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Circolo Miani » News Correnti » Page 143

O cambia assessore o cambia nome.

» Inviato da valmaura il 16 November, 2011 alle 1:16 pm

Perché i “valori” o sono concreti e soprattutto coerenti, oppure è meglio lasciar perdere.

Già, stiamo parlando degli “originali” comportamenti di due amministratori dell’Italia dei Valori di Trieste.

Il primo caso, quello se volete più eclatante, riguarda l’unico assessore espresso dal partito di Di Pietro al Comune di Trieste. Quell’Emiliano Edera, transitato giusto in tempo all’aprirsi della campagna elettorale dalla Lista di Primo Rovis a quella dei dipietristi. Un assessore, con delega al Decentramento e Sport, che diventa difficilissimo rintracciare: praticamente inutile cercarlo nei suoi uffici al Comune dove una sconsolata segretaria consiglia “di mandargli una email” perchè è molto “impegnato con il suo lavoro professionale”, visto che al telefono è praticamente impossibile trovarlo. Un appuntamento chiesto ad ottobre viene vaticinato per la metà di dicembre perché, come ripete sempre la segretaria, “c’è una lunga lista di persone in attesa”, insomma giusto in tempo per scambiarsi gli auguri di Natale.

Quando dopo decine di chiamate si ha la “fortuna” di contattarlo al telefono portatile, risponde infastidito al posto del buongiorno con una frase degna della miglior casta politica: “Chi le ha dato questo numero?”. Ma pofferbacco stiamo parlando del cellulare di servizio, quello cioè dato in dotazione dal Comune agli assessori, ergo pagato con i quattrini dei cittadini, dunque pubblico tanto che, a nostro avviso, questi numeri dovrebbero appunto essere di pubblico dominio. Ed è ben strano che questa fastidiosa contrarietà emerga da chi rappresenta una forza che si chiama per l’appunto Italia dei Valori e che, almeno a parole, del servizio ai cittadini, della trasparenza e della legalità, della lotta contro la casta fa la sua bandiera.

La vicenda di cui sotto riportata nella “Interrogazione” è esemplare di quanto descritto sopra, e stiamo parlando di una istituzione pubblica, una amministrazione del comune quale una Circoscrizione è. Che dipende appunto per il suo funzionamento dall’Assessore al Decentramento (Edera) e che vede l’oggetto della sua richiesta, l’utilizzo per due sole ore pomeridiane del Palasport di Chiarbola, di competenza dell’Assessore allo Sport (sempre Edera).

Sorge spontaneo chiedersi se anche l’adunata dei musulmani per celebrare il Ramadan o la giornata di catechesi con il vescovo Crepaldi, recentemente tenutesi sempre al Palasport di Chiarbola, abbiano vissuto un tale interminabile, inutile e ripetitivo calvario. In caso contrario suggeriremmo al Presidente della Settima Circoscrizione, nel cui ambito territoriale rientra appunto il Palasport, di rinnovare la richiesta fingendosi, a piacere, il Gran Mogol delle Giovani Marmotte necessarie di celebrare il loro rito annuale, e chissà che i tempi non si abbrevino.

 

VII Circoscrizione (Servola - Chiarbola - Valmaura - Borgo San Sergio)

Comune di Trieste

I N T E R R O G A Z I O N E

Gentile Assessore al Demanio, Patrimonio, Decentramento, Servizi informatici, Sport

Emiliano Edera

 In risposta alla Sua di data 7 novembre c.a. vado a ricordarLe la cronistoria di questa vicenda.

Con lettera dd. 7 settembre il Presidente Bettio Le comunicava formalmente che il Consiglio della Settima Circoscrizione, all’unanimità dei suoi componenti, aveva deliberato di organizzare nella sede del vecchio Palasport di Chiarbola un’assemblea pubblica per ascoltare, informare i residenti delle problematiche inerenti le emergenze legate all’inquinamento, alla qualità della vita ed alla tutela della salute, presenti sul territorio di sua competenza. Questa richiesta Le veniva inoltrata con lettera dd. 7 settembre. Nella lettera si chiedeva di svolgere l’iniziativa in una fascia oraria precisa (dalle ore 18 alle ore 20) di un giorno feriale, la cui scelta veniva rimandata per ovvie ragioni ai Suoi uffici, entro i mesi di settembre – ottobre.

