Circolo Miani - News Correnti




Home | Notizie | Articoli | Notizie flash | Foto | Video | Collegamenti | Scarica | Sondaggi | Contattaci

'L'Eco della Serva'
Fatti e misfatti della settimana

Laminatoio a caldo e “giornalismo” a freddo.
Le sorprese della censura talvolta sono anche divertenti. ..
(Leggi tutta la notizia)


Notizie Flash

Trieste Verde. A cosa diciamo no!
Dicemmo no alla progettata Centrale a Carbone nel Vallone di Muggia, battaglia vinta..
(Leggi tutta la news)


Contenuti
*Circolo Miani
*Ferriera: le analisi della procura
*Questionario medico Ferriera

Dati Accesso
Accesso Richiesto

Nome:
Pass :

Memorizza Dati

RegistratiPassword Persa?




Circolo Miani » News Correnti » Page 159

Parliamo di immigrati, migranti, clandestini, extracomunitari ….

» Inviato da valmaura il 14 September, 2020 alle 1:36 pm

Insomma chiamateli come vi pare ma considerate sempre che sono persone né più né meno in tutto uguali a noi, anche nella povertà.

Detto questo mi permetto di scrivere una MIA riflessione, del tutto personale, e che tempo addietro in parte condivisi in uno scambio epistolare con l'allora Presidente della Regione, Debora Serracchiani. Perchè con lei?
L'occasione la fornì una insensata ed autolesionista, è mia opinione, polemica sollevata pubblicamente a sinistra, dopo una sua dichiarazione per uno stupro, o tentato non ricordo con precisione, nei confronti di una ragazza in Stazione ferroviaria ad opera di una coppia di immigrati, clandestini o no nella vicenda ha scarsa importanza. In sintesi la Presidente della Regione, esprimendo solidarietà alla vittima, definì il fatto particolarmente grave o odioso perchè gli autori erano “ospiti” nel nostro Paese.
Apriti cielo: dal mondo cattolico e di sinistra fu oggetto di attacchi per giorni sulla stampa.
A questo proposito ricordo che fino agli anni Settanta quello che fu il più grande, meritorio ed importante Partito Comunista dell'Europa occidentale, e la Serracchiani non ne faceva parte, educava i propri iscritti ad essere cittadini “modello”, insomma a primeggiare a scuola, all'università, nel mondo del lavoro e nella società per essere un punto di riferimento per i coetanei o colleghi. Insomma i “primi della classe”, un esempio da seguire nei comportamenti oltre che nell'idea politica.
Mi scuserete la semplificazione e la banalizzazione ma il concetto quello era. Ne derivava che qualora fossero stati “ospiti” in casa altrui, dovevano essere più realisti del re: impeccabili ed inappuntabili. Ed il PCI allora era un partito fortemente legato ideologicamente all'internazionalismo, all'aiuto ed alla solidarietà con tutti i movimenti di liberazione e gli “oppressi” del Mondo. Non a caso visse il Golpe cileno con particolare quanto drammatico coinvolgimento e si fece promotore dell'ospitalità diffusa nei confronti degli esuli cileni (un nome per tutti: gli Intillimani, dovrebbe ricordare qualcosa).
Dunque chi viene oggi, come ieri o domani, in Italia, per tutte le casistiche comprensibili (in fuga dalla guerra, da miseria e carestia, perchè perseguitato nel suo paese, e via dicendo), per il periodo temporale che qui si ferma deve, ripeto deve, osservare norme e leggi, (belle e brutte che siano, ed alcune non sono proprio bellissime) della nostra Repubblica, ma anche rispettare usanze, costumi e tradizioni. Con l'aggiunta dell'assoluta quanto diligente osservanza delle misure sanitarie in vigore per l'emergenza Covid-19.
