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'L'Eco della Serva'
Fatti e misfatti della settimana

Trieste. “Già fatto?”
Roberto Dipiazza: “In tutti i miei anni da sindaco non ho mai avuto una condanna, questo significa che le cose le so fare”. Detta così può sembrare un atto di eroica competenza, ma …. se è per questo..
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Notizie Flash

Par Condicio, postuma.
Utilizziamo la prima pagina di un quotidiano da sempre vicino al centrodestra (Il Tempo, di Roma) e che ha come direttore un eccellente giornalista: Franco Bechis. La vedete nella foto qui sotto.Poi due titoletti di altri giornali che..
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Contenuti
*Circolo Miani
*Ferriera: le analisi della procura
*Questionario medico Ferriera

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Circolo Miani » News Correnti » Page 17

F E R R I E R A.

» Inviato da valmaura il 24 October, 2019 alle 1:05 pm

Nuovo incontro tra Circolo Miani, e Servola Respira, con i vertici dello stabilimento.

Ieri si è tenuto un nuovo confronto con la Direzione della Ferriera all’interno di quel percorso che da aprile dello scorso anno ha portato ad una costante verifica sulla situazione dell’impatto dell’attività produttiva dell’Area a caldo a Trieste e Muggia.
Tale iniziativa ha permesso da allora di ottenere alcuni significativi risultati: dalla sensibile riduzione dell’inquinamento acustico, riportando i dati sotto i limiti di legge, alla prevenzione degli episodi di “spolveramento”, al contenimento dei blocchi degli impianti causati dai blackout derivanti dai cali di tensione sulla linea elettrica gestita da Terna in occasione di forti perturbazioni, all’installo di un nuovo potente filtro, con nuovo camino per le emissioni, all’impianto di Agglomerazione.
Ciò ha portato ad una sensibile riduzione delle emissioni pur rimanendo aperte alcune criticità come quelle derivanti dal perdurare della fuoriuscita di polveri imbrattanti dalla fabbrica.
E proprio da un episodio da noi segnalato alla Direzione Ferriera, grazie alla pronta collaborazione di alcuni cittadini con il Circolo Miani, e verificatosi proprio ieri mattina alle 8.41 (vedi foto) in occasione del fermo manutentivo dell’Agglomerato, è partita la discussione con il Report dei responsabili impianti sulle verifiche fatte immediatamente.
Fa dunque sorridere la frase pubblicata dal compiacente piccolo giornale, che per altro ha sempre accuratamente evitato di dare notizia del confronto in atto da quasi diciotto mesi tra le principali realtà che da oltre venti anni si sono occupate del problema ed i vertici Ferriera, ove l’assessore all’ambiente della regione (di rigore le iniziali in minuscolo), dichiara che “premesso che quella ambientale e della salute pubblica sembrano ormai avviate verso la risoluzione”.
Forse, ma non certo per meriti suoi o dell’Arpa.




Meglio tardi, molto tardi, che mai. Pet a Cattinara

» Inviato da valmaura il 23 October, 2019 alle 2:22 pm

Nove anni ci hanno messo, e speriamo che la strumentazione non sia quella di nove anni orsono, dal momento il cui l'allora consigliere regionale Bruno Marini, onore al merito, ha posto il problema urgente di dotare, dopo gli ospedali di Udine e Aviano, anche quello di Trieste di questa “macchina” che permette una diagnosi precisa per i malati di tumore e di cuore (ci scuserete la sintesi grossolana).
Ieri finalmente tra tira
molla e rinvii è avvenuto il “battesimo” all'ospedale di Cattinara. E contrariamente a quanto capita, qui i “padri” sono stati molti: mancavano Trump, Putin e la Merkel che gli altri sovrabbondavano e la foto pubblicata non è riuscita a contenerli.
A partire dal neo Rettore che ha appunto ricordato i “nove anni” di incubazione e parto regionale (Tondo, Serracchiani, Fedriga), per seguire con l’attuale commissario AsuiTs Antonio Poggiana, il governatore Massimiliano Fedriga con il vice delegato alla Salute Riccardo Riccardi, la direttrice di Medicina nucleare Franca Dore e l’assessore comunale alle Politiche sociali Carlo Grilli. Dipiazza per scaramanzia ha saltato un giro.
E il Riccardi, senza sprezzo del ridicolo, l’ha definita “una storia d’esempio” e poi se ne è uscito con una supercazzola da far impallidire il Conte Mascetti: “La politica è assediata da una serie di suggerimenti che non sempre è in grado di valutare, è importante che la politica selezioni i suggeritori con lealtà e sulla base delle esigenze vere e non sulla base delle richieste del territorio che possono anche essere campanilistiche, sul tema sanitario bisogna evitare strumentalizzazioni”.
Insomma roba forte da Fortezza Bastiani nel Deserto dei Tartari.
Ovviamente l'unica parola appropriata che doveva dire a capo chino e arrossendo in volto per la vergogna non l'ha pronunciata: “Scusateci”.