Non ricevendo risposta alcuna dal Suo ufficio, Le veniva richiesto un incontro formale dove illustrarLe personalmente l’importanza dell’iniziativa. Tale incontro veniva dalla Sua segreteria fissato, in un primo momento, per il giorno 20 settembre e poi spostato per Suoi impegni lavorativi al 28 dello stesso mese. All’incontro, svoltosi presso il Suo assessorato, hanno partecipato il Presidente della Settima Circoscrizione, la sottoscritta in veste di Coordinatrice della Commissione Ambiente Salute e Qualità della vita della Circoscrizione e da cui era stata avanzata la proposta di cui sopra, ed al Presidente del Circolo Miani, il giornalista Maurizio Fogar che era stato invitato quale esperto a svolgere la relazione introduttiva all’Assemblea circoscrizionale.

Nel corso dell’incontro Lei aveva immediatamente confermato la concessione del Palasport di Chiarbola; aveva annunciato l’immediata attivazione dei Suoi uffici per fissare la data nel senso richiesto dalla Circoscrizione, ed aveva rimandato alla riunione della Giunta comunale immediatamente successiva, ovvero del lunedì 3 ottobre, la conferma della modalità di invito dei cittadini, ovvero, come richiesto dalla Circoscrizione e confermatoLe nell’incontro, una lettera circolare a tutti i nuclei familiari residenti nel territorio della stessa, che avrebbe anche contenuto le informazioni sulle modalità e gli orari di funzionamento dei servizi che la Circoscrizione offriva ai cittadini.

Lei aveva preso l’impegno di richiamare il Presidente Bettio la sera stessa del lunedì 3 ottobre per dare le risposte da confermare.

Da allora non abbiamo avuto più il piacere di sentirLa nonostante ripetuti tentativi di rintracciarLa telefonicamente in assessorato ed al Suo cellulare di servizio.

Poi in data 8 ottobre, la Circoscrizione riceveva una Sua comunicazione in cui si richiedeva, dunque per la terza volta, l’ordine del giorno, insomma di cosa si parlerà, dell’assemblea in questione.

In data 14 ottobre,  si provvedeva, tramite lettera del Presidente Bettio, ad ottemperare a quanto da Lei richiesto non ricevendo più alcuna Sua notizia.

Noto che dopo l’incontro pubblico tenutosi il 26 ottobre u.s. al Circolo Miani, su iniziativa dell’Associazione e del Coordinamento dei Comitati di Quartiere, con alcuni dei Capigruppo di maggioranza in Consiglio Comunale, era stata evidenziata l’inerzia del Comune alla richiesta della Settima Circoscrizione essendo già scaduti i due mesi entro i quali si chiedeva di fissare la data.

Il 7 novembre Lei ci scrive una nuova lettera dove afferma testualmente che “L’Amministrazione intende concedere” e si nota una certa discrepanza su quanto Lei aveva detto nell’incontro avuto nel Suo assessorato il 28 settembre, dove ci assicurava che per “la concessione del Palasport di Chiarbola la risposta era da subito si”.

E pertanto faccio fatica a comprendere il senso di quel “intende concedere”.

La Sua lettera non indica, nonostante siano passati oltre due mesi, ancora nessuna disponibilità di date certe, contrariamente al Suo impegno assunto sempre il 28 settembre, di parlare immediatamente con gli uffici per individuare il giorno ottimale.

Si preoccupa di rimarcare la “massima pluralità di interventi”, quando di fatto annuncia la non disponibilità a garantire, attraverso l’invio di un invito circolare a tutti i nuclei familiari residenti nel territorio, la massima “pluralità” nella partecipazione di cittadini, come “preferenza” dell’Amministrazione.

Lascia peraltro interdetta ed incomprensibile la Sua sottolineatura che questo “evento” sia della Settima Circoscrizione. Ed al riguardo per cortese brevità ometto di aggiungere considerazione alcuna.

Un tanto per chiarezza e per cercare di capire se questo inutile dilatarsi dei tempi sia frutto di incomprensione organizzativa dei Suoi uffici o nasconda, cosa che rifuggo dal pensare, una precisa volontà politica ostativa all’iniziativa.

