, tra cui ben quattro donne, che hanno sovvertito l’ordine cittadino tenendo aperta la sala del consiglio comunale di Trieste per quasi venti ore il 29 giugno di questo anno.

Con l’intento di “richiamare per l’ennesima volta l’attenzione delle autorità sulle emissioni prodotte dalla Ferriera di Servola”, così viene irridentemente liquidata la presunta motivazione del gesto, lasciando perfino il dubbio, in giorni che sotto Natale vedono trionfare in TiVù gli spot di Chanel n.5 e di profumi vari, su quale fosse il tipo di “emissioni”, di essenze aromatiche che Ferriere e Sertubi, ma anche Italcementi e Inceneritori, per finire a “Merd n.6” del Depuratore fognario, producano.

Merita in verità ricordarlo perché è l’ennesima conferma, in questo caso una vera e propria confessione pubblica, della non informazione che la stampa locale dispensa ogni giorno che Dio manda in terra ai triestini.

Infatti lo scorso venerdì 17 dicembre, alla presenza di una sessantina di persone, era stata convocata una Conferenza Stampa nella sede del Circolo Miani con il difensore di fiducia degli undici cittadini, l’avvocato Alberto Coslovich, per illustrare la gravità di un atto (la richiesta di rinvio a giudizio) e le motivazioni di una civile manifestazione (la tutela della salute, della vita, del lavoro e del futuro di Trieste, a denuncia degli impegni non mantenuti e delle leggi violate e disattese in oltre dieci anni da partiti ed istituzioni) che in ogni altra città o paese avrebbero doverosamente ottenuto la prima pagina e i titoli d’apertura dei telegiornali.

Ebbene sapete quanti sono stati i giornalisti che seppure invitati per tempo sono intervenuti?

Non sforzatevi ve lo diciamo noi: 0, ZERO.

Questo è un fatto, e questa è la libertà di stampa a Trieste, signori.

In quanto a “presentare il conto”, confidiamo che alle prossime vicine elezioni ci penseranno i cittadini a farlo, con vivo e grande disappunto, pofferbacco, della “attenzione delle autorità” e dei loro mentori della stampa di sua maestà.

PS: in questa edizione del piccolo giornale tutta la prima pagina di cronaca è smodatamente dedicata alle baruffe ed ai pettegolezzi di partito sul totosindaco di centrodestra più Lega e sinistra, ed in pagina regionale compare tra le veline della politica un profondo saggio epistemologico che neppure Umberto Eco avrebbe fatto di meglio, sul testo del biglietto d’auguri inviato da un senatore con condanna passata in giudicato (di nuovo non Vi sforzate: è il triestino Giulio Camber) per la feste di fine anno al PDL, con “lambrusco” annesso.

Il Menù però vi è descritto con dovizia di particolari: “salumi, salsicce, prosciutto cotto in crosta, pasta e fagioli, vini della Venezia Giulia”, e “jota a parte”. Sopra campeggia un titolo di pregnante significato: “A Trieste la cena dei mille”, dovete capirli siamo nelle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, Garibaldi a parte che si sta rivoltano nella tomba, e “Il PDL apre al dialogo con FLI”, a base di prosciutto in crosta e jota, ovviamente.

E poi qualcuno alla Finegil si chiede perché le vendite del quotidiano locale stiano raggiungendo picchi da Fossa delle Marianne.




Circolo Miani. Venerdì 17 dicembre, ore 15.30, Conferenza Stampa dell’avv. Coslovich con gli undici cittadini rinviati a giudizio per aver “aperto” la Sala del Consiglio Comunale.

» Inviato da valmaura il 13 December, 2010 alle 12:07 pm

Siete tutti invitati Venerdì 17 dicembre, a conferma che non siamo superstiziosi, alle ore 15 e 30 precise si terrà nella sede del Circolo Miani, a Trieste in via Valmaura 77, una Conferenza Stampa dell’avvocato Alberto Coslovich e degli undici cittadini che per venti ore hanno tenuto aperta la sala del Consiglio comunale nella giornata del 29 giugno di quest’anno e che per questo sono stati rinviati a giudizio dal Sostituto Procuratore Federico Frezza.

