Circolo Miani - News Correnti




Home | Notizie | Articoli | Notizie flash | Foto | Video | Collegamenti | Scarica | Sondaggi | Contattaci

'L'Eco della Serva'
Fatti e misfatti della settimana

Trieste. Elezioni semestrali !
Si voti ogni sei mesi in città! Visto che questo pare essere l’unico modo per spingere l’amministrazione comunale a..
(Leggi tutta la notizia)


Notizie Flash

Dalla città al Carso. Continua la mattanza degli alberi.
Ieri una lettrice ci ha inviato queste foto scattate durante una passeggiata sul “monte..
(Leggi tutta la news)


Contenuti
*Circolo Miani
*Ferriera: le analisi della procura
*Questionario medico Ferriera

Dati Accesso
Accesso Richiesto

Nome:
Pass :

Memorizza Dati

RegistratiPassword Persa?




Circolo Miani » News Correnti » Page 13

La scuola a Trieste.

» Inviato da valmaura il 21 August, 2020 alle 1:24 pm

"Non chiedetevi cosa può fare il vostro paese per voi. Chiedetevi che cosa potete fare voi per il vostro paese". John Fitzgerald Kennedy

A parte i soliti attacchi dei politici disinformati sulle “scuole riaperte in giugno” in altri paesi d'Europa mentre in Italia no, il che dimostra che non conoscono i calendari scolastici italiani e che ignorano, spesso volutamente, che quando in alcune altre realtà europee, a macchia di leopardo, hanno provato a riaprire alcune scuole dopo manco una settimana, quasi sempre, le hanno anche richiuse.
Oggi sul piccolo giornale si riporta una carellata di commenti di genitori, per lo più preoccupati, sulle condizioni in cui a Trieste, tra poco meno di un mese, si riapriranno le scuole.
Il tutto accompagnato da giorni da una serie di lamentele dei presidi che riguardano, talvolta a ragione, le problematiche, complesse e nuove non c'è dubbio, che si trovano ad affrontare.
Ora intanto comincino però, i presidi, ad assumersi le responsabilità che il ruolo dirigenziale assegna loro ed in seconda battuta investano le autorità pubbliche (Comune, Regione, Stato) per ottenere in tempo utile le strutture ancora mancanti. E confidiamo lo stiano già facendo.Tenendo conto della eccezionalità degli eventi che ci troviamo tutti ad affrontare.
E uguale discorso vale pure per le famiglie degli alunni: appare pacifico che problematiche e nuove situazioni caratterizzeranno quest'anno scolastico che si va ad aprire, ma i sacrifici ben valgono lo sforzo di permettere la ripresa dell'istruzione “in presenza” nella massima sicurezza.
Poi certo è sacrosanto che gli enti pubblici facciano la loro parte per alleviare e ridurre gli eventuali disagi che specie nella fase iniziale potranno verificarsi.
Ma ironizzare sui nonni “categoria protetta” e sulle mascherine, oppure sui nuovi banchi singoli, a rotelle o meno e già giudicati a priori “pericolosi” ed utilizzati come “autoscontri”: ci sembra francamente inutile, oltre che distorsivo.
Come il preoccuparsi anticipatamente per le normali infreddature ed influenze stagionali, frequenti nei ragazzi, automaticamente scambiate per Covid-19 e chiudere con l'angosciosa domanda "allora cosa faranno?” Quando la risposta scontata la conoscono tutti: un tampone.
Abbiamo fatto tanto, tutti, o quasi, noi per affrontare meglio degli altri visti i risultati questa emergenza, cerchiamo di non dimenticarlo proprio ricordando i sacrifici, anche in termini di sofferenze e lutti, che la nostra comunità ha pagato.

https://www.facebook.com/circolomiani/photos/a.1497907753813521/2861376780799938/?type=3&theater




Referendum, le ragioni del Sì: taglio, perché Sì.

» Inviato da valmaura il 20 August, 2020 alle 11:33 am

di Marco Travaglio.

