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'L'Eco della Serva'
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Il neocomunismo. Attenti l'America, non la Cina, è vicina.
Il Bolscevismo ha nuovo volto e nuovi protagonisti. E' il Partito Democratico, che fu di Kennedy, Clinton ed Obama, il nuovo rappresentante dei Soviet. Alexandria Ocasio-Cortez è tra le personalità politiche “che combattono ricchezze e privilegi facendo cadere uno dei tradizionali..
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Caos di cittadinanza.
Questo reddito o pensione di cittadinanza viaggia nel caos più completo.Premesso che lo riteniamo una misura giusta ma fortemente condizionata dagli innumerevoli “paletti” attuativi, sempre che non vengano cambiati nella discussione parlamentare.Partiamo da quello che al momento è cosa..
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Circolo Miani » News Correnti » Page 165

Eran Trecento, eran giovani e forti …

» Inviato da valmaura il 7 June, 2008 alle 11:47 am

Innanzitutto grazie a quelle 720, 750 persone che ieri pomeriggio, 6 giugno, hanno sfilato in corteo per Trieste, fermando il centrocittà per due ore buone. E pazienza se per il cronista Pietro Comelli del quotidiano locale erano solo trecento, forse alla fine in piazza Verdi per i discorsi conclusivi attorno alle 20.30. D’altronde bastava guardare le immagini TiVù o le foto per fare la conta giusta: un fotografo professionista che di manifestazioni ne ha fotografate sosteneva che i partecipanti erano 1000, 1500. Il funzionario della Questura diceva 500, 600 ma insomma le migliaia di persone che hanno, bisogna dire con gran simpatia, visto sfilare il corteo un’idea se la sono fatta e questo ci basta ed avanza. Portare tante persone in corteo a Trieste non è affatto facile e questo ben lo sa una classe politica che ha da tempo rinunziato a questa forma di partecipazione popolare.

Degno di merito pure il notevole spazio che il quotidiano locale ha dedicato alla manifestazione, finalmente dopo anni di silenzi, anche se forse avremmo preferito meno “colore salgariano” e più contenuti sulle proposte fatte nel corso dell’iniziativa, ma si vede che l’abitudine del giornalista a seguire le vicende dei consiglieri regionali ed a fare cronache grigie e piatte, insomma a parlare del nulla che questi esprimono normalmente, andava rotta con qualcosa di più vivo e pittoresco.

E va bene pure così.

“E Fogar se la ride guardando la manifestazione” si riporta nell’articolo. Ed ha perfettamente ragione, Maurizio Fogar  come gran parte delle persone che hanno dato vita al corteo oppure gli hanno fatto ala, avevano più di un motivo per ridere, sorridere, gioire. Infatti il riappropriarsi della piazza, delle vie, della città da parte della gente che vi vive è sempre un momento di gioia, di felicità: scoprirsi in tanti, parlare e camminare a fianco di persone che magari fino ad un momento prima non si conoscevano, riaffermare con la sola presenza fisica il diritto della partecipazione alle scelte, la riscoperta della politica ma quella vera con la P maiuscola, non può che essere un gran momento di soddisfazione, e tanto peggio per quelli che han gufato o son rimasti a casa: la Lucchini e la casta politica manderanno loro, forse ma non credo, un bigliettino di ringraziamento. Non credo perché i servi solitamente non si ringraziano mai.

Un’ultima annotazione agli attenti estimatori delle delibere AIA e delle diffide regional-comunali: la Repubblica Slovena, che magari qui qualcuno si ostina a pensare come fosse il Messico od un paese sottosviluppato, ma che per esempio ha fatto una seria indagine epidemiologica sui bambini del Comune di Capodistria, mentre noi aspettiamo sempre dal luminare Franco Rotelli che l’ASS triestina faccia la richiesta, dal 1999, indagine epidemiologica provinciale, ha negato il rilascio dell’AIA alla “Ferriera” Livarna di Solkan, quasi al confine con Gorizia, e si appresta a decretare il sequestro e la chiusura dell’impianto perché inquinante. Questione di stile, direbbe qualcuno, e chissà se al Presidente della Regione, Renzo Tondo, o al Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, in perenne tour nella vicina Lubiana, qualche autorità slovena si degnerà di spiegar loro, sulla base della normativa di legge europea esistente, come si fa a passare dalle chiacchiere ai fatti.




