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Circolo Miani » News Correnti » Page 127

E vieni a firmare anche Tu!

» Inviato da valmaura il 16 January, 2015 alle 12:57 pm

Sabato 17 gennaio, il Circolo Miani organizza una manifestazione con l’intervento di Maurizio Fogar, alle ore 16 (e fino alle ore 19) in via delle Torri lato piazza San Giovanni, per promuovere la raccolta di firme in calce alle due petizioni cittadine che riportiamo qui sotto e che sono già state sottoscritte da migliaia di persone.

Al Sindaco di Trieste

Ufficiale Sanitario del Comune

All’Assessore all’Ambiente

Regione Friuli Venezia Giulia

 

Fermiamo l’inquinamento: per la nostra salute e la nostra vita

 

I sottoscritti cittadini della provincia di Trieste chiedono:

- l’immediata chiusura dell’impianto della Cokeria della Ferriera

- il fermo dell’Altoforno, dell’impianto di agglomerazione e della macchina colare,  per la verifica        del rispetto integrale delle prescrizioni sui lavori da effettuare indicati nella perizia della Procura e nelle prescrizioni regionali.

- Il mantenimento dei livelli occupazionali attraverso l’impiego del personale nelle operazioni di rimozione della Cokeria e delle bonifiche e messe in sicurezza.

 

Questo è il testo della seconda petizione:

Aiutaci ad aiutarti.

Salviamo il Circolo Miani come chiedono anche Claudio Magris e Gherardo Colombo.

Dopo sedici anni di inerzie, silenzi quando non complicità, la politica invece di eliminare l’inquinamento in uscita dalla Ferriera che investe pesantemente tutta la nostra provincia da Muggia a Roiano, dando a Trieste il primato nazionale per morti da tumore e da patologie alle vie respiratorie, e combattere il degrado delle nostre periferie, tenta di chiudere il Circolo Miani sfrattandolo dalla sede che da decenni ospita gratuitamente tanti nostri concittadini.

La campagna proseguirà poi nelle giornate di lunedì, mercoledì e giovedì successivi nel rione di San Vito (zona piazzale Rosmini e via Combi) e Campi Elisi.

Nel corso dell’iniziativa verrà distribuito ai cittadini l’articolo “Togliete quella targa, Perdio!”

 




Firme a go go!

» Inviato da valmaura il 19 December, 2014 alle 12:04 pm

Da quando, a fine novembre, il Circolo Miani e Servola Respira hanno annunciato e dato il via alla doppia campagna di raccolta firme (per l’immediata chiusura dell’inquinantissima Cokeria e per il fermo dell’Altoforno per lavori di ripristino: la prima e in adesione all’appello lanciato da Claudio Magris e Gherardo Colombo, tra gli altri, per evitare lo sfratto dalla sede del Circolo Miani: la seconda) a Trieste di colpo è tutto un fiorire di petizioni più o meno, più meno che più, incentrate sulla dismissione della produzione “a caldo” della Ferriera.

Come d’autunno dopo la pioggia spuntano i funghi, ma tra questi anche le velenosissime Amanite, così in città, dopo 16 anni che Circolo Miani e Servola Respira si impegnano con tutte le loro energie sull’emergenza tutela della salute e della qualità della vita (a partire dalla denuncia presentata alla Procura nel 1998 e corredata di oltre 2400 sottoscrizioni, ricevendo allora gli insulti di parecchi di coloro che si sono poi scoperti anti (?) Ferriera) ecco ora altri accorgersi “improvvisamente” dell’esigenza di tirar su firme, di fatto creando confusione e disorientamento tra la gente e danneggiando la raccolta già avviata dal Circolo.

Sarà un caso? Noi crediamo di no. Se uno voleva poteva tranquillamente associarsi all’iniziativa promossa da tempo dal Circolo Miani e Servola Respira, che per altro si fa carico anche del mantenimento dei posti di lavoro, e magari dare una mano.

Figurarsi, qui c’è qualcuno che da tempo “lavora per il re di Prussia”. Non perde occasione per diffamare le iniziative del Circolo, internet è il mezzo preferito con la compiacenza di piccolo giornale e telequattro a ruota, di scodinzolare attorno ai politici responsabili dello sfascio, continuando così a legittimarli, o almeno così tentano i tapini, ad usare abusivamente quando serve il nome del Miani e di Maurizio Fogar per invitare a Trieste medici che negli anni passati avevano collaborato con il Circolo e che ovviamente ci hanno subito informati.

