Circolo Miani - News Correnti




Home | Notizie | Articoli | Notizie flash | Foto | Video | Collegamenti | Scarica | Sondaggi | Contattaci

'L'Eco della Serva'
Fatti e misfatti della settimana

Laminatoio a caldo e “giornalismo” a freddo.
Le sorprese della censura talvolta sono anche divertenti. ..
(Leggi tutta la notizia)


Notizie Flash

Trieste Verde. A cosa diciamo no!
Dicemmo no alla progettata Centrale a Carbone nel Vallone di Muggia, battaglia vinta..
(Leggi tutta la news)


Contenuti
*Circolo Miani
*Ferriera: le analisi della procura
*Questionario medico Ferriera

Dati Accesso
Accesso Richiesto

Nome:
Pass :

Memorizza Dati

Registrati • Password Persa?




Circolo Miani » News Correnti » Page 164

Trieste. Destra o Sinistra?

» Inviato da valmaura il 27 November, 2020 alle 12:25 pm

Siamo in campagna elettorale per il rinnovo di sindaci e consigli comunali di Trieste e Muggia, previsti per la prima decade di maggio 2021, ovvero lo siamo da tempo che oramai tutte le mosse degli attuali amministratori e delle forze di “opposizione”, quando e dove esistono, sono improntate a raccoglier voti.
Voti che saranno sempre di meno, visto che il trend dei partecipanti alle elezioni amministrative da queste parti è stabilmente sotto la metà degli elettori.
Ed allora noi ci chiediamo e non da oggi, se viste le competenze che per legge spettano ai comuni, la soluzione dei tanti problemi con cui la nostra comunità deve confrontarsi ogni giorno, aggravati esponenzialmente dall’emergenza sanitaria, abbia una matrice ideologica od invece non necessiti di competenza, conoscenza, concretezza e partecipazione
Detto in soldoni: offrire una sanità pubblica efficace, ospedaliera, territoriale e di base, è una scelta di sinistra o di destra? O piuttosto è una necessità per tutti noi.
Combattere la povertà crescente in tante famiglie triestine e muggesane, vedere questa battaglia per il benessere comune come una priorità a cui destinare tutte le energie finanziarie disponibili, è di destra o di sinistra?
Tutelare e salvaguardare l’ambiente ed il territorio dove viviamo, per rallentare lo stravolgimento climatico in atto anche qui, è di sinistra o di destra?
Risanare non solo urbanisticamente i quartieri dove vive la stragrande maggioranza dei nostri concittadini, e recuperare le sterminate proprietà pubbliche lasciate in degrado totale per utilizzarle a beneficio dei residenti, è di destra o di sinistra?
Dare una casa a chi ne ha bisogno, sicurezza per un lavoro dignitoso, e adeguata valorizzazione alle prospettive di rilancio di una Città-Porto, utilizzando fino in fondo tutte le opportunità offerte dalla portualità “franca” confermata e sancita dai trattati internazionali, è di sinistra o di destra?
Invertire il malvezzo delle “esternalizzazioni” dei servizi pubblici, riponendo in carico alle pubbliche amministrazioni la gestione diretta del personale, oggi spesso sottopagato, “sfruttato” e dequalificato, è di destra o di sinistra?
Fare della cultura, ma di quella viva che parta dagli interessi e dalle curiosità dei cittadini, una pratica diffusa nei quartieri dove la gente vive, e non riservata ai “grandi eventi” od ai santuari elitari della tradizione accademica , è di sinistra o di destra?
E il confronto, per chi legge le nostre pagine e conosce la storia quarantennale del Circolo Miani potrebbe continuare assai.
Per questo, e solo per questo che riteniamo che questa politica che decide così male della e sulla nostra vita debba essere messa da parte il più rapidamente possibile.
Per questo è stata pensata Trieste Verde, e per questo che vi chiediamo di partecipare a questo investimento, a questa assicurazione sul nostro futuro.
Teodor.
 



Banderuole al vento.