Ferriera: Trieste si fermi ora! Corteo venerdì 6 giugno con partenza alle ore 18 da Piazza Unità, lato Municipio. Interviene in diretta video Beppe Grillo!!!

» Inviato da valmaura il 31 May, 2008 alle 2:34 pm

Il Circolo Miani, Servola Respira, il Coordinamento dei Comitati di Quartiere, La Tua Muggia rivolgono un appello a tutti i triestini e muggesani a partecipare alla giornata di mobilitazione contro l’inquinamento prodotto dalla Ferriera di Trieste, simbolo eclatante del fallimento di una politica che privilegia i poteri forti e che antepone gli interessi di pochi al diritto ad una qualità della vita accettabile, alla tutela della salute, ad un lavoro sicuro e non usurante, di decine e decine di migliaia di nostri concittadini, venerdì 6 giugno e che avrà nel corteo che partirà alle ore 18 da Piazza Unità davanti al Municipio il suo momento centrale.

Se non vogliamo che la politica delle chiacchiere permetta al Gruppo Lucchini-Severstal, con Ferriera e Sertubi e con le discariche abusive di Chiarbola, di inquinare terra cielo e mare fino al 2015, le comunità di Trieste e Muggia devono fermarsi il pomeriggio del 6 giugno e partecipare a quella che deve essere la più grande manifestazione degli ultimi anni.

Ecco il testo dell’appello che abbiamo rivolto a tutta la comunità regionale e la cui sottoscrizione è aperta a tutti, ricordando che il martedì 4 giugno dalle ore 16 alle ore 20 nella sede del Circolo Miani, in via Valmaura 77 a Trieste, potranno essere ritirate le locandine ed i volantini per propagandare la manifestazione e le disponibilità a girare per la città e Muggia per comizi volanti e distribuzione di materiale.

 

"Partecipa  anche Tu."

Quando si parla di Ferriera di Servola a Trieste si pensa alla storia infinita, anni di aspettative, battaglie, esposti, richieste di veder tutelata la salute dei cittadini e dei lavoratori ma anche di non risposte, promesse elettorali disattese il giorno dopo le elezioni, arroganza dei diversi amministratori che in questi anni si sono avvicendati nelle appartenenze politiche ma non nelle risposte ai cittadini.
Adesso una nuova maggioranza, a livello regionale e nazionale sta muovendo i primi passi ma la “marcia” è la stessa,  siamo noi però a non essere sempre uguali a noi stessi, siamo sempre più indignati, sconcertati ed esausti.  Ogni limite ha una pazienza, il limite del nostro respiro, sempre più corto nella mancanza di ossigeno e abbondanza di polveri sottili e inquinati, cancerogeni e mutogeni, il limite della salute dei nostri figli, bronchiti e asme, dermatiti e intolleranze, ma anche il limite dei nostri cari, morti da minatori senza mai essere entrati in miniera, ma con lo stesso livello di carbone nei polmoni. Il limite ha stroncato la pazienza, il tempo dell'attesa e delle promesse; Trieste si fermi, ORA!
La Ferriera è una storia che invade Trieste, ma non è l'unica, è forse quella maggiormente eclatante, che ci fa vedere come venga violato il nostro territorio, come si calpesti il nostro diritto alla salute, come si decida di investire le risorse economiche nella nostra città e nella nostra regione.