Gang of Trieste.

» Inviato da valmaura il 21 October, 2019 alle 12:41 pm

C'è sicurezza e sicurezza. Ultimamente la politica si distingue in quella parolaia per raggranellare voti a destra e manca. Di quella sociale non frega praticamente nulla ad alcuno.
Da un po' di tempo anche in città la stampa locale descrive situazioni che portano i più attempati a rimembrare la Banda di Johnny in Cavana o il Viale nero.
Resta un fatto inoppugnabile che da alcuni anni certe zone della città, prima periferiche ora centrali, sono divenute riserve stanziali di gruppi di giovani, sempre più giovani, dediti al taglieggio ed allo spaccio minuto, pronti ad ogni forma di violenza da “branco”. Si stanno creando di nuovo delle zone offlimits al calar del tramonto ma anche prima.
La prima domanda è perchè chi della sicurezza ha fatto il suo mestiere non è intervenuto fino dagli albori, insomma prima a sedare, sopire, stroncare questi stati di fatto di cui oggi si è costretti a prendere atto, soprattutto i cittadini che vi abitano vicini.
Per anni si è lasciato che la stazione delle autocorriere ed aree limitrofe fosse governata a coltellate da una banda di albanesi, oggi piazza Libertà è un ring a cielo aperto tra pakistani ed afgani, ora la Scala dei Giganti e piazza Goldoni. E l'elenco potrebbe allungarsi a dismisura. Poco importa nazionalità e colore dei protagonisti, conta purtroppo il risultato che ottengono ed il clima che scatenano in città. Certo per chi non ha la cittadinanza italiana bisogna avere il rigore morale di riconoscere, proprio a tutela dei tanti onesti, che va cacciato su due piedi dal nostro Paese, che bastano ed avanzano i delinquenti nostrani.
Regione e Governo dovrebbero prendere atto da un lato del fallimento di un modello sociale, a partire da scuola e famiglia, improntato tutto sull'apparire e non sull'essere, dove la vita di un coetaneo o di una persona vale meno dello smartphone di ultima generazione.
Dovrebbero ripensare seriamente ad attuare un progetto di Rinascimento delle periferie inteso come crescita sociale, culturale, di qualità e dignità della vita e della partecipazione.
Tutte cose per cui la nostra politica che tanto parla, ma rigorosamente solo in campagna elettorale, di “ascolto del territorio” si dimostra totalmente incapace ed inadeguata, nessuno escluso.



Cos’è l’illegalità?

» Inviato da valmaura il 20 October, 2019 alle 3:25 pm

E’ più illegale lasciar deperire e marcire migliaia di spazi, palazzi, case, appartamenti e aree verdi per anni ed anni nella più completa incuria ed abbandono?
E qui a Trieste e provincia ci riferiamo a quelli di proprietà pubblica perché tanti se non più sono di privati.
Oppure è più illegale “aprire” questi spazi, pulirli, riattarli alla meno peggio e renderli fruibili alla cittadinanza e, per gli appartamenti, a chi ne ha più bisogno?
Su questo la Cos
tituzione, legge fondante della nostra Repubblica, scrive chiaro ed in modo inequivocabile.
Le istituzioni, a partire dal Comune, dal Municipio: la casa di tutti i cittadini, sono proprietà ed espressione della nostra comunità.
La legge impone loro di tutelare i beni pubblici, di garantirne la fruizione pubblica, di curarne e mantenerne la loro esistenza e destinazione d’uso.
Pena, si la legge serve a questo, commettere dei reati a partire da quello di omissione e/o abuso di atti d’ufficio, interesse privato, ecc, e delle infrazioni amministrative: principalmente il danno erariale.
Ed allora perché non abbiamo memoria di indagini, fascicoli aperti da Procure del Tribunale e Corte dei Conti nei confronti di amministratori pubblici responsabili di tali situazioni?
Strana giustizia quella in voga qui a Trieste dove si perseguono le persone che si impegnano per ridare un bene che è anche di loro proprietà alla pubblica fruizione e si lasciano indisturbati i responsabili di questo sfascio.