» Inviato da valmaura il 26 November, 2020 alle 12:38 pm

Difficile trovare le parole giuste per descriverli.
Fedriga e Dipiazza di idee ne hanno assai poche ma tutte ben confuse, e non è che gli altri siano messi meglio.
Sono passate appena due settimane o poco più da quando in piazza Unità capitanavano i rivoltosi del Covid, scesi in campo al grido di basta restrizioni, e sottointeso, meno salute e più affari.
Addirittura il Podestà incitava alla disobbedienza contro le norme del Governo, con un alto senso di irresponsabilità verso la sua carica istituzionale.
Neanche sette giorni dalle sceneggiate del Massimiliano “furioso” contro il Governo che accusava, di nuovo, di abdicare al primato politico e di essere succube di scienziati e medici, e che per dispetto ritirava la sua ordinanza, giocando a chi ce l’aveva più lungo. E perché? Il Governo aveva deciso di far passare al colore arancio il Friuli Venezia Giulia che prima stava nel giallo.
Qui merita solo ricordare il paradosso di questi ragionamenti da parte di uno che non sapendo più come uscire dal guano della Nave Fantasma scaricò tutto sui tecnici, in questo caso l’abituale pungiball Poggiana incredibilmente ancora al suo posto ai vertici di Asugi, sostenendo che “la politica deve seguire le indicazioni dei tecnici”. Quando si dice la coerenza, parola che Fedriga manco sa dove stia di casa.
Ora, non sapendo più come metter mano ai disastri causati dal tempo perduto nei mesi di relativa calma, che stanno investendo tutta la Regione che vacilla pesantemente nelle sue strutture sanitarie, per non parlare del dramma in corso nelle RSA e nelle strutture protette, pubbliche e convenzionate, sollecita la creazione di “zone rosse” sul territorio regionale, che di fatto trasformerebbero in carminio la Regione.
Ma scommettiamo che quando e qualora il Governo dovesse destinare la Regione ad entrare tutta nella zona rossa, lo troveremo a strillare contro l’ennesimo attentato all’autonomia della Regione?
Noi puntiamo un caffè, e voi?



Parco del Mare. Ma dategli un pallottoliere!

» Inviato da valmaura il 25 November, 2020 alle 12:02 pm

20 milioni pubblici di cui per ora mancano all’appello più della metà e 24 dalle banche ai privati che partecipano. Il rientro è calcolato con 600.000 paganti all’anno, ovvero 1650 al giorno per 365 giorni.
Peccato che fino a ieri fissavano in un milione di visitatori annui il pareggio per un investimento di 4 milioni inferiore.
Ci sa che si appresta ad essere il replay dello scatolone congressuale incompleto di Porto Vecchio che per essere ultimato necessita di ulteriori quasi tre milioni di euro: hanno sforato il budget previsto di cui il Comune di Trieste caccia il 42% dell’importo totale che di questo passo si avvicina ai 16 milioni. E siamo al secondo aumento del preventivo iniziale.
Incomprensibile a questo punto la spesa attuale del Comune di Trieste per un milione e 500mila euro per il rifacimento del vecchio Acquario lato Pescheria, i cui lavori sono in corso, se tra quattro anni entrerà in funzione il nuovo a poche centinaia di metri.
Questi o lo sono o lo fanno. Ma usate il Pallottoliere, almeno!
Ed ai lettori: l’articolo precedente, ovvero sotto a questo in pagina, è FONDAMENTALE per capire e conoscere la questione e come opera chi decide della nostra vita a Trieste. Voi ci direte magari che è un pochino lungo. E noi vi rispondiamo che la consapevolezza, la conoscenza sono necessarie per allungarsi la vita e renderla migliore.
E magari per essere cittadini e non sudditi. Grazie.



Parco del Mare.