D'altro canto la nostra Repubblica deve, ripeto deve, essere in grado di garantire un trattamento umano e dignitoso a queste persone fin quando rimangono nel nostro Paese (sappiamo benissimo che la stragrande maggioranza considera l'Italia esclusivamente un posto di transito). E la situazione è poi migliorata, anche se rimane ancora del tutto insoluta, da quando l'Europa, magari con fatica e riluttanza, ha deciso di accettare una ricollocazione almeno parziale di questi “migranti” e di sostenere parte rilevante delle spese di prima accoglienza.
Detto questo in teoria tutto sembra facile e scontato, ma qui entra in ballo la politica, le strumentalizzazioni elettorali, ed i “principi” sacri, sordi ed inviolabili, per i quali il nostro Pianeta si è riempito di fosse comuni fin da quando esiste la storia, con ideologie e religioni manicheiste.
Oltre naturalmente la realtà di un Paese, il nostro, che conta milioni di concittadini in povertà assoluta e relativa, che non riesce a dare risposte veloci ed adeguate alle emergenze casa, assistenza sanitaria e lavoro. E non ci vuole Pico della Mirandola per capire che a soffiare sul fuoco si crea l'incendio. L'esasperazione, la disperazione, paura ed ignoranza, la mancanza di futuro e soprattutto di presente è elemento ideale per spalancare praterie ai seminatori di razzismo, di intolleranza: insomma allo scatenamento della classica “guerra tra i poveri”. E non a caso i primi a guadagnarci, oltre ai politici, sono industriali o latifondisti senza scrupolo ed umanità che sfruttano questa abbondanza di manodopera sottopagata e spesso in nero, la criminalità organizzata che trova nuovi “picciotti”, italica o di importazione che sia, la delinquenza spicciola e lo spaccio, e tutti noi avremmo una lunga lista di esempi da aggiungere.
Uscirne non è facile, ma ora si potrebbe sfruttare, che brutto termine, la prospettiva offerta dalle misure economiche per la rinascita post emergenza Covid.
Sempre che la politica e le istituzioni diano una volta tanto prova di risolvere i problemi e non siano loro stesse parte del problema invece che la soluzione.
Nel frattempo lo Stato deve garantire solidarietà e sicurezza (chi delinque va punito e respinto se ospite, che sia comunitario od extra non ha importanza), metter mano concretamente quanto rapidamente alle emergenze secolari che rendono la vita di moltissimi italiani una faticosa lotta per la sopravvivenza, si anche con la vituperata “assistenza” che i confindustriali aborrono ma solo quando non riguarda i loro interessi, prosciugare quella palude che altri hanno interesse (economico, malavitoso, elettorale) a mantenere ed allargare.
Questa è la vera questione da far tremare le vene ai polsi, ma abbiamo la straordinaria fortuna, ed anche un po' tanto di merito, che oggi l'Europa ed il Mondo non sono messi meglio di noi, anzi.
Maurizio Fogar
Un cortese invito: risparmiatevi di ricordarmi che la stragrande maggioranza dei reati, dal femminicidio, stupro e violenza quotidiana su donne e minori, sono commessi da italianissimi delinquenti. Lo so già.




Trieste Porto Vecchio. Il caos regna sovrano.

» Inviato da valmaura il 13 September, 2020 alle 12:31 pm

“E nel torbido si pesca meglio”