Insomma anche stavolta c’è qualcuno che non esita a fare il piedino ad Arvedi come prima alla Lucchini-Severstal.

Peccato che il confronto sarà impietoso e dimostrerà una volta di più, se ce ne fosse ancora bisogno, quale è la reale consistenza ed il credito che ognuno gode nell’opinione pubblica cittadina, aldilà delle marchette giornalistiche. Non sarà un caso se gli organi di disinformazione di cui sopra si ostinano a non menzionare mai le attività del Circolo quando anche esse coinvolgono centinaia di persone. Ecco, se mai serviva, la conferma che siamo nel giusto e che rappresentiamo un vero pericolo per questo marciume a cui, salvo lodevoli quanto rarissime eccezioni, è ridotta la politica a Trieste e non solo.

Pertanto questo sabato dalle ore 16 in poi in Piazza della Borsa e domenica dalle 10.30 a seguire in Piazza Cavana partecipate alle manifestazioni ed ai tavoli per la raccolta delle firme promossi dal Circolo Miani e da Servola Respira, assieme a La Tua Muggia ed al Coordinamento dei Comitati di Quartiere, quelli veri non esistenti solo sulle veline di carta.




Morti ma non ancora sepolti.

» Inviato da valmaura il 10 December, 2014 alle 11:56 am

Oggi sul piccolo giornale la polemicuccia tra chi sosteneva nel suo programma elettorale la chiusura della Ferriera senza se né ma (2011 Un’Altra Trieste) affiancato dal Capogruppo di se stesso De Carli, quello per intendersi che gridava in televisione “tre Ferriere”, contro Sel per la raccolta di firme per la dismissione della produzione “a caldo” (Altoforno, agglomerato, macchina colare e Cokeria) della Ferriera.

Un discorso a parte merita la figura originale e tutta triestina, politicamente parlando, di quel Giano Bifronte che risponde al nome di Umberto Laureni. A giorni alterni si dichiara per la prosecuzione dell’attività siderurgica, a suo dire rispettosa dell’ordinanza di Cosolini, quando parla da assessore (per carità patria omettiamo di qualificare la delega) a Palazzo Cheba in Municipio. Mentre quando interviene nella sede di partito, appunto Sel, patrocina la raccolta di firme di cui sopra.

Bene bravi, ci riferiamo a Sel, peccato che una campagna di raccolta firme per l’immediata chiusura della Cokeria e per il fermo dell’Altoforno a verifica dei lavori asseritamente fatti dalla nuova-vecchia proprietà (in fin dei conti sempre di Francesco Rosato si tratta) con annessi e connessi (impianto di agglomerazione e macchina colare) è da due settimane in corso sul territorio a cura del Circolo Miani, Servola Respira e dei Comitati di Quartiere.

Peccato che salvo la redazione regionale della Rai e TeleAntenna-TriesteOggi nessuno (ovvero piccolo giornale, il suo omologo in lingua slovena e tele quattro) ne abbia mai parlato, disertando more solito pure la Conferenza Stampa di presentazione.

Per questa “informazione” noi siamo morti, civilmente parlando, e non da oggi ma da almeno una dozzina e passa di annetti. Se ne parlano, del Circolo Miani e di Maurizio Fogar, è solo per denigrare e di questo a breve ne risponderanno in tribunale o per fare battute alla Dorigo.

E tutto questo con il silenzio assenso della politica, a partire dai “democratici” e purtroppo anche dai Cinque Stelle che in barba ai loro ideali non una parola hanno speso in questi anni per denunciare questa violenza, questo stupro informativo.

Certo morti ma non ancora sepolti. A questo sta cercando di pensarci l’Ater piddina che da oltre un anno tenta di sfrattare il Circolo Miani dalla sede che occupa dal 1990, in barba a leggi regionali e mozioni comunali. Il perché è chiaro. Bisogna mettere la pietra tombale su questa voce “fuori dal coro”, aliena ai servilismi di comodo, che da oltre trenta anni tutela sempre e solo i cittadini: e la sede è lo strumento principale che questi hanno per ritrovarsi e partecipare.

