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Circolo Miani » News Correnti » Page 14

“Voteremo con una legge pessima” e la nostra trasparenza.

» Inviato da valmaura il 26 August, 2022 alle 11:39 am

La legge è certamente pessima, come dice il “passante per caso” Cuperlo del PD, peccato che si distragga e non ricordi che l'amabile “pessima” porta la firma del PD (l'allora suo deputato Rosato, triestino come lui) e che era stata costruita apposta con due obbiettivi, per altro candidamente dichiarati: fregare i 5Stelle e mantenere al pugno di segretari di partito la nomina dei parlamentari, sottraendoli alla scelta degli elettori (niente voto disgiunto e listini bloccati).
Poi avevano quattro anni e mezzo per cambiarla con una meno “pessima”, a parole tutti i partiti del sistema erano d'accordo ma non lo hanno fatto.
Un po' di pudore non guasterebbe all'elogiatore di Menia.
E passiamo alle cose serie: la trasparenza nostra e delle nostre pagine (otto) su Facebook.
Pubblichiamo, come usualmente facciamo, il report mensile, anche se i giorni conteggiati sono 28. che Facebook stila. Ma questi numeri difettano perchè riguardano solo la pagina Circolo Miani, per le altre sette dovete crederci sulla parola: assieme fanno altri 12mila. E per agosto non ci pare male.
Certo aggiungere ed incrementare i “Mi Piace” alla pagina Circolo Miani, per il perverso sistema adottato da Facebook, aumenta la diffusione delle notizie e la platea dei nostri lettori.
Dunque che aspettate?



Cose da pazzi!

» Inviato da valmaura il 26 August, 2022 alle 11:38 am

Acegas annuncia una nuova sostituzione dei contatori elettrici a Trieste.
Una dozzina di anni fa erano stati tutti sostituiti con i nuovi in “telelettura”: insomma niente più visite casalinghe dei letturisti, che vedevano i consumi in tempo reale dal centro.
Restava un mistero del come però sulle bollette una mensilità dei consumi fosse quasi sempre “stimata” per i ritardi nella trasmissione dei dati dal “centro”. Forse un escamotage per incassare di più?
Un due-tre anni fa hanno sostituito i contatori del gas, sempre con quelli di nuova generazione con lettura da remoto.
Ed ora Acegas annuncia di volere spendere altri 28 milioni di euro per cambiare di nuovo i contatori della luce a partire dal prossimo anno a Trieste. Tanto il conto finisce comunque ad essere pagato da noi clienti (c'è una voce in fattura …).
Ma non paghi ti annunciano pure che: “AcegasHera conclude con un annuncio: adesso si inizia dai contatori elettrici, poi verrà il turno dei gas e dell’acqua.”
A voler essere ironici si potrebbe chiedere: e quelli dell'aria?
Ma attenzione, in una città dove le sole tubature dell'acqua potabile perdono per strada il 42% del trasportato, alla faccia dei roboanti annunci sulla lotta agli sprechi ed alla minaccia di “razionamenti” per la siccità e la conseguente crisi idrica, Acegas non trova di meglio che “investire” 28 milioni in una operazione di pura facciata che produrrà il solito disturbo a tutti i clienti.
In quanto alle “perdite per strada” che valgono pure per energia elettrica e gas, non c'è alcuna convenienza di Acegas nel fare le dovute ed assenti da anni manutenzioni: tanto in bolletta c'è una voce che impone al cliente sotto la dicitura “perdite PRIMA del contatore” di pagarle come se le avesse consumate lui.
Mica sono fessi, loro!
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Sindaci e gonfaloni con Wartsila e Flex!

» Inviato da valmaura il 25 August, 2022 alle 11:30 am

Poichè a Muggia il Consiglio comunale non si riunisce dalla metà di luglio e la mia mozione che chiedeva al Sindaco che il Comune partecipasse in veste ufficiale, come d'altronde approvato su mia iniziativa nel precedente consiglio: “affiancare i lavoratori”, non è stata ancora portata appunto in Consiglio. Mi permetto di rivolgere un invito pubblico in questo senso, estendendolo ai Sindaci dei comuni di tutta la nostra provincia.
Che a partire dal prossimo sabato 3 settembre, alla manifestazione cittadina promossa dai lavoratori, i 6 sindaci dei nostri comuni, accompagnati dai gonfaloni e vestenti la fascia tricolore, aprano il corteo in questione e poi in tale modo prendano parte a tutte le iniziative promosse sul territorio a difesa del lavoro a Trieste e provincia.
Poca cosa, mi rendo conto, ma forse significativa nel momento in cui la crisi si sta acuendo per esclusiva responsabilità della proprietà.
Affiancarsi significa infatti non limitarsi ad esprimere una solidarietà a parole ma partecipare accanto ai lavoratori a tutte le iniziative che essi decideranno di intraprendere nel breve e medio termine.
Significa dimostrare nei fatti che essi non sono e non rimarranno soli, e che le istituzioni locali sono materialmente al loro fianco.
Maurizio Fogar, consigliere comunale Lista civica Muggia.