Provo a spiegare, con dati certi e argomenti dimostrabili, perché dicevo e dico Sì al taglio dei deputati (da 630 a 400) e dei senatori (da 315 a 200).
1. Combattendo le controriforme di B. e di Renzi, abbiamo sempre detto che la Costituzione non si stravolge per metà o un terzo. Meglio aggiornarla con aggiustamenti chirurgici, nello spirito dell’art.138. Se Renzi si fosse limitato a tagliare i parlamentari (tutti, non solo i senatori) e il Cnel, avrebbe stravinto il referendum anche col mio voto, anzi nessuno si sarebbe sognato di scomodare gli elettori per un esito scontato.
2. Il “populismo” non c’entra nulla con questa riforma, invocata da molti, specie a sinistra, da oltre 40 anni: simile a quella della commissione Bozzi (1983), identica a quella della bicamerale Iotti-De Mita (‘93), in linea col programma dell’Ulivo (‘96). Il fatto che l’abbiano portata a casa i 5Stelle, con la stragrande maggioranza delle Camere, trasforma in populisti pure Prodi, De Mita, Bozzi e la Iotti?
La scena mai vista di un Parlamento che si autoriduce contro gli interessi dei suoi membri e fa risparmiare allo Stato 80-100 milioni all’anno (quasi mezzo miliardo a legislatura) è l’esatto opposto dell’opportunismo. E' il miglior antidoto all’anti-parlamentarismo: i cittadini, chiamati da anni a fare sacrifici, apprezzeranno un’istituzione che dà finalmente il buon esempio in casa propria.
3. La Carta dei padri costituenti ci azzecca poco con l’attuale numero dei parlamentari, deciso non nel 1948, ma nel ‘63: allora il potere legislativo era esclusiva del Parlamento, oggi molte leggi sono dell’Ue e delle Regioni. Infatti anche altrove, da Londra a Parigi, si progetta di ridurre gli eletti.
4. È vero: il Parlamento è stato trasformato dalle ultime tre leggi elettorali e da troppi decreti e fiducie in un’assemblea di yesman (peraltro volontari).
Ma non dipende dal loro numero: se non cambiano la legge elettorale e i regolamenti, resteranno yesman sia in 945 sia in 600. Anzi, il taglio impone una nuova legge elettorale che, si spera, cancellerà la vergogna delle liste bloccate e ridarà potere, dignità e autorevolezza ai singoli parlamentari. Più rappresentativi, riconoscibili, responsabilizzati e un po’ meno inclini a votare Ruby nipote di Mubarak o a chiedere il bonus-povertà.
5. Ridurre i parlamentari – come ha deciso 4 volte il Parlamento, non i suoi nemici, con maggioranze oceaniche (all’ultima lettura 553 Sì, 14 No e 2 astenuti) – non implica affatto il “superamento del Parlamento” (che certo non vuole il M5S, essendovi il gruppo più numeroso) né il “presidenzialismo” (che vuole solo Salvini, isolato da tutti gli altri, inclusa FI). Ma proprio un “rilancio del Parlamento” che, diventando meno pletorico, sarà più credibile, efficiente e funzionale perché composto da eletti meno indistinti e dunque più forti, autonomi e autorevoli.
Difendere un’assemblea-monstre di quasi mille persone, di cui un terzo diserta una votazione su tre, due terzi non ricoprono alcun ruolo e solo il 10% assomma più di un incarico, è ridicolo.
6. È falso che la riforma faccia dell’Italia il Paese con meno eletti in rapporti agli elettori. L’unica altra democrazia a bicameralismo paritario ed elettivo sono gli Usa: hanno il sestuplo dei nostri abitanti e un Congresso con 535 fra deputati e senatori (65 meno del nostro Parlamento post-taglio), che mai si sono sentiti deboli perché pochi, anzi. Sulle altre democrazie, il confronto va fatto solo con le Camere basse elette direttamente: Camera dei Comuni britannica (630 eletti contro i nostri 600, ma con 6 milioni di abitanti in più); Bundestag tedesco (709, ma con 20 milioni in più); Assemblée Nationale francese (577, ma con 7 milioni in più). Dopo il taglio l’Italia avrebbe 1 parlamentare ogni 85 mila elettori, contro una media di 1 su 190 mila delle democrazie con più di 30milioni di abitanti.
7. Dire che il taglio “renderà difficile funzionamento e ruolo” delle Camere è un nonsense: l’efficienza di un’assemblea è inversamente proporzionale al numero dei suoi membri.
E affermare che “sarà impossibile la proporzionalità al Senato in 9 Regioni”, “tanti territori saranno sottorappresentati” e avremo solo 3 o 4 partiti significa nascondere agli elettori che la maggioranza s’è impegnata, nel rifare i collegi dopo il taglio, a evitare quelle storture: per esempio, superando la base regionale del Senato che consentirà circoscrizioni pluri-regionali, a vantaggio delle Regioni più piccole e dei partiti minori.
Ecco perché voterò Sì al Referendum.