Si decide di abbattere il “bosco della Maddalena” per costruire 5000 mcubi di spazio commerciale, o tagliare gli alberi di Piazza della Libertà per “rinnovare” il cemento, come a San Giacomo o a Valmaura. Come se non ci fossero modi diversi e maggiormente utili per i cittadini di spendere quei soldi.
Chiedere la chiusura della Ferriera di Servola oggi significa parlare anche di tutto questo, di come si difende il bene comune, e di come invece si possa agire tutti assieme per costruire nuovi percorsi di gestione e governo del territorio, tutelare l'ambiente e la nostra salute.
Significa affermare che la nostra regione non è il luogo in cui discaricare un rigassificatore o una centrale nucleare, dove si possa devastare il Carso o le risorgive della Bassa Friulana per Treni ad Alta Voracità, senza aspettarsi l'indignata reazione dei suoi cittadini.
Torviscosa, e la splendida mobilitazione dei cittadini contro il cementificio, ci ha insegnato, solo pochi mesi fa, che non possiamo tollerare insediamenti produttivi che vadano contro la nostra vita e il nostro futuro, quella battaglia è stata la nostra battaglia e assieme abbiamo gioito in quella  vittoria. Oggi una fase nuova sta iniziando e diventa fondamentale il modo in cui noi stessi ci rendiamo protagonisti, mobilitarsi sulla Ferriera di Servola servirà ad affermare da subito, a chi propone nuove speculazioni, nuovi insediamenti o nuove megaopere, che noi ci siamo e che il nostro territorio, come le nostre vite, non sono merci da discount o da centro commerciale.
Per questi motivi lanciamo una manifestazione a Trieste Venerdì 6 giugno alle ore 18.00, partendo dal Comune di Trieste in piazza Unità, passando in piazza Oberdan, sotto la sede del Consiglio Regionale, per ritornare in Piazza Unità sotto la sede della Giunta Regionale e la Prefettura.
Per un pomeriggio vogliamo che Trieste si fermi, se non ora quando!

 

Ecco il testo dell'ultimo Comunicato Stampa che annuncia la partecipazione in diretta video di Beppe Grillo alla manifestazione:

Sulla Ferriera Trieste si fermi ora! Questo lo slogan che caratterizza la manifestazione promossa dal Circolo Miani, da Servola Respira, da La Tua Muggia, dal Coordinamento dei Comitati di Quartiere, dall’Associazione Beppe Grillo Trieste, dai Verdi, dall’Italia dei Valori, dalla Commissione Sanità della Lega Nord, con l’adesione di svariate associazioni e comitati di Trieste e della Regione e che avrà  il suo momento principale nel corteo che partirà alle ore 18 di venerdì 6 giugno da Piazza Unità, lato Municipio, per poi percorrere piazza della Borsa, Corso Italia, piazza Goldoni, via Carducci, piazza Oberdan, via Ghega, piazza della Libertà, le Rive e ritornare in piazza Unità davanti ai palazzi della Presidenza della Regione e della Prefettura. Qui si terrà l’assemblea conclusiva con l’intervento in diretta, attraverso un collegamento video, di Beppe Grillo.

Non si possono tollerare altri ritardi, vista la sostanziale inerzia parolaia delle pubbliche amministrazioni e l’assenza di una politica dei fatti, nel fermare immediatamente il devastante inquinamento prodotto dallo stabilimento siderurgico del Gruppo Lucchini-Severstal, ritardi che per la popolazione di Trieste e Muggia si misurano in tumori, malattie ed una qualità della vita pessima.

Si deve immediatamente avviare un percorso concreto di ricollocazione dei lavoratori della Ferriera e della Sertubi e di dismissione degli impianti entro e non oltre la fine del 2009, come per altro previsto nel protocollo d’intesa con il Governo chiesto e firmato dalla proprietà.

O li si ferma ora oppure passerà la linea della Lucchini-Severstal che consiste semplicemente nel guadagnare tempo, annunciando, come oramai fatto da tredici anni, investimenti per interventi migliorativi che in realtà tutti sanno non essere efficacemente possibili su un’impiantistica oramai a fine corsa, per arrivare al 2015 quando allora, finiti gli scandalosi benefici delle agevolazioni sulla produzione dell’energia elettrica, giustamente sotto contestazione da parte dell’Unione Europea, sarà la proprietà a chiudere lo stabilimento lasciando in strada i lavoratori.

Ma la vicenda Ferriera è emblematica di un modo di fare politica, comune a gran parte dei partiti di centrodestra e sinistra, che ha in assoluto disprezzo la partecipazione dei cittadini costretti a subire decisioni calate dall’alto, molto spesso senza neppure essere informati e sempre senza essere consultati, che stravolgono il territorio dove essi vivono per progetti che utilizzano impropriamente ingenti risorse economiche e finanziarie che invece ben altrimenti ed utilmente potrebbero essere destinate a beneficio della collettività e per risolvere le reali emergenze del territorio (per Trieste basti citare la crisi perenne della sanità e l’emergenza casa).