Il Coordinatore Ambiente, Salute e Qualità della Vita

della VII Circoscrizione

Consigliere Ambra Furlan

LA TUA TRIESTE COMITATI DI QUARTIERE

 

Una storia esemplare, in cui emerge con chiarezza come la tanto sbandierata “partecipazione” dei cittadini sia solo uno slogan elettorale, e che quando ci sia l’occasione reale di praticarla, non i teatrini delle “giunte itineranti” per pochi spettatori, si mettano in atto tutti i tentativi dilatori ed ostatori possibili.

Il secondo protagonista dell’Italia dei Valori del cui comportamento qui desideriamo narrare, è la Consigliera eletta nella Settima Circoscrizione, Lara Siega, componente della Commissione Ambiente e Coordinatrice della Commissione Sport e Cultura della Circoscrizione. Questa ultima responsabilità affidatale, nonostante faccia parte della minoranza di opposizione, su precisa volontà partecipativa del Presidente della Circoscrizione, e con il pieno appoggio de LA TUA TRIESTE COMITATI DI QUARTIERE che con il suo voto è stata determinante nella scelta di programma e di governo della maggioranza. Respingendo la richiesta del PD che chiedeva con forza l’assegnazione di quell’incarico ad un suo esponente.

Orbene la consigliera dell’Italia dei Valori nell’ultima seduta dove si votava la mozione presentata dalla Coordinatrice della Commissione Ambiente, Salute e Qualità della Vita, mozione poi approvata a maggioranza, anche se con l’astensione di due consiglieri del PDL in “crisi di coscienza”, e aggiungiamo in stato confusionale sulla materia in votazione (che riguardava la Ferriera, l’Italcementi ed altro), si è espressa contro il rispetto della legalità richiesto dal testo della mozione che richiamava il Comune ad adottare quel Piano d’Azione Comunale contro l’inquinamento da fonte industriale, previsto dalle leggi italiane ed europee e che invece il Comune di Trieste ha disatteso dal 2005.

Una legalità purtroppo a senso unico, politico, quella espressa con il voto dalla rappresentante dell’Italia dei Valori, che per altro ignorava totalmente la giurisprudenza e faceva somma confusione tra Regione e Comune.

Allora la domanda è d’obbligo: il partito di Di Pietro a Trieste o cambia nome, che quel “Valori” qui sembra decisamente inappropriato, o cambia Assessore e consigliere.

P.S: per chi non lo sapesse l’indennità mensile percepita da un assessore comunale a Trieste è di gran lunga superiore alla media retributiva del novanta per cento dei lavoratori dipendenti.




Trieste politica: la supercazzola con scappellamento a destra.

» Inviato da valmaura il 28 October, 2011 alle 1:00 pm

Mercoledì scorso all’incontro promosso dal Circolo Miani tra i portavoce dei Comitati di Quartiere che vanno da San Vito-Campi Elisi a Muggia hanno risposto all’invito, e li ringraziamo, il Presidente della Settima Circoscrizione, Francesco Bettio, i Capigruppo del Centrosinistra, Coloni e Decarli, il Capogruppo della lista Cinque Stelle, Menis e la consigliera comunale Mozzi, del PD.

Tra gli assenti, hanno in qualche modo ritenuto di avvertirci della loro non presenza solo Andolina e Lobianco.

Degli altri desaparecidos nisba! Hanno toppato la riunione, snobbando anche va detto con poca educazione il cortese invito, tutto il centrodestra nelle sue svariate diramazioni (Pdl, Lista Dipiazza, Lega Nord, Futuro e Libertà, Un’altra Trieste), al quale si sono uniti l’Italia dei Valori, persi per istrada nell’occasione, la federazione della Sinistra e Sinistra Ecologia e Libertà, di cui fa parte l’assessore all’Ambiente, Laureni.

Che dire di meno? Difficile e questi continuano a parlare di “partecipazione, territorio, legalità” ed amenità oscene consimili.

Dall’incontro con la quarantina di persone, piacevolmente il doppio di quante invitate, ed i consiglieri presenti sono state riaffermate le questioni nodali che da tredici anni hanno visto a Trieste sorgere il più importante movimento d’opinione e di lotta di questo ultimo ventennio, nonostante ed anche grazie all’indecoroso comportamento degli organi di disinformazione locale che anche in questa occasione non hanno mancato di far sentire il loro censorio silenzio collaborativo.

