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'L'Eco della Serva'
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Parco del Mare? Ma BASTA!
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Notizie Flash

Per esempio.
Giorni orsono alcune migliaia di persone sono sfilate in corteo per Trieste sul tema “Aprite i porti e siamo tutti umani”. Lodevolissima iniziativa. In questi mesi, ma potremmo dire anni, nessuna forza politica è mai..
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*Circolo Miani
*Ferriera: le analisi della procura
*Questionario medico Ferriera

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Circolo Miani » News Correnti » Page 163

Brava Eleonora. Regione: no, no, così proprio non va.

» Inviato da valmaura il 19 June, 2009 alle 4:51 pm

Non è il Circolo Miani, né Servola Respira o i Comitati di Quartiere, a non avere richiesto, e perché non su carta pergamena e bollata, l’appuntamento rituale con i vertici regionali, per parlare, guarda un po’, di Ferriera.

Sono questi signori, lo ricordiamo agli smemorati, come giustamente sostiene anche Beppe Grillo, oltre che la Costituzione della nostra Repubblica, che sono i nostri dipendenti, pagati lautissimamente con stipendi pubblici che i quattro quinti abbondanti degli italiani possono solo sognare. Sono questi signori che oltre a stipendi principeschi e benefit di ogni tipo, si sono completamente dimenticati delle promesse, degli impegni assunti e strombazzati sulla stampa, verso i cittadini che li hanno votati. Sono questi signori, che a distanza di quasi un anno non hanno mai, e sottolineo mai, risposto, neanche con una telefonata di un loro usciere, alle ripetute richieste formali di incontro inviate via fax, email, lettere ordinarie. Ed oggi hanno il coraggio di dire che non avevamo richiesto protocollare appuntamento e giovedì scorso di  lasciare quasi una settantina di persone in strada davanti alla presidenza della giunta regionale, lo splendido palazzo comperato e restaurato con i soldi di noi tutti, perché “Tondo era impegnatissimo” e anche “nelle prossime settimane non possiamo nemmeno fissare una data per un incontro che non c’è un buco libero nella sua agenda perché il presidente sarà spesso fuori regione”. In compenso ci ha pensato quella gentildonna dell’assessore regionale Alessia Rosolen a rivolgere con il garbo di una raffinata dama di compagnia della regina, agli astanti  il suo pensiero, tradotto in due gesti triviali e volgari. Il tutto ovviamente senza che nessuno, e sottolineo nessuno, in Regione, tra i partiti e quanto altro, abbia avuto neppure un timido gesto di solidarietà con i cittadini, nella maggioranza donne, oggetti di questa volgarità. Pensate se analogo gesto fosse rivolto da un cittadino qualsiasi nei confronti di Silvio Berlusconi, oppure in occasione del prossimo G8, di Hillary Clinton, cosa gli accadrebbe e cosa per giorni scriverebbero e commenterebbero le teste fine della politica nostrana.

E anche questo G8, se per giorni devono stravolgere la vita di una città, che sinceramente non capiamo quale beneficio tragga da questo summit, allora se li vadano a fare nel deserto del Gobi oppure comodamente a casa loro collegati tramite la rete internet in videoconferenza, che un po’ tanti soldini almeno, oltre ai fastidi connessi, ce li risparmiamo.

Ma chi è che ha promesso, tra le tante altre cose non mantenute (ieri ad esempio è riuscito nel miracolo di non menzionare mai il problema Ferriera – la sua più alta priorità programmatica – e se è per questo nemmeno la parola Trieste, in una intervista di quasi una pagina sul suo programma di governo apparsa sul quotidiano locale), di venire nei quartieri “appena eletto” per chiedere ai cittadini “come chiudere la Ferriera”? Ma diamine Renzo Tondo, in perfetta sintonia con le sparate pirotecniche del Sindaco Dipiazza, che con promesse sul tema ha vinto due elezioni, salvo scordarle il giorno dopo. E noi, la gente che vive e soffre questo dramma da dieci anni, dovremmo genufletterci per chiedere appuntamenti che non arrivano mai. Dopo che questi dipendenti assai inaffidabili è da oltre un anno che le studiano tutte per far chiudere il Circolo Miani, cancellando così il principale strumento che in questi anni ha dato voce ed organizzazione alle proteste della nostra comunità. Mentre alla Ferriera, anzi alla Lucchini-Severstal, tutto è concesso, autorizzazioni che passano da un altoforno ad un altro per simpatia. Nuove aree demaniali per nuove megacentrali elettriche, di cui Trieste per il suo fabbisogno non ne ha affatto bisogno, oppure un cordificio per cavi d’acciaio, nel canale navigabile di zona industriale, o il raddoppio del banchinaggio conto terzi, sull’area del demanio marittimo. Tanto è chiaro che hanno già deciso di rinnovar loro la concessione demaniale (vedere in Notizie flash:  è arrivata la risposta ). A quel “cancro” come ama dire il Sindaco, tutto viene concesso. I controlli su quanto la Ferriera sta buttando fuori a biondo Dio? Ma suvvia sono a mezzo regime, in cassa integrazione. Ma pensate solo se un cittadino, tanto per tradurre in esempi concreti i favori ricevuti dalla Lucchini, facesse una assicurazione sulla sua Panda e poi andasse in giro con una Punto, usando della stessa assicurazione, tanto sempre Fiat sono. Cosa pensate accadrebbe al primo controllo di polizia?

