Circolo Miani - News Correnti




Home | Notizie | Articoli | Notizie flash | Foto | Video | Collegamenti | Scarica | Sondaggi | Contattaci

'L'Eco della Serva'
Fatti e misfatti della settimana

Il “Lacan” triestino: Roberto Dipiazza.
C’è da sperare che stasera l’Alma Trieste riesca a vincere per portarsi sul 2 a 2 e giocarsi a Cremona la “bella”.Ovvero che il fine psicoterapeuta, con la sua puerile giustificazione da asilo, di..
(Leggi tutta la notizia)


Notizie Flash

Noblesse oblige. Vero Dipiazza?
L' Alma Trieste costretta a scusarsi pubblicamente, anche a nome dello sport cittadino, per il gestaccio del podestà Dipiazza nei confronti di un giocatore di colore del Cremona al Palasport di basket, ieri. E non..
(Leggi tutta la news)


Contenuti
*Circolo Miani
*Ferriera: le analisi della procura
*Questionario medico Ferriera

Dati Accesso
Accesso Richiesto

Nome:
Pass :

Memorizza Dati

RegistratiPassword Persa?




Circolo Miani » News Correnti » Page 168

Eia Eia, Alalà !

» Inviato da valmaura il 25 August, 2009 alle 7:04 pm

Un Paese vicino peraltro, che ha un vetusto impianto di carattere nucleare che punta a raddoppiare”. Parole del Sottosegretario all’Ambiente, Roberto Menia, nell’articolo sul piccolo giornale di oggi, dove compare in foto accanto al Presidente della Regione Renzo Tondo.

Ovviamente il “Paese vicino” sta per la Repubblica di Slovenia, il “vetusto impianto” sta per la centrale nucleare di Krsko, a 130 chilometri da Trieste, e la frase è inserita in una minacciosa replica sulla vicenda del Rigassificatore di Zaule, che lascia trapelare la provenienza nostalgica del parlamentare.

Ma qui non siamo a ricordare che a Trieste il neofascismo ha ancora forti radici, ma semplicemente per notare alcune cosette più attuali.

La prima che balza agli occhi, vista la sua foto con Tondo, è che definire “vetusto impianto che punta a raddoppiare”, proprio la centrale nucleare per cui Tondo e la Regione in diverse occasioni, anche nella recente visita a Lubiana, ha chiesto di partecipare al suo raddoppio attraverso la finanziaria regionale Friulia, è un ossimoro politico di prima grandezza.

Appare evidente che Tondo e Menia quando si incontrano parlano di frico e polenta e non di politica, visto che uno dice esattamente il contrario di quello che l’altro propone. E stiamo parlando di centrali nucleari, di quelle che in barba al Refendum stravotato da milioni di italiani l’attuale governo vuole ripristinare.

E il carnico Tondo che dimentica di chiudere la Ferriera si è subito offerto di raddoppiare con soldi regionali quella, appunto vetusta, di Krsko. E il bellunese Menia è l’unico parlamentare eletto a Trieste a sedere nel Governo Berlusconi, ed è l’unico Sottosegretario proprio all’Ambiente. Non male in quanto a coerenza.

Ma anche un altro punto delle sue dichiarazioni offre interessanti spunti di riflessione.

Quando attacca la Slovenia, che pure ha negato l’Autorizzazione Integrata Ambientale all’acciaieria Livarna, sopra Gorizia, dimenticando che in quasi due anni di Governo lui non ha fatto nulla per la scandalosa vicenda dell’AIA concessa dalla sua Regione alla Ferriera e più in generale per la Ferriera stessa di proprietà dei sovietici comunisti, che sta a casa sua.

E che anzi i suoi compagni o camerati in Giunta regionale hanno votato il rinvio sine die della Conferenza di revisione della stessa, in barba alle leggi italiane ed europee.

Per non parlare della sua colpevole inerzia nel non fare rispettare la risoluzione parlamentare votata il 23 settembre dello scorso anno che impegnava il Governo, e la Regione, a presentare entro il 22 novembre 2008 un piano di dismissione della Ferriera.

