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Circolo Miani » News Correnti » Page 161

Ferriera: una audizione a tarallucci e vino, e Lucchini ringrazia.

» Inviato da valmaura il 7 November, 2008 alle 1:20 pm

 

COMUNICATO  STAMPA

  

Ieri il Circolo Miani, Servola Respira, La Tua Muggia ed il Coordinamento dei Comitati di Quartiere non hanno partecipato all’audizione congiunta delle Commissioni regionali, convocata su loro precisa richiesta per un motivo formale ma assolutamente sostanziale che trova piena conferma nei resoconti della stessa Regione e degli organi di stampa.

Formale perché è inammissibile che la Regione concordi un elenco di partecipanti e poi all’insaputa dei promotori ne inserisca altri senza avvisare. Il gioco delle tre carte si fa sui banchetti nei vicoli di Napoli e fuori della Stazione Termini e non nei rapporti istituzionali. E sarebbe poi bastata la presenza del responsabile del servizio dell’inquinamento dell’aria della Direzione regionale all’Ambiente, sottoposto ad indagini dal PM Federico Frezza per il suo comportamento nell’espletamento del suo incarico in merito alla vicenda Ferriera, a provocare l’allontanamento delle nostre associazioni da quella sala. Visto che a distanza di mesi dall’apertura dell’indagine giudiziaria la Regione non ha ritenuto di trasferirlo ad altro incarico.

Sostanziale perché non ci interessava in alcun modo partecipare all’ennesimo teatrino della politica, sentire o dire cose che conoscevamo ed ascoltavamo dal 1998 quando anche i sassi oramai conoscono gli sforamenti costanti della Ferriera, e vedere i protagonisti del nulla politico perdere altro tempo dopo gli otto anni persi nei 21 tavoli di Dressi con allora sempre Tondo Presidente, nella inutile per tutti meno che per lui (160.000 euro di parcella) consulenza Gambardella e nel fantomatico tavolo Bertossi-Cosolini della Giunta Illy.

Volevamo porre e non dinanzi ad un tavolone da matrimonio alla napoletana, alcune domande precise ed ottenere risposte concrete, positive o negative che fossero, senza menar il can per l’aia e lasciar aperte le solite vie di fuga alla politichese. Che è esattamente quello che invece è successo in quella inutile per noi ma certamente non per Lucchini, audizione.

La risposta, all’incredibile rinvio sine die della convocazione della Conferenza dei Servizi per la revisione dell’AIA e per il suo ritiro, di cui a questo punto fortemente dubitiamo, alla Ferriera. La non volontà della Regione di fare la sua parte per quanto stabilito dalla risoluzione parlamentare che nemmeno conoscevano, non possono che portare ad una unica, forte e dura risposta: sabato 22 novembre, alla scadenza dei sessanta giorni fissati dalla Risoluzione parlamentare, dalle ore 11 in poi, manifestazione con corteo che da Servola  per Chiarbola fermi i nostri rioni e tutta la viabilità della parte est della città, superstrada compresa, con una partecipazione corale della gente che non ha tempo da perdere in chiacchiere per tutelare la salute ed il diritto ad una qualità della vita accettabile.

Segue il documento che volevamo consegnare alla fine della originariamente prevista audizione.

 

Audizione di giovedì 6 novembre 2008

 

Il Coordinamento dei Comitati di Quartiere, Servola Respira, La Tua Muggia ed il Circolo Miani, dopo l’incontro di giovedì 30 ottobre con il Presidente del Consiglio Regionale, Ballaman, i Capigruppo consiliari e l’Assessore regionale all’Ambiente, Lenna, pongono attraverso questa nota tre precise richieste al Consiglio Regionale ed alla Giunta in occasione dell’audizione in corso. 

Incontro che è stato valutato assolutamente insoddisfacente per le dichiarazioni espresse in quella sede sulla questione della Ferriera di Trieste da quasi tutti i Consiglieri presenti e che hanno purtroppo dimostrato quanto poco essi conoscessero di un problema che da anni è la principale emergenza nel Capoluogo regionale, così come parimenti ignorassero il testo della risoluzione parlamentare che assegnava a Governo e Regione sessanta giorni (scadono il 23 novembre) non per “chiudere” come erroneamente affermato nell’incontro dalla stragrande maggioranza dei Consiglieri presenti, ma per predisporre un piano di dismissione e riconversione dello stabilimento con la partecipazione dei circoli che operano sul territorio e la condivisione dei residenti dei quartieri coinvolti.