E' una celebre battuta di Tony Curtis in “Operazione sottoveste”. Curtis interpreta il ruolo di un ufficiale di marina, che grazie alle sue capacità di ladro, si ingegna nel recuperare i pezzi necessari al suo sottomarino.
Ma qui più che “pescare” si brancola a tentoni, e pertanto lo spazio, ampio ma non infinito, dell'area diviene di volta in volta il ricettacolo delle più svariate proposte. Si va
dalla Casa di Riposo per anziani muniti di milioni e pannoloni, a residenze abitative de luxe, ad uffici della Regione, a musei uno contro l'altro armati, a centri congressi, a sedi itineranti di mercati ittici con degustazioni aggiunte, ad improbabili Ovovie, alla “Playa Beach” della nuova Piscina che di terapeutico ha picca e nulla, al centro sportivo e balneare, ad Albergoni per nababbi, a Silicon Valley domacia, e via fantasticando. E poi attenti, c'è sempre il fantasma della Ciofeca targata Paoletti: il Parco del mar Morto.
Lo capisce anche un neonato che i proponenti, in questa fase Comune e Regione ma il caravanserraglio si allunga ogni giorno che passa, non hanno uno straccio di idea chiara, un progetto organico, su che fare.
E questo dovrebbe essere il “riappropriarsi di Trieste” della vasta area centrale della città?
Finora l'unica proposta sensata viene da un armatore: adibire con i necessari lavori, il fronte mare a Terminal crocieristico per fare del Porto di Trieste una stazione fissa, e non occasionale com'è ora, per le “Navi Bianche”, con tutto l'indotto che ciò comporta. E Zeno D'Agostino, che ha riservato, per fortuna, le banchine alla gestione dell'Autorità Portuale bene farebbe a dare concreta attuazione alla proposta, mentre gli altri si baloccano, ma è bene ricordarlo, sempre e solo con i soldi nostri.
Ed anche la Fincantieri dovrebbe darsi una mossa, visto che queste navi le vara.
Poi magari coordinarsi con la Sovrintendenza “prima” e non dopo sarebbe cosa sensata.
Ma qui di buon senso finora si è visto molto ma molto poco, e nel frattempo gli anni passano ed anche i quattrini pubblici finiscono.




Sapore di sale, sapore di guano, che hai sulla pelle …..

» Inviato da valmaura il 12 September, 2020 alle 12:25 pm

Ma cosa paghiamo a fare, e profumatamente, gli assessori regionali e comunali all'ambiente (mitica la Polli nel suo “il depuratore che parla con il mare”), i politici tutti, i funzionari e tecnici dell'Arpa, della Polizia municipale e dell'Asugi se il “nuovo” Depuratore fognario cittadino, costatoci 53 milioni di euro ed inaugurato due annetti fa, e incredibilmente costruito tra le case di Chiarbola e Servola-Valmaura, continua quotidianamente ad impestare il vicinato con il lezzo di merda?
Riponiamo la domanda che oramai in città quasi tutti si fanno: esiste una Procura della Repubblica?
Ma poi cosa che i Triestini, e non solo, ignorano, è che noi con i nostri soldi paghiamo la costruzione di Inceneritori, Depuratori, Parcheggi, come il Silos costatoci carissimo anche per le tangenti incassate allora da assessori comunali e partiti, soprattutto PSI e DC, che poi finiscono in gestione a privati (anche Acegas-Gruppo Hera lo è) e sui quali noi paghiamo poi costi elevatissimi per usarli.
Abbiamo infatti le bollette dell'acqua (bene comune) tra le più care in Italia, idem dicasi per la tassa rifiuti sulla quale incombe da sempre una domanda. A cosa serve la raccolta differenziata, venduta a privati, che invece dovrebbe ridurre se non azzerare i costi per i cittadini? E dobbiamo pagare senza alcuna riduzione le tariffe per i parcheggi da noi appunto pagati e costruiti.
Poi su tutte le bollette acqua, luce e gas tra le incomprensibili voci in fattura, ce n'è una che sotto la dicitura spese di sistema nasconde il fatto che noi siamo costretti a pagare pure una percentuale (dal 10% in su) per le “dispersioni di rete” prima del nostro contatore. Ovvero per le vistose perdite delle vetuste reti di distribuzione, che ovviamente rimborsate così non invogliano certo i “provider” a fare i lavori, mica sono fessi: perderebbero un sicuro guadagno garantito.
Si chiama libero mercato all'italiana di questi confindustriali che tuonano un giorno sì e l'altro pure contro “l'assistenzialismo”, il loro escluso ovviamente.
Forse forse l'idea di far nascere Trieste Verde non è proprio sbagliata.



Porto e Trieste. Noi lavoriamo così.