Allarmismo o responsabile realismo?

» Inviato da valmaura il 18 August, 2020 alle 11:36 am

Ferragosto. Coronavirus, record di nuovi contagi: 629 in 24 ore. Mai così tanti dal 23 maggio.
Crisanti: “Le discoteche vanno chiuse subito”. Guerra: “Così la scuola è un rischio”. Vaia: “Riprendere spirito lockdown”
FVG. Raddoppiati i contagi in Regione: 15 casi in più in 24 ore.
Si moltiplicano gli appelli alla prudenza degli esperti di fronte alla crescita ma costante dei contagi. Il docente di Microbiologia: "Mi pare improbabile che si riesca a frenare. Danni enormi da chi parla di virus che non esiste più".
Il direttore aggiunto dell'Oms: "Non va bene per niente. Man mano che i casi di nuovi positivi si accumulano i tempi di moltiplicazione dei contagi si accorciano".
Il direttore dello Spallanzani: "Non siamo in una seconda ondata, possiamo evitare che arrivi".
La curva dei contagi risale, i rientri dall’estero preoccupano, la movida anche ma le discoteche restano aperte ovunque tranne che in Basilicata e Calabria. E a un mese dall’inizio della scuola, con i nuovi casi giornalieri tornati ad oltre 600 il 15 agosto come non accadeva da fine maggio, gli esperti iniziano a lanciare l’allarme su cosa accadrà a settembre, con il rientro in città e la ripresa delle lezioni in presenza. Mentre i locali notturni continuano ad essere “graziati” da quasi tutte le Regioni, nonostante la linea del Governo.
Così se per il direttore sanitario dello Spallanzani Francesco Vaia “non siamo nella seconda ondata” e “non abbiamo bisogno di nuovi lockdown ma di riprenderne lo spirito”, il professor Andrea Crisanti, docente di Microbiologia all’Università di Padova, si dice “non ottimista” perché “nel giro di 10-20 giorni arriveremo ad almeno mille casi positivi giornalieri”. Il ritmo di crescita, sottolinea, “è costante” e “mi pare improbabile che si riesca a frenare”. Uno scenario, dice a Il Messaggero, nel quale le discoteche “andrebbero chiuse immediatamente”.
L’aumento è “lento” ma “costante”, conferma Ranieri Guerra, direttore aggiunto dell’Oms distaccato a Roma e componente del Comitato tecnico-scientifico. In un’intervista sul Corriere della sera, l’esperto avvisa riguardo al rischio di “arrivare a ridosso della riapertura delle scuole con un numero di casi che la renderebbero pericolosissima. Perché è matematico che la curva col ritorno in aula salirebbe ancora“. Insomma: “Azioniamo il freno o andiamo a sbattere”.
Per Vaia una seconda ondata non arriverà “se saremo in grado, come sono certo, di affrontare, di petto, anche questo particolare momento”. Quello che oggi va fatto, spiega, è “quello che abbiamo fatto ieri con successo: non abbiamo bisogno di nuovi lockdown ma di riprenderne lo spirito”. E invita a mettere al centro”un solo obiettivo: farci uscire dalla emergenza”.
Ad avviso di Crisanti “quello che non si riesce a spiegare è che più i nuovi positivi aumentano, più crescono le possibilità di avere pazienti in terapia intensiva” e di “vedere un incremento dei decessi, purtroppo”. Il punto di rottura, dice ancora, “lo avremo quando i focolai, per dimensioni e per numero, riusciranno a sopraffare la capacità di risposta del sistema sanitario. Si passerà dalla trasmissione a focolaio a trasmissione diffusa”.
