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'L'Eco della Serva'
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Il “Lacan” triestino: Roberto Dipiazza.
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Circolo Miani » News Correnti » Page 148

Lunedì alle ore 18, al Circolo Miani, Assemblea. Ferriera e dintorni. Nulla di nuovo sotto il cielo sporco.

» Inviato da valmaura il 10 December, 2011 alle 1:02 pm

Siamo alle solite. Ieri per il Gazzettino Rai si è sentito il solito comunicato sfornato oramai in fotocopia da anni dal Comune di Trieste, sono cambiate solo le firme: prima Dipiazza e Bucci, ora Cosolini e Laureni, che il testo è uguale.

Se la Ferriera continuerà a sforare i limiti di legge, studieremo le misure da prendere”.

In verità almeno nei primi cinque anni del suo mandato di Sindaco (2001-2006), Roberto Dipiazza era stato più, diciamo, “istintivo” con uscite ripetute sul piccolo giornale et similia del tipo “se sfora ancora quel cancro lo chiudo domani”. Come sia andata lo hanno poi visto tutti negli anni.

Quel “cancro” come crudemente lo definiva Dipiazza ha continuato ha sfornare inquinanti cancerogeni ben al di sopra del limiti consentiti dalla legge a tutela della salute, e politici ed amministratori di ogni colore e grado si sono girati dall’altra parte continuando saltuariamente a recitare la parte in commedia di loro competenza.

Il Circolo Miani ed il Coordinamento dei Comitati di Quartiere (da San Sabba a San Vito-Campi Elisi, passando per Chiarbola, Servola Respira, Valmaura e Monte San Pantaleone) dal 1998, grazie pure alla collaborazione e partecipazione di tecnici del settore, magistrati e soprattutto medici, del Centro Tumori di Trieste e del Burlo, hanno raccolto i dati ufficiali e non dei livelli di inquinamento, delle patologie correlate, e hanno continuato a trasmetterli alle autorità competenti (ASS-ARPA-Regione-Provincia-Comune-Procura) con risultati pressoché vicini allo zero.

E d’altronde non poteva che essere così, gran parte di questi che avevano il compito di effettuare i controlli a tutela della salute e dell’ambiente in realtà sono stati in questi anni i migliori alleati di questa proprietà russo-bresciana.

Abbiamo perciò capito da tempo che perseguire questa strada non portava da nessuna parte, come i fatti hanno ampiamente dimostrato, ed allora abbiamo deciso che una premessa decisiva per la soluzione del problema stava nel prosciugare questa palude di omertà e complicità che garantiva gli interessi di pochi affaristi contro il bene della comunità.

Oggi questa scelta appare vieppiù l’unica strada percorribile se si vuole veramente cambiare questo inverecondo stato di cose, e ci dispiace rilevarlo non c’è stata, né c’è oggi alcuna differenza di comportamento tra i governi di centrodestra e centrosinistra a livello locale.

Il fallimento di questa politica è sotto gli occhi di tutte le persone libere ed oneste, e non serve del sottopotere o legate ad interessi ed amicizie personali utili solo ad offrire ulteriori alibi agli sciagurati protagonisti di questa politica degli affari o, nella migliore delle ipotesi, dell’incapacità più totale.

Un esempio per tutti sta nei 27 tavoli messi su da Regione-Provincia-Comune a partire dal 2001 che dovevano rispondere alla richiesta fatta dalla proprietà della Ferriera di una sua chiusura nell’anno 2009 e servivano dunque a trovare una soluzione sul che fare dell’area così dismessa e dove ricollocare i lavoratori. Orbene in dieci anni che sono dieci dai 27 tavoli non è stato partorito un progetto che sia uno!

Quando il Comune parla di “studiare” le misure da prendere e però si rifiuta oggi come ieri di adottare quello che la legge dal 2005 impone a tutti gli enti locali, cioè il Piano d’Azione Comunale contro l’inquinamento industriale, come invece ha fatto per quelli contro il traffico ed il riscaldamento, orbene in questo appare chiarissima la vacuità di quelle parole. Possono “studiare” quanto vogliono ma senza il PAC apposito non hanno, attenzione per loro precisa volontà, lo strumento legale per intervenire concretamente e non chiacchierare inutilmente.

Per cambiare lunedì 12 dicembre, alle ore 18, al Circolo Miani, in via Valmaura 77 a Trieste, assemblea pubblica aperta a tutti i cittadini.