» Inviato da valmaura il 24 November, 2020 alle 1:04 pm

Una scelta fortemente divisiva e dagli esiti assai incerti.
Insistere con inusuale accanimento terapeutico su quest’arma di distrazione di massa spaccando la città dove, pensiamo di non fare un azzardo a scriverlo, la maggioranza dei triestini è contraria a questa scelta, appare decisamente scellerato.
E duole assai vedere il Presidente dell’Autorità Portuale schierato a sostenerla, egli corre il serio rischio di essere accomunato al discredito generale che coinvolge questa politica locale, per altro impotente ed incapace ad affrontare l’emergenza sanitaria e le conseguenti gravi ripercussioni sul tessuto economico e sociale della città.
Assistere a ricostruzioni politiche (Dipiazza) del travagliato iter di questo Parco, “le forche caudine a cui è stato costretto”, manca solo la flagellazione, il sempiterno presidente di questa inutile Camera di Commercio ed altre cose, a partire dal 2004 è una balla colossale che si basa sulla scarsa memoria dell’opinione pubblica e sulla rinuncia a chi di mestiere pratica quello del giornalismo a fornire le corrette informazioni.
Vi offriamo noi un primo articolo che scrivemmo allora: altro che “forche caudine” solo impreparazione, incapacità o peggio.
Partiamo dal Terrapieno di Barcola prima sede destinata al Parco del Mare, in seguito le “forche” proseguirono con l’individuazione dello spazio occupato dal Mercato Ortofrutticolo, salvo accorgersi mesi dopo che l’area non era di esclusiva proprietà pubblica e pertanto nisba! Più che “caudine” qui è più appropriato parlare di “forche” dell’ignoranza e dell’incapacità.
Terroristi !!!
Scritto da: Teodor
“Terroristi”, “è solo fare del terrorismo”: queste le accuse più sentite sulle bocche e lette sui comunicati stampa dei sindacati, in particolare il termine risulta molto amato ed abusato da parte del segretario provinciale CGIL Franco Belci.
Ma a chi si riferiscono con questo gentile epiteto i rappresentanti della Triplice? Agli assassini dei prof.i Biagi e D’Antona? Assolutamente no. I destinatari di questo complimento sono coloro che hanno il torto di denunciare il persistere negli anni di gravissime forme d’inquinamento, con conseguenti gravissime ripercussioni per la salute di chi vive, e anche lavora neh!, in questa città.
Insomma la colpa non è di chi inquina, vedi la vicenda diossina-Ferriera, per altro sollevata, nel silenzio naturale od indotto di tanti, gia dai Comitati di Quartiere e dal Circolo Miani a partire dal 1997, o le più recenti ed analoghe vicende dei due riempimenti marini di Muggia e di Barcola, o di chi per anni non fa un controllo decente o un’indagine seria, no la colpa e di chi, dopo aver inutilmente bussato alle porte di ASS, ARPA, Regione, Comune, Provincia, Ezit, Autorità Portuale o mezzi d’informazione, e già perché qui le inchieste giornalistiche non sanno neppure dove stanno di casa, si rivolge ad una magistratura che certamente su questo, salvo lodevoli eccezioni di qualche Sostituto Procuratore, non brilla per efficace attenzione.
E che dichiarazioni poi, di tante “Autorità” che dovrebbero avere perlomeno il pudore di tacere, poiché l’istituto delle dimissioni qui è un oggetto sconosciuto.
Ma vediamo alcune di queste recentissime perle raccolte col solito ampio spazio riservatole dal quotidiano locale.
Terrapieno di Barcola e Presidente della Camera di Commercio, Industria ecc, Antonio Paoletti: per due giorni di fila esterna sul grande giornale locale la sua rabbia, attenzione non contro chi ha per anni smaltito diossine in quantità 500 (si avete letto bene, cinquecento) volte superiore a quanto consentito dai limiti di legge, già generosi per se, con l’aggiunta di mercurio e idrocarburi in quantità industriale, rifuggendo e risparmiando gli oneri ed i costi di uno smaltimento speciale destinato ai rifiuti tossici. Assolutamente no, il presidente della Camera di Commercio, simbolo vivente dell’inarrestabile decadenza di Trieste, se la prende con chi ha denunciato il problema ed i rischi, e siccome non hanno fegato bastante a dirla chiara, usano la classica formuletta, comune ad altri esternatori di questi tempi: “Nulla contro la magistratura che fa il suo lavoro ma il terrapieno di Barcola è lì da trent’anni e nessuno ha mai detto nulla (appunto)…”. E poi, miracolo a sentire: “Mi domando perché la Ferriera rimane ancora aperta. Non hanno trovato anche lì la diossina?”.