Dunque avanti con le firme, le nostre, e bando agli imbecilli che preferiscono tagliarsi un attributo per fare dispetto alla santa donna della moglie cornificante, ed un invito a Sel ed a quanti altri: l’associarsi alla nostra iniziativa non vi è mai passato per la mente (Giano Laureni a parte)?

PS: a distanza di oltre sei anni la stessa signora che umilmente ringraziava il Sindaco Dipiazza, allora anche neo assessore all’Ambiente, per la promessa di rimuovere le antenne di Conconello è tornata a colpire dalle pagine dei piagnistei del piccolo giornale. Questa volta la sua lingua lavora per Cosolini e mezza giunta comunale. Ma i ripetitori stanno sempre lì in mezzo alle case ed anzi vi consigliamo di andare a vedervi sul sito giornale online www.circolomiani.it nella sezione Video la trasmissione titolata “Conconello e Chiampore”, è datata 2005. Speriamo per i politici che la signora abbia più saliva che dignità.




E' incredibile! Non siete al servizio dei cittadini!

» Inviato da valmaura il 4 December, 2014 alle 1:13 pm

E’ incredibile!

Si è veramente incredibile che un Presidente CC (troppo facile la battuta: dei Carabinieri?) risponda in quel modo, senza nemmeno intestazione e saluti e solo dopo sollecito pubblico.

E poi risponda per modo di dire. Quando infatti gli si chiede luogo e ora di nuovo silenzio.

Certo potremmo domandargli se le infinite sedute e interrogazioni da tre anni a questa parte sui 39 parcheggi di Largo Granatieri e che lo hanno visto protagonista, entreranno negli annali del Guinness dei primati della futilità ma la polemica sarebbe troppo facile e riconducibile al “tempo perso”, parole sue, per il Circolo Miani.

Siamo sinceramente basiti e dispiaciuti poi che questo comportamento venga da un esponente del “popolo” della sinistra che nella vicenda dimostra indifferenza e oseremmo dire arroganza nei confronti del popolo triestino di cui pur ha avuto una rappresentazione concreta giovedì 13 novembre scorso in Municipio.

Fa rimpiangere perfino Dipiazza nei commenti della gente. Incredibile ma vero.

 

Da: IZTOK FURLANIC [mailto:iztokfurlanic@comune.trieste.it]
Inviato: giovedì 4 dicembre 2014 14:04
A: info@circolo-miani.it
Oggetto: Odg: Notizie www.circolomiani.it

 

Comunico che la conferenza dei capigruppo incontrerà Arpa ed Ass il giorno 15 dicembre.

Il presidente del CC

Iztok Furlanič

 

Attendiamo comunicazione dell’ora ed il luogo per la convocazione.

Prendiamo atto che essa avviene un mese dopo “l’entro martedì prossimo al più tardi”

Maurizio Fogar presidente CCSEM

 

Non siete al servizio dei cittadini!

Ma ricordatevi che i cittadini non sono al vostro servizio ed hanno buona memoria, nonostante il piccolo giornale e telequattro.

Ce lo aspettavamo, ma un barlume di speranza resisteva in noi. Che dopo la lettera inviata al presidente della commissione capigruppo e incidentalmente del consiglio comunale, spedita per conoscenza a tutti i capigruppo ed altri consiglieri, ma anche al Prefetto, nessuno avrebbe risposto.

Io credo che questa assoluta indifferenza anche verso la dignità del ruolo che ricoprono e soprattutto il dovere di tutelare quella dell’istituzione Comune sia normale e purtroppo fisiologica in un sistema politico dove contano solo i soldi, gli affari, ed i portatori di voti.

Tessere e partiti, dai Cinque Stelle in giù sono oramai solo un optional assolutamente ininfluente ed incidentale.

L’ultimo caso di Roma sta lì a confermarlo se mai ce ne fosse ancora bisogno.

Questi comportamenti in una città e provincia dove già alle regionali del 2013, ma anche nelle precedenti elezioni comunali, il 59% degli elettori aveva disertato il voto, spiegano meglio di ogni editoriale del politologo di turno le ragioni per cui anche nell’Emilia Romagna quasi i due terzi degli elettori non si sono avvicinati alle urne.

Credo però che stavolta la pazienza della gente abbia toccato, o se preferite raggiunto il limite massimo di sopportazione.