Che oggi le chiacchiere stanno a zero.




Rifiuti: Ferriera, depositati a loro insaputa.

» Inviato da valmaura il 8 December, 2011 alle 12:03 pm

Proseguendo nella migliore tradizione italiota, inaugurata da quel ministro, poi costretto alle dimissioni (Scaiola del PDL) che si era visto comperare i due terzi della prestigiosa abitazione con vista Colosseo “a sua insaputa” da un imprenditore. Così anche la recentissima scoperta del parco rifiuti - scommettiamo che risulteranno altamente tossici? – rinvenuto all’interno della Ferriera dal Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Udine, è figlia di NN, tradotto di nessuno.

Insomma la proprietà, sempre la stessa dal 1995 (il Gruppo Lucchini ora controllato formalmente dalla russa Severstal e sostanzialmente dalle banche creditrici) dichiara di ignorare la loro esistenza e tanto più la loro provenienza.

Silenzio assoluto anche da parte di chi lavora in quello stabilimento, e per primo risente del danno alla salute di questo e tantissimo altro. Dei sindacati, che come ricordava con un intervento di rara comicità, nell’ultima burrascosa riunione della Giunta itinerante tenutasi alla scuola Caprin di Valmaura, un rappresentante di UGL-Forza Nuova, dopo essersi esibito in sperticati complimenti all’attuale amministrazione comunale di sinistra-centro-sinistra, per altro ricambiati dagli interessati assessori presenti, “vigilavano costantemente nei vari reparti della fabbrica, girando continuamente a controllare”.

E come no! Infatti hanno interrato abusivamente il Vallone di Muggia estendendo il perimetro della fabbrica per un’area pari a otto campi di calcio, e questi non se ne sono accorti. Lo avrebbero fatto, secondo l’accusa che ha portato agli arresti ed in carcere, sempre su indagine dei NOE di Udine, i dirigenti della Ferriera, smaltendo-interrando una inezia pari a 370.000 (si avete letto bene: trecentosettantamila) tonnellate di rifiuti speciali e tossici, costruendo addirittura una collina artificiale, con un continuo viavai di camion e caterpillar ed ovviamente nessuno dei “vigilantes”, ufficiali e non, se ne era accorto. Infatti i rifiuti si autoscaricavano, come il mare si autorestringeva tale e quale il biblico Mar Rosso.

Pensate un po’ a loro insaputa qualcuno insomma nell’anno 2003-2004 è entrato nello stabilimento, sacchi in spalla, e magari con qualche vecchio elettrodomestico fuori uso tanto per approfittare dell’occasione, avrebbe scavato delle buche di colmata, dette casse, le avrebbe riempite di rifiuti a tonnellate, eppoi per sovrappiù trovando casualmente a disposizione del cemento e del bitume, avrebbe pure, e ci mancherebbe, coperto il tutto per puro hobby. Magari e perché no, siamo pur sempre asburgici, come recitava quella macchietta di ex ministro all’Ambiente, piantandoci sopra qualche aiuola, giusto per ingentilire il tutto. Ovviamente senza che nessuno, a partire da proprietà e sindacati ne fossero nemmeno lontanamente a conoscenza, o fossero sfiorati dal ben che minimo dubbio alla vista di queste colmate di cemento e asfaltature spontanee, autoriproducentisi per impollinazione da ammoniaca.

Ma nessun sospetto è venuto nemmeno ai nostri controllori locali, a partire dall’ASS e dall’ARPA, a quel Gubertini della Regione, o a quei tecnici magari oggi assessori che recentemente hanno affermato, sempre alla scuola Caprin, di “conoscere la Ferriera meglio di voi tutti”, suscitando lazzi e sberleffi tra i vecchi lavoratori presenti in sala, segni evidentemente assai premonitori visto l’ennesimo episodio di ieri.

E questa sarebbe la credibilità di una proprietà alla quale il Comune di Trieste, la Provincia e la Regione, con ASS e ARPA quali corifei, vorrebbero prolungare l’AIA fino al 2017 però con nuove e soprattutto “rigorose” prescrizioni.