ALT!!! Prima di proseguire una pausa di riflessione: stiamo forse parlando dello stesso Antonio Paoletti che da presidente della Camera di Commercio in questi ultimi due anni si è speso in ripetute dichiarazioni a favore del mantenimento della produzione della Ferriera e sempre con ampio spazio sul grande quotidiano locale? E se si, perché il baldo intervistatore del giornale non glielo ricorda?
Continuiamo, sempre con il Presidente della Camera di Commercio “Andiamo avanti con il nostro progetto, il Parco del Mare, faremo tutte le bonifiche, che in ogni caso erano già previste (e allora perché s’incazza?) a nostre spese”.
Secondo ALT. A “nostre spese”, di chi: della famiglia Paoletti o di parenti e sodali dei consiglieri d’amministrazione della Camera di Commercio? Perché altrimenti il “nostre” è un improprio eufemismo che sta a significare i soldi pubblici, ovvero di noi tutti cittadini incolpevoli e danneggiati nella salute e non invece di chi ha perpetrato il danno.
Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza: “Non ci penso nemmeno (a interdire l’accesso all’area inquinata), se dovessi far questo ben prima avrei dovuto evacuare tutto il rione di Servola e le aree esposte all’inquinamento molto più grave che proviene dalla Ferriera”.
Siamo basiti, ovvero esterrefatti a bocca aperta, il Sindaco, che è per legge anche l’Ufficiale Sanitario della città, ammette con candore di aver omesso ad un suo preciso dovere, quale ora ve lo spieghiamo.
Quando il Sindaco emette le ordinanze, che un minuto dopo la firma entrano in vigore, di blocco e chiusura al traffico per lo sforamento dei valori di legge sull’inquinamento dell’aria, è un atto obbligatogli dall’essere appunto l’ufficiale sanitario, il responsabile legale della tutela della salute dei cittadini: forse chi abita a San Sabba, Valmaura, Servola, Chiarbola, Ponziana, Campi Elisi non fa parte del Comune di Trieste e di conseguenza può ammalarsi e crepare tranquillamente?
I Sindaci di Taranto (centrodestra) e di Genova e Piombino (centrosinistra) non la pensavano così quando nelle analoghe situazioni hanno firmato l’ordinanza di chiusura e sequestro delle Ferriere operanti nelle loro città, forse Trieste, anzi i quartieri di cui sopra dove vivono oltre cinquantamila persone, per non parlare della dirimpettatia Muggia, gode di un regime extraterritoriale dove la legge italiana non è in vigore?
La verità è semplicissima e sotto gli occhi di chi li usa per vedere: nel 2001 Dipiazza ed il centrodestra vinsero le elezioni impegnandosi, tra le altre promesse, a chiudere la Ferriera, cavalcando una battaglia che non conoscevano e che non avevano mai fatto fino a due mesi dalle elezioni, ma che avevano intuito, grazie anche alla suicida e censoria politica editoriale del quotidiano locale, avrebbe loro permesso di raccogliere consensi decisivi tra migliaia di residenti.
Cinque anni dopo il Sindaco si appresta a fare campagna a Servola e rioni limitrofi con lo stesso slogan, nulla di concreto è stato da lui fatto ma confida nell’esasperazione della gente, nella scarsa memoria dei cittadini e nei regali che continua a ricevere dalla imperterrita censoria linea editoriale della stampa.
In realtà lui, Dipiazza, assieme alle altre istituzioni, avrebbe benissimo potuto già da anni risolvere questo problema, lui a parole ama definirlo “cancro”, di ciò invece meno amano parlarne le migliaia di triestini ammalatisi e morti nel frattempo, ma questo significava assumersi delle responsabilità, lavorare seriamente per il futuro economico della città ove ricollocare i lavoratori dello stabilimento, insomma fare veramente il mestiere di sindaco, ma lui sperava che a risorvergli il problema fosse il PM Federico Frezza ed un atto della magistratura, con la quale per altro non ha mai incisivamente collaborato. Cinque anni buttati tra simpatiche battute, tra cancri e ferriere da chiudere a parole.