Non sono capaci di risolvere il problema dell’inquinamento, della ricollocazione dei lavoratori, castrano le possibilità reali, non le solite chiacchiere a giorni alterni, di sviluppo del porto, e con esso tarpano le ali al futuro di Trieste. Bloccano la piattaforma logistica e migliaia di nuovi posti di lavoro.

Ma vogliono la domandina scritta, che mezza ora di telefonata, e la copia del comunicato stampa, due giorni prima non sono sufficienti.

Comunque ci sono anche note positive. La prima che in due giovedì di seguito, ad ore impossibili, le 16 e le 14, decine e decine di persone, ben oltre alle nostre aspettative, sono venute in piazza Unità prima ed in piazza Oberdan poi. La seconda è la batosta elettorale portata a casa da PDL e PDmenoelle nella Settima Circoscrizione, dove vivono 51.000 elettori, per non parlare di Muggia, alle ultime elezioni europee, e Renzo Tondo, Dipiazza, Camber o Rosolen e camerati, stavolta non erano candidati, lo stesso dicasi per i vari Cosolini and company, sennò chissà quale sorpresa sarebbe uscita dalle urne.

La terza è che il Circolo Miani sta per loro diventando un incubo, e la cosa ci fa dormire più tranquilli, dopo il massacro delle leggi fatto in regione pur di cancellare ogni contributo alla nostra associazione, vittima di una pura “discriminazione politica”, come ha confermato sui giornali il consigliere regionale Igor Kocijancic. E che qualche isolatissimo idiota prezzolato esalti il venerdì 17 marzo, giorno in cui, casualmente in contemporanea con la presentazione del progetto “Il Circolo Miani per Trieste” è partita la campagna di stampa per un rinvio a giudizio annunciato dove la stessa accusa dichiara che quelli del Miani sono “la banda degli onesti”, non fa che confermare che la madre degli imbecilli è sempre gravida e che il masochismo è cosa anche plebea.

La quarta consta nel fatto che dopo una oretta, a stampa già allontanata, una parvenza di incontro, con Lenna, Narduzzi, Kocijancic, e qualche altro capogruppo o sostituto, per una buona mezzora si è svolto in Regione.

La quinta è che si sono impegnati, entro una settimana, e vedremo se qui l’Assessore all’Ambiente, Vanni Lenna, avrà maggior fortuna e memoria, anche se almeno disponibilità ed umanità gli vanno comunque riconosciute e visti i tempi non sono cosa da poco, ci sarà un incontro con la commissione regionale competente allargata ai Capigruppo.

La sesta è che la nostra delegazione, composta prevalentemente da donne, sette su dieci, ha colto perfettamente nel segno con la breve dichiarazione di Eleonora Bubbi. Che ha semplicemente detto quello che tutti noi pensavamo. “Saremo noi che verremo ad ascoltare quello che, dopo decine di incontri sostanzialmente inutili, la Regione ha fatto in un anno per corrispondere agli impegni presi con i cittadini elettori.”




Giovedì 18 giugno, ore 14: Regione, Ferriera e Miani

» Inviato da valmaura il 16 June, 2009 alle 2:24 pm

Giovedì 18 giugno alle ore 14, in piazza Oberdan al Palazzo del Consiglio Regionale, una delegazione del Circolo Miani, Servola Respira, La Tua Muggia e dei Comitati di Quartiere arriverà per incontrare i Capigruppo delle forze politiche che siedono in Regione, la cosa è già stata comunicata alla segreteria del Presidente del Consiglio regionale, ed il Presidente della Giunta, Tondo, con l’Assessore regionale all’Ambiente, Vanni Lenna (alla cui segreteria è stata data analoga comunicazione).