C’è da affidarsi al buoncuore del Sindaco di Capodistria che rinunci a chiedere i danni biologici all’Italia per il comprovato, dall’ARPA slovena e dalla similare Azienda Sanitaria, disastro alla salute dei bambini residenti nelle frazioni di quel comune rivolte verso il Vallone di Muggia. Dove tra il 27 ed il 36 per cento del campione tra i dodici ed i zero anni d’età soffre di patologie croniche all’apparato respiratorio, come risulta dall’indagine epidemiologica svolta nel comune istriano. Proprio per l’inquinamento proveniente da Trieste, in particolare dalla Ferriera.

Mentre è dal 1999 che la nostra ASS si rifiuta caparbiamente di fare analoga indagine a Muggia e Trieste.

Che ne dice Menia, meno Bandelli è più fosforo?




Silenzio, inazione, omissione, incapacità, complicità o cosa?

» Inviato da valmaura il 31 July, 2009 alle 1:40 pm

Dalle 63 pagine della relazione inviata dall’ARPA oltre due settimane fa a tutti gli enti interessati (Regione, Provincia, Comuni, Ass, Procura, ecc.) emergono con assoluta ed inequivocabile evidenza quattro realtà.

In premessa va sottolineato come nessuno degli intestatari abbia ritenuto doveroso rendere pubblici i risultati delle indagini dell’ARPA, che è bene sempre ricordarlo è un ente pubblico dipendente dalla Regione. I giornali infatti ne hanno preso notizia esclusivamente grazie alla conferenza stampa organizzata ieri dal Circolo Miani, Servola Respira, la Tua Muggia e dal Coordinamento dei Comitati di Quartiere.

E già questo, che ricorda la precedente secretazione ordinata dall’allora Vicepresidente Moretton, è cosa grave quanto indicativa.

I quattro fatti che emergono dalla relazione ARPA di luglio 2009 sono:

1) il totale contrasto tra i dati rilevati ed elaborati dalla Sanitas, azienda del Gruppo Lucchini – Severstal, nelle centraline di rilevamento di via Svevo, Pitacco e Muggia, sempre di proprietà della Elettra (Lucchini) e quella di via San Lorenzo in Selva, proprietà dello Stato e gestita direttamente dall’ARPA. In cui la cospicua difformità dei dati raggiunge l’assurdo se si prende a confronto la centralina di via Pitacco, posta a meno di cinquanta passi da quella di via San Lorenzo.

Qui vanno ancora ricordate due cose:

a)      di come queste centraline, di proprietà della Lucchini, figurassero nel rapporto stilato dal Cigra, l’istituto di ricerca dell’Università di Trieste, consulente della Procura, e pubblicato dalla stampa nel 2007 come starate per difetto di un trenta per cento.

b)      di come le altre centraline operanti nelle aree limitrofe (vie Orlandini, Von Bruck e Tacco) siano di proprietà della Sertubi (Gruppo Duferco – Lucchini)

E la centralina di via San Lorenzo in Selva è l’unica testata, validata nei risultati e nelle metodologie, dall’Agenzia nazionale per la protezione dell’Ambiente e dal Ministero competente, che per sei mesi ha posizionato una analoga struttura in loco, ed ha confermato appieno la totale corrispondenza dei dati rilevati.

Insomma per le altre è come chiedere all’oste se il suo vino è genuino.

2) Le aree di influenza dell’inquinamento e delle micropolveri in uscita dallo stabilimento della Ferriera, a seconda delle condizioni del vento, raggiungono ed interessano ampiamente perfino la provincia di Gorizia e le città di Monfalcone e Grado, oltre ovviamente a tutto il perimetro di Trieste e Muggia. A conferma l’Arpa inserisce nella relazione quattro mappe con l’intensità e l’estensione dell’inquinamento. Ovviamente sul territorio italiano ma questo non fa che convalidare appieno, basta spostare gli indicatori e le condizioni meteo idonee, le indagini realizzate dall’Azienda Sanitaria Slovena, e dalla rispettiva ARPA della vicina Repubblica, che denunciavano come tra il 27 ed il 36 per cento dei bambini tra i zero e dodici anni, residenti nelle frazioni del Comune di Capodistria rivolte verso il Vallone di Muggia, soffrissero di malattie croniche all’apparato respiratorio. E che le cause erano state rilevate ed analizzate dalle loro centraline di rilevamento nell’inquinamento in uscita soprattutto dalla Ferriera.