Saranno rese note le imputazioni e la richiesta di rinvio a giudizio, che finora, chissà perché, sono state fatte passare sotto silenzio dagli organi d’informazione locale così solerti solitamente ad anticipare ed ampliare ogni notiziola giudiziaria.

Alla Conferenza Stampa pubblica sono invitati a partecipare tutti i cittadini che su questa vicenda vogliono conoscere la verità dei fatti, che ricordiamolo riguardano la civile testimonianza attuata tra il 28 ed il 29 giugno scorsi da centinaia di persone che protestavano contro l’ennesima mancanza di impegno dell’amministrazione comunale nei confronti del grave problema della tutela della salute e del territorio determinato dal persistente ed aggravato inquinamento prodotto da Ferriere e Sertubi.

La due giorni di manifestazioni in piazza Unità volevano anche richiamare la mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini di un Consiglio Comunale e di un Sindaco che solo quattro mesi prima avevano votato una mozione urgente all’unanimità che impegnava l’amministrazione comunale a redigere immediatamente quel Piano d’Azione Comunale contro l’inquinamento industriale previsto dalla legge, violata e disattesa da cinque anni.

Forse forse sta proprio nel dover motivare il gesto che ha spinto undici cittadini a trascorrere parte della notte e della giornata del 29 giugno nell’aula deserta del Consiglio comunale a spingere la nostra stampa, così “libera ed indipendente”, a non dare notizia di questo rinvio a giudizio; per non fare un torto ai loro padrini politici.

E di uno di questi parliamo ora. Di quel tal Roberto Cosolini, segretario del PD triestino, già assessore regionale per cinque anni della Giunta Illy, già presidente di nomina politica per oltre quattro anni dell’Ente Zona Industriale, già dirigente da una vita del maggior partito della sinistra nelle sue svariate espressioni, già dipendente della CNA su indicazione di partito, oltre che plurivolte consigliere di amministrazione di vari enti pubblici.

La sua dichiarazione a commento dei risultati delle primarie di coalizione tenutesi questa domenica, basterebbe da sola, in una città seria, ad imporgli seduta stante ritiro e rinuncia a correre per sindaco di Trieste. “Per tanti l’esito era scontato, non si sono presentati.”

Pezo el tacòn che el buso, si direbbe in dialetto. A commento della disastrosa scarsa affluenza di cittadini che hanno partecipato al voto, di un risultato che per un pugno di schede gli ha permesso di superare la soglia del 50% dei già pochi votanti e soprattutto alla luce delle primarie tenutesi in altre parti d’Italia, l’ultima per il Comune di Milano, dove i risultati a sorpresa hanno dimostrato che di scontato non c’era proprio nulla, come anche a Trieste ha confermato l’ottima percentuale ottenuta da Marino Andolina, ben superiore al peso specifico delle forze politiche che l’avevano indicato e sostenuto.

Ci pare che procedendo su questa strada l’esito della prossima campagna elettorale sia, nonostante il centrodestra faccia di tutto, ma proprio tutto, per perdere Comune e Provincia in un continuo susseguirsi di risse, dispetti e baruffe de Ponterosso, quello sì scontato.

Ovvero l’ennesimo tracollo della coalizione di centrosinistra, suicidatasi per mano propria per la faccia di un candidato di stazza azzoppato prima ancora di correre.

Ovviamente tutti, o quasi, nel centrodestra e sinistra da mesi ed anni sui problemi veri che i nostri cittadini sono costretti a vivere ogni giorno non spendono parola tanto sono interessati ai totosindaci ed alle divisioni tra “traditori e lealisti” che riempiono le paginate dei giornali ed i titoli dei TiGì locali.