Poiché alla fine della manifestazione di giovedì scorso, dove una cinquantina di triestini e muggesani, nonostante l’ora assai infelice, si erano recati davanti alla sede della Giunta regionale in piazza Unità per aspettare il Presidente. E dove alla fine, dopo l’elegante gesto da trivio rivolto ai presenti dall’assessore regionale Rosolen, l’assessore Vanni Lenna si era pubblicamente impegnato ad organizzare “in tempi brevissimi” un incontro con Tondo. Si è deciso di sollecitare il mantenimento di questo impegno ad una settimana dalla sua pronuncia, venendo ad incontrare Presidenti e Capigruppo questo giovedì in piazza Oberdan in occasione della contemporanea seduta del Consiglio e della Giunta regionali.

Anche per mantenere la promessa che i cittadini si sono dati di venire ad aspettare Presidente ed Assessori ad ogni riunione di Giunta in quel di Trieste. Promessa  che sono determinati a mantenere, al contrario di quanto avviene troppo spesso negli usi e costumi politici.

L’urgenza della soluzione del problema Ferriera, in tutte le sue correlazioni, dalla tutela della salute al diritto ad un lavoro dignitoso, non può più essere ritardata né demandata ad una proprietà usa a dettare spregiudicatamente i tempi ed i modi per continuare i suoi affari sulla pelle della città, ritardandone sine die ogni processo di sviluppo, ad esempio portuale.

Né tantomeno si può tollerare che la città viva un’ altra estate d’inferno a causa del costante inquinamento in uscita dallo stabilimento della Lucchini-Severstal. E che le istituzioni, Regione, Provincia e Comune in primis, contrariamente a quanto infinite volte promesso, chiudano il Circolo Miani, lo strumento che in tutti questi anni ha goduto della piena fiducia e credibilità della comunità, e non la Ferriera.




Il bel gesto dell’assessore regionale Alessia Rosolen.

» Inviato da valmaura il 11 June, 2009 alle 8:02 pm

Sotto gli occhi del Vicepresidente della Giunta regionale Ciriani che tace ed acconsente.

Oggi è successo qualcosa di molto grave ma di altrettanto rivelatore.

Grave perché non era mai successo che un assessore regionale, e qui le minuscole sono d’obbligo, pagato dai cittadini che lo hanno pure votato a Trieste, rivolgesse un gesto pubblico così triviale nei confronti di una cinquantina di persone che le chiedevano civilmente ed amichevolmente di fermarsi a parlare di Ferriera, fuori dalla casa di tutti i cittadini del Friuli Venezia Giulia, ovvero il palazzo della Regione in piazza Unità.

E qui non ci interessa il privato, ovvero che questo gesto assai volgare fosse compiuto da una donna verso altre donne che la attendevano, né ci interessa disquisire sulla buona educazione e sul galateo.

Qui di assai grave è il comportamento politico che l’assessore Rosolen, forse nervosetta per la rimarchevole perdita della PDL alle elezioni europee in quel di Trieste, esprime con quel gesto, e la cultura politica che la caratterizza.

Ancora più grave è che ciò avvenga sotto gli occhi del compagno, pardon camerata, di partito Ciriani che incidentalmente è pure vicepresidente della giunta regionale, e che con il  suo silenzio evidentemente conferma ed approva questo gesto volgare e gratuitamente offensivo.

Un gesto che esprime anzitutto l’arroganza spudorata di una politica che ha in totale disprezzo i cittadini e che pensa che tutto le sia permesso. Un gesto che esprime una cultura politica da angiporto e da squadrismo fascista: a riprova che possono cambiare abito ma non consuetudini.

E non basta che l’assessore Lenna prenda timidamente le distanze poi, definendolo un comportamento deprecabile ma personale. Qui di personale non c’è proprio nulla.

Non certamente la scelta di cinquanta e passa persone di Servola, Chiarbola, Monte San Pantaleone e Valmaura, di venire in delegazione, a tre giorni dalla riapertura dell’altoforno della Ferriera, a chiedere di incontrare un presidente della Regione che in tredici mesi non ha mai mantenuto impegni e promesse. Alcune solennemente ridicole, come quella “se sarò eletto il giorno dopo verrò a Servola a chiedervi come chiudere subito la Ferriera” ed  infatti dopo tredici mesi nessuno lo ha più visto.  E che non hanno incontrato neppure stavolta, visto che si è negato ed ha fatto preparare la sua uscita da altra porta. Certamente non un bel gesto per la dignità di un presidente che, come recitava il suo slogan elettorale “del popolo ed amato dal popolo” più consono piuttosto ad un dittatore sudamericano, sceglie di uscire dalla porta di servizio pur di non confrontarsi con “la sua gente”.