A conferma piena della nostra richiesta avanzata costantemente dal 1999 all’ASS triestina di fare quella tanto attesa indagine epidemiologica sul territorio della nostra provincia, che detiene il primato nazionale per mortalità da tumore ed europeo per quanto riguarda le malattie all’apparato respiratorio, come denunciato inutilmente da anni dal primario pneumologo di Cattinara.

Richiesta alla quale l’ASS triestina si è sempre sottratta. Inchiesta che per altro chiedevamo doveva interessare tutta la provincia, visto il vasto raggio di diffusione degli inquinanti prodotti dalla Ferriera, che se le macropolveri ricadevano nelle aree limitrofe allo stabilimento (i rioni di Servola, Valmaura, Chiarbola, Monte San Pantaleone, Campi Elisi e Muggia, dove per altro vivono oltre settantamila cittadini), quelle micro e più volatili interessavano tutta la città. E pertanto, grazie alla collaborazione dei medici del Centro Tumori e del Burlo, ritenevamo che l’incidenza dei tumori sarebbe stata più o meno omogenea su tutto il territorio. Ed anche questo oggi, con dieci anni di colpevolissimo ritardo, trova piena conferma nelle conclusioni dell’indagine ARPA.

3) I dati rilevati dalla centralina di via San Lorenzo, a questo punto l’unica credibile anche per la relazione ARPA, rilevano una media annuale per il 2007, 2008 ed i primi mesi del 2009, di inquinamento di BenzoApirene, l’idrocarburo più cancerogeno, secondo solo alle diossine, superiore di sei-otto volte il limite massimo consentito per legge (1 nanogrammo per metro cubo), con picchi giornalieri che arrivano e superano i sessanta nanogrammi. Con buona pace dei lavori prescritti dall’AIA rilasciata ingiustamente dalla Regione, Giunta Illy e confermata dall’attuale amministrazione Tondo, e della consulenza Boscolo del Tribunale. Idem dicasi per le polveri sottili inalabili. Scandalosa anche qui risulta la differenza ad esempio con la vicinissima centralina di via Pitacco, gestita dalla Lucchini, che in tutto il 2008 dichiara una media al di sotto della soglia di legge.

Ma se questa è la rilevazione del BenzoApirene “fuori” dallo stabilimento, cosa respira chi ci lavora dentro? E cosa fa il sindacato che dovrebbe tutelare anche e forse prima la salute dei lavoratori? Fino adesso solo silenzio.

Anche qui è bene ricordare che i test effettuati a cura dell’Università di Trieste nei più specializzati laboratori, allora sempre per conto della Procura, avevano dimostrato che le cellule umane esposte ai livelli di inquinamento da BenzoApirene prodotti dalla Ferriera, mutavano da normali a malate. E che lo stesso DNA umano mutava geneticamente in maniera irreversibile, oltre ad accumularsi nel latte materno. Andate a leggervi sul sito del Circolo Miani (www.circolomiani.it) le analisi della Procura da noi pubblicate anche allora in esclusiva. Tutti le avevano ma nessuno le rendeva note, chissà perché?

4) Le conclusioni della relazione dell’ARPA sono chiarissime. Esse confermano appieno i gravi rischi per la salute, la discrepanza intollerabile tra i dati rilevati correttamente e quelli delle altre centraline della Lucchini, le aree di diffusione degli inquinanti e l’incidenza della Ferriera ma anche di Italcementi e Sertubi. Ma soprattutto esse dicono che la competenza ad intervenire con urgenza spetta formalmente alla Regione ed al Comune, oltre ovviamente all’ASS triestina ed alla Procura.

Sta forse in questo la ragione della sostanziale nuova secretazione di questa relazione?