» Inviato da valmaura il 11 September, 2020 alle 1:52 pm

Oggi sulla stampa, che ha sempre censurato ed oscurato le nostre posizioni, grande spazio alla “scoperta” da parte di ministri ed autorità varie presenti ad Esof dell’opportunità, noi la definiamo piuttosto urgente necessità, di “elettrificare” le banchine dove attraccano le navi (noi aggiungiamo tutte: da quelle crocieristiche, a quelle mercantili, alle petroliere Siot), per far spegnere i motori necessari a far funzionare i servizi di bordo mentre sono all’ormeggio. Esse infatti sono causa di un inquinamento che si abbatte sulla città superiore a tutto quello prodotto annualmente dal traffico automobilistico, oltre all’inquinamento acustico causato, in specie nelle ore notturne, dal rombo dei motori.
Non è una novità, e non meritiamo il Premio Nobel per questa iniziativa: la “scoperta”, non è recente e non è nostra, che parte dalle indagini sanitarie sull’elevata incidenza di tumori, malattie cardiache e respiratorie nelle grandi città portuali realizzate da oltre 30 anni, negli Stati Uniti, in Germania e nei paesi nordici.
Tant’è che la stessa Comunità Europea ha recepito il problema varando misure e finanziamenti atti ad incentivare il passaggio dalla nafta all’energia elettrica nella fase portuale. Ed anche il Porto di Trieste ha ottenuto un contributo di 800.000 euro stanziati dall’Europa proprio per avviare in loco il passaggio, come ci ha confermato Zeno D’Agostino nel lungo incontro avuto a fine luglio.
Ora non ci interessa veder riconosciuto il “primato”, il merito di aver sollevato la questione con decine di articoli da un due annetti a questa parte dal titolo “Porto Green”, e non solo su questo aspetto, nel silenzio TOTALE di tutte le forze politiche e siglette "ambientaliste" varie, nessuna esclusa anche quella a cui fa riferimento Patuanelli, oscurati ovviamente da stampa e televisioni asservite loro.
Ma ci preme invece far notare come si lavora da queste parti: informando, denunciando i problemi e presentando le soluzioni, che come in questo caso ci fa piacere vedere condivise dalla Presidenza dell’Autorità Portuale, alla quale però diciamo che non va messo tempo in mezzo, ovvero che bisogna passare ai fatti presto e bene, a partire dalla specifica criticità della Siot.
Attendiamo dunque di fissare la data nel mese, come concordato a luglio, per il secondo confronto con i vertici portuali.
Ora ai lettori ed ai triestini giudicare se siamo più affidabili e competenti noi, o i politici “esperti” che governano, dalla maggioranza e dall’opposizione, la nostra città e la nostra Regione. Di una cosa siamo però certi: che nei “santini” elettorali pubblici e privati ne parleranno in termini roboanti, accanto alle solite promesse.
Per noi invece conta, e non solo su questo, quello che si è fatto, o nel loro caso NON fatto, in questi anni passati e non le balle elettorali. Per i Triestini non sappiamo, anche se, visto il recente passato, non ci sentiamo di essere troppo ottimisti.
E’ su queste basi che nasce Trieste Verde, uno strumento utile per la nostra comunità, oppure non ha senso alcuno che nasca.



Tutto il Paese è Monfalcone.

» Inviato da valmaura il 10 September, 2020 alle 2:41 pm

«Dragaggi illeciti». Otto indagati, nuova bufera sul porto di Monfalcone.

Attività di gestione illecita di rifiuti costituiti da fanghi di dragaggio in assenza di qualsiasi autorizzazione.
Perché erano troppi quegli 80 mila metri cubi di fango da dragare per essere considerati una «manutenzione» del canale di accesso allo scalo. Troppi anche per essere ricollocati in mare in un’area vicina che non ostacola la navigazione come poi è stato fatto.