Perchè?

» Inviato da valmaura il 24 August, 2022 alle 12:00 pm

“Scuole d’infanzia e asili nido: al via appalto di 37,5 milioni dal Comune di Trieste”
Si, perchè ora che da quando il Governo Conte, non i “migliori”, ha tolto il patto di stabilità permettendo agli enti locali di assumere tutto il personale necessario, il Comune di Trieste continua ad incentivare gli appalti e gli affidi esterni? Si chiama in gergo, brutto, “esternalizzare”, cioè passare ai privati i servizi che prima il comune svolgeva con i propri dipendenti interni.
Cosa significa questo per i lavoratori? Semplice: passare da una assunzione a tempo indeterminato a contratti orari (per le ore che lavori e per i turni assegnati) a tempo determinato con una paga che, se prendiamo a modello l'attuale appalto in vigore per i musei comunali e gli impianti sportivi, ti frutta in media quattro euro all'ora, ma solo per le ore che lavori e dunque molti a fine mese si portano a casa un 600 euro netti.
Noi lo chiamiamo precariato e sfruttamento.
Poi questa politica “coccodrilla” periodicamente si piange addosso sulla denatalità dei Triestini, sui “bamboccioni” che vivono ancora a casa dei genitori e non mettono su famiglia. Bravi merli provate voi a chiedere un mutuo con un lavoro precario, a pagare un affitto con queste buste paga, anche solamente a sopravvivere con 600 euro mensili: altro che famiglia e figli a carico!
Ma la cosa francamente imbarazzante che anche questa gara rischia, è un eufemismo, di aggiudicarsela la Euro&Promos, che già detiene in portafoglio i più importanti appalti comunali, con le paghe di cui sopra come anche la stampa ha dovuto riconoscere senza che Sindaco, assessori e consiglieri muovano un baffo.
Di chi è proprietà la Euro&Promos? Ma diamine dell'assessore regionale Bini, capo fondatore di Progetto FVG che è uno dei partiti che sostengono la maggioranza di Fedriga in Regione e di Dipiazza a Trieste.
Ed è lo stesso Bini che viene chiamato dalla Regione a far parte della delegazione che affronta la crisi Wartsila, la cui proprietà figura sempre ai primi posti del portafoglio clienti della medesima Euro&Promos.
Ma vi sembra normale tutto questo?
Affari&Politica qui in Regione ed a Trieste sono la stessa cosa, ve ne siete accorti?
 
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Vivamente consigliato a tutti.

