Circolo Miani - News Correnti




Home | Notizie | Articoli | Notizie flash | Foto | Video | Collegamenti | Scarica | Sondaggi | Contattaci

'L'Eco della Serva'
Fatti e misfatti della settimana

Il senso di DiPi per le statue.
Il Vate con vista sui cassonetti delle scovazze.Alice al Depuratore fognario cittadino.E quella di Ressel prossima ventura all'Inceneritore di via Errera?..
(Leggi tutta la notizia)


Notizie Flash

Società politica e Società civile. Dedicato a Trieste.
Se incontri uno convinto di sapere tutto e sicuro di sapere fare tutto, non ti puoi sbagliare: è un imbecille. (politica e dintorni)Si chiama pregiudizio di conferma, ovvero ciò a cui si vuole ardentemente credere e non importa..
(Leggi tutta la news)


Contenuti
*Circolo Miani
*Ferriera: le analisi della procura
*Questionario medico Ferriera

Dati Accesso
Accesso Richiesto

Nome:
Pass :

Memorizza Dati

RegistratiPassword Persa?




Circolo Miani » News Correnti » Page 18

Usare di più il cervello: è questo che distingue la testa dal deretano.

» Inviato da valmaura il 28 July, 2019 alle 4:14 pm

I politici sparano subito le loro sentenze.
Salvini inventa pene non previste, il ministro dell'Interno twitta:"Caccia all'uomo per fermare il bastardo, lavori forzati in carcere finché campa".
Di Maio chiede che i responsabili siano espulsi, Meloni batte tutti: "Basta far approdare animali".
E l'onda web segue: "Colpa di Carola".
Poi si scopre che i due arrestati, di cui uno reo confesso, sono ricchi americani con Presidente Trump, biondi con gli occhi azzurri e alloggiano non in una casa occupata ma in un Hotel di lusso nel centro di Roma.
Gli sciacalli sono animali adorabili, al confronto, e soprattutto intelligenti.

https://www.facebook.com/circolomiani/photos/a.1497907753813521/2512044815733138/?type=3&theater




SPECIALE. Quello che non vi hanno mai detto! Sertubi. Una fabbrica nata morta.

» Inviato da valmaura il 27 July, 2019 alle 11:26 am

Quando nell’ottobre, il 25, del 2000 l’allora Ministro Letta del Governo Prodi venne ad inaugurarla, contestato dal Comitato di Quartiere dei Campi Elisi appoggiato dal Circolo Miani (non era proprio bella idea aprire una industria impattante nel cuore del rione), ci fu una clamorosa assenza.

Il Presidente della Regione, Roberto Antonione, che si rifiutò di presenziare condividendo le nostre preoccupazioni. Ma non solo di questo si trattò.

La Regione per consentire l’apertura di una nuova fabbrica, dotata pure di un altoforno elettrico tra le case del rione di Campi Elisi, impose dieci norme per il controllo delle emissioni inquinanti e l’installo di tre centraline di rilevamento, di cui una di fianco all’ospedale Burlo, come pubblicato sul BUR regionale (ottobre 1999). Superfluo ricordare che sette di queste prescrizioni non sono mai state rispettate, né tanto meno fatte rispettare.

Ma perché fin da prima che aprisse i cancelli per far entrare i lavoratori (242 al massimo splendore di cui parte composta da cingalesi e bengalesi, e gli “scartati”, brutto termine che però rende l’idea, dell’allora paralizzata Grandi Motori), predimmo che la fabbrica avrebbe avuto vita breve?

Per due ovvie quanto semplici ragioni.

Il prodotto, tubi in ghisa, era da tempo bottino esclusivo delle fabbriche francesi che detenevano in Europa una specie di monopolio e che li costruivano a prezzi decisamente più bassi e di qualità superiore.

La seconda era che in realtà la proprietà era una matrioska di scatole vuote che finiva in Lussemburgo, ai cui confini (il Lussemburgo allora guidato dal quell’adamantino personaggio di Juncker era il “paradiso fiscale” dell’Europa), dopo aver recuperato le visure camerali italiane al modico costo di 83.000 lire per cinque chili di fotocopie, ci dovemmo inesorabilmente fermare.

Tra i soci c’era comunque di tutto e di più (dalla Duferco alla allora Lucchini proprietaria della Ferriera) così come i casellari giudiziari di molti dei protagonisti non profumavano di bucato.