Se li conosci li eviti.

» Inviato da valmaura il 19 October, 2019 alle 12:48 pm

Il postino suona, e non sempre, ogni due giorni.
Oramai alle poste italiane di fare le “poste” interessa come a noi la pesca con la mosca, con l'unica differenza, e non da poco, che non graviamo, noi, sulle tasche dei cittadini.
Sanno fare due cose: una, male, e siamo gentili, consegnare un due volte a settimana la posta e per le raccomandate, avvisate il venerdì puoi ritirarle dopo cinque giorni appena il martedì successivo dopo fila d'ordinanza di una mezzorata, se sei fortunato, in un ufficio postale rionale. Perchè da tempo hanno aumentato oltre ogni pudore le tariffe ma abolito lo sportello dedicato al ritiro o spedizione di corrispondenza e pacchi in ogni ufficio postale.
L'utente cliente perde mezza giornata? E chissenefrega: la loro spudorata arroganza è pari solo alla loro inefficienza.
Che contengano valori o documenti importanti non c'è scampo.
Hai speso per tariffe sproporzionate di spedizione? Un consiglio meglio, molto, utilizzare un Corriere privato, dunque non SDA che lavora per le Poste Italiane: arriva prima, è più sicuro, costa meno e puoi concordare la consegna telefonicamente.
La seconda cosa, che poi per le Poste quotate in Borsa, e saremmo curiosi di conoscere qualche sventurato azionista, è la principale: è quella di fare la Banca. Ma attenzione una banca anomala perchè priva di alcuna autorizzazione ad operare da parte della Banca d'Italia che dalla BCE. Dunque senza sicurezza di copertura dei correntisti fino a 100.000 euro in caso di “crac” come invece garantito per legge ai clienti delle vere banche.
Oppure cimentarsi nella telefonia mobile senza rispettare l'obbligo di restituire il maltolto per i canoni a 28 giorni ai suoi sfortunati utenti.
Tiremm innanz!
Ieri, con tanto di foto in un giardino deserto, dell'assesora Lodi con funzionari al seguito è stata inaugurata l'inferriata del giardino di Piazza Hortis. Come fosse la piramide di Cheope e non quattro ferri allineati, la Lodi ha magnificato l'opera dal modico costo di 180 milioni di vecchie lire, è sempre utile fare il raffronto con il precedente conio, e la ditta che ha perfino ultimato i lavori nei tempi previsti, ovvero quattro mesi. Questa poi è bella e tipicamente triestina: metti un cero alla Madonna quanto i tempi del contratto vengono rispettati.
Ovvero la norma e regola qui da noi sono l'eccezione.
Chiudiamo con l'ennesima figuraccia, anzi al plurale figuracce, rimediate dall'attuale amministrazione regionale.
E' proprio vero che la Fedriga frettolosa fa i gattini ciechi. Nella foga e furia di smantellare le UTI ed in attesa di vederci propinare la genialata del Roberti di ripristinare le Province, non hanno tenuto conto, è proprio il caso di dire, della “tenuta dei conti”, e la Corte dei Conti FVG è subito intervenuta tagliando gli stipendi dei dipendenti del comparto enti locali.
Ma siccome le disgrazie come le ciliege arrivano sempre in coppia, il vice Fedriga, Riccardi, nomeato da tempo LandFuchs del Friuli Venezia Giulia, è andato a sbattere sull'emergenza sanitaria. Non c'è che dire ha proprio fiuto nel circondarsi di collaboratori che non ne azzeccano una.
Dopo il totale fallimento del servizio sociale regionale che dipende sempre da lui, ora il direttore dell'emergenza sanitaria rimedia una figura da cioccolataio, e per giunta accanto a lui.
Si, mai slogan fu più azzeccato di quello della campagna informativa contro il virus dell'Aids: “Se lo conosci lo eviti”. In questo caso è sufficiente declinarlo al plurale... e ricordare di munirsi sempre di un profilattico.




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