Ma i cittadini erano venuti pure per dire che stamane l’aria dei quartieri dove vivono in oltre cinquantamila era irrespirabile. Che i veleni in uscita dalla Ferriera erano micidiali tanto da non poter uscire di casa né tantomeno aprire le finestre. E che sono stufi, ed hanno cominciato a dimostrarlo concretamente con il primo voto di domenica scorsa, di essere presi in giro.

Per rispetto verso il neo senatore Lenna non commentiamo qui le sue dichiarazioni che dimostrano che in oltre un anno da assessore regionale all’ambiente, poco o niente conosca della situazione Ferriera, neppure dal punto di vista logistico.

Lenna ha garantito che prestissimo il presidente Tondo ci chiamerà per un incontro, il secondo in quasi quindici mesi, e su questo si è impegnato personalmente.

Dal canto nostro gli abbiamo risposto che la data la lasciamo scegliere a Tondo ma che per il luogo dell’incontro proponiamo la sede del Circolo Miani, quello che tanto sta sui cabasisi per restare in tema del gesto rosoleniano, ancora aperto nonostante tutti i tentativi della Regione per chiuderlo, in modo che ad esso possano partecipare tutti i cittadini che lo desiderino.

Ed abbiamo aggiunto che se non rispetterà nemmeno questa promessa, allora ci ritroverà giovedì prossimo, 18 giugno, alle ore 16, in piazza Unità, lato Hotel Duchi d’Aosta, e poi di nuovo il giovedì seguente, e poi ancora, a costringerlo nella parte della lepre ad uscire da una porticina di servizio. Non male per “un presidente eletto dal popolo”, e certamente non un bello spot per “Il popolo della libertà”, qui in aperta difficoltà.




Nuovo Esposto alla Procura (e fanno 12 a partire dal 1997)

» Inviato da valmaura il 10 June, 2009 alle 12:19 pm

Il 6 giugno Romano Pezzetta, Portavoce di Servola Respira e Vice Presidente del Circolo Miani, ha consegnato al PM Federico Frezza, a suggello di una collaborazione con gli uffici di polizia giudiziaria, l'esposto che vedete riportato qui sotto.
Inerisce il settore di banchinaggio conto terzi curato dalla Lucchini-Severstal all'interno della Ferriera, in zona di demanio marittimo. La cui concessione da parte dell'Autorità Portuale scade in dicembre di questo anno.
Il solo fatto del suo potenziamento, in un'area per altro interrata abusivamente con i fanghi delle lavorazioni siderurgiche, e la notizia del prossimo arrivo di un secondo Cavaliere, le enormi gru gialle, fanno capire quanto indipendente ed autonoma sarà la decisione su di un eventuale rinnovo della concessione, evidentemente dato per scontato dalla Lucchini. D'altronde basta leggersi sul nostro sito l'articolo "E' arrivata la risposta" nella sezione Notizie Flash. Insomma è l'ulteriore conferma che alla faccia delle dichiarazioni dei politici, da Tondo a Dipiazza, sono i Russobresciani a dettare legge, tempi e modi per fare i loro soldi sulla pelle dei triestini.
L' esposto ha lo scopo almeno di chiedere il pieno rispetto della legge e soprattutto prevenire eventuali disastri ambientali ed incidenti sul lavoro.




Ferriera: Lunedì 1 giugno alle ore 20.30, nell’area del campo giochi all’interno del complesso Ater di via Valmaura (ingresso tra i civici 75 e 77, sotto la sede del Circolo), Assemblea pubblica

» Inviato da valmaura il 22 May, 2009 alle 10:46 pm

Ferriera: Lunedì 1 giugno alle ore 20.30, nell’area del campo giochi (sic!) all’interno del complesso Ater di via Valmaura (ingresso tra i civici 75 e 77, sotto la sede del Circolo), Assemblea pubblica dei residenti.

Da Campi Elisi a Chiarbola, da Servola a Monte San Pantaleone, da Muggia a Valmaura partecipate!

Dopo un anno della nuova amministrazione Tondo il Gruppo Severstal Lucchini fa quello che più gli aggrada, ancora peggio se possibile di prima.

Qualcuno purtroppo lo aveva previsto ma a quanto pare le lezioni (le promesse elettorali di Dipiazza) non bastano mai.