Incontro che ha portato ad una unica nota positiva, ovvero la sollecita convocazione di questa audizione, e di questo va dato merito all’impegno del Presidente del Consiglio regionale ed alla immediata disponibilità dimostrata dai Presidenti della seconda e quarta Commissioni consiliari, che però arriva con un ritardo non di “quindici giorni”, come stabilito nella precedente audizione congiunta svoltasi nell’aula del Consiglio regionale nel giugno 2007, ma purtroppo di quindici mesi. Ritardo che come sempre ha oggettivamente favorito la proprietà dello stabilimento e per le migliaia e migliaia di famiglie residenti si è misurato con un ulteriore peggioramento di una qualità della vita da troppo tempo insostenibile ed un aggravamento dell’incidenza di patologie e decessi a questa situazione correlati.

Il Coordinamento dei Comitati di Quartiere, Servola Respira, La Tua Muggia ed il Circolo Miani chiedono pertanto alla Regione di fissare senza ulteriori indugi la data più ravvicinata possibile per la convocazione della Conferenza dei Servizi che deve pronunciarsi sul procedimento di revisione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale alla Ferriera, poiché il limite temporale per la presentazione delle osservazioni in merito è scaduto il 28 agosto 2008. Ricordiamo che le associazioni di cui sopra hanno presentato una documentata memoria in cui si chiede l’annullamento od in subordine il ritiro dell’AIA allo stabilimento della Lucchini spa.

Nessuna azione avanzata dalla proprietà presso altre istanze statuali può in alcun modo interferire presso l’iter aperto in Regione pena la sovrapposizione, costituzionalmente inammissibile, di due poteri dello Stato: quello legislativo e quello giudiziario, seppur amministrativo.

Il Coordinamento dei Comitati di Quartiere, Servola Respira, La Tua Muggia ed il Circolo Miani chiedono che seppure a soli diciassette giorni dalla scadenza del termine fissato (23 novembre) dalla risoluzione parlamentare votata all’unanimità il 24 settembre scorso, la Regione istituisca immediatamente il gruppo di lavoro, con la partecipazione a pieno titolo delle associazioni di cui sopra, per elaborare e redigere il piano di dismissione e riconversione della Ferriera.

Il Coordinamento dei Comitati di Quartiere, Servola Respira, La Tua Muggia ed il Circolo Miani chiedono che la Regione intervenga immediatamente per tutelare la sopravvivenza del Circolo Miani, privato immotivatamente con delibera giuntale del 7 aprile scorso del contributo finanziario annualmente ricevuto dall’Ente Regionale (Assessorato alla Cultura). Una situazione incomprensibile agli occhi dell’opinione pubblica cittadina che vede l’Associazione definita pubblicamente da vari esponenti dell’amministrazione regionale, a partire dal Presidente Tondo, l’interlocutore privilegiato della Regione sulla vicenda Ferriera e nello stesso tempo nulla viene fatto per garantire la sopravvivenza della stessa. Ancora più pesante appare la situazione agli occhi delle migliaia e migliaia di persone che in questi ultimi dieci anni solo per le questioni legate al tema oggi in discussione si sono sempre avvalse delle sedi sociali e delle strutture organizzative del Circolo e che considerano da sempre il Miani quale il principale strumento per esprimere la voce dei cittadini ed organizzare l’intensa attività, unica in provincia per quantità e qualità di partecipanti, a tutti a Trieste nota e che vedono una amministrazione regionale chiudere nei fatti il Circolo lasciando aperta la soluzione del problema Ferriera.

Il Coordinamento dei Comitati di Quartiere, Servola Respira, La Tua Muggia ed il Circolo Miani, in attesa dai primi di agosto di una risposta ad una richiesta di incontro con gli assessori Molinaro (Cultura), Lenna (Ambiente) ed il Presidente Tondo per affrontare l’urgenza del problema a partire dal ripristino del contributo per l’anno 2008 ed al reinserimento, con la legge finanziaria 2009, dell’Associazione tra gli enti di primario interesse regionale in campo culturale come avvenuto per dieci anni fino al 2007, chiedono al Consiglio Regionale di attivarsi nelle forme che riterrà più idonee per la rapida soluzione di questa richiesta che interessa direttamente la vita e la storia personale di migliaia di triestini a partire dal 1981.




Delusi no, incazzati sì.