A questo Romano Pezzetta, portavoce di Servola Respira, ha aggiunto giustamente una postilla.

Come da noi scritto nella memoria presentata per l’istruttoria di revisione regionale dell’AIA alla Lucchini, illegalmente quanto inspiegabilmente interrotta il 28 agosto 2008, il camino dell’impianto di agglomerazione, altezza case dei quartieri, emette quantità di fumi e diossine superiore a quella di cinque inceneritori messi assieme, com’è allora che per un limite estremamente inferiore è stato sequestrato e chiuso l’inceneritore comunale, mentre per la Ferriera questo non fa testo?

Ha un nome questa inazione di Regione, Comune, Ass ed a questi ora aggiungiamo anche la Procura del Tribunale di Trieste, così difforme nei comportamenti e nelle interpretazioni di legge dalla contigua magistratura friulana (vedi caso Caffaro, ex Snia di Torviscosa)?

Ha senso oggi parlare ancora di politica e di informazione nel Capoluogo regionale alla luce di simili accadimenti?




Giovedì 30 luglio, ore 15, Circolo Miani: Conferenza Stampa

» Inviato da valmaura il 29 July, 2009 alle 11:18 am

Ecco il testo dell'invito mandato ai giornali.

Si ha il piacere di invitare la redazione del Vostro giornale alla Conferenza Stampa che avrà luogo giovedì 30 luglio, alle ore 15, nella sede del Circolo Miani, a Trieste in via Valmaura 77 (nono piano, ascensore di destra nel portone).

Il Circolo Miani, Servola Respira, La Tua Muggia, il Coordinamento dei Comitati di Quartiere renderanno pubbliche le conclusioni della recente analisi, che arrivano fino a luglio, fatta dall’ARPA sugli inquinanti in uscita dalla Ferriera ed in particolare le rilevazioni eseguite sul pericolosissimo BenzoApirene, uno dei composti più cancerogeni esistenti.

Così come emerge l’assoluta incongruità e non corrispondenza tra i dati raccolti dalle centraline controllate e gestite direttamente dalla Lucchini e quella avvalorata e testata dal Ministero dell’Ambiente.

Dalla relazione conclusiva dell’ARPA emerge chiarissima la grave responsabilità di Regione, Comune di Trieste ed Azienda Sanitaria triestina, per aver omesso, sulla base di questi dati, ogni intervento immediato per tutelare la salute dei cittadini.

Per ulteriori approfondimenti in merito si rimanda alla lettura delle notizie contenute nel sito www.circolomiani.it  che a tutto oggi conta 11.775 utenti unici registrati, con una media giornaliera di visite superiore ai 200 passaggi.

 




Nemmeno un topolino ha partorito la montagna “audizione”.

» Inviato da valmaura il 22 July, 2009 alle 1:52 pm

I fatti come riportati dalla stampa.

“La Regione procederà al riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (per gli amici AIA, onomatopeutico) senza attendere la sentenza del Tar. Lo ha chiesto il Sindaco Dipiazza”.

Lo stesso sindaco ha detto che “La chiusura della Ferriera è vicina ed i lavoratori potranno essere ricollocati tra Rigassificatore e nuova Centrale elettrica”.

Il nuovo Assessore all’Ambiente De Anna ha proposto “l’apertura di un tavolo ristretto con Regione, Provincia, Comune e ARPA”.

Il consigliere Lupieri ha “proposto di allargare il tavolo anche all’ASS”.

Il direttore Ambiente ing. Della Torre ha spiegato come “la revisione dell’AIA può avvenire anche in attesa della sentenza del Tar”.

Il consigliere Bucci ha sottolineato come “potranno essere inserite nuove, precise, puntuali ed attente prescrizioni”.

Il consigliere Alunni Barbarossa ha detto che “la soluzione perciò è creare un sistema di monitoraggio certo ed affidabile; una combinazione che permetta alle persone di lavorare in piena sicurezza e ai cittadini del quartiere di tornare a respirare”.

Le associazioni ambientaliste hanno indicato gli sforamenti rilevati in un anno dell’inquinamento della Ferriera.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha insignito il padrone della Ferriera, il russo Mordashov dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, per gli “importanti servizi resi alla Nazione”.