E non ci ripetano di “portare pazienza” che “siamo appena arrivati in Comune” che non è vero. Intanto l’appena sta per sette mesi, poi questi stessi signori hanno (s)governato negli ultimi sedici anni Comune, Provincia e Regione. I nomi, come i partiti, sono sempre gli stessi (Illy-Tondo-Illy-Tondo-Cosolini-Poropat-Dipiazza-Cosolini).

In altri e più normali paesi europei, per non parlare degli Stati Uniti, da tempo i protagonisti di tali nefandezze se non starebbero a guardare il cielo a scacchi, cosa che non ci piace augurare a nessuno, sarebbero per strada a mendicare con le pezze al culo. Il loro nome sarebbe reietto e maledetto dalla stampa e dalla pubblica opinione. Ma qui siamo a Trieste, ragazzi, e con gli organi d’informazione che ci ritroviamo questi possono continuare a dormire sonni tranquillissimi, magari con un vago odore di ammoniaca nelle narici.

PS: In questo clima di omertà nella mitteleuropea Trieste da fare invidia a Corleone e Partitico, o di sorpreso stupore natalizio, tutto questo stava già scritto e descritto, parliamo dell’inquinamento dei terreni e delle falde acquifere con meticoloso elenco delle tossicità presenti, in almeno otto verbali delle Conferenze nazionali decisorie del Ministero dell’Ambiente a partire dall’anno 2002. Verbali inviati a tutti qui a Trieste ed in Regione, e come appare acclarato, da tutti non letti.




Una Provocazione.

» Inviato da valmaura il 23 November, 2011 alle 12:01 pm

Lettera aperta ai Consiglieri della Settima Circoscrizione ed ai Capigruppo consiliari del Comune.

Non c’è altra parola più idonea che trovo per commentare l’incredibile vicenda della concessione del vecchio Palasport di Chiarbola per una Assemblea pubblica promossa dalla Circoscrizione sulle problematiche del territorio.

La storia è ben riassunta nell’interrogazione qui sotto.

Orbene la vicenda si è arricchita appunto di una risposta che ben giustifica il titolo di questa lettera.

A distanza di due mesi e mezzo dalla richiesta formale all’Assessore al Decentramento e Sport, Emiliano Edera espresso dall’Italia dei Valori, inoltrata il 7 settembre e sottoscritta da tutti i venti consiglieri della Settima Circoscrizione, ieri, ovvero lunedì 21 novembre è pervenuta una email alla segretaria della Circoscrizione che comunicava che la data prescelta dall’assessorato al Decentramento per concedere il Palasport era quella del 30 novembre!

Ovviamente si presume che gli uffici del decentramento ben conoscano il regolamento comunale che prevede come la Settima Circoscrizione debba deliberare l’accettazione della data nella prima seduta utile, ovvero quella del 28 novembre sera.

Come informare i cittadini, come organizzare l’assemblea promuovendola sul territorio è cosa che evidentemente l’assessorato al Decentramento pensa si possa fare in meno di ventiquattro ore. In fin dei conti si tratta solo di avvisare quarantunmilaottocentotrentacinque persone.

Questa tempistica la dice chiaramente su quale sia la reale intenzione dell’Assessore al Decentramento nel prodigarsi per la miglior riuscita della partecipazione di cittadini all’iniziativa.

Viene solo da domandarsi se per il raduno dei cittadini di fede islamica o per la giornata sulla catechesi con il Vescovo Crepaldi, recentemente tenutesi sempre al Palasport di Chiarbola, i tempi di fissazione della data e la sua comunicazione, abbiano avuto la stessa solerte e rapida tempistica ed il preavviso di cui sopra.

Una ultima considerazione: l’amministrazione comunale, di cui la Settima Circoscrizione è parte integrante, ha la precedenza assoluta nell’usare per le proprie iniziative le strutture di proprietà del Comune, ergo il Palasport di Chiarbola che tra l’altro risiede nel territorio amministrato dalla Circoscrizione.

Mi rivolgo pertanto ai Consiglieri della Circoscrizione perché rivendichino il senso di responsabilità, di dignità dell’organo di cui fanno parte, e la loro stessa funzione di eletti dai cittadini nel respingere al mittente questa che appare a tutti gli effetti come una semplice provocazione, o peggio una presa in giro, soprattutto di quel tanto sbandierato concetto di “partecipazione”, così spesso abusato dalla politica, e che poi al dunque si dimostra un arido slogan come questa storia insegna.

Con viva stima.