Ma va bene così, a noi, forse anzi sicuramente meno bene al piccolo giornale che si avvia a tagliare il mai pensato traguardo di scendere sotto le 37.000 copie stampate (per tutte le edizioni: Trieste, Gorizia ed isontino, Istria). Attenzione stampate non vuol dire vendute, vedere i bancali pieni delle rese che ogni giorno fanno mucchio fuori dalla Litoranea distribuzioni a Monfalcone per capire.

Tre le questioni affrontate, bisogna dire abbastanza poco conosciute nei dettagli dai consiglieri presenti: il mancato ritiro dell’Autorizzazione Integrata Ambientale alla russa Severstal (quasi fallita proprietaria della Ferriera, sommersa da 800 milioni in euro di debiti con le banche) a suo tempo illegittimamente concessa dalla Regione (Illy-Cosolini) e mantenuta ed insabbiata da Tondo, Bucci and company, con l’esplicito appoggio della “sinistra” Bassa Poropat (Provincia) e del “destro” Dipiazza (Comune).

La pervicace volontà di rimanere nell’illegalità da parte del Comune che continua a rifiutarsi di varare quel Piano d’Azione Comunale contro l’inquinamento industriale, pur previsto dalle leggi (Europea ed Italiana, non Padana) del 2005. “Non prioritario” lo ha più volte definito l’assessore Laureni, e per la qual cosa abbiamo annunciato una denuncia in Procura verso l’amministrazione comunale, ovvero Sindaci e Giunte che dal 2005 ad oggi si sono succeduti nello sgoverno della città.

La proposta ribadita a partire dal 15 luglio dal Circolo Miani, di istituire anche presso il Comune di Trieste un albo pubblico contenente i nominativi di tutte quelle ditte ed imprese che in passato abbiano avuto problemi di irregolarità nei lavori o peggio di illegalità, sì da escluderle dalla partecipazione ad ogni gara pubblica, appalto o subappalto con l’amministrazione comunale.

Ultima ma non meno importante, la latitanza di un assessore al decentramento e sport, Edera dell’IDV, che in quasi due mesi non trova tempo e modo di rispondere alla richiesta formale, nata su proposta della consigliera circoscrizionale de La Tua Trieste, tra l’altro determinante nel proporre pure il voto contrario a questo nuovo piano regolatore del Comune, poi l’hanno seguita in dieci, di promuovere una assemblea pubblica al palasport di Chiarbola sulle emergenze del territorio, e sottoscritta e votata da tutti i venti consiglieri della  Settima Circoscrizione.

A ulteriore lampante dimostrazione che la partecipazione reale dei cittadini, il significato di mantenere in vita strumenti altrimenti inutili e costosi come le Circoscrizioni, ai partiti nei fatti interessa zero.




Ferriera - Comune di Trieste

» Inviato da valmaura il 24 October, 2011 alle 1:26 pm

Mercoledì 26 ottobre alle ore 18, a Trieste in via Valmaura 77, il Circolo Miani ed il Coordinamento dei Comitati di Quartiere hanno invitato i Capi Gruppo delle forze politiche presenti in Consiglio Comunale ed il Presidente della Settima Circoscrizione ad un incontro con i portavoce dei Comitati di cittadini presenti da anni sul territorio nell’area della città compresa tra San Vito- Campi Elisi e Muggia.

Il tema: la nuova Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata alla Severstal, proprietaria della Ferriera, che prolunga l’attuale fino alla fine del 2017, dalla Conferenza dei Servizi regionale di cui il Comune di Trieste è uno dei cinque componenti.

La mancata realizzazione, in violazione della legge che ne prevedeva l’adozione entro il 2005, del Piano d’Azione Comunale contro l’inquinamento da fonte industriale da parte del Municipio di Trieste, nonostante una votazione all’unanimità del Consiglio il primo febbraio 2010 che impegnava la Giunta ad adottarlo entro sessanta giorni.

L’istituzione anche a Trieste di quell’albo pubblico delle imprese che, avendo commesso in passato irregolarità o peggio illegalità, non possono concorrere ad alcuna gara di appalto, o di subappalto, con l’amministrazione comunale.

A questo incontro sono invitati pure gli organi di informazione, Piccolo e Primorski ovviamente esclusi.




Ferriera: si torna in piazza!