“Siamo in una fase di lenta crescita dei casi. La curva sale, lentamente ma in modo costante. E può bastare poco per ripiombare nell’emergenza”, avverte Guerra. Il rischio è “arrivare a ridosso della riapertura delle scuole con un numero di casi che la renderebbero pericolosissima”. Perché “è matematico che la curva col ritorno in aula salirebbe ancora”, quindi “o azioniamo il freno o andiamo a sbattere”. L’Italia rispetto “a qualche settimana fa mostra una sequenza di tanti, troppi piccoli focolai che tengono alta la circolazione del virus”. Riguardo ai comportamenti sociali, aggiunge Guerra, “sembra che la gente non abbia compreso quanto siamo in pericolo“, eppure “è adesso che dobbiamo agire, dopo potrebbe essere troppo tardi”.
“Man mano che i casi di nuovi positivi si accumulano i tempi di moltiplicazione dei contagi si accorciano”, spiega il direttore aggiunto dell’Oms. Tradotto: “Significa che la crescita dell’epidemia da lenta diventa rapida e si ha una progressione geometrica”. Se tutti, dice ancora, “mostrassero senso di responsabilità rispettando le tre regole base” – ovvero mascherina, distanziamento e igiene delle mani – “faremmo ancora in tempo a tornare indietro, a cambiare marcia. Invece si vedono movide, affollamenti in spiaggia, giovani che tornano infetti dalle vacanze e spesso diffondono il contagio in famiglia. No, non va per niente bene”.
Chi sta facendo passare il messaggio che il virus non esiste più ha “causato dei danni enormi”, aggiunge il professor Crisanti. I contagi di queste settimane sono “ancora numeri sostenibili, ma dobbiamo guardare in prospettiva a ciò che succederà con questo costante incremento dei casi”, conferma. “Purtroppo la dinamica dell’epidemia è ormai chiara, il ritmo di crescita è costante, mi pare improbabile che si riesca a frenare”. A suo avviso è anche “stato sbagliato non prevedere riaperture graduali, differenti da regione a regione”. Inoltre, “ci si è calati le braghe di fronte alle esigenze dell’industria turistica. Bisognava limitare gli spostamenti all’interno dell’Italia, se necessario, ma anche dall’Italia ad altri paesi d’Europa”.
E riguardo alle regole nelle discoteche Crisanti è molto critico: “Prima di tutto è molto difficile mantenere il distanziamento sociale. Inoltre, l’attività in una discoteca aumenta la respirazione profonda, le persone vanno in anaerobiosi, si muovono, hanno bisogno di respirare molto di più. Questo facilita le infezioni. Penso all’esempio di un giocatore di rugby durante una partita ha contagiato molti altri giocatori”. Attenzione quindi alle prossime settimane: “Secondo me aumenteranno sia il numero dei focolai, sia le loro vastità – sottolinea l’esperto – Ma la verità è che dovevamo quest’ estate avvicinarci a zero casi. Sarebbe stato possibile. Io non so, per esempio, perché per tempo non abbiamo preso le contromisure per limitare i casi di rientro. Non parlo degli immigrati, che sono una parte molto marginale, penso a chi torna ad esempio dalle vacanze in altri paesi d’Europa. Bisognava attivare i controlli prima, predisporre dei protocolli“.
https://www.ilfattoquotidiano.it/…/coronavirus-e-…/5901047/…