Tra i tanti articoli ed inchieste che allora realizzammo vi forniamo qui un estratto che ne rende bene l’idea.

Alla Ferriera è collegato un indotto praticamente riconducibile alla Sertubi, un tubificio piazzato a pochi metri dalle case del popoloso rione di Campi Elisi-San Vito, inaugurato nel 2000 e che passa da una cassa integrazione all’altra, riempiendo di cataste di tubi invenduti ogni centimetro quadrato disponibile dell’area dell’ex cantiere San Marco, tanto che, come pubblicamente testimoniato da un operaio delle RSU aziendali, periodicamente i tubi nuovi vengono rifrantumati per essere di nuovo cotti e fusi.

Una fabbrica nata morta ma che era il cavallo di Troia, come ampiamente dimostrato, per mettere le mani su di un’area strategica in vendita dalla Fincantieri (IRI) e dare vita ad una delle più grosse speculazioni registrate nell’ultimo ventennio a Trieste (comprata, l’area, per 11 miliardi pagabili in rate biennali da 2 miliardi e mezzo e rivenduta lottizzata, la stessa area, dopo poche ore in uno studio notarile di via San Nicolò, per oltre 33 miliardi. Dunque oltre tre volte la cifra pagata allo Stato).

La più grossa operazione immobiliare mai realizzata in città ed il ricorso presentato dal Circolo Miani alla Corte dei Conti per chiedere come mai lo Stato avesse perso, o non ricavato, altri 22 miliardi da questa vendita a tutto vantaggio invece di privati, non ebbe mai risposta né seguito.

Per chi vuole approfondire: tutto, ma proprio tutto a partire dalle visure camerali societarie ed i nomi dei protagonisti, sta scritto nella nostra inchiesta, tratta dal nostro esposto presentato alla Procura della Corte dei Conti, pubblicata a puntate sull’allora quotidiano TriesteOggi consultabile in qualunque biblioteca pubblica.

Potremmo continuare ricordando l’anomalo trasferimento degli uffici finanziari dell’Agenzia delle Entrate, proprietaria del palazzo di Largo Panfili (dietro la posta centrale), ad un affitto fuori mercato e sicuramente più caro di quanto ad esempio offriva allora l’alternativa centralissima dell’immobile proposto dall’Autorità portuale con ampio parcheggio a ridosso di Corso Cavour, proprio nell’area Sertubi, nella scomodissima e decentrata via Von Bruck, con annessa straordinaria delibera dell’allora assessore comunale Ondina Barduzzi di variazione temporanea (?) di destinazione d’uso dell’area nel piano urbanistico cittadino (zona esclusivamente riservata ad insediamenti portuali ed industriali e certamente così non poteva definirsi l’attività di consulenza al pubblico per fare il 740). Anche qui in attesa di tempi migliori perché in Italia a ben vedere non c’è nulla di più definitivo che il “temporaneo”. Anche perché allora, Giunta comunale Illy, questo doveva essere il primo passo per cambiare, dopo cinque anni di vincolo contrattuale imposto dallo Stato, la destinazione d’uso dell’area, ovvero da industriale-portuale a commerciale residenziale, con decuplicazione dei valori dei terreni a metro quadro.”

Ma poi anche qui qualcosa è andata storta nonostante i milioni, stavolta di euro, stanziati a favore della proprietà dalla Regione a presidenza Illy. E gli uffici dell’Agenzia dell’Entrate traslocarono di nuovo, due trasferimenti in meno di dieci anni pagati sempre dal nostro denaro, nell’attuale sede di Roiano perché, ma pensa un po’, la sistemazione nell’area Sertubi era “troppo fuori mano”.

Questa è la vera storia di una agonia industriale, sulla pelle dei lavoratori e sulle tasche dei cittadini, iniziata 19 anni fa ed ora giunta alle battute finali.

Ma perché ve la raccontiamo solo noi? Chiedetevelo.

Per la foto Facebook Circolo Miani.

 

Fatti informare!
Metti il tuo “Mi Piace” a questa Pagina Facebook Circolo Miani.
Riceverai puntualmente notizia dei nuovi articoli.
E destina il tuo 5 X 1000 al Circolo Miani scrivendo il Codice Fiscale 90012740321 nella apposita casella delle associazioni di volontariato sulla tua dichiarazione dei redditi, qualunque essa sia.




“Lo nero periglio che vien da lo mare”. Brancaleone da Norcia.