E cominciamo da quest’ultimo fatto.

Vorremmo sapere se è lo stesso Presidente della Repubblica che lancia severi moniti contro le stragi degli infortuni sul lavoro. Di cui sono pieni gli stabilimenti del neocavaliere. Un merito indubbio.

E saliamo in ordine.

Che le associazioni ambientalistiche ritornino alla Regione i dati degli sforamenti forniti dalla Regione, prelevati ed elaborati dalla regionale ARPA, non ne capiamo il senso.

Che Alunni Barbarossa, tra gli illyani il doppio cognome è di rito, invochi un sistema di rilevamento “certo ed affidabile” vuol dire che ritiene quello attuale incerto ed inaffidabile. Cosa intenda fare l’Arpa per tutelare il suo buon nome a questo punto è cosa che ci incuriosisce assai. Oltre a far salire impellente una domanda: cosa ha fatto in questi sedici mesi il consigliere illyano per rendere questo sistema “certo ed affidabile”?

E che poi prosegua perorando che i lavoratori possano “lavorare in piena sicurezza ed i cittadini del quartiere tornare a respirare” il tutto amplifica la banale osservazione di prima. Ovvero che oggi in Ferriera non si lavora “in piena sicurezza” e che gli abitanti non respirano.

Resta il fatto che vorremmo capire perché usi il singolare “del quartiere”, riferendosi solo a Servola, come se Valmaura, Chiarbola, Monte San Pantaleone, Campi Elisi e Muggia, stessero sulla luna.

Quanto detto da Bucci non merita commenti, che ha esaurito tutti gli aggettivi disponibili, salvo prendere atto che pure lui considera per contrappasso le attuali prescrizioni “vecchie, vaghe, inattendibili, e disattente”.

Vale anche per lui, e di più perché per due anni è stato assessore comunale all’Ambiente, quello chiesto all’illyano: cosa ha fatto di concreto in questi sedici mesi, e siamo buoni che gli scontiamo i 24 del Comune?

Il consigliere Lupieri è come i vecchi mangiadischi, s’incantano sul solco e lo ripetono all’infinito.

Il neo Assessore De Anna non è stato evidentemente ancora informato che il “suo” nuovo tavolo “ristretto” dovrebbe essere il ventinovesimo, 31 con quelli di Comune e Provincia, tavolo aperto dal 2001 ad oggi in Regione.

E veniamo al Sindaco. Quando egli dice “La chiusura della Ferriera è vicina ed i lavoratori potranno essere ricollocati tra Rigassificatore e nuova Centrale elettrica”, evidentemente c’è da sperare che non sappia quello che pronuncia. Altrimenti sarebbe cosa doppiamente grave.

Cosa intenda con “la chiusura è vicina” rimane un mistero. Poiché la data programmata e fissata dalla proprietà è quella dell’anno 2015. Che è vicino ma non proprio dietro l’angolo. E che solo un eventuale aggravarsi delle condizioni di mercato, che non stanno nelle competenze di un Sindaco, potrebbe accelerare. O la cancellazione delle agevolazioni del Cip 6, che fanno si che attraverso lo stragonfiato prezzo lo Stato paghi più di tre volte il prezzo di mercato per l’energia prodotta dalla Lucchini,  ovviamente con il nostro denaro, e di fatto noi paghiamo i suoi dipendenti ed il restante cospicuo utile all’azienda.

Quanto al Rigassificatore ed alla nuova megacentrale elettrica i numeri sono questi: se tutto fila liscio non saranno operativi prima del 2015. Dunque la stessa data di chiusura della Ferriera annunciata dalla proprietà. I lavoratori assorbiti saranno a pieno regime non più di ottanta (50 all’impianto di rigassificazione e 30 alla centrale, l’indotto non esiste).

Far stare 452 in 80 è un’impresa matematica non da poco. E se aggiungiamo gli oltre 200 dipendenti Sertubi, vale almeno il premio Nobel.