In queste ultime settimane quello che è uscito come inquinamento dalla Ferriera (Cokeria, Agglomerato, e torcia di combustione dei gas rifiutati dalla centrale di cogenerazione) non ha purtroppo paragone nel peggio. Tra l’altro è da due mesi che chiediamo un controllo sui milioni di euro che vengono versati dallo Stato, soldi nostri, all’azienda grazie alle agevolazioni del Cip6 che avrebbero dovuto invece essere ampiamente ridotte, in proporzione alla diminuzione dei gas di risulta usati per la produzione dell’energia elettrica o addirittura sospese se come pare la centrale sta lavorando solo a gas metano. Procura della Corte dei Conti: non vorremmo che finisse come il nostro esposto sulla speculazione Sertubi e ci piacerebbe per una volta avere risposta che i nostri sospetti sono infondati.

L’unico caparbio obbiettivo che PDL e PDmenoelle triestini paiono perseguire con assoluta perseveranza quanto arrogante sprezzo di ogni norma di civile amministrazione è la chiusura non della Ferriera, per la cui ricollocazione dei lavoratori non hanno partorito alcunché in quasi tredici mesi, ma del Circolo Miani. Con l’evidente intenzione di togliere di mezzo l’unico strumento efficace di difesa dell’interesse della comunità al di fuori delle conventicole di potere.

Stanno letteralmente regalando alla Lucchini Severstal le poche aree disponibili per il futuro del nostro porto ed hanno concesso di triplicare le capacità di banchinaggio conto terzi, uno dei businnes del gruppo russobresciano, permettendo l’installo nell’area interrata abusivamente con i fanghi inquinati della lavorazione siderurgica di ben due nuove colossali gru. A proposito le verifiche di stabilità dell’area su cui poggiano sono state fatte o aspettiamo un incidente per recriminare? Anche qui vorremmo tanto ricevere un cenno di rassicurazione.

Hanno firmato il protocollo per la concessione dell’area al di fuori di quella occupata dalla Ferriera alla Lucchini per la costruzione di una nuova mega centrale elettrica di cui Trieste per il suo fabbisogno non ha alcuna necessità.

E vorremmo tanto sapere da una Procura che pare ignorare quello che avviene a Udine (vedi sequestro e chiusura della Caffaro) che fine hanno fatto i sequestri delle due discariche abusive altamente tossiche, una proprio della Ferriera, allo Scalo Legnami, a meno di cento metri da un centro scolastico infantile frequentato da oltre 850 bambini, dove da otto mesi non ci risulta essere stata fatta alcuna analisi e che paralizzano il progetto della nuova piattaforma logistica portuale, bloccando gli investimenti e la creazione di nuovi e tanti posti di lavoro

In Regione hanno fatto scomparire, in barba alle direttive europee, la revisione della AIA e sospeso sine die la convocazione della nuova Conferenza dei Servizi. Hanno annunciato che Altoforno due o tre stessa cosa sono. Non sappiamo più che fine hanno fatto i controlli sulla qualità dell’aria e del mare. Né a che punto è la caratterizzazione, che doveva essere ultimata da anni, del sito inquinato della Ferriera.

Non male per un Presidente di Regione che affermava pubblicamente sui giornali che “se eletto il giorno dopo verrò a Servola per chiedere agli abitanti come chiudere la Ferriera”. Frase assai infelice che lo dicemmo allora faceva sorridere ed oggi dopo quasi tredici mesi fa piangere. Lo hanno visto a Pechino ed in mezzo mondo ma non ha trovato un minuto per venire nei nostri quartieri.

Parta da questa Assemblea un segnale forte che solo una forte presenza di gente può garantire, per costringere chi ci amministra anche e soprattutto grazie ai voti raccolti su impegni non mantenuti, a fare quello che finora non ha voluto fare.

Decideremo assieme in questa assemblea quale iniziativa prendere perché Trieste, i triestini ed i muggesani, la loro salute, il loro futuro contino di più degli affari dei russo-bresciani. Fosse pure l’ultima cosa che il Circolo Miani potrà offrire come contributo alla città.

Mercoledì 27 maggio, dalle ore 15 alle ore 19, chi vuole dare una mano alla riuscita dell’assemblea di lunedì 1 giugno, può venire al Circolo Miani, in via Valmaura 77 (nono piano ascensore di destra nel portone) a ritirare le loncandine e gli inviti per la diffusione sul territorio e per informare i cittadini della manifestazione.





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