» Inviato da valmaura il 18 October, 2011 alle 2:02 pm

Hanno pervicacemente cercato la rottura.

Nonostante quattro tentativi fatti, accettando pure di subire oltre ogni ragionevole limite le ironie e l’arroganza della controparte, abbiamo cercato fino a ieri di mantenere in vita un confronto che permettesse di arrivare a qualche soluzione.

Tutto inutile. La nostra disponibilità è stata scambiata per arrendevolezza cui tutto si poteva far digerire.

Ebbene che rottura sia.

Tra la nuova amministrazione comunale, qui rappresentata da un irascibile e nervoso assessore Laureni che arriva a dire, ripetendolo più volte, che in queste riunione della “consulta sull’ambiente” lui ha il solo dovere di informare e non è tenuto ad accettare i pareri dei partecipanti. Per la verità le sue parole sono state molto più drastiche e sprezzanti.

A questo punto pare ovvia la conclusione a cui il Circolo Miani ed il Coordinamento dei Comitati di Quartiere, che dal 15 luglio ad oggi hanno cercato di tenere aperto ogni spiraglio possibile, sono giunti.

Non parteciperanno più: tanto presenziare a delle riunioni una volta al mese per trascorrere due-tre ore in questo modo è puro tempo perso. E se proprio l’assessore o il Comune devono informarci di qualcosa utilizzino tranquillamente la posta, elettronica o tradizionale che sia.

Vi anticipiamo subito che il 19 ottobre, cioè domani, la Conferenza dei Servizi fantasma, quella cioè che si era persa sotto la sabbia dal 28 agosto 2008, senza che nessuno si preoccupasse di denunciare questa banale quanto ovvia illegalità (né alcuno dei suoi componenti: Regione, Provincia, Comune, ARPA e ASS di nomina regionale, tantomeno il variopinto e variegato mondo dei partiti vecchi e nuovi) concederà una nuova Autorizzazione Integrata Ambientale alla russa Severstal proprietaria della Ferriera che durerà fino alle fine del 2017.

Ovviamente con le solite “draconiane e rigorose” nuove prescrizioni che la proprietà giurerà da par suo di rispettare in attesa delle semestrali letterine di diffida che toglieranno sicuramente il sonno al russo Mordashov nel suo lettone a San Pietroburgo.

Che la legge istitutiva dell’AIA escluda categoricamente il suo rilascio a “babbo morto”, ovvero alla realizzazione di risultati legati a prescrizioni, ma vincoli la stessa alla fotografia dell’esistente questa è cosa che pare non riguardare i concedenti di oggi così come non ha interessato quelli del 2007 (Illy-Cosolini).

I controllori? Sempre gli stessi funzionari a partire da quell’ingegner Gubertini che così bene hanno operato e vigilato finora.

Sulla credibilità della proprietà credo non abbisogni qui spendere parola alcuna che due soldi di cacio valgono di più, e non perché lo diciamo noi ma perché in almeno sette verbali, dal 2003 al 2010, lo scrivono i documenti ufficiali della Direzione nazionale del Ministero dell’Ambiente, tra gli altri.

Che questo vada nel segno della linea fin qui perseguita da una proprietà, sull’orlo del fallimento con 800 e passa milioni di scopertura con le banche di mezza Europa, che è sempre stata quella di guadagnare tempo contando su disattenzioni, collusioni e complicità di chi doveva fare i controlli, politica in primis, è lampante.

Che la nuova AIA, non dimentichiamolo di durata quinquennale, regali dunque altro tempo alla Severstal è altrettanto indubitabile (la vecchia scadeva nel dicembre 2012).

Che il Comune poi, ritenga di continuare a violare la legge non approvando l’entrata in vigore di quel Piano d’Azione Comunale sull’inquinamento da fonte industriale che doveva essere varato entro l’anno 2005, è stato di nuovo confermato ieri dall’assessore Laureni che lo ha definito “non prioritario”. Un esempio perfetto da suggerire a tutti i violatori di legge di questo stato a partire, che ne sappiamo, dagli evasori fiscali che sono dunque legittimati a non pagare le tasse perché lo ritengono appunto “non prioritario”.

Su questo ieri abbiamo annunciato la presentazione la prossima settimana di un dettagliato esposto-denuncia alla Procura della Repubblica del Tribunale di Trieste nei confronti della Amministrazione comunale di Trieste.