Presidente della Società velica di Barcola e Grignano, organizzatrice della “Barcolana”, Gastone Novelli ed altri esponenti delle società veliche e nautiche: esprimono preoccupazione per il futuro delle attività sportive e sociali, e per gli allenamenti bloccati dei loro ragazzi e, ovviamente, per la Barcolana 2006 e le altre gare e regate.
Per gli eventuali danni alla salute a cui sono stati esposti i “loro ragazzi” in questi anni neppure una parola né una lacrimuccia, qui ogni commento sarebbe superfluo se non fosse che il presidente barcolana Gastone Novelli non fosse stato fino ad un anno e mezzo fa il direttore generale dell’ARPA della Regione Friuli Venezia Giulia, e non avesse percepito uno stipendio, seppur lordo, di centinaia di milioni per vigilare sull’inquinamento di terra, acqua e mare, nella nostra Regione.
Una vigilanza inappuntabile visti i risultati almeno nella provincia di Trieste, complimenti ed una domanda: come mai dalla Ferriera ai terrapieni di Barcola e Muggia in tutti questi anni non vi siete mai accorti di nulla e questi casi sono sempre venuti alla luce grazie a denunce di privati cittadini o di Circoli ed associazioni? Eppure come l’ASS avevate fior di strutture e sedi sul territorio, personale ben stipendiato dai quattrini dei contribuenti e le ricerche non erano difficili: ora lei, da presidente della società velica, si lamenta di un mancato preavviso della magistratura (un sequestro su appuntamento con mazzo di fiori insomma), ma bastava, come risulta dalle prime indagini, andare in comune e vedere le carte dell’inceneritore, ci ha mai pensato tra una barcolana e l’altra?
Presidente Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Riccardo Illy: “Dell’inquinamento non sono più di tanto sorpreso (noi si, speravamo sempre, che sciocconi, in una maggior serietà professionale di chi ci amministra). All’epoca non c’era sensibilità ambientale e si scaricavano materiali non consoni”.
All’anima del “consono”: diossine, mercurio ed idrocarburi erano ben noti, anche negli anni settanta, come inquinanti altamente cancerosi, Seveso e la faccia del Presidente Ucraino vi dicono qualcosa? Ed in merito alla “sensibilità ambientale”, frase usata anche da di Di piazza per l’occasione, si sperava che chi faceva dell’impegno politico una professione e come tale veniva retribuito dai cittadini, avesse almeno l’intelligenza di leggere i principali giornali editi in Italia in modo così da arricchire le sue sensibilità, non solo quella ambientale.
Post Scriptum:
“Lunedì esaminerò la questione con gli uffici e vedremo cosa dice la legge - ha detto Dipiazza - ma penso che se dovessimo interdire gli allenamenti a Barcola, dovremo proibire alla gente di Servola di uscire di casa”.
Questa la dichiarazione del Sindaco Roberto Dipiazza sul grande quotidiano locale di domenica 4 dicembre.
Delle due l’una: o gli abitanti di Servola ma anche di Valmaura, San Sabba, Chiarbola-Ponziana, Campi Elisi, insomma di Trieste, capiscono quello che io comprendo leggendo questa incredibile dichiarazione od è meglio chiudere baracca e cambiare città ed aria.
Se ci sono, ed io non dubito purtroppo che ci siano, dati che imporrebbero non a cinquantamila e passa triestini di doversi tappare in una casa trasformata in una specie di rifugio atomico, ma la immediata chiusura di stabilimenti, la Ferriera in primis, che producono questi risultati allora stiamo assistendo ad una farsa che gioca cinicamente ed elettoralmente con la salute e la vita di noi tutti.
Ricordiamocelo.
Se poi uno vuole farsi prendere gratis per il deretano …..
Non ci sembra che da allora sia poi cambiato molto a Trieste.
Forse Trieste Verde potrebbe proprio servire!