» Inviato da valmaura il 22 July, 2019 alle 11:17 am

Per essere precisi “lo nero tanfo” che anche questa settimana appena passata ha ammorbato, e ieri sera pure, i quartieri che vanno da San Vito, Campi Elisi a San Sabba passando per Chiarbola-Ponziana, Servola, Valmaura e Monte San Pantaleone.
I più sprovveduti lo hanno addebitato alla Ferriera ma stavolta, come in altri recenti episodi, il “merito”, ovvero la fonte va ascritta ad altri. Mentre all'Arpa che sia Ferriera od altro va ascritta la solita inerzia, forse perchè anche loro “lavorano sotto traccia” come ama proclamare l'assessore all'Ambiente (?) regionale.
E si, perchè quel tanfo di “benzina marcia”, come amabilmente lo abbiamo definito, lo conoscono molto bene gli abitanti di San Dorligo ed anni fa lo degustava chi risiede ad Aquilinia.
Esso colpisce, due notti di fila la scorsa settimana, i quartieri di San Vito e Campi Elisi la sera e parte della notte per poi virare, come gira il vento da mare, verso gli altri rioni sopra citati.
E' aria da Siot, aroma di petrolio andato a male. O per meglio dire di ammorbanti fumi. E attenzione non è solo un problema olfattivo, come ha registrato pure in negativo la centralina di Piazzale Rosmini, ma di feromoni pieni di idrocarburi che proprio bene non fanno.
Ma su questo tutti tacciono, salvo appunto gli abitanti di Dolina e dintorni, perchè la Siot è una “perla” del Porto e del Comune di Trieste, e guai criticarla.
Non vorremmo, ma pare proprio che ci saremo costretti, aprire un nuovo fronte. Anche perchè la notte, noi che stiamo a San Vito ma crediamo anche tutti gli altri, vogliamo aprire le finestre che d'altronde col caldo estivo a questo servono, e non a farci vivere in una raffineria andata a male.
Se non avremo un cenno di risposta, e temiamo che non lo avremo, pensiamo di organizzare una manifestazione davanti all'ingresso dei pontili Siot, alla fine della strada che corre dietro ed a fianco della Risiera, insomma poco oltre all'ingresso del Maxi Zoo. Che ne pensate?

Per le foto: Facebook Circolo Miani (pagina aperta a tutti).






Salvini e la rissa di piazza Libertà.

» Inviato da valmaura il 21 July, 2019 alle 11:15 am

Francamente Trieste non ha bisogno di altre divisioni, ne bastano a sufficienza quelle sclerotizzate da anni tra i suoi cittadini.
E pertanto chi parla di erigere nuovi ed ulteriori “muri”, siano essi in cemento o filo spinato, fa solo male a queste terre.
Da rimanere basiti poi da alcune frasi pronunciate dal Ministro degli Interni nella sua recente visita in città.
“Stamattina ho sentito i miei omologhi sloveno e croato, perché i confini sono aperti per scambiare merci e non problemi.”
Abbiamo letto bene? “Scambiare merci e non problemi”.
La libera circolazione delle persone, e merci, come scrive il Trattato di Schengen diventa nella sua interpretazione “merci e problemi”. Ovvero le persone, tutte, sono “problemi”.
Poi non pago prosegue:
“Sia queste opzioni, (ovvero il Muro spinato) sia l’eventuale sospensione di Schengen saranno valutate tra qualche settimana.”
Insomma prima lui e Fedriga sparano la supercazzola di “murare” un confine di 243 chilometri e poi si vedrà.
I rinforzi per la Polizia? Quaranta da qui al 2020. Dunque una vera e propria emergenza!
E dalle risse ed incontinenze verbali (il pannolone per bocca bisognerebbe proprio inventarlo) passiamo alle risse vere.
Quello che è successo in piazza Libertà, in pieno giorno, l’altro ieri è inaccettabile. E per due motivi.
Il primo: che la situazione era sotto gli occhi di tutti ed è stata abbandonata a se stessa da tempo. E qui la responsabilità di chi ha il compito di controllare e prevenire è totale. Meglio pertanto che si risparmino i predicozzi a “babbo morto” ed a stampa aperta e prona.
Il secondo: chi è ospite nella nostra terra (Trieste, FVG ed Italia) DEVE comportarsi in modo ineccepibile, essere come la moglie di Cesare “al di sopra di ogni sospetto”, e rispettare più dei nativi leggi usi e costumi della casa che lo ospita.
Altrimenti il danno che provoca ed il trauma che determina colpisce tutti e rende impossibile la sua presenza e permanenza,e soprattutto mette a repentaglio quella di tutti gli altri rifugiati onesti.
E poi diciamocelo con chiarezza abbiamo tanti delinquenti nostrani, italianissimi, che non sentiamo proprio il bisogno di importarne altri.