Ma sappiano questi signori che il Circolo Miani ed i Comitati di Quartiere non si limiteranno a “stare a vedere”, anche perché rappresentano da tredici anni la parte più significativa e partecipata dai cittadini su queste questioni, e da trenta su altre. Perché la difesa della legalità per noi è pratica quotidiana e non parole vuote, perché la tutela della salute, anche la nostra, e l’impegno per un lavoro sicuro e dignitoso per noi sono fatti e non chiacchiere.

Perché, in ultima analisi, come lo si è visto ed ammesso nell’audizione in Regione sulla leggina spot elettorale da parte degli stessi consiglieri regionali presenti, la nostra preparazione, informazione e puntuale precisione non è seconda a nessuno.

Se quanto sopra in Comune è il segnale del “nuovo”, dove pure un altro assessore, quello al decentramento e sport, è praticamente sempre irreperibile, in ufficio ed al telefono da un mese a questa parte, e dà segni di esistenza in vita solo con una foto ogni tanto sul giornale amico, allora c’è proprio da rimpiangere il vecchio, e qui ci riferiamo, a scanso di equivoci, alle amministrazioni pubbliche degli anni settanta.




Desolante.

» Inviato da valmaura il 15 October, 2011 alle 1:03 pm

Questo è in sintesi il giudizio che una persona normale trae dopo la due giorni (lunedì 10 in Comune e mercoledì 12 in Regione) di riunioni ed audizioni tra Palazzo Cheba e la Regione.

Partendo da quest’ultima, ovvero l’audizione di associazioni, comitati, sindacati, enti locali, Azienda Sanitaria e ARPA  e chi più ne ha più ne metta, con una dozzina di consiglieri regionali della Terza Commissione, Ambiente, del Consiglio regionale, il quadro che ne esce è, proprio a voler essere generosi, appunto desolante.

Si discute di una leggina di una manciata di articoletti che vorrebbe ripristinare nel Friuli Venezia Giulia il limite di legge di 1 nanogrammo al metro cubo per le emissioni di BenzoApirene, sospeso con apposito decreto firmato da un Berlusconi in fulminea trasferta dalla sarda e gaudente Villa Certosa a Palazzo Chigi il 13 agosto del 2010, per tutelate due sole realtà: ovvero Riva, proprietario dell’ILVA di Taranto i cui impianti stavano per essere sequestrati a giorni proprio per gli sforamenti del più cancerogeno degli inquinanti, il BenzoApirene, e Mordashov-Severstal-Lucchini, uno e trino proprietario della Ferriera di Trieste.

Il decreto berlusconiano convertito poi in legge senza protesta alcuna della cosiddetta opposizione parlamentare, ha una durata biennale, la legge sospesa torna cioè in vigore il 13 agosto del 2012, e riguarda solo le città con più di 150.000 abitanti dove abbiano sede delle fabbriche siderurgiche. Insomma una legge vestita e calzata per due uniche realtà: Taranto e Trieste, non dunque il Friuli Venezia Giulia.

Pertanto disattento assai il direttore tecnico dell’ARPA, quel tal Giorgio Mattassi, che ieri centrava il suo intervento “tecnico” sull’emergenza benzene-benzoApirene prodotta dalla combustione dei boschi di larici, abeti e betulle dell’Alto Friuli, dove il limite di legge europeo non è stato affatto sospeso dal decreto presidenziale.

Ma d’altronde appare evidente che per l’ARPA l’unica soluzione seria oggi è lo scioglimento ed il prepensionamento del personale addetto. La sua credibilità infatti agli occhi della gente ha raggiunto picchi abissali da far sembrare la Fossa delle Marianne una dolce dolina carsica.

E certamente i numeri non sono il forte del Mattassi - a proposito quanto gli passiamo al mese di stipendio noi cittadini? - quando dichiara che è interessante l’esperimento che in Regione si sta facendo con l’esperienza dell’AIA rilasciata alla Ferriera da due anni.

Due? Dal dicembre 2007 ad oggi mi pare che gli anni passati siano quasi quattro. Povera ARPA questa ulteriore pubblicità negativa poteva risparmiarsela.