Questo vale per la deprecabile mattanza delle poche aree di verde pubblico cittadino a Trieste, per l’insensata ostinazione con la quale viene perseguito il progetto della TAV che invece di devastare la Bassa Friulana ed il Carso triestino potrebbe essere ragionevolmente modificato, per le Casse d’espansione sul Tagliamento, per la scelta sconsiderata di collocare uno o due impianti di rigassificazione nel Golfo di Trieste, impianti che sarebbero decisamente superati al momento della loro entrata in funzione, ma che eventualmente potrebbero trovare agevolmente altra collocazione. Per non parlare poi delle due pericolose discariche tossiche abusive scoperte solo ora nel pieno centro di Trieste e di un depuratore fognario a cielo aperto a Chiarbola.

 




Ferriera: giovedì 29 maggio, ore 18, piazza Unità in Regione, tutti a trovare Tondo

» Inviato da valmaura il 24 May, 2008 alle 4:00 pm

Le quasi settanta persone, non male come media su 90 invitati, che hanno partecipato ieri alla riunione organizzativa al Circolo Miani hanno stabilito di andare a trovare il Presidente della Regione, Renzo Tondo, giovedì prossimo, 29 maggio, dandosi appuntamento alle ore 18 in piazza Unità davanti al palazzo della Presidenza della giunta regionale (ex Lloyd Adriatico).

Ovviamente un caldo appello a partecipare viene esteso a tutti i triestini e muggesani in modo da accompagnare la visita con un caloroso numero di persone.

Poiché è stato richiesto formalmente quanto inutilmente per quattro volte alla segreteria del Presidente di incontrare una delegazione del Circolo Miani e dei Comitati di Quartiere per affrontare la “priorità elettorale” della riconversione della Ferriera, senza a tutt’oggi ricevere uno straccio di risposta, cosa alquanto disdicevole per i rapporti tra istituzioni e cittadini, che sono, e sempre bene ricordarlo, i proprietari dei palazzi della Regione ed i datori di lavoro degli eletti e dei dipendenti, e decisamente poco educato, così è stata l’assemblea a fissare data, ora e luogo dell’incontro con il Presidente Tondo.

Siamo convinti dell’opportunità che questo avvenga in modo civile e costruttivo e ci andiamo animati dalle migliori intenzioni confidando che “il presidente del popolo” per riprendere un suo slogan elettorale, tenga fede agli impegni ed alle promesse fatte in campagna elettorale. Ma anche fermamente convinti a non farci irridere così come per quasi otto anni è avvenuto con il Comune di Trieste. Insomma una apertura di fiducia che metteremo alla prova giovedì sempre che il Presidente non ritenga di rendersi indisponibile, il che certamente non sarebbe un bell’inizio. Anche perché abbiamo da illustragli la nostra esperienza ed il nostro decennale percorso, le nostre proposte e la richiesta di sospendere e ritirare l’Autorizzazione Integrata Ambientale improvvidamente concessa nel gennaio scorso dalla Giunta Illy alla Ferriera e sarebbe decisamente un brutto colpo alla credibilità della Regione, agli occhi dei triestini e muggesani, se il Presidente decidesse di sottrarsi all’incontro.




Discariche e Ferriera: Assemblea cittadina al Circolo Miani in via Valmaura 77, venerdì 23 maggio, ore 20.30

» Inviato da valmaura il 21 May, 2008 alle 3:06 pm

Venerdì 23 maggio, alle ore 20.30, nella sede del Circolo Miani, in via Valmaura 77 (nono piano ascensore di destra nel portone) a Trieste si terrà un’Assemblea, aperta da una relazione di Maurizio Fogar promossa dal Circolo Miani, Servola Respira, la Tua Muggia ed il Coordinamento dei Comitati di Quartiere per lanciare la nuova campagna di sensibilizzazione provinciale nei confronti dell’inquinamento prodotto in continuo dalla Ferriera di Trieste, ma anche per affrontare i nodi irrisolti del Depuratore fognario a cielo aperto di Chiarbola, della Sertubi, degli inceneritori, vecchio e nuovo, dell’Italcementi e per finire dal caso discariche inquinanti dello Scalo Legnami.