» Inviato da valmaura il 31 October, 2008 alle 3:05 pm

No, non siamo delusi perché non ci siamo incontrati con il Presidente della Giunta regionale, Renzo Tondo, se fosse solo per questo, una questione di galateo insomma, potremmo accontentarci di aver incontrato il Presidente del Consiglio regionale, Eduard Ballaman ed una decina di capigruppo e consiglieri regionali, oltre all’Assessore all’Ambiente Vanni Lenna.

Siamo invece più esattamente all’ANNO ZERO, come ha commentato lapidariamente in chiusa della riunione il Presidente del Circolo Miani, Maurizio Fogar.

E’ come se dieci anni fossero trascorsi per niente: siamo rimasti non delusi ma sbigottiti nel sentire le assolute banalità uscite dalle bocche dei consiglieri regionali, la più gettonata era del tipo “bisogna chiedere ad ARPA e ASS di fare i controlli, di monitorare la salute e solo dopo si potrà ragionare seriamente”, oppure "bisogna tutelare i posti di lavoro soprattutto in questo periodo di crisi". Come se la tanta gente che in questi troppo lunghi anni di inerzia della politica, si è ammalata ed è morta, anche tra i lavoratori da "tutelare", lo avesse fatto per scherzo.

Ci siamo sentiti dire che poiché la Lucchini ha fatto ricorso al TAR contro tre ministeri, la regione, la provincia ed il comune per eccesso di ingerenza del potere pubblico contro una impresa privata, si è pensato bene di non convocare la Conferenza dei Servizi per decidere sulla revisione, ritiro diciamo noi, dell’Autorizzazione Integrata Ambientale concessa alla Ferriera, fino alla sentenza del Tribunale Amministrativo e poi, visti i sicuri ricorsi, del Consiglio di Stato. Intanto la Lucchini ringrazia e continua a raggiungere l’obbiettivo di guadagnare tempo lasciando inalterata la situazione e risparmiando pure soldi. Tempo che, come detto nell’incontro da Fogar, per la gente si misura in nuovi ammalati, soprattutto tra i bambini e le persone più deboli, ed in nuovi funerali.

Questa motivazione poi ha dell’incredibile. E tralasciando i discorsi sull’autonomia costituzionale dei poteri legislativi e giudiziari, perché tanto questa gente pare non sia in grado di capirli, facciamo un facile e pesante parallelismo ed attendiamo le sdegnate reazioni di lor signori. E’ come se il parlamento avesse sospeso la promulgazione della legge sul 41/bis, quella che istituisce il carcere duro per i mafiosi, perché dalla latitanza Riina o Provenzano avessero fatto ricorso al TAR della Sicilia, per l’eccessiva ingerenza dello Stato nelle oneste attività di Cosa Nostra.

Non parliamo poi della risoluzione parlamentare proposta dalla Lega Nord e votata da tutti i rappresentanti politici presenti alla Camera. Nessuno, ve lo possiamo assicurare, dei presenti ieri la conosceva, nonostante fossero passati 37 dei 60 giorni previsti dalla stessa non per “chiudere” come tutti i politici ieri sostenevano a riprova che probabilmente avevano letto Topolino o Fantomas, ma per redigere (Governo e Regione) un piano di dismissione della Ferriera entro il 2009 (termine temporale diluito ed addolcito con la cancellazione dell’anno). Anzi tutti a sconfessare sostanzialmente l’iniziativa parlamentare con termini che andavano da “fumo negli occhi” a generica affermazione politica che “sappiamo quel che vale”.

A niente dunque, come niente evidentemente valgono le solenni promesse del candidato presidente Renzo Tondo in campagna elettorale, quando mane e sera giurava dalle colonne dei giornali e telegiornali che, appena eletto, sarebbe passato per le case dei servolani a chiedere come chiudere la Ferriera. Una cosa che allora ritenemmo forzatamente smaccata, insomma una controproducente dipiazzata, perché non era la “siora Maria” di via del Ponticello che doveva spiegare ad un Presidente di Regione quali percorsi tecnici seguire per raggiungere quel risultato. E quando lo facemmo notare ricevemmo pure l’anatema tondo-camberiano. A Servola, sei mesi dopo la sua elezione, infatti, hanno inviato una segnalazione alla trasmissione Rai “Chi l’ha visto” per denunciarne la scomparsa nel nulla, e ci riferiamo all’impegnatissimo Tondo desaparecido su una delle priorità del suo programma elettorale.