Poggiana e Asugi: poche idee e tanti insuccessi.

» Inviato da valmaura il 23 November, 2020 alle 2:49 pm

Rapida sintesi di alcuni titoli e dichiarazioni dalla stampa odierna.
Esauriti i letti per pazienti Covid non gravi.
Stop a ricoveri di ospiti delle case di riposo.
Il piano pandemico di Asugi, presentato a fine settembre, non tiene più, per quanto riguarda la gestione del coronavirus nelle residenze per anziani.
Nel documento da oltre 250 pagine, scritto da una quarantina di esperti (e pensare che Dante Alighieri scrisse da solo la Divina Commedia) si precisava tra l'altro che la positività riscontrata in una residenza per anziani o per disabili avrebbe determinato l'attivazione della centrale operativa territoriale per l'organizzazione del trasferimento dell'assistito, «nel più breve tempo possibile», nel reparto Covid dedicato. La criticità è quella dei posti letto a bassa e media intensità.
Il livello di guardia si è alzato e c'è un'effettiva mancanza di disponibilità nelle aree che si era ritenuto di dedicare al Covid per pazienti che non richiedono intubazione o ventilazione polmonare.
Il dg Poggiana esclude dunque che l'impennata dei deceduti in residenza o casa di riposo a novembre (24 su 47, un decesso su due in provincia di Trieste, siamo a uno su tre nel resto della regione) dipenda da difficoltà ospedaliere: «Chi è morto in struttura sarebbe morto anche in ospedale». Apperò!
Il flop della campagna anti influenzale.
Vaccini ancora introvabili.
La rabbia dei medici di base.
I sindacati denunciano che da maggio in poi si è perso tempo prezioso e non si sono rafforzate le strutture sanitarie. La Regione non è intervenuta nonostante le previsioni di una seconda ondata.
Ci si mette pure Fedriga.
Ecco bravo.
“I dati dei contagi non sono buoni (quasi 1200 positivi pari al 62% dei tamponi testati) ovviamente, ma la bozza del nuovo report del governo dà in calo l'indice Rt e tutti gli altri parametri significativi”. Se lo dice lui…. Il governatore Massimiliano Fedriga traccia un bilancio in chiaroscuro della situazione in Friuli Venezia Giulia: “ma previsioni non ne faccio più”. Meglio per tutti!
Non andiamo lontano dal vero affermando che in qualunque paese civile i responsabili di questo drammatico caos sarebbero stati costretti a dare da tempo le dimissioni o cacciati su due piedi.
Ma appunto in un “paese civile”.