In quanto alla revisione dell’AIA, andate a vedervi sulla rubrica “Notizie Flash” la penultima notizia “E’ arrivata la risposta”. Dove il Sindaco in risposta ad una interrogazione presentata dai consiglieri comunali Ferrara e Portale della Lega Nord, che dimostrando grande sensibilità hanno accettato di firmare un testo da noi scritto, dichiara in merito “nella fase attuale (era 19 aprile 2009) non esistono i presupposti perché l’Amministrazione comunale solleciti la Regione ai fini della convocazione della Conferenza dei Servizi (per la revisione dell’AIA)”.

Oppure l’esposto presentato da Romano Pezzetta portavoce di Servola Respira, alla Procura il 3 febbraio 2009, sull’arbitraria interruzione dell’iter di convocazione della stessa Conferenza, che la Regione aveva fatto sparire nel nulla dopo la fine della fase istruttoria (28 agosto 2008), e pubblicato a pagina 4 nella rubrica “Notizie” sempre sul nostro sito.

Stesso discorso vale per quanto dichiarato dal direttore regionale Della Torre.

E poiché in ottobre dello scorso anno la Regione aveva annunciato sulla stampa la sospensione dell’iter convocativo di detta Conferenza, su dichiarato parere dei legali della Regione stessa, in quanto in contrasto con l’azione legale promossa al Tar dalla Lucchini, ci viene spontanea una domanda. Cosa è cambiato, legalmente parlando, dall’ottobre 2008 ad oggi?

E se allora, come avevamo sempre sostenuto, le due cose erano distinte e distanti, come scrive la Costituzione della nostra Repubblica, quali provvedimenti ha preso la Regione contro i suoi legali, i dirigenti e funzionari, che hanno sostenuto tesi non vera, tanto che oggi la Regione fa quello da noi richiesto un anno fa?

Presto detto: è trascorso un altro anno regalato alla Lucchini per fare il bello e brutto tempo, con buona pace del Sindaco e della Regione.

In quanto alla corposa memoria dell’ARPA essa dice e non dice, e sarà nostra cura dimostrare tecnicamente tutte le lacune e soprattutto le contraddizioni e le cose taciute, che sono molto più significative di quelle scritte.

Tutto quanto sopra a conferma della validità della scelta fatta dal Circolo Miani, Servola Respira, La Tua Muggia e dal Coordinamento dei Comitati di Quartiere di non accettare l’invito a partecipare a questa inconcludente audizione che di chiacchiere la gente, lavoratori compresi, dopo dieci anni non ne possono più.




Aberrante se vero!

» Inviato da valmaura il 16 July, 2009 alle 1:28 pm

“L’ordinamento… consente lo svolgimento delle attività pericolose, persino mortali, se e in quanto le reputa indispensabili alla vita della complessa società odierna”.

Nel dare atto alla proprietà di aver “realizzato in toto”, “la migliore tecnologia disponibile al limite del costo ragionevole” ,  “la Ferriera può legittimamente e lecitamente emettere una certa quantità di polveri e fumi”. E pertanto il PM chiede che la pena sia trasformata, nei confronti dei vertici e della direzione dello stabilimento, in una oblazione.

Questo quanto riporta la cronaca di Maddalena Rebecca sul quotidiano locale di oggi, 16 luglio.

Una multa insomma. Una multa come se non inferiore a quella comminata al condomino che aveva costruito un deposito di compost  nel giardino comune, sancita recentemente da una sentenza del Tribunale di Trieste.

Questo viene chiesto nel processo in fase terminale contro i 240 sforamenti di materiali inquinanti, soprattutto polveri sottili cancerogene, prodotti dalla Ferriera in poco più di un anno. Contro un limite massimo di 35, consentiti per legge.

L’affermazione che un ordinamento che non sia seguace della teoria dell’eugenetica nazista possa consentire l’esistenza di attività pericolose, persino mortali, per il sostanziale benessere della società, che qui però viene concretamente rappresentata dagli affari e dai guadagni di una spa Russobresciana, Severstal-Lucchini, è qualcosa che sinceramente dopo il Processo di Norimberga nessuno si sarebbe aspettato di veder legittimato. Con questa teoria si potrebbero chiudere pure tutti i procedimenti sugli infortuni sul lavoro. Perché tanto il fine giustifica i mezzi e gli operai morti. Deprecabile e tragica fatalità, ma giustificata in nome del bene supremo.