Riportiamo di seguito l’elenco dei destinatari della lettera, rimasta finora senza risposta alcuna, ed il testo. A memoria futura.

'iztokfurlanic@comune.trieste.it'
Cc:'marcotoncelli@comune.trieste.it';'marinosossi@comune.trieste.it';'marinoandolina@comune.trieste.it';

'michelelobianco@comune.trieste.it';'maurizioferrara@comune.trieste.it';'paolomenis@comune.trieste.it';

'paolobassi@comune.trieste.it';'patrickkarlsen@comune.trieste.it';'paolorovis@comune.trieste.it';

everestbertoli@comune.trieste.it';'francobandelli@comune.trieste.it';'robertoantonione@comune.trieste.it';'

robertodecarli@comune.trieste.it';'carlogrilli@comune.trieste.it';'alfredocannataro@comune.trieste.it';

'marioreali@comune.trieste.it';'stefanopatuanelli@comune.trieste.it';'robertodegioia@comune.trieste.it';

'francescobettio@tin.it';'igor.dolenc@provincia.trieste.it'; 'prefetto.pref_trieste@interno.it';

 

Circolo Centro Studi                                                                        Trieste, 3 dicembre 2014.

     “Ercole Miani”

      Il Presidente

 

Al Presidente Commissione Capigruppo

Comune di Trieste Iztok Furlanic

 

Giovedì 13 novembre in conclusione della Commissione Capigruppo convocata per ascoltare i cinquanta cittadini, gli altri per ragioni di capienza del settore riservato al pubblico non erano potuti salire, decideva di convocare una seduta straordinaria della stessa Commissione “entro e non oltre il martedì successivo” alla presenza pure di funzionari dell’Azienda Sanitaria e dell’Arpa.

Ho voluto riportare le parole esatte con cui si è conclusa la riunione a scanso di equivoci e sono le stesse che le persone assiepate dentro e fuori la sala Giunta hanno avuto modo di sentire.

Il tema inoltre è di quelli che non possono lasciar spazio a ritardi, temporeggiamenti o peggio.

Il tema è fermare il prima possibile il danno irreversibile che le emissioni inquinanti in uscita dalla Ferriera provocano a decine di migliaia di triestini e muggesani, a partire dai lavoratori dello stabilimento per le cui morti (83 accertate) è aperto un fascicolo d’indagine presso la Procura della Repubblica sulla base anche di un esposto denuncia presentato dal Circolo Miani.

Sono trascorse tre settimane da allora e nulla è stato fatto.

A noi sinceramente non interessa se chi doveva occuparsi di mettere assieme, in orario lavorativo, i due funzionari pubblici se ne è dimenticato o cosa. Resta il fatto che l’immagine trasmessa ai cittadini, non solo a quelli presenti, è devastante per l’istituzione comunale.

Come l’irridente frase, sulla quale spiace rilevare nessuno dei destinatari della presente ha ritenuto di prendere le pubbliche distanze, apparsa sul piccolo giornale del giorno dopo.

Cordiali saluti

Maurizio Fogar




Paura, e tanta.

» Inviato da valmaura il 1 December, 2014 alle 12:21 pm

Il fatto che piccolo giornale, il suo omologo in lingua slovena e teletrepiùuno ignorino sistematicamente le iniziative promosse dal Circolo Miani dovrebbe porre ai meno scemi più di qualche interrogativo.

Il primo, elementare, che dovrebbero porsi tutti coloro che sono “impegnati” in politica e nelle istituzioni è: ma che democrazia è quando il più forte impedisce l’espressione della voce di tanti o pochi cittadini della nostra comunità?  Cancella con la censura oppure dileggia senza possibilità di replica una parte della nostra gente? Come si può rimanere inerti a tollerare, e non da oggi ma da almeno quattordici anni, una violenza così sfacciata ed inaccettabile per ogni democrazia?

Il secondo ne è in parte conseguenza del primo: perché lo fanno?

Qui la risposta è altrettanto semplice. Questo atteggiamento di “cancellazione” si attua solo nei confronti di chi realmente si teme.