 

Maurizio Fogar

Presidente Circolo Miani

 

Segue testo Interrogazione.

 

VII Circoscrizione (Servola - Chiarbola - Valmaura - Borgo San Sergio)

Comune di Trieste

I N T E R R O G A Z I O N E

Trieste, 15 novembre 2011

Gentile Assessore al Demanio, Patrimonio, Decentramento, Servizi informatici, Sport Emiliano Edera

 In risposta alla Sua di data 7 novembre c.a. vado a ricordarLe la cronistoria di questa vicenda.

Con lettera dd. 7 settembre il Presidente Bettio Le comunicava formalmente che il Consiglio della Settima Circoscrizione, all’unanimità dei suoi componenti, aveva deliberato di organizzare nella sede del vecchio Palasport di Chiarbola un’assemblea pubblica per ascoltare, informare i residenti delle problematiche inerenti le emergenze legate all’inquinamento, alla qualità della vita ed alla tutela della salute, presenti sul territorio di sua competenza. Questa richiesta Le veniva inoltrata con lettera dd. 7 settembre. Nella lettera si chiedeva di svolgere l’iniziativa in una fascia oraria precisa (dalle ore 18 alle ore 20) di un giorno feriale, la cui scelta veniva rimandata per ovvie ragioni ai Suoi uffici, entro i mesi di settembre – ottobre.

Non ricevendo risposta alcuna dal Suo ufficio, Le veniva richiesto un incontro formale dove illustrarLe personalmente l’importanza dell’iniziativa. Tale incontro veniva dalla Sua segreteria fissato, in un primo momento, per il giorno 20 settembre e poi spostato per Suoi impegni lavorativi al 28 dello stesso mese. All’incontro, svoltosi presso il Suo assessorato, hanno partecipato il Presidente della Settima Circoscrizione, la sottoscritta in veste di Coordinatrice della Commissione Ambiente Salute e Qualità della vita della Circoscrizione e da cui era stata avanzata la proposta di cui sopra, ed al Presidente del Circolo Miani, il giornalista Maurizio Fogar che era stato invitato quale esperto a svolgere la relazione introduttiva all’Assemblea circoscrizionale.

Nel corso dell’incontro Lei aveva immediatamente confermato la concessione del Palasport di Chiarbola; aveva annunciato l’immediata attivazione dei Suoi uffici per fissare la data nel senso richiesto dalla Circoscrizione, ed aveva rimandato alla riunione della Giunta comunale immediatamente successiva, ovvero del lunedì 3 ottobre, la conferma della modalità di invito dei cittadini, ovvero, come richiesto dalla Circoscrizione e confermatoLe nell’incontro, una lettera circolare a tutti i nuclei familiari residenti nel territorio della stessa, che avrebbe anche contenuto le informazioni sulle modalità e gli orari di funzionamento dei servizi che la Circoscrizione offriva ai cittadini.

Lei aveva preso l’impegno di richiamare il Presidente Bettio la sera stessa del lunedì 3 ottobre per dare le risposte da confermare.

Da allora non abbiamo avuto più il piacere di sentirLa nonostante ripetuti tentativi di rintracciarLa telefonicamente in assessorato ed al Suo cellulare di servizio.

Poi in data 8 ottobre, la Circoscrizione riceveva una Sua comunicazione in cui si richiedeva, dunque per la terza volta, l’ordine del giorno, insomma di cosa si parlerà, dell’assemblea in questione.

In data 14 ottobre,  si provvedeva, tramite lettera del Presidente Bettio, ad ottemperare a quanto da Lei richiesto non ricevendo più alcuna Sua notizia.

Noto che dopo l’incontro pubblico tenutosi il 26 ottobre u.s. al Circolo Miani, su iniziativa dell’Associazione e del Coordinamento dei Comitati di Quartiere, con alcuni dei Capigruppo di maggioranza in Consiglio Comunale, era stata evidenziata l’inerzia del Comune alla richiesta della Settima Circoscrizione essendo già scaduti i due mesi entro i quali si chiedeva di fissare la data.

Il 7 novembre Lei ci scrive una nuova lettera dove afferma testualmente che “L’Amministrazione intende concedere” e si nota una certa discrepanza su quanto Lei aveva detto nell’incontro avuto nel Suo assessorato il 28 settembre, dove ci assicurava che per “la concessione del Palasport di Chiarbola la risposta era da subito si”.