La seconda affermazione che la Ferriera ha realizzato totalmente le migliorie richieste significa solo due cose. O queste non sono state realizzate, visto la mole d’inquinamento in perenne uscita dallo stabilimento, AIA o non AIA regionale, e questo pone forte una domanda finora sempre elusa anche nelle indagini della magistratura, sulla responsabilità penale e civile di chi doveva fare i controlli. Oppure queste non erano affatto le migliorie sufficienti e chi le ha indicate non aveva evidentemente la compiuta competenza per farlo.

In particolare colpisce la frase “al limite del costo ragionevole”, e sorge spontanea la domanda. “Ragionevole” per chi, e chi stabilisce quando una spesa è “ragionevole”? La risposta è intrinsecamente ovvia. “Ragionevole” per il businnes della proprietà della Ferriera.

L’ultima considerazione che la Ferriera possa emettere “legittimamente e lecitamente” una “certa quantità” di inquinanti, può al limite andare bene, se questa “certa quantità” rimane nei termini tassativi fissati dalle leggi europee ed italiane, che a partire dal prossimo anno oltretutto si dimezzeranno in senso restrittivo. E sinceramente non pare che 240 sia inferiore a 35.

Quando nel dibattito con il Procuratore Aggiunto del Tribunale di Udine, Giancarlo Bonocore, al Circolo Miani nell’ottobre dello scorso anno, uno dei tantissimi cittadini presenti chiese come mai con la stessa legge e nelle medesime situazioni la magistratura udinese avesse sequestrato e fatto chiudere l’inquinante fabbrica chimica Caffaro, ex Snia, di Torviscosa. Sequestro che ha resistito a tutti i ricorsi legali della proprietà anche lei bresciana. Il Procuratore di Udine rispose, non senza imbarazzo alcuno, di domandarlo ai suoi colleghi triestini. Ovvero tutti capirono che se “la legge è uguale per tutti”, o almeno così dovrebbe, certamente uguali non lo sono i magistrati.

E se abbiniamo questo articolo con l’altra principale notizia dell’autorizzazione rilasciata dal Governo a Gas Natural per la costruzione del rigassificatore nel golfo di Zaule, a ridosso del pontile dell’oleodotto, della fabbrica di ossigeno liquido, e della Ferriera, a poche decine di metri delle case di Monte San Pantaleone e Valmaura, e poche centinaia da quelle di Muggia. Allora tutto si tiene, soprattutto se leggiamo le dichiarazioni dei reggitori del potere politico ed economico, Lucchini compresa, che ne fanno contorno.

Strafalcioni tecnici a parte perché costoro giocano con i numeri come con la pelle della gente. Parlano di 400 posti di nuovo lavoro, quando il rigassificatore ne impiegherà, per stessa ammissione della società, non più di 40, ovvero uno zero in meno. Il famoso cordificio 15. La nuova mega centrale elettrica, 30. Per un totale di 85. Che mi pare sia un tantino inferiore ai 400 sbandierati oggi.

Se poi la differenza è contrabbandata con il famoso “indotto”, abbiano la compiacenza di spiegarci quale sia, perché noi non riusciamo per quanti sforzi compiamo ad individuarlo.

E in merito alle “riduzioni tariffarie” di cui si avvantaggerebbero i triestini, per favore non le sparino grosse. Che i triestini e i muggesani stanno ancora aspettando le famose riduzioni ed il “teleriscaldamento” gratuito della centrale di cogenerazione aperta nel 2001, promesse allora sempre dai soliti noti.

La verità è che hanno messo le mani sulla città. Destinata a divenire la scovazzera dell’Adriatico, dove si può mettere tutto quello che viene rifiutato dalle altre parti. E per favore, non parliamo più di porto, piattaforma logistica, bonifiche e sviluppo occupazionale. Sottosegretario una domanda, come va con le due discariche tossiche abusive sequestrate allo Scalo Legnami?