La Procura isontina ha ottenuto la pronuncia della Corte suprema di Cassazione, terza sezione penale, che le dà ragione in toto: i quantitativi coinvolti per considerare una manutenzione devono essere inferiori a 10 mila metri cubi e non 80 mila, i sedimenti devono presentare tossicità assente, e devono essere esclusi impatti su biocenosi (la comunità delle specie di un ecosistema che vive in un determinato ambiente marino).
Tutti «in assenza di qualsiasi autorizzazione». E la Procura si riferisce a quella «illegittimamente rilasciata» nel 2016 e «priva dei requisiti essenziali relativi alle analisi richieste per legge» dalla Regione e in particolare dalla direzione del servizio idrico.
E che ora vede indagato nuovamente l’ex direttore del servizio, Pietro Giust a cui vengono contestati tutti i reati degli altri.
E l'ARPA, la sempre vigile Arpa che dice? Dov'era?
«Ogni volta che si colpisce un’impresa, e parlo di un’azienda storica, è come se si colpisse il sistema economico del paese – commenta amaro lo stesso Buttignol, uno dei difensori degli indagati – bisognerebbe pensarci bene prima di farlo».
Forse bisognerebbe pensarci benissimo prima di commettere fatti illeciti, o no?
Ed in quanto a “colpire il sistema economico del Paese” mai letto cosa più risibile. A colpire l'economia dell'Italia sono le tante troppe imprese che per decenni hanno evaso il fisco, collaborato con la criminalità organizzata e corrotto per drogare il mercato ed eliminare le ditte oneste.
Non la magistratura che persegue i disonesti o gli illeciti.
Ma vallo spiegare ad un avvocato laureato in giurisprudenza.