« Precedente • Pagina 1 • Pagina 2 • Pagina 3 • Pagina 4 • Pagina 5 • Pagina 6 • Pagina 7 • Pagina 8 • Pagina 9 • Pagina 10 • Pagina 11 • Pagina 12 • Pagina 13 • Pagina 14 • Pagina 15 • Pagina 16 • Pagina 17 • Pagina 18 • Pagina 19 • Pagina 20 • Pagina 21 • Pagina 22 • Pagina 23 • Pagina 24 • Pagina 25 • Pagina 26 • Pagina 27 • Pagina 28 • Pagina 29 • Pagina 30 • Pagina 31 • Pagina 32 • Pagina 33 • Pagina 34 • Pagina 35 • Pagina 36 • Pagina 37 • Pagina 38 • Pagina 39 • Pagina 40 • Pagina 41 • Pagina 42 • Pagina 43 • Pagina 44 • Pagina 45 • Pagina 46 • Pagina 47 • Pagina 48 • Pagina 49 • Pagina 50 • Pagina 51 • Pagina 52 • Pagina 53 • Pagina 54 • Pagina 55 • Pagina 56 • Pagina 57 • Pagina 58 • Pagina 59 • Pagina 60 • Pagina 61 • Pagina 62 • Pagina 63 • Pagina 64 • Pagina 65 • Pagina 66 • Pagina 67 • Pagina 68 • Pagina 69 • Pagina 70 • Pagina 71 • Pagina 72 • Pagina 73 • Pagina 74 • Pagina 75 • Pagina 76 • Pagina 77 • Pagina 78 • Pagina 79 • Pagina 80 • Pagina 81 • Pagina 82 • Pagina 83 • Pagina 84 • Pagina 85 • Pagina 86 • Pagina 87 • Pagina 88 • Pagina 89 • Pagina 90 • Pagina 91 • Pagina 92 • Pagina 93 • Pagina 94 • Pagina 95 • Pagina 96 • Pagina 97 • Pagina 98 • Pagina 99 • Pagina 100 • Pagina 101 • Pagina 102 • Pagina 103 • Pagina 104 • Pagina 105 • Pagina 106 • Pagina 107 • Pagina 108 • Pagina 109 • Pagina 110 • Pagina 111 • Pagina 112 • Pagina 113 • Pagina 114 • Pagina 115 • Pagina 116 • Pagina 117 • Pagina 118 • Pagina 119 • Pagina 120 • Pagina 121 • Pagina 122 • Pagina 123 • Pagina 124 • Pagina 125 • Pagina 126 • Pagina 127 • Pagina 128 • Pagina 129 • Pagina 130 • Pagina 131 • Pagina 132 • Pagina 133 • Pagina 134 • Pagina 135 • Pagina 136 • Pagina 137 • Pagina 138 • Pagina 139 • Pagina 140 • Pagina 141 • Pagina 142 • Pagina 143 • Pagina 144 • Pagina 145 • Pagina 146 • Pagina 147 • Pagina 148 • Pagina 149 • Pagina 150 • Pagina 151 • Pagina 152 • Pagina 153 • Pagina 154 • Pagina 155 • Pagina 156 • Pagina 157 • Pagina 158 • Pagina 159 • Pagina 160 • Pagina 161 • Pagina 162 • Pagina 163 • Pagina 164 • Pagina 165 • Pagina 166 • Pagina 167 • Pagina 168 • Pagina 169 • Pagina 170 • Pagina 171 • Pagina 172 • Pagina 173 • Pagina 174 • Pagina 175 • Pagina 176 • Pagina 177 • Pagina 178 • Pagina 179 • Pagina 180 • Pagina 181 • Pagina 182 • Pagina 183 • Pagina 184 • Pagina 185 • Pagina 186 • Pagina 187 • Pagina 188 • Pagina 189 • Pagina 190 • Pagina 191 • Pagina 192 • Pagina 193 • Pagina 194 • Pagina 195 • Pagina 196 • Pagina 197 • Pagina 198 • Pagina 199 • Pagina 200 • Pagina 201 • Pagina 202 • Pagina 203 • Pagina 204 • Pagina 205 • Pagina 206 • Pagina 207 • Pagina 208 • Pagina 209 • Pagina 210 • Pagina 211 • Pagina 212 • Pagina 213 • Pagina 214 • Pagina 215 • Pagina 216 • Pagina 217 • Pagina 218 • Pagina 219 • Pagina 220 • Pagina 221 • Pagina 222 • Pagina 223 • Pagina 224 • Pagina 225 • Pagina 