Questo è avvenuto con la politica perfettamente complice di questo omicidio premeditato, e dove le istituzioni, a partire dalla Regione, hanno dato mano libera alla Lucchini-Severstal.

Solo una cosa potrà salvare Trieste e garantire la salute ed il lavoro di chi ci abita.

Una indignazione corale che porti ad una protesta di massa con la gente che decida una volta per tutte di non accettare di vivere male, ammalarsi, crepare, non trovare un lavoro dignitoso e sicuro. Che prenda a calci nel deretano i politici incapaci e conniventi che invece degli interessi della nostra comunità, tutelano gli affari di pochi sulla pelle di tanti.

Se ciò avverrà il Circolo Miani metterà ancora una volta a disposizione dei cittadini le sue scarse risorse prima che questa politica lo cancelli come sta cercando da anni di fare, centrodestra e centrosinistra uniti, perché unica realtà fuori da questo coro di intrallazzi.





« PrecedentePagina 1Pagina 2Pagina 3Pagina 4Pagina 5Pagina 6Pagina 7Pagina 8Pagina 9Pagina 10Pagina 11Pagina 12Pagina 13Pagina 14Pagina 15Pagina 16Pagina 17Pagina 18Pagina 19Pagina 20Pagina 21Pagina 22Pagina 23Pagina 24Pagina 25Pagina 26Pagina 27Pagina 28Pagina 29Pagina 30Pagina 31Pagina 32Pagina 33Pagina 34Pagina 35Pagina 36Pagina 37Pagina 38Pagina 39Pagina 40Pagina 41Pagina 42Pagina 43Pagina 44Pagina 45Pagina 46Pagina 47Pagina 48Pagina 49Pagina 50Pagina 51Pagina 52Pagina 53Pagina 54Pagina 55Pagina 56Pagina 57Pagina 58Pagina 59Pagina 60Pagina 61Pagina 62Pagina 63Pagina 64Pagina 65Pagina 66Pagina 67Pagina 68Pagina 69Pagina 70Pagina 71Pagina 72Pagina 73Pagina 74Pagina 75Pagina 76Pagina 77Pagina 78Pagina 79Pagina 80Pagina 81Pagina 82Pagina 83Pagina 84Pagina 85Pagina 86Pagina 87Pagina 88Pagina 89Pagina 90Pagina 91Pagina 92Pagina 93Pagina 94Pagina 95Pagina 96Pagina 97Pagina 98Pagina 99Pagina 100Pagina 101Pagina 102Pagina 103Pagina 104Pagina 105Pagina 106Pagina 107Pagina 108Pagina 109Pagina 110Pagina 111Pagina 112Pagina 113Pagina 114Pagina 115Pagina 116Pagina 117Pagina 118Pagina 119Pagina 120Pagina 121Pagina 122Pagina 123Pagina 124Pagina 125Pagina 126Pagina 127Pagina 128Pagina 129Pagina 130Pagina 131Pagina 132Pagina 133Pagina 134Pagina 135Pagina 136Pagina 137Pagina 138Pagina 139Pagina 140Pagina 141Pagina 142Pagina 143Pagina 144Pagina 145Pagina 146Pagina 147Pagina 148Pagina 149Pagina 150Pagina 151Pagina 152Pagina 153Pagina 154Pagina 155Pagina 156Pagina 157Pagina 158Pagina 159Pagina 160Pagina 161Pagina 162Pagina 163Pagina 164Pagina 165Pagina 166Pagina 167 • Pagina 168 • Pagina 169Pagina 170Pagina 171Pagina 172Pagina 173Pagina 174Pagina 175Pagina 176Pagina 177Pagina 178Pagina 179Pagina 180Pagina 181Pagina 182Pagina 183Pagina 184Pagina 185Prossima »


MeteoSat
Previsioni Oggi Previsioni Domani Previsioni DopoDomani
Copyright © 2005 by Circolo Miani.
Powered by: Kreativamente.3go.it - 16 June, 2019 - 12:52 pm - Visitatori Totali Nr.