Dunque non siamo delusi ma incazzati sì, e tanto, dopo aver visto in che mani è affidata la nostra vita, ma stavolta per le iniziative che i Comitati di Quartiere stanno per organizzare ad essere “delusi” e soprattutto preoccupati dovranno essere questi politici, incapaci di parlare con la gente, di imparare e di conoscere, sempre “impegnatissimi” nei loro affari, a cominciare dal misterioso assessore alla cultura che da maggio ci deve una risposta alla nostra richiesta di incontro, dimostrando forse di essere incolto ma certamente poco educato e rispettoso dei suoi doveri nei confronti di chi gli paga il lauto stipendio.




Ferriera: giovedì 30 ottobre, ore 14, Regione in piazza Oberdan 6, per incontrare Tondo e Ballaman

» Inviato da valmaura il 28 October, 2008 alle 2:49 pm

L’assemblea tenutasi ieri al Circolo Miani ha deciso di inviare una delegazione composta dai rappresentanti dei cinque Comitati di Quartiere (Campi Elisi-SanVito, Chiarbola-Ponziana, Servola, Valmaura e Monte San Pantaleone), di Servola respira, de La Tua Muggia e ovviamente del Circolo Miani, delegazione a cui sono invitati a fare parte tutti i cittadini che vorranno esserci, ad incontrare il Presidente del Consiglio regionale, Ballaman, ed i Capigruppo consiliari, e poi il Presidente della Giunta regionale, Tondo, e gli Assessori regionali Lenna e Molinaro, giovedì 30 ottobre alle ore 14 in piazza Oberdan 6, sede del Consiglio regionale, in concomitanza con la seduta del Consiglio e la parallela riunione della Giunta.

Gli incontri serviranno a valutare i motivi per cui a due mesi esatti dalla conclusione dell’istruttoria sulla revisione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale alla Ferriera, non è stata ancora fissata la data di convocazione della Conferenza dei Servizi che dovrà pronunciarsi in merito al ritiro dell’AIA allo stabilimento del Gruppo Lucchini, richiesta avanzata nelle osservazioni depositate dal Circolo Miani e Servola Respira. Così come viva preoccupazione fra le migliaia e migliaia di famiglie che vivono nei quartieri e a Muggia e che sono quotidianamente esposte al crescente inquinamento della Ferriera, desta il ritardo, sono infatti già trascorsi 38 dei 60 giorni stabiliti dalla risoluzione parlamentare che impegna Governo e Regione a presentare entro il 23 novembre un piano di dismissione e chiusura dello stabilimento con la partecipazione ed il consenso dei circoli che operano sul territorio e con la popolazione residente, senza che sia giunta alcuna notizia in merito.

Al Presidente del Consiglio ed ai capigruppo consiliari verranno inoltre ricordate le promesse e gli impegni totalmente disattesi di nuove audizioni ed incontri con le associazioni ed i comitati di quartiere (“ci riconvochiamo tra quindici giorni”: era la fine di maggio del 2007) che attendono da oltre quindici mesi che l’Ufficio di Presidenza del Consiglio allargato ai capigruppo e le Commissioni II e IV (Ambiente e Industria) si decidano a concretizzare.

Giovedì 30 ottobre dunque alle ore 14, in piazza Oberdan 6, palazzo della regione, sono invitati ad intervenire tutti i cittadini interessati a far parte della delegazione per gli incontri in oggetto.




Assemblea al Circolo Miani sulla Conferenza dei Servizi per la revisione dell’AIA alla Ferriera, lunedì 27 ottobre alle ore 19, in via Valmaura 77 a Trieste.

» Inviato da valmaura il 24 October, 2008 alle 6:31 pm

Assemblea al Circolo Miani sulla Conferenza dei Servizi per la revisione dell’AIA alla Ferriera, lunedì 27 ottobre alle ore 19, in via Valmaura 77 a Trieste. Una Assemblea importante per fare il punto sulla situazione alla luce delle ultime novità (ricorso al Tar della Lucchini) e per organizzare la presenza dei Comitati di Quartiere all’incontro di giovedì 30 con il Presidente della Regione Renzo Tondo, e gli assessori Vanni Lenna (Ambiente) e Roberto Molinaro. Un momento particolarmente delicato nel processo di dismissione dello stabilimento di Servola dove da un lato la proprietà, Lucchini spa, attraverso le iniziative legali al TAR, e dall’altro i sindacati della Triplice attraverso una quotidiana azione attraverso la stampa ed una campagna intimidatoria nei confronti dei Comitati di Quartiere, cercano di rallentare l’iter che deve portare al ritiro dell’Autorizzazione Integrata Ambientale alla Ferriera e creare inutili tensioni in città. Lunedì 27 saranno trascorsi già 34 dei sessanta giorni previsti dalla risoluzione parlamentare che impegna il Governo e la Regione a predisporre entro il 23 novembre il piano di dismissione e chiusura della Ferriera con la partecipazione “dei circoli che operano sul territorio” e la “condivione dei residenti dei quartieri interessati”.