226 • Pagina 227 • Pagina 228 • Pagina 229 • Pagina 230 • Pagina 231 • Pagina 232 • Pagina 233 • Pagina 234 • Pagina 235 • Pagina 236 • Pagina 237 • Pagina 238 • Pagina 239 • Pagina 240 • Pagina 241 • Pagina 242 • Pagina 243 • Pagina 244 • Pagina 245 • Pagina 246 • Pagina 247 • Pagina 248 • Pagina 249 • Pagina 250 • Pagina 251 • Pagina 252 • Pagina 253 • Pagina 254 • Pagina 255 • Pagina 256 • Pagina 257 • Pagina 258 • Pagina 259 • Pagina 260 • Pagina 261 • Pagina 262 • Pagina 263 • Pagina 264 • Pagina 265 • Pagina 266 • Pagina 267 • Pagina 268 • Pagina 269 • Pagina 270 • Pagina 271 • Pagina 272 • Pagina 273 • Pagina 274 • Pagina 275 • Pagina 276 • Pagina 277 • Pagina 278 • Pagina 279 • Pagina 280 • Pagina 281 • Pagina 282 • Pagina 283 • Pagina 284 • Pagina 285 • Pagina 286 • Pagina 287 • Pagina 288 • Pagina 289 • Pagina 290 • Pagina 291 • Pagina 292 • Pagina 293 • Pagina 294 • Pagina 295 • Pagina 296 • Pagina 297 • Pagina 298 • Pagina 299 • Pagina 300 • Pagina 301 • Pagina 302 • Pagina 303 • Pagina 304 • Pagina 305 • Pagina 306 • Pagina 307 • Pagina 308 • Pagina 309 • Pagina 310 • Pagina 311 • Pagina 312 • Pagina 313 • Pagina 314 • Pagina 315 • Pagina 316 • Pagina 317 • Pagina 318 • Pagina 319 • Pagina 320 • Pagina 321 • Pagina 322 • Pagina 323 • Pagina 324 • Pagina 325 • Pagina 326 • Pagina 327 • Pagina 328 • Pagina 329 • Pagina 330 • Pagina 331 • Pagina 332 • Pagina 333 • Pagina 334 • Pagina 335 • Pagina 336 • Pagina 337 • Pagina 338 • Pagina 339 • Pagina 340 • Pagina 341 • Pagina 342 • Pagina 343 • Pagina 344 • Pagina 345 • Pagina 346 • Pagina 347 • Pagina 348 • Pagina 349 • Pagina 350 • Pagina 351 • Pagina 352 • Pagina 353 • Pagina 354 • Pagina 355 • Pagina 356 • Pagina 357 • Pagina 358 • Pagina 359 • Pagina 360 • Pagina 361 • Pagina 362 • Pagina 363 • Pagina 364 • Pagina 365 • Pagina 366 • Pagina 367 • Pagina 368 • Pagina 369 • Pagina 370 • Pagina 371 • Pagina 372 • Pagina 373 • Pagina 374 • Pagina 375 • Pagina 376 • Pagina 377 • Pagina 378 • Pagina 379 • Pagina 380 • Pagina 381 • Pagina 382 • Pagina 383 • Pagina 384 • Pagina 385 • Pagina 386 • Pagina 387 • Pagina 388 • Pagina 389 • Pagina 390 • Pagina 391 • Pagina 392 • Pagina 393 • Pagina 394 • Pagina 395 • Pagina 396 • Pagina 397 • Pagina 398 • Pagina 399 • Pagina 400 • Pagina 401 • Pagina 402 • Pagina 403 • Pagina 404 • Pagina 405 • Pagina 406 • Pagina 407 • Pagina 408 • Pagina 409 • Pagina 410 • Pagina 411 • Pagina 412 • Pagina 413 • Pagina 414 • Pagina 415 • Pagina 416 • Pagina 417 • Pagina 418 • Pagina 419 • Pagina 420 • Pagina 421 • Pagina 422 • Pagina 423 • Pagina 424 • Pagina 425 • Pagina 426 • Pagina 427 • Pagina 428 • Pagina 429 • Prossima »


MeteoSat
Previsioni Oggi Previsioni Domani Previsioni DopoDomani
Copyright © 2005 by Circolo Miani.
Powered by: Kreativamente.3go.it - 14 October, 2026 - 3:52 pm - Visitatori Totali Nr.