E pertanto faccio fatica a comprendere il senso di quel “intende concedere”.

La Sua lettera non indica, nonostante siano passati oltre due mesi, ancora nessuna disponibilità di date certe, contrariamente al Suo impegno assunto sempre il 28 settembre, di parlare immediatamente con gli uffici per individuare il giorno ottimale.

Si preoccupa di rimarcare la “massima pluralità di interventi”, quando di fatto annuncia la non disponibilità a garantire, attraverso l’invio di un invito circolare a tutti i nuclei familiari residenti nel territorio, la massima “pluralità” nella partecipazione di cittadini, come “preferenza” dell’Amministrazione.

Lascia peraltro interdetta ed incomprensibile la Sua sottolineatura che questo “evento” sia della Settima Circoscrizione. Ed al riguardo per cortese brevità ometto di aggiungere considerazione alcuna.

Un tanto per chiarezza e per cercare di capire se questo inutile dilatarsi dei tempi sia frutto di incomprensione organizzativa dei Suoi uffici o nasconda, cosa che rifuggo dal pensare, una precisa volontà politica ostativa all’iniziativa.

Il Coordinatore Ambiente, Salute e Qualità della Vita

della VII Circoscrizione

Consigliere Ambra Furlan

LA TUA TRIESTE COMITATI DI QUARTIERE




Assemblea lunedì 21 novembre alle ore 18 al Circolo Miani.

» Inviato da valmaura il 19 November, 2011 alle 4:41 pm

ORA  BASTA!

Se a Trieste c’è qualcuno che deve indignarsi per qualcosa contro questa casta dirigente, politica e non solo, orbene lunedì alle ore 18 al Circolo Mani in via Valmaura 77 ha l’occasione per partecipare alla scelta delle prossime iniziative su quello che da oltre tredici anni a Trieste è il simbolo dei fallimenti, delle complicità, degli interessi inconfessabili, delle censure, delle incapacità: la Ferriera con i suoi derivati.




O cambia assessore o cambia nome.

» Inviato da valmaura il 16 November, 2011 alle 1:16 pm

Perché i “valori” o sono concreti e soprattutto coerenti, oppure è meglio lasciar perdere.

Già, stiamo parlando degli “originali” comportamenti di due amministratori dell’Italia dei Valori di Trieste.

Il primo caso, quello se volete più eclatante, riguarda l’unico assessore espresso dal partito di Di Pietro al Comune di Trieste. Quell’Emiliano Edera, transitato giusto in tempo all’aprirsi della campagna elettorale dalla Lista di Primo Rovis a quella dei dipietristi. Un assessore, con delega al Decentramento e Sport, che diventa difficilissimo rintracciare: praticamente inutile cercarlo nei suoi uffici al Comune dove una sconsolata segretaria consiglia “di mandargli una email” perchè è molto “impegnato con il suo lavoro professionale”, visto che al telefono è praticamente impossibile trovarlo. Un appuntamento chiesto ad ottobre viene vaticinato per la metà di dicembre perché, come ripete sempre la segretaria, “c’è una lunga lista di persone in attesa”, insomma giusto in tempo per scambiarsi gli auguri di Natale.

Quando dopo decine di chiamate si ha la “fortuna” di contattarlo al telefono portatile, risponde infastidito al posto del buongiorno con una frase degna della miglior casta politica: “Chi le ha dato questo numero?”. Ma pofferbacco stiamo parlando del cellulare di servizio, quello cioè dato in dotazione dal Comune agli assessori, ergo pagato con i quattrini dei cittadini, dunque pubblico tanto che, a nostro avviso, questi numeri dovrebbero appunto essere di pubblico dominio. Ed è ben strano che questa fastidiosa contrarietà emerga da chi rappresenta una forza che si chiama per l’appunto Italia dei Valori e che, almeno a parole, del servizio ai cittadini, della trasparenza e della legalità, della lotta contro la casta fa la sua bandiera.

La vicenda di cui sotto riportata nella “Interrogazione” è esemplare di quanto descritto sopra, e stiamo parlando di una istituzione pubblica, una amministrazione del comune quale una Circoscrizione è. Che dipende appunto per il suo funzionamento dall’Assessore al Decentramento (Edera) e che vede l’oggetto della sua richiesta, l’utilizzo per due sole ore pomeridiane del Palasport di Chiarbola, di competenza dell’Assessore allo Sport (sempre Edera).