» Inviato da valmaura il 24 August, 2022 alle 11:59 am

Nell'ultimo decennio la crescita del livello dell'acqua è stata di 3,4 millimetri l'anno sopra la media del resto del pianeta. «Nel 2100 il Borgo Teresiano sarà sommerso»
L'allarme degli scienziati sull'innalzamento dei mari: «Golfo di Trieste a rischio»
Nel prossimo secolo, il Borgo teresiano a Trieste sommerso dall'acqua potrebbe essere non un evento temporaneo ed eccezionale, ma un panorama consueto. Dovuto al riscaldamento globale e al connesso innalzamento del livello del mare.
A renderlo evidente sono i dati raccolti dai radar delle 36 stazioni idrometriche presenti lungo le coste italiane, che fanno capo all'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra). Gli studi sulla serie storica più lunga, quella registrata nel porto di Genova, hanno permesso di stabilire che dal 1884 al 2006 l'aumento del livello marino medio è stato di 1,1 millimetri all'anno. Nel periodo 1999-2015, però, il valore è quasi triplicato, attestandosi sui 3,2 millimetri l'anno. A Trieste la situazione è ancora più preoccupante, perché l'innalzamento tendenziale del mare registrato «negli ultimi dieci anni è di 3,4 millimetri all'anno, leggermente superiore alla media globale di 3,3», spiega Florence Colleoni, glaciologa e paleoclimatologa dell'Istituto di Oceanografia e Geofisica (Ogs).
Un valore amplificato anche dall'effetto della subsidenza: «A Trieste e nell'alto Adriatico il suolo si sta progressivamente abbassando», dice infatti Colleoni, a causa «degli effetti di lunghissimo periodo dell'ultima glaciazione, ma anche delle nostre attività di costruzione e del pompaggio dell'acqua di falda».
Secondo gli scienziati dell'IPCC, l'organismo per la valutazione dei cambiamenti climatici delle Nazioni Unite, anche con una riduzione consistente delle emissioni di gas serra da qui al 2100 il livello complessivo dei mari sarà più alto, in media, di 43 centimetri rispetto al periodo 1986-2005. In uno scenario in cui le emissioni resteranno elevate, invece, l'innalzamento sarà di ben 83 centimetri, ovviamente con grosse differenze tra le diverse aree del pianeta.
Questi modelli statistici, continua Colleoni, «si basano sullo studio di periodi passati della storia della Terra in cui le emissioni erano analoghe a quelle attuali, perciò sappiamo che nessuna delle ipotesi, neanche la peggiore, è fantascienza. Per il golfo di Trieste lo scenario migliore, che è anche quello compatibile con gli accordi di Parigi sulla riduzione delle emissioni, prevede un incremento medio dell'altezza del mare di 30 cm, in una forchetta il cui valore massimo è di 50 cm».
Cinquanta centimetri, però, sono anche il valore minimo della forchetta dello scenario peggiore: ciò significa, secondo Colleoni, «che alla fine del secolo ci possiamo aspettare sicuramente un mare più alto di circa mezzo metro». E che si moltiplicheranno i fenomeni «che abbiamo visto negli ultimi inverni: maree eccezionali e tempeste di scirocco che spingono il mare verso la città. Con un livello mezzo metro più elevato, ogni alta marea allagherà le zone basse del Borgo teresiano».
Una drastica riduzione delle emissioni di gas serra può ridurre gli impatti dei cambiamenti climatici e quindi l'innalzamento del mare, dice Cosimo Solidoro, direttore della sezione di Oceanografia dell'Ogs, aggiungendo però che «gli oceani hanno un'inerzia molto elevata: invertire i processi in atto è difficile e richiede tempi lunghi». Oltre all'aumento del livello marino, gli effetti più macroscopici della crisi climatica sui mari sono la crescita della temperatura e l'acidificazione causata dalla dissoluzione di anidride carbonica. Fenomeni che determinano «un ambiente diverso: ad esempio, l'acidificazione rende più difficile la sopravvivenza degli organismi che hanno componenti calcaree, come i coralli, o dei bivalvi».
La zona dell'Adriatico settentrionale, spiega il professore, «è un "cul de sac" per le specie marine che fanno difficoltà ad adattarsi alle nuove condizioni, ma non possono emigrare più a Nord alla ricerca di acque meno calde, e quindi vanno in sofferenza. Viceversa, specie provenienti dalle acque più a sud o dal mar Rosso sono ora più comuni anche da noi, come testimoniano le sempre più frequenti segnalazioni di nuove specie: sardina africana, pesce coniglio, granchi melograno». Tra gli organismi marini più colpiti dagli effetti dell'aumento delle temperature, aggiunge l'oceanografo, ci sono «quelli adattati ad acque fredde, per esempio le cicale di mare, ma anche tutte le specie comuni con poca mobilità, come cozze e vongole».
C'è poi da considerare anche l'intensificazione degli eventi estremi: «Se l'aumento di mezzo grado o un grado della temperatura media magari può avere un impatto non tanto forte sugli organismi marini», conclude Solidoro, «gli eventi estremi prolungati, come le ondate di calore a cui abbiamo assistito quest'estate, provocano sicuramente conseguenze negative molto forti. E tutte le proiezioni ci dicono che questi eventi saranno sempre più frequenti e intensi». Ci troveremo insomma in un mondo molto diverso, a cui dovrà adattarsi anche la pesca: «le conoscenze accumulate in decenni di esperienza andranno adeguate a un ambiente mutato, e non è detto che ritmi e modi validi in passato potranno rimanere gli stessi».
Legenda: “acidificazione=Anidride Carbonica (Co2)=Gas Metano.




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