Fedriga, non ce la racconti giusta.

» Inviato da valmaura il 17 August, 2020 alle 1:33 pm

Ed al piccolo giornale non leggono neppure i loro articoli di cinque pagine indietro.

Sulla questione “discoteche” e assimilabili è incredibile il tentativo del Presidente della Regione di scaricare sul Governo la responsabilità di “mancate indicazioni”.
Dopo due giorni di consultazioni Stato-Regioni nei quali il Governo con ben tre ministri partecipe aveva chiaramente detto che per il momento queste attività andavano chiuse, e poi si era d
ovuto arrendere alle opposizioni di diversi presidenti di Regione che si assumevano, come spiegato dai ministri, la piena responsabilità della scelta per la rivendicata autonomia. Ovvero che non si sognassero poi di scaricare sul Governo eventuali disastri, e che comunque alcuni presidenti di Regione (Calabria, ed in parte Veneto ed Emilia Romagna) avevano emesso divieti ed ordinanze restrittive.
Oggi il Fedriga se ne esce con questa dichiarazione: “ Il presidente Massimiliano Fedriga decide però di tenere il punto: pur davanti a colleghi che hanno deciso di attuare una serie di restrizioni, la scelta del Friuli Venezia Giulia è di andare avanti con le regole attuali, tanto più che da Roma non sono ancora arrivate nuove indicazioni (falso: il Governo ha chiesto la chiusura) per la pur annunciata revisione delle norme, che potrebbe a questo punto arrivare dopo Ferragosto. «Il governo non (ancora falso ha perfino prorogato di un giorno la consultazione nel tentativo di addivenire ad un accordo) ci ha più convocato - dice Fedriga - e allo stato attuale continueremo a seguire le linee guida stabilite all'unanimità in seno alla Conferenza delle Regioni». Il presidente non vuole ancora pensare ad un giro di vite: «Fino a quando non ci saranno novità, si va avanti così, con i due metri di distanziamento obbligatorio (buona questa), la possibilità di ballare solo all'esterno e l'obbligo di mascherina all'interno, dove comunque non si può ballare»
Come no! Infatti proprio a Sistiana “Giovedì quasi in mille hanno affollato il Cantera dove si è esibito il cantante. Controlli all'ingresso ma poi distanziamento ignorato e niente protezioni. I giovani: «Tanto non le indossa nessuno» e prosegue la cronaca “Le mascherine se le sono portate (o le hanno ricevute in regalo direttamente nel locale), ma poi se le sono infilate in tasca o nel braccio, tanto, hanno constato, nessuno diceva loro di indossarla, anche se la distanza del metro (dovrebbe essere due metri a sentire Fedriga) non veniva assolutamente rispettata. Insomma le testimonianze sono unanimi: “Abbiamo la mascherina, ma non la indossiamo, tanto non c'è nessuno che la porta.”
E nessuno che controlla, vero Fedriga.
https://www.youtube.com/watch?v=84LqJewOW4k




Navi Bianche a Trieste.

» Inviato da valmaura il 16 August, 2020 alle 4:00 pm

Bene, anzi benissimo che le principali compagnie crocieristiche abbiano scelto a partire da settembre, insomma tra tre settimane, il Porto di Trieste come scalo e tappa.
Ma questo impone, vista la centralità dell’attracco (Stazione Marittima) e la frequenza settimanale anche di due navi di accelerare il percorso di elettrificazione dei servizi di bordo, ovvero di far spegnere i motori delle navi dal momento dell’approdo a quello della ripartenza necess
ari per garantirne il funzionamento, e collegare il sistema di bordo ad un terminale di energia elettrica posizionato in banchina, onde evitare il prodursi dei due inquinamenti più rilevanti proprio in centro città.
Ovvero quello provocato dalle emissioni a base soprattutto di zolfo in uscita dai fumaioli e quello acustico causato dal rombo delle macchine motrici in particolare durante la notte. Oltre ovviamente ad una adeguata preparazione al fine di evitare l’intasamento del traffico stradale su tutte le Rive.
Certo andrebbe anche meglio pensato, alla luce di un trasferimento definitivo a Trieste del polo crocieristico fino a ieri con base a Venezia, la strutturazione e l’adeguamento del Porto Vecchio a Terminal oppure altra destinazione da individuare in Porto Nuovo.
Ma intanto vanno poste in essere subito quelle misure che permettano a Trieste di godere pienamente di questa nuova situazione senza costringere la nostra comunità a pagare alti prezzi in termini di salute e qualità della vita.
Pretendere che le nostre forze politiche si occupino di questo è chiedere la Luna, anche perché sono troppo impegnate nelle polemiche da asilo su “chi ce l’ha più lungo” ovvero sul rinfacciarsi il merito di questa nuova situazione. Di cui in realtà non ne hanno alcuno che il trasferimento, si confida non temporaneo, è stato motivato dalla forte mobilitazione dei Veneziani contro i “mostri” sul Canal Grande ed in parte minore dalle conseguenze create dalla pandemia.
Ma vallo a spiegare a questi pigmei microcefali.
La parola, e soprattutto l’iniziativa, passa ora all’Autorità Portuale che, come approfondito nel recente confronto con Zeno D’Agostino, non potrà che vederci collaborare pienamente.