Sorge spontaneo chiedersi se anche l’adunata dei musulmani per celebrare il Ramadan o la giornata di catechesi con il vescovo Crepaldi, recentemente tenutesi sempre al Palasport di Chiarbola, abbiano vissuto un tale interminabile, inutile e ripetitivo calvario. In caso contrario suggeriremmo al Presidente della Settima Circoscrizione, nel cui ambito territoriale rientra appunto il Palasport, di rinnovare la richiesta fingendosi, a piacere, il Gran Mogol delle Giovani Marmotte necessarie di celebrare il loro rito annuale, e chissà che i tempi non si abbrevino.

 

VII Circoscrizione (Servola - Chiarbola - Valmaura - Borgo San Sergio)

Comune di Trieste

I N T E R R O G A Z I O N E

Gentile Assessore al Demanio, Patrimonio, Decentramento, Servizi informatici, Sport

Emiliano Edera

 In risposta alla Sua di data 7 novembre c.a. vado a ricordarLe la cronistoria di questa vicenda.

Con lettera dd. 7 settembre il Presidente Bettio Le comunicava formalmente che il Consiglio della Settima Circoscrizione, all’unanimità dei suoi componenti, aveva deliberato di organizzare nella sede del vecchio Palasport di Chiarbola un’assemblea pubblica per ascoltare, informare i residenti delle problematiche inerenti le emergenze legate all’inquinamento, alla qualità della vita ed alla tutela della salute, presenti sul territorio di sua competenza. Questa richiesta Le veniva inoltrata con lettera dd. 7 settembre. Nella lettera si chiedeva di svolgere l’iniziativa in una fascia oraria precisa (dalle ore 18 alle ore 20) di un giorno feriale, la cui scelta veniva rimandata per ovvie ragioni ai Suoi uffici, entro i mesi di settembre – ottobre.

Non ricevendo risposta alcuna dal Suo ufficio, Le veniva richiesto un incontro formale dove illustrarLe personalmente l’importanza dell’iniziativa. Tale incontro veniva dalla Sua segreteria fissato, in un primo momento, per il giorno 20 settembre e poi spostato per Suoi impegni lavorativi al 28 dello stesso mese. All’incontro, svoltosi presso il Suo assessorato, hanno partecipato il Presidente della Settima Circoscrizione, la sottoscritta in veste di Coordinatrice della Commissione Ambiente Salute e Qualità della vita della Circoscrizione e da cui era stata avanzata la proposta di cui sopra, ed al Presidente del Circolo Miani, il giornalista Maurizio Fogar che era stato invitato quale esperto a svolgere la relazione introduttiva all’Assemblea circoscrizionale.

Nel corso dell’incontro Lei aveva immediatamente confermato la concessione del Palasport di Chiarbola; aveva annunciato l’immediata attivazione dei Suoi uffici per fissare la data nel senso richiesto dalla Circoscrizione, ed aveva rimandato alla riunione della Giunta comunale immediatamente successiva, ovvero del lunedì 3 ottobre, la conferma della modalità di invito dei cittadini, ovvero, come richiesto dalla Circoscrizione e confermatoLe nell’incontro, una lettera circolare a tutti i nuclei familiari residenti nel territorio della stessa, che avrebbe anche contenuto le informazioni sulle modalità e gli orari di funzionamento dei servizi che la Circoscrizione offriva ai cittadini.

Lei aveva preso l’impegno di richiamare il Presidente Bettio la sera stessa del lunedì 3 ottobre per dare le risposte da confermare.

Da allora non abbiamo avuto più il piacere di sentirLa nonostante ripetuti tentativi di rintracciarLa telefonicamente in assessorato ed al Suo cellulare di servizio.

Poi in data 8 ottobre, la Circoscrizione riceveva una Sua comunicazione in cui si richiedeva, dunque per la terza volta, l’ordine del giorno, insomma di cosa si parlerà, dell’assemblea in questione.

In data 14 ottobre,  si provvedeva, tramite lettera del Presidente Bettio, ad ottemperare a quanto da Lei richiesto non ricevendo più alcuna Sua notizia.