I Servi.

» Inviato da valmaura il 20 July, 2019 alle 11:38 am

Giovedì, con alcuni giorni di ritardo, si è scatenata “la voce del padrone”.
Dunque ricapitoliamo: da domenica mattina abbiamo reso noto su queste nostre pagine Facebook quello che da normali cittadini che frequentano e vivono a San Vito avevamo letto sulle decine di cartelli di divieto di sosta apposti, sabato pomeriggio, su ambo i lati dal Comune di Trieste, o da chi per lui, lungo tutto viale Romolo Gessi (dall'isola pedonale Ariston fino al piazzale della piscina).
Il testo era chiarissimo, sotto la scritta “Comune di Trieste”, e non Circolo Miani, si leggeva “Abbattimento alberi e potature” con a fianco una ordinanza comunale datata 31 ottobre 2018 !
Da privati cittadini, e visti gli inquietanti ed inequivocabili precedenti falcidiamenti di alberi nel Comune di Trieste, non ultimi quelli in piazza della Stazione, ci siamo attivati per evitare che ciò avvenisse anche a San Vito.
Ovviamente sabato e domenica gli uffici comunali erano chiusi ed i lavori erano annunciati per lunedì 15 poi corretto a mano in 16, a partire dalle 7 e 30 antimeridiane, come si evince benissimo dalla foto.
Tutti gli articoli che abbiamo scritto e le foto che li accompagnavano sono stati inviati, come sempre, in tempo reale alle redazioni di Ansa, Rai regionale, TeleCamberquattro, TeleAntenna, Primorski e piccolo giornale, dunque per quattro giorni di fila, prima durante e dopo, e corredati con le foto che parlavano da sole.
Questi “giornalisti” non ne hanno dato notizia alcuna, nemmeno dell'iniziativa di ritrovarsi prima il lunedì 15, e poi il martedì 16 tra le 7.30 e le 8 di mattina, per evitare eventuali disastri, e che nonostante l'ora infelice hanno visto la partecipazione complessiva di una cinquantina di persone.
Lunedì a mezzogiorno ci ha risposto un autorevole consigliere comunale, della maggioranza, informandoci del grossolano errore commesso dal Comune e dell'informazione sbagliata e terroristica fornita ai cittadini, cosa confermataci il lunedì pomeriggio dai funzionari del Verde pubblico che scaricavano la responsabilità sulla ditta esecutrice dei lavori “che avrebbe subito cambiato gli avvisi”, scritti però sulla carta intestata Comune di Trieste. Ditta che, pagata dai cittadini, lavora per il Comune e non per il Circolo Miani.
A conferma che i controlli del Comune e dell'assessorato guidato dalla Lodi sono inesistenti, martedì mattina nulla è stato fatto e gli avvisi comunali parlavano sempre di “abbattimento”.
A nostro modesto avviso è stata proprio l'attenzione sollevata dal Circolo Miani e la presenza dei cittadini, pur con un sabato e domenica di mezzo, ad imporre al Comune questa scombiccherata retromarcia.
Ma che a partire da mercoledì sera sull'emittente della famiglia Camber e poi sul cosiddetto “servizio pubblico” della Rai pagata obbligatoriamente dai cittadini si dia spazio solo alla versione MENDACE, che giunge a negare l'evidenza, dei partiti del Comune per diffamare il Circolo Miani e negare la realtà, senza che questi cosiddetti “organi di informazione” abbiano mai sentito il bisogno di sentire la controparte o anche solo pubblicare le foto degli avvisi comunali, da la misura della servitù della gleba imperante nel giornalismo triestino.
Poi la colpa sarebbe sempre del Circolo che non ha chiamato (sabato pomeriggio, domenica, prima delle 7.30 di lunedì mattina: dove?) la Luisa Lodi che non abbiamo per altro il dispiacere di conoscere, o letto il martedì mattina la pagina social della suddetta. Perbacco doveva essere l'undicesimo comandamento perso da Mosè scendendo dal Sinai “si fa obbligo a tutti i triestini di interpellare appena svegli la signora Lodi a domicilio, o su internet”.
Ma per favore! Come si dice qui da noi a Trieste? “Pezo el tacon che el buso”.
Dunque i triestini possono tranquillamente prendere atto che tutto quello affisso dal Comune sulla pubblica via vale più o meno nulla senza conferma diretta della Lodi o chi per lei: buono a sapersi a memoria futura.
Vergognatevi banda di incapaci e privi della dignità di assumervi la responsabilità dei vostri errori.
Nella seconda foto un esempio, sempre in Viale Romolo Gessi, delle nuove piantumazioni del Comune.
Due anni fa hanno interrato un giovane platano di un due metri e passa d’altezza, comperato con i soldi nostri immaginiamo e non rubato, essiccato con la calura della scorsa estate perché mai bagnato e seguito, è stato tagliato quest’anno.
Ottimo lavoro!