Mai che tocchi loro in sorte un ricovero ma anche solo un passaggio nei nostri ospedali o nei rioni dove vive gran parte dei loro elettori a cui avranno con la solita faccia di bronzo il coraggio, anzi la spudoratezza, di rivolgere l’ennesimo invito a votarli nella prossima primavera.




TG da Strada: settima edizione. Sabato 11 dicembre dalle ore 16 alle 19 alla fine di piazza Sant’Antonio verso il Canale Ponterosso.

» Inviato da valmaura il 8 December, 2010 alle 1:08 pm

Non ci sono parole per descrivere il successo ottenuto sabato e domenica scorsi in Viale XX Settembre dalla precedente edizione del TG da Strada. Centinaia le persone fermatesi ad ascoltare e, solo nella giornata di domenica, oltre 2750 depliants fotografici e pieghevoli distribuiti, andati letteralmente “a ruba” dopo la prima ora e con le persone che continuavano a richiederceli.

Un forte e crescente aumento di nuovi visitatori al nostro sitogiornale online che al momento ha superato i 20.700 utenti unici registrati.

Per questo straordinario successo di domenica scorsa dobbiamo dire grazie pure a due giovani graduati della Polizia Municipale, che hanno tenuto alta la tradizione dei “Tubi” di ceccheliniana  vecchia memoria, e che nel tentativo un po’ goffo di impedirci di parlare e di togliere perfino il microfono a Maurizio Fogar interrompendo per alcuni attimi il suo discorso, hanno avuto il sommo privilegio di richiamare sul TG da Strada l’attenzione anche dei passanti più distratti aumentando esponenzialmente il nostro pubblico.

Bisognerebbe però qui chiedersi due cose.

Quale sia la preparazione professionale di un graduato dei Vigili Urbani almeno nel campo specifico della legge italiana per quel che riguarda lo svolgimento delle sue mansioni.

Chiederci infatti di avere copia di una “autorizzazione” a tenere su pubblica via o piazza una civile manifestazione, sottoponendo questo diritto fondamentale garantito dalla nostra Costituzione ed il bene supremo di una democrazia, ovvero la libertà di parola, ad una presunta “Autorità” che dovrebbe concederne il permesso, dimostra infatti una totale ignoranza delle leggi della nostra Repubblica di cui anche il Comune di Trieste, piaccia o non piaccia, ed i suoi dipendenti, dai “scovazzini” ai “tubi”, fanno parte.

Questo pone altresì un quesito non da poco sulle capacità di chi comanda la polizia municipale e di chi ne ha la responsabilità politica (Abate e Sbriglia) e sulle conseguenti indicazioni-disposizioni che vengono da loro date ai Vigili (in)Urbani. Che in questa occasione hanno palesemente violato pure i quattro decreti legge noti con il nome del Ministro Bassanini, che obbligano, pena il compimento di un reato eventualmente aggravato dal ruolo pubblico di chi lo commette, a non chiedere ai cittadini documenti già in possesso di UNA amministrazione pubblica.

In questo caso la regolare comunicazione data del Circolo Miani alla Questura di Trieste per lo svolgimento della manifestazione in questione. E se a questo aggiungiamo l’atteggiamento irridente tenuto dal graduato in fattispecie sull’invito da noi fattogli di rivolgersi alla Questura, il quadro che ne esce non è molto confortante, per i Vigili ed i loro responsabili s’intende.

Seconda questione. E’ mai possibile che le manifestazioni (cortei, assemblee, riunioni) del Circolo Miani da sempre in quasi trenta anni distintesi per l’assoluta civiltà, non violenza e grande partecipazione di cittadini debbano essere “turbate” da simili comportamenti che oramai sistematicamente vedono come autori degli appartenenti al corpo della Polizia Municipale e che corrono, questi atti sì, il rischio di turbare l’ordine pubblico e di provocare situazioni di tensione?

Domenica ad esempio la tensione si è espressa con il grido di “vergogna” intonato dalle tante persone presenti e con il loro avvicinarsi fisicamente al graduato municipale.