Noto che dopo l’incontro pubblico tenutosi il 26 ottobre u.s. al Circolo Miani, su iniziativa dell’Associazione e del Coordinamento dei Comitati di Quartiere, con alcuni dei Capigruppo di maggioranza in Consiglio Comunale, era stata evidenziata l’inerzia del Comune alla richiesta della Settima Circoscrizione essendo già scaduti i due mesi entro i quali si chiedeva di fissare la data.

Il 7 novembre Lei ci scrive una nuova lettera dove afferma testualmente che “L’Amministrazione intende concedere” e si nota una certa discrepanza su quanto Lei aveva detto nell’incontro avuto nel Suo assessorato il 28 settembre, dove ci assicurava che per “la concessione del Palasport di Chiarbola la risposta era da subito si”.

E pertanto faccio fatica a comprendere il senso di quel “intende concedere”.

La Sua lettera non indica, nonostante siano passati oltre due mesi, ancora nessuna disponibilità di date certe, contrariamente al Suo impegno assunto sempre il 28 settembre, di parlare immediatamente con gli uffici per individuare il giorno ottimale.

Si preoccupa di rimarcare la “massima pluralità di interventi”, quando di fatto annuncia la non disponibilità a garantire, attraverso l’invio di un invito circolare a tutti i nuclei familiari residenti nel territorio, la massima “pluralità” nella partecipazione di cittadini, come “preferenza” dell’Amministrazione.

Lascia peraltro interdetta ed incomprensibile la Sua sottolineatura che questo “evento” sia della Settima Circoscrizione. Ed al riguardo per cortese brevità ometto di aggiungere considerazione alcuna.

Un tanto per chiarezza e per cercare di capire se questo inutile dilatarsi dei tempi sia frutto di incomprensione organizzativa dei Suoi uffici o nasconda, cosa che rifuggo dal pensare, una precisa volontà politica ostativa all’iniziativa.

Il Coordinatore Ambiente, Salute e Qualità della Vita

della VII Circoscrizione

Consigliere Ambra Furlan

LA TUA TRIESTE COMITATI DI QUARTIERE

 

Una storia esemplare, in cui emerge con chiarezza come la tanto sbandierata “partecipazione” dei cittadini sia solo uno slogan elettorale, e che quando ci sia l’occasione reale di praticarla, non i teatrini delle “giunte itineranti” per pochi spettatori, si mettano in atto tutti i tentativi dilatori ed ostatori possibili.

Il secondo protagonista dell’Italia dei Valori del cui comportamento qui desideriamo narrare, è la Consigliera eletta nella Settima Circoscrizione, Lara Siega, componente della Commissione Ambiente e Coordinatrice della Commissione Sport e Cultura della Circoscrizione. Questa ultima responsabilità affidatale, nonostante faccia parte della minoranza di opposizione, su precisa volontà partecipativa del Presidente della Circoscrizione, e con il pieno appoggio de LA TUA TRIESTE COMITATI DI QUARTIERE che con il suo voto è stata determinante nella scelta di programma e di governo della maggioranza. Respingendo la richiesta del PD che chiedeva con forza l’assegnazione di quell’incarico ad un suo esponente.

Orbene la consigliera dell’Italia dei Valori nell’ultima seduta dove si votava la mozione presentata dalla Coordinatrice della Commissione Ambiente, Salute e Qualità della Vita, mozione poi approvata a maggioranza, anche se con l’astensione di due consiglieri del PDL in “crisi di coscienza”, e aggiungiamo in stato confusionale sulla materia in votazione (che riguardava la Ferriera, l’Italcementi ed altro), si è espressa contro il rispetto della legalità richiesto dal testo della mozione che richiamava il Comune ad adottare quel Piano d’Azione Comunale contro l’inquinamento da fonte industriale, previsto dalle leggi italiane ed europee e che invece il Comune di Trieste ha disatteso dal 2005.

Una legalità purtroppo a senso unico, politico, quella espressa con il voto dalla rappresentante dell’Italia dei Valori, che per altro ignorava totalmente la giurisprudenza e faceva somma confusione tra Regione e Comune.

Allora la domanda è d’obbligo: il partito di Di Pietro a Trieste o cambia nome, che quel “Valori” qui sembra decisamente inappropriato, o cambia Assessore e consigliere.

P.S: per chi non lo sapesse l’indennità mensile percepita da un assessore comunale a Trieste è di gran lunga superiore alla media retributiva del novanta per cento dei lavoratori dipendenti.





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