Per il resto la “audizione” su questa leggina a “babbo morto” che ieri ha disvelato le intenzioni dei suoi proponenti: nulla altro che uno spot elettorale e per di più scritto male, incompleto e pieno di strafalcioni, è stata appunto di una desolazione totale nella quale comunque non ha mancato di distinguersi il triestino Codega ricordando, con il suo comportamento, quanto inutilmente e lautamente siano pagati questi consiglieri dai cittadini.

Merita una menzione quel Valentino Patussi, delle cui gesta sono pieni gli articoli del sito giornale online www.circolomiani.it, che è ahimè intervenuto per conto di quell’Azienda Sanitaria triestina che pervicacemente si rifiuta dal dicembre 1988 di fare quell’indagine epidemiologica a Trieste e Muggia, città che in Italia detengono il record per mortalità da malattie respiratorie e patologie tumorali. A proposito Patussi come è finita la visita dei “Super Ispettori”, il termine è suo, che per conto dell’ASS dovevano sezionare la Ferriera e che lei aveva pomposamente annunciato sulla stampa come evento dell’anno (2009)?

Desolante come il solito è stato il comportamento della “informazione” locale con la vistosa zonta della Rai: tanto per restare in tema di dignità, pluralismo e bene pubblico. Ma va!

Passando alla riunione in Comune, una consulta in cui molto si parla e poco assai poco si quaglia, tra una trentina di sigle più o meno ambientaliste, e certamente il Circolo Miani non è fra queste, tenutasi due giorni addietro sono finalmente emerse con chiarezza tre questioni.

Che il 19 ottobre, sempre che la Lucchini-Severstal non fallisca prima, Regione di centrodestra, Provincia e Comune di Centrosinistra, ASS e ARPA di centrodestra e misto mare, rinnoveranno per altri cinque anni, cioè fino al 2017, l’Autorizzazione Integrata Ambientale alla Ferriera ma con “rigorose e drastiche” prescrizioni. Alla faccia di una Conferenza dei Servizi illegalmente, ma appunto la legge per lor signori è un optional, insabbiata dal 28 agosto 2008 e che era stata convocata per ritirare l’AIA alla Severstal.

Che il neo assessore comunale all’Ambiente si oppone con pervicacia alla richiesta formalmente riavanzata per ben tre riunioni a partire dal 15 luglio scorso,  dal Circolo Miani, Servola Respira e Coordinamento dei Comitati di Quartiere, di sanare la palese violazione di legge che il Comune vive da ben sei anni, realizzando subito il Piano d’Azione Comunale contro l’inquinamento industriale, con sanzioni annesse. Unico strumento che darebbe al sindaco ed al Comune la possibilità di intervenire concretamente per bloccare le devastanti emissioni di Ferriere, Sertubi, Italcementi e consimili.

Tutto il resto sono chiacchiere che i cittadini hanno sentito da tredici anni a questa parte ripetersi come un mantra mentre loro si ammalavano, vivevano nella merda (volgare ma reale) e crepavano (lavoratori compresi).

Anche qui tra le molte parole è spiccata una battuta di un personaggio che più o meno da sempre rappresenta una lega ambientalista, che voleva essere ironica ma invece era offensiva assai, che ha sbeffeggiato gli undici cittadini che sono stati rinviati a processo per aver “liberato”, civilmente e per diciotto ore, una aula sorda ed inutilizzata del Consiglio Comunale in nome del rispetto della legge e della tutela della salute nel 2010.

E questo apre e chiude subito la terza questione. Ci sarà pure una ragione se questa città è stata devastata negli ultimi venti anni dai piani regolatori del centrosinistra targati Illy-Cervesi e mai cambiati dal centrodestra, dai piani del traffico mai attuati (quello in vigore è stato realizzato dagli ingegneri giapponesi chiamati dal Sindaco Spaccini quaranta anni orsono) e se Ferriere, Sertubi, Depuratori fognari a cielo aperto, inceneritori, Italcementi, Eternit portuale e non solo, la hanno fatta da padroni. Nonostante appunto la presenza di una serie innumerevole di associazioni ambientaliste. E su questo capitolo ci ritorneremo perché il loro fallimento, il loro sostanziale isolamento e distacco dai cittadini, ma in contempo una preoccupante vicinanza a certe parti politiche e giornalistiche, è sotto gli occhi di tutti.





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