Verranno decise le prossime iniziative ed in particolare la grande manifestazione da organizzare al più presto in piazza Unità davanti al Municipio ed alla Presidenza della Regione per ottenere dal Sindaco, a tutela della salute di cittadini e lavoratori, la firma dell’ordinanza di sospensione produttiva nei confronti dello stabilimento del Gruppo Lucchini-Severstal, e dal Presidente della Regione l’immediata sospensione dell’AIA rilasciata a gennaio dalla precedente amministrazione regionale alla Ferriera, propedeutica al ritiro definitivo della stessa.

Forte è l’indignazione dei cittadini di fronte all’ennesimo scandalo scoppiato in quartieri già martoriati quotidianamente da un inquinamento devastante e da un traffico di mezzi pesanti in continuo e caotico aumento, con il caso della “improvvisa scoperta” dell’esistenza di discariche abusive di simili proporzioni in centro città che in realtà i comitati di quartiere denunciavano da anni all’opinione pubblica, dal 1999 per l’esattezza. Ma soprattutto perché questo caso ha ancora una volta evidenziato l’assoluta inaffidabilità di tutti gli enti preposti, e pagati dai cittadini, a fare i controlli e gli interventi preventivi e di sorveglianza (dall’Azienda Sanitaria, all’ARPA, all’Autorità portuale, alla Provincia ed al Comune), ma anche di una informazione locale aliena da ogni indagine o inchiesta giornalistica degna di questo nome che per anni ha continuato, e continua, a pubblicare acriticamente le versioni di comodo dei poteri economici e politici interessati e coinvolti.




Circolo Miani: Confernza Stampa martedì 20 maggio, ore 11, su discariche e Ferriera

» Inviato da valmaura il 18 May, 2008 alle 12:51 pm

Si ha il piacere di invitare la Redazione del Vostro giornale alla Conferenza Stampa promossa dal Circolo Miani, da Servola Respira, da La Tua Muggia e dal Coordinamento dei Comitati di Quartiere,  martedì 20 maggio, alle ore 11, presso la sede del Circolo Miani, in via Valmaura 77 (nono piano, ascensore di destra, cupola sul tetto con vista Ferriera) a Trieste.

Saranno illustrate le risposte dei cittadini alla nuova campagna di stampa legata alla improvvisa “scoperta” delle due discariche dello Scalo Legnami e della Ferriera, e resa nota la storia delle denunce e degli esposti in merito presentati fin dal lontano 1999 dai Comitati di Quartiere, rimasti lettera morta. Verrà inoltre smentita, prove documentali alla mano, la tesi diffusa dall’attuale proprietà della Ferriera dell’inutilizzazione dell’area sequestrata oggi e dove invece fino a dieci giorni fa operavano i camion della Servola spa.

Verranno inoltre presentate le prossime iniziative, a partire da un’assemblea cittadina che si terrà nel fine settimana ed una prima importante manifestazione che verrà organizzata per la fine del mese/prima settimana di giugno, in piazza Unità davanti alle sedi del Comune e della Presidenza della Regione.

Proprio per rispondere all’inquinamento crescente prodotto dallo stabilimento siderurgico che in questi giorni ha toccato il record degli sforamenti di Polveri Sottili, PM10, oltre 2264 mg contro un massimo consentito di 50, e all’incapacità della politica di dare risposte concrete al dovere di tutelare senza ulteriori indugi la salute di decine di migliaia di triestini e muggesani, con la fine del mese partirà una forte campagna di sensibilizzazione provinciale che avrà come primo obbiettivo l’immediata sospensione e ritiro da parte della nuova amministrazione regionale dell’Autorizzazione Integrata Ambientale improvvidamente rilasciata dalla precedente Giunta Illy alla Ferriera di Servola. Ma anche soprattutto la pianificazione una volta per tutte delle soluzioni necessarie per dare a quella vasta area cittadina che dai Campi Elisi arriva fino al Comune di Muggia il diritto ad una qualità della vita degna di questo nome ed alla tutela della salute di chi ci vive e lavora. A partire dalla definitiva soluzione delle questioni legate alla Sertubi, al Depuratore fognario cittadino, all’Italcementi, al vecchio e nuovo inceneritore, alle discariche abusive e non, al traffico pesante in continua e caotica ascesa.  





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