Basta dare i numeri!

» Inviato da valmaura il 15 October, 2008 alle 1:12 pm

Da giorni assistiamo ad una indecente manfrina, ad un lievitare dei numeri dei dipendenti della Ferriera che da 547 passano a mille. Mentre sono, e suona strano che i sindacalisti delle RSU lo ignorino, i 547, così divisi: un centinaio e passa con contratti a termine che percepiscono sugli ottocento euro al mese, un altro centinaio di lavoratori che non hanno la cittadinanza italiana. Un indotto di una cinquantina di persone tra soci di cooperative e ditte che non tutte lavorano esclusivamente per lo stabilimento. Altro teorico indotto sono le poco più di duecento unità impegnate alla Sertubi, sull’orlo di una cassa integrazione a cui per altro ha fatto già ricorso in passato, recente visto che è stata inaugurata nell’ottobre del 2000. La Linde, se per questa si intende dalle parole della Rosolen quella Linge gas, non è assolutamente un indotto della Ferriera e con questa ha in comune solo la contiguità dello stabilimento: la sua produzione è di ossigeno liquido ed idrogeno. Anche la centrale di cogenerazione, che impiega pochissime persone, non è un indotto della Lucchini spa perché purtroppo potrebbe sopravvivere alla chiusura della Ferriera funzionando ad esclusivo gas metano.

Questi e non altri sono i numeri nudi e crudi e le balle ripetute ed ampliate nei titoli dal quotidiano locale ci hanno rotto da tempo le nostre. Tanto per precisare il lavoro “altamente professionale” dei dipendenti non a termine viene di media retribuito con mille, milleduecento euro al mese.

Altro numero che ci continua a preoccupare è quel 2015 che nelle dichiarazioni dei sindacati portavoce dell’azienda e dell’Assessore regionale al Lavoro continua ad apparire sempre più spesso.

Se a questo pensano, ovvero all’ennesima marchetta alla Lucchini, se lo scordino perché stavolta se qualcuno dei politici che tanto si spendono a parole, oggi sul piccolo giornale sono ricomparsi anche Sissi e Biribissi in versione Camber e Marini dopo mesi di letargo in cui l’unica preoccupazione, del Piero Camber, è stata quella di far chiudere il Circolo Miani e non la Ferriera, pensano di ciurlare nel manico la gente per l’ennesima volta in otto e passa anni. Orbene questi signori debbono sapere che stavolta i cittadini, e non solo i servolani, scenderanno in piazza con molta più determinazione che nel recente passato anche alla faccia di chi dice che le manifestazioni non servono a nulla, e parzialmente potrei anche concordare se si potesse in alternativa applicare il sistema Tex Willer, oppure ci fosse una magistratura come quella udinese che per le stesse cause e ragioni ha fatto chiudere la Caffaro di Torviscosa, e mi pare che la legge italiana sia in vigore pure nel distretto giudiziario di Trieste, o no!

Sappiano questi signori, da Tondo a scendere o salire, che questo è l’ultimo appello che la gente che crepa e si ammala è disposta loro a concedere.

Ed in quanto a quel sior palacinka, consulente della Provincia, e meglio noto come il Richard Tiffany  Gere del sindacalismo nostrano, che ha la faccia tosta di dichiarare sul giornale piccolo di nome e di fatto che “lo stabilimento c’è e funziona bene”, che fa da eco ad un’altra sua mitica affermazione del 2000 in cui suggeriva di trasferire le migliaia di famiglie che abitano vicino alla Ferriera, a lui diciamo solo una cosa: mai vai a lavorare in Ferriera testa di baciro.

Ed in quanto ai numeri siamo arcistufi che la voce di chi rappresenta le decine di migliaia di persone che subiscono ogni giorno le conseguenze dell’inquinamento prodotto da Ferriere, Sertubi, Depuratori fognari, Inceneritori e Italcementi, sia costantemente censurata da una stampa che invece da spazio spropositato alle balle di politicanti e sindacalisti ad ogni piè sospinto.





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