Timore che possa modificare gli equilibri di potere, che possa intaccare gli affari e gli interessi sui quali si regge con un patto ultradecennale il sistema di potere locale, che possa delegittimare, facendo crescere una cultura dei diritti e della partecipazione, quel facsimile di politica a cui si sono ridotti le forze politiche ed i partiti. Pertanto una realtà, una voce anche modesta non può essere tollerata, e dunque va circoscritta e spenta, pena il crollo di un sistema marcio dalle fondamenta e che tutela gli interessi di pochi a danno di quelli della comunità che questi signori dovrebbero amministrare per il bene di tutti.

La storia della Ferrera di questi sedici anni è l’esempio preclaro e probante di quanto sopra ed è la cartina di tornasole del fallimento della politica triestina e regionale.

Una storia in cui la politica ha messo in campo il peggio di se. Usando degli organi di “informazione” (interessante è la partecipazione del vicedirettore del piccolo giornale al convegno della Curia triestina dal nome sgradevolissimo “la Cattedra di San Giusto” che ricorda l’autoritarismo nozionistico ante anni sessanta, dove viene chiamato evidentemente come esperto a discettare di “informazione e deformazione”. Per lui buona la seconda) come di una clava per liquidare le voci dei “non garantiti”. Per “non disturbare i manovratori” ed i padroni delle Ferriere, per l’appunto. Cercando in tutti i modi di indebolire il più forte movimento d’opinione che dal 1998 ininterrottamente ha coinvolto la città e la vicina Muggia.

Per riuscire in questo hanno usato tutti i mezzi di cui disponevano: l’azzeramento dell’unico contributo pubblico che per legge spettava al Circolo Miani, processi conclusisi con l’assoluzione in primo grado “perché il fatto non sussiste”, campagne di stampa diffamatorie, l’azzeramento di ogni notizia sulle attività promosse (vedere l’ultimo esempio odierno), la creazione di comitati di comodo che facessero una “opposizione di sua maestà” parolaia quanto inconcludente ma che servisse a legittimare i presunti controllori e la politica in generale, non a caso sempre prodiga di presenze e di pubblici riconoscimenti. Fino allo sfratto che tentano di attuare da oltre un anno in barba perfino alle norme di legge e con il tacito consenso degli amministratori del Comune che come le donnine di una volta dicono no ma intendono si, spalancando labbra e braccia.

E per ostacolare le iniziative del Circolo che nonostante questo non si decide a morire come le tante, francamente troppe, persone che in oltre un decennio si sono ammalate e sono decedute grazie all’inquinamento industriale e alla complice inerzia dei “controllori” pubblici, varano pure delle norme liberticide ad hoc per ostacolare la presenza in strada dei volontari del Miani.

Leggete questa risposta alla richiesta di occupazione temporanea di pochissimi metri (otto) per quattro ore avanzata al Comune per sabato 6 dicembre nelle adiacenze della Fiera di San Nicolò (Portici di Chiozza). Conseguentemente è stata prodotta l'Ordinanza in linea di viabilità n. 723/14 dd. 21 novembre 2014 che destina l'area in parola agli operatori della fiera consentendo la sosta di mezzi ai soli operatori fieristici stessi. Stante quanto poi stabilito dalla Determinazione nr. 18/2014 dd. 24.11.2014 della P.O. Promozione Economica al punto nr. 20) "nell'area delimitata dal seguente perimetro: portici di Chiozza - via Carducci - via Crispi - via Ireneo della Croce - viale XX Settembre - via Giulia - via Battisti - portici di Chiozza non possono essere promosse raccolte di firme o di denaro o altre iniziative consimili, quali che ne siano gli scopi."

Insomma il diritto costituzionale di esprimere e manifestare liberamente le proprie opinioni viene sospeso per una settimana (dal primo all’otto dicembre) in una porzione centrale della città per non disturbare, evidentemente, i bottegai, con tutto rispetto per il duro lavoro che fanno altro che i politici, delle bancherelle che per altro non si vede come un tavolino sotto i portici ed i volantini distribuiti potrebbero intralciare. Meglio il deserto del Gobi sempre che i dromedari non abbiano da ridire.

Dunque non si esita a calpestare tutto, anche i principi della nostra Costituzione, ben sapendo di poter godere di una impunità totale senza che alcuna voce si levi a denunciare la lesione dei diritti, a partire da una Prefettura e da una Direzione regione per le Autonomie locali che pur dovrebbero vigilare sulle norme degli enti locali.

E per fortuna che questa è una amministrazione “progressista”, almeno a parole.





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