« PrecedentePagina 1Pagina 2Pagina 3Pagina 4Pagina 5Pagina 6Pagina 7Pagina 8Pagina 9Pagina 10Pagina 11Pagina 12 • Pagina 13 • Pagina 14Pagina 15Pagina 16Pagina 17Pagina 18Pagina 19Pagina 20Pagina 21Pagina 22Pagina 23Pagina 24Pagina 25Pagina 26Pagina 27Pagina 28Pagina 29Pagina 30Pagina 31Pagina 32Pagina 33Pagina 34Pagina 35Pagina 36Pagina 37Pagina 38Pagina 39Pagina 40Pagina 41Pagina 42Pagina 43Pagina 44Pagina 45Pagina 46Pagina 47Pagina 48Pagina 49Pagina 50Pagina 51Pagina 52Pagina 53Pagina 54Pagina 55Pagina 56Pagina 57Pagina 58Pagina 59Pagina 60Pagina 61Pagina 62Pagina 63Pagina 64Pagina 65Pagina 66Pagina 67Pagina 68Pagina 69Pagina 70Pagina 71Pagina 72Pagina 73Pagina 74Pagina 75Pagina 76Pagina 77Pagina 78Pagina 79Pagina 80Pagina 81Pagina 82Pagina 83Pagina 84Pagina 85Pagina 86Pagina 87Pagina 88Pagina 89Pagina 90Pagina 91Pagina 92Pagina 93Pagina 94Pagina 95Pagina 96Pagina 97Pagina 98Pagina 99Pagina 100Pagina 101Pagina 102Pagina 103Pagina 104Pagina 105Pagina 106Pagina 107Pagina 108Pagina 109Pagina 110Pagina 111Pagina 112Pagina 113Pagina 114Pagina 115Pagina 116Pagina 117Pagina 118Pagina 119Pagina 120Pagina 121Pagina 122Pagina 123Pagina 124Pagina 125Pagina 126Pagina 127Pagina 128Pagina 129Pagina 130Pagina 131Pagina 132Pagina 133Pagina 134Pagina 135Pagina 136Pagina 137Pagina 138Pagina 139Pagina 140Pagina 141Pagina 142Pagina 143Pagina 144Pagina 145Pagina 146Pagina 147Pagina 148Pagina 149Pagina 150Pagina 151Pagina 152Pagina 153Pagina 154Pagina 155Pagina 156Pagina 157Pagina 158Pagina 159Pagina 160Pagina 161Pagina 162Pagina 163Pagina 164Pagina 165Pagina 166Pagina 167Pagina 168Pagina 169Pagina 170Pagina 171Pagina 172Pagina 173Pagina 174Pagina 175Pagina 176Pagina 177Pagina 178Pagina 179Pagina 180Pagina 181Pagina 182Pagina 183Pagina 184Pagina 185Pagina 186Pagina 187Pagina 188Pagina 189Pagina 190Pagina 191Pagina 192Pagina 193Pagina 194Pagina 195Pagina 196Pagina 197Pagina 198Pagina 199Pagina 200Pagina 201Pagina 202Pagina 203Pagina 204Pagina 205Pagina 206Pagina 207Pagina 208Pagina 209Pagina 210Pagina 211Pagina 212Pagina 213Pagina 214Pagina 215Pagina 216Pagina 217Pagina 218Pagina 219Pagina 220Pagina 221Pagina 222Pagina 223Pagina 224Pagina 225Pagina 226Pagina 227Pagina 228Pagina 229Pagina 230Pagina 231Pagina 232Pagina 233Pagina 234Pagina 235Pagina 236Pagina 237Pagina 238Pagina 239Pagina 240Pagina 241Pagina 242Pagina 243Pagina 244Pagina 245Pagina 246Pagina 247Pagina 248Pagina 249Pagina 250Pagina 251Pagina 252Pagina 253Pagina 254Pagina 255Pagina 256Pagina 257Pagina 258Pagina 259Prossima »


MeteoSat
Previsioni Oggi Previsioni Domani Previsioni DopoDomani
Copyright © 2005 by Circolo Miani.
Powered by: Kreativamente.3go.it - 24 October, 2020 - 10:00 pm - Visitatori Totali Nr.