« PrecedentePagina 1Pagina 2Pagina 3Pagina 4Pagina 5Pagina 6Pagina 7Pagina 8Pagina 9Pagina 10Pagina 11Pagina 12Pagina 13Pagina 14Pagina 15Pagina 16Pagina 17Pagina 18Pagina 19Pagina 20Pagina 21Pagina 22Pagina 23Pagina 24Pagina 25Pagina 26Pagina 27Pagina 28Pagina 29Pagina 30Pagina 31Pagina 32Pagina 33Pagina 34Pagina 35Pagina 36Pagina 37Pagina 38Pagina 39Pagina 40Pagina 41Pagina 42Pagina 43Pagina 44Pagina 45Pagina 46Pagina 47Pagina 48Pagina 49Pagina 50Pagina 51Pagina 52Pagina 53Pagina 54Pagina 55Pagina 56Pagina 57Pagina 58Pagina 59Pagina 60Pagina 61Pagina 62Pagina 63Pagina 64Pagina 65Pagina 66Pagina 67Pagina 68Pagina 69Pagina 70Pagina 71Pagina 72Pagina 73Pagina 74Pagina 75Pagina 76Pagina 77Pagina 78Pagina 79Pagina 80Pagina 81Pagina 82Pagina 83Pagina 84Pagina 85Pagina 86Pagina 87Pagina 88Pagina 89Pagina 90Pagina 91Pagina 92Pagina 93Pagina 94Pagina 95Pagina 96Pagina 97Pagina 98Pagina 99Pagina 100Pagina 101Pagina 102Pagina 103Pagina 104Pagina 105Pagina 106Pagina 107Pagina 108Pagina 109Pagina 110Pagina 111Pagina 112Pagina 113Pagina 114Pagina 115Pagina 116Pagina 117Pagina 118Pagina 119Pagina 120Pagina 121Pagina 122Pagina 123Pagina 124Pagina 125Pagina 126Pagina 127Pagina 128Pagina 129Pagina 130Pagina 131Pagina 132Pagina 133Pagina 134Pagina 135Pagina 136Pagina 137Pagina 138Pagina 139Pagina 140Pagina 141Pagina 142Pagina 143Pagina 144Pagina 145Pagina 146Pagina 147Pagina 148Pagina 149Pagina 150Pagina 151Pagina 152Pagina 153Pagina 154Pagina 155Pagina 156Pagina 157Pagina 158 • Pagina 159 • Pagina 160Pagina 161Pagina 162Pagina 163Pagina 164Pagina 165Pagina 166Pagina 167Pagina 168Pagina 169Pagina 170Pagina 171Pagina 172Pagina 173Pagina 174Pagina 175Pagina 176Pagina 177Pagina 178Pagina 179Pagina 180Pagina 181Pagina 182Pagina 183Pagina 184Pagina 185Pagina 186Pagina 187Pagina 188Pagina 189Pagina 190Pagina 191Pagina 192Pagina 193Pagina 194Pagina 195Pagina 196Pagina 197Pagina 198Pagina 199Pagina 200Pagina 201Pagina 202Pagina 203Pagina 204Pagina 205Pagina 206Pagina 207Pagina 208Pagina 209Pagina 210Pagina 211Pagina 212Pagina 213Pagina 214Pagina 215Pagina 216Pagina 217Pagina 218Pagina 219Pagina 220Pagina 221Pagina 222Pagina 223Pagina 224Pagina 225Pagina 226Pagina 227Pagina 228Pagina 229Pagina 230Pagina 231Pagina 232Pagina 233Pagina 234Pagina 235Pagina 236Pagina 237Pagina 238Pagina 239Pagina 240Pagina 241Pagina 242Pagina 243Pagina 244Pagina 245Pagina 246Pagina 247Pagina 248Pagina 249Pagina 250Pagina 251Pagina 252Pagina 253Pagina 254Pagina 255Pagina 256Pagina 257Pagina 258Pagina 259Pagina 260Pagina 261Pagina 262Pagina 263Pagina 264Pagina 265Pagina 266Pagina 267Pagina 268Pagina 269Pagina 270Pagina 271Pagina 272Pagina 273Pagina 274Pagina 275Pagina 276Pagina 277Pagina 278Pagina 279Pagina 280Pagina 281Pagina 282Pagina 283Pagina 284Pagina 285Pagina 286Pagina 287Pagina 288Pagina 289Pagina 290Pagina 291Pagina 292Pagina 293Pagina 294Pagina 295Pagina 296Pagina 297Pagina 298Pagina 299Pagina 300Pagina 301Pagina 302Pagina 303Pagina 304Pagina 305Pagina 306Pagina 307Pagina 308Pagina 309Pagina 310Pagina 311Pagina 312Pagina 313Pagina 314Pagina 315Pagina 316Pagina 317Pagina 318Pagina 319Pagina 320Pagina 321Pagina 322Pagina 323Pagina 324Pagina 325Pagina 326Pagina 327Pagina 328Pagina 329Pagina 330Pagina 331Pagina 332Pagina 333Pagina 334Pagina 335Pagina 336Pagina 337Pagina 338Pagina 339Pagina 340Pagina 341Pagina 342Pagina 343Pagina 344Pagina 345Pagina 346Pagina 347Pagina 348Pagina 349Pagina 350Pagina 351Pagina 352Pagina 353Pagina 354Pagina 355Pagina 356Pagina 357Pagina 358Pagina 359Pagina 360Pagina 361Pagina 362Pagina 363Pagina 364Pagina 365Pagina 366Pagina 367Pagina 368Pagina 369Pagina 370Pagina 371Pagina 372Pagina 373Pagina 374Pagina 375Pagina 376Pagina 377Pagina 378Pagina 379Pagina 380Pagina 381Pagina 382Pagina 383Pagina 384Pagina 385Pagina 386Pagina 387Pagina 388Pagina 389Pagina 390Pagina 391Pagina 392Pagina 393Pagina 394Pagina 395Pagina 396Pagina 397Pagina 398Pagina 399Pagina 400Pagina 401Pagina 402Pagina 403Pagina 404Pagina 405Pagina 406Pagina 407Pagina 408Pagina 409Pagina 410Prossima »


MeteoSat
Previsioni Oggi Previsioni Domani Previsioni DopoDomani
Copyright © 2005 by Circolo Miani.
Powered by: Kreativamente.3go.it - 8 August, 2022 - 9:11 am - Visitatori Totali Nr.