Ed allora è lecito domandarsi se, oltre alla eventuale ignoranza della legge da parte del vigile in questione, non ci sia una “regia” politica dietro questi ripetuti comportamenti della Polizia Municipale. E questo oltre ad essere estremamente grave ed inquietante dimostrerebbe null’altro che la concezione antidemocratica dei partiti che amministrano il Comune, ognuno per la sua parte, maggioranza od opposizione che sia, ma soprattutto la loro paura nei confronti di queste iniziative che tanto insospettato, per loro, successo stanno ottenendo tra la nostra gente (quasi 18.000 i pieghevoli fin qui distribuiti in strada) e di un Circolo Miani che nonostante tutti i loro insani tentativi, complice la stampa locale asservita e censurante, si ostina a restare vivo e vegeto.

Ed allora avanti così. TG da Strada: settima edizione. Sabato 11 dicembre dalle ore 16 alle 19 alla fine di piazza Sant’Antonio verso il Canale Ponterosso.




La replichiamo oggi. Domenica dalle ore 16 alle 18 TG da Strada sempre ai Portici di Chioggia inizio Viale XX Settembre.

» Inviato da valmaura il 5 December, 2010 alle 1:31 pm

Se tanta gente si è fermata ieri, sabato pomeriggio, con quel freddo siberiano esaltato dalla Bora allora oggi domenica 5 dicembre abbiamo deciso in due ore stamane di replicare la sesta edizione del TG da Strada sempre ai Portici di Chioggia inizio Viale XX Settembre, si oggi a partire dalle ore 16 e fino alle 18.

E' stato incredibile fare il confronto con il mezzo gruppo di consiglieri comunali del PD, da Omero a Toncelli, guidato dal segretario provinciale Cosolini tentare di contattare le tantissime persone che passavano per la Fiera di San Nicolò cercando quasi sempre inutilmente di consegnare loro un volantino, e poi invece vedere per oltre un'ora centinaia di cittadini venire loro da noi per chiedere copia del nostro pieghevole, per ricevere volantini ed informazioni.

Davvero un confronto impietoso ed imbarazzante. Per Cosolini ed il PD si intende.

 




Sesta edizione del TG da Strada. Sabato 4 dicembre dalle ore 17 alle 20 ai Portici di Chioggia-inizio Viale.

» Inviato da valmaura il 30 November, 2010 alle 2:14 pm

Dopo gli ottimi risultati per la tanta partecipazione di cittadini alle cinque edizioni precedenti, nelle quali per altro sono stati distribuiti 11.000 depliants informativi a colori, questo sabato ci spostiamo nella zona d’inizio Viale, ai Portici di Chioggia, sempre dalle ore 17 alle ore 20, per far sentire le notizie del TG da Strada ai tanti triestini che si recano alla tradizionale Fiera di San Nicolò.

Continua la censura ed il silenzio degli organi di cosiddetta informazione locale attorno a questa iniziativa: buon segno perché vuol dire che siamo nel giusto e che colpiamo il bersaglio, ovvero tutti quelli che scientemente nascondono le notizie e disinformano la città.

Questa volta il “Notiziario da Strada” sarà particolarmente ricco perché tante sono le novità su cui informare correttamente i cittadini e da commentare assieme, a partire dalla drammatica telenovela del misterioso compratore della Ferriera. A scanso di equivoci sia Zorro che Mister X ci hanno comunicato una loro secca smentita e Mandrake ci ha tenuto a ribadire con forza che mai si metterebbe in società con un apprendista illusionista quale lui ritiene essere il sindaco di Trieste.

Stiamo lavorando per salvare il Circolo Miani e raccogliere almeno gli 850 euro necessari a pagare le bollette Acegas e Telecom, per chi volesse darci concretamente una mano, ogni offerta è naturalmente bene accetta, può passare sabato a contribuire.

Non dobbiamo assolutamente darla vinta a questa cricca politico-affaristica nostrana.

E le chiacchiere, i distinguo, i purismi come gli individualismi stavolta stanno a zero.





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