https://www.facebook.com/circolomiani/photos/a.1497907753813521/2503228963281390/?type=3&theater

https://www.facebook.com/circolomiani/photos/pcb.2506162332988053/2506162256321394/?type=3&theater







« PrecedentePagina 1Pagina 2Pagina 3Pagina 4Pagina 5Pagina 6Pagina 7Pagina 8Pagina 9Pagina 10Pagina 11Pagina 12Pagina 13Pagina 14Pagina 15Pagina 16Pagina 17 • Pagina 18 • Pagina 19Pagina 20Pagina 21Pagina 22Pagina 23Pagina 24Pagina 25Pagina 26Pagina 27Pagina 28Pagina 29Pagina 30Pagina 31Pagina 32Pagina 33Pagina 34Pagina 35Pagina 36Pagina 37Pagina 38Pagina 39Pagina 40Pagina 41Pagina 42Pagina 43Pagina 44Pagina 45Pagina 46Pagina 47Pagina 48Pagina 49Pagina 50Pagina 51Pagina 52Pagina 53Pagina 54Pagina 55Pagina 56Pagina 57Pagina 58Pagina 59Pagina 60Pagina 61Pagina 62Pagina 63Pagina 64Pagina 65Pagina 66Pagina 67Pagina 68Pagina 69Pagina 70Pagina 71Pagina 72Pagina 73Pagina 74Pagina 75Pagina 76Pagina 77Pagina 78Pagina 79Pagina 80Pagina 81Pagina 82Pagina 83Pagina 84Pagina 85Pagina 86Pagina 87Pagina 88Pagina 89Pagina 90Pagina 91Pagina 92Pagina 93Pagina 94Pagina 95Pagina 96Pagina 97Pagina 98Pagina 99Pagina 100Pagina 101Pagina 102Pagina 103Pagina 104Pagina 105Pagina 106Pagina 107Pagina 108Pagina 109Pagina 110Pagina 111Pagina 112Pagina 113Pagina 114Pagina 115Pagina 116Pagina 117Pagina 118Pagina 119Pagina 120Pagina 121Pagina 122Pagina 123Pagina 124Pagina 125Pagina 126Pagina 127Pagina 128Pagina 129Pagina 130Pagina 131Pagina 132Pagina 133Pagina 134Pagina 135Pagina 136Pagina 137Pagina 138Pagina 139Pagina 140Pagina 141Pagina 142Pagina 143Pagina 144Pagina 145Pagina 146Pagina 147Pagina 148Pagina 149Pagina 150Pagina 151Pagina 152Pagina 153Pagina 154Pagina 155Pagina 156Pagina 157Pagina 158Pagina 159Pagina 160Pagina 161Pagina 162Pagina 163Pagina 164Pagina 165Pagina 166Pagina 167Pagina 168Pagina 169Pagina 170Pagina 171Pagina 172Pagina 173Pagina 174Pagina 175Pagina 176Pagina 177Pagina 178Pagina 179Pagina 180Pagina 181Pagina 182Pagina 183Pagina 184Pagina 185Pagina 186Pagina 187Pagina 188Pagina 189Pagina 190Pagina 191Pagina 192Pagina 193Pagina 194Pagina 195Pagina 196Pagina 197Pagina 198Pagina 199Pagina 200Pagina 201Pagina 202Pagina 203Pagina 204Pagina 205Pagina 206Prossima »


MeteoSat
Previsioni Oggi Previsioni Domani Previsioni DopoDomani
Copyright © 2005 by Circolo Miani.
Powered by: Kreativamente.3go.it - 15 December, 2019 - 9:30 am - Visitatori Totali Nr.