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'L'Eco della Serva'
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Lazzaro è ri-risorto !
Oggi compare dopo anni di silenzi il “consulente del Comune e del podestà Dipiazza” tale prof. Barbieri, ricercatore universitario, dalle pluriconsulenze (Regione, Arpa, di cui è uno dei cinque direttori scientifici, e Comune, prima con Cosolini e poi..
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Notizie Flash

Trieste Mitteleuropea. Valmaura: le Ville Lumiere e il Jardin des Tuileries.
Ai nostri politici ed amministratori: un bel “liston” da queste parti, una volta tanto?Certo che di lavoro ne dovrà fare il neopresidente Ater Novacco.Qui ci vivono 1500 persone divisi in 435 appartamenti.E inciviltà a parte, come ricordava Primo..
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*Circolo Miani
*Ferriera: le analisi della procura
*Questionario medico Ferriera

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Circolo Miani » News Correnti » Page 122

La “palude” di Trieste.

» Inviato da valmaura il 26 February, 2016 alle 11:05 am

Nando Dalla Chiesa e Pino Arlacchi, i più seri sociologi del fenomeno mafioso in Italia, ed ospiti più volte del Circolo Miani a Trieste, hanno sempre sostenuto che per battere Cosa Nostra era indispensabile prima prosciugare quella palude di silenzi, complicità, affari e politica che permetteva ai mafiosi di vivere e prosperare.

Insomma quella “zona grigia” che da sempre forniva l’humus preferito dalla criminalità organizzata.

A Trieste questa “palude” esiste da anni, in parte consapevolmente in parte no creata dalla incapacità, nei migliore dei casi, dei politici, dei sindacalisti, degli imprenditori, dei manager e ultimi ma non per questo meno importanti, dai giornalisti, praticamente sempre asserviti al potere partitico qualunque ne sia il colore.

In questa palude sguazzano a loro agio e prosperano gli affari dei pochi che calano in città per rimpinguare le loro tasche con il generoso contributo dei fondi pubblici.

Il caso della Ferriera, dal suo acquisto da parte della bresciana Lucchini nel 1994, lo stesso anno che il bresciano Riva acquistava l’Ilva di Taranto, al subentrare poi della russa Severstal di Mordashov, per finire al cremonese Arvedi, ne è un esempio tipico.

Attenzione, niente di formalmente illegale, almeno fino a riprova contraria, ma la sostanza non cambia.

Il metodo poi è sempre lo stesso. Il ricatto sui posti di lavoro, le minacce ripetute di andarsene, le promesse di investimenti (la Lucchini promise negli anni la costruzione di ben due laminatoi, ovviamente mai visti), l’indisponibilità di fondi per le bonifiche ambientali, il continuo rinvio degli interventi sugli impianti (le fantomatiche BAT, migliori tecnologie possibili, ma impossibili da realizzare nei fatti su impianti che hanno superato la cinquantina di anni nel migliore dei casi), e così discorrendo.

Con i controllori pubblici (Arpa,Ass, Autorità Portuale) di nomina rigorosamente partitica, la politica, incapace di trovare soluzioni alternative, per pigrizia, ignoranza, incapacità e forse interesse, il sindacato succube al ricatto occupazionale e silente, ma anche parlante, difensore sempre delle proprietà, la stampa osannante a difesa dei “padroni delle Ferriere”, a contribuire giorno dopo giorno ad alimentare la palude.

In tutta questa storia che parte dal 1998 per arrivare ai giorni nostri il grande assente, la vera anomalia tutta triestina rispetto ad analoghi casi in Italia, è la magistratura inquirente, l’inerzia sostanziale della Procura in questi anni.

Al massimo qualche condanna a pochi giorni di arresto per “imbrattamento”, subito convertita in ammende da un milione, di LIRE. Sentenze come quella del giudice Truncellito che definisce i responsabili di quanto esce dallo stabilimento gli autisti dei camion che corrono troppo veloci nelle strade interne della Ferriera sollevando così polveri come in un Rally. E non ridete la sentenza a favore della proprietà dice proprio questo e Truncellito giudica ancora nel nostro Tribunale.

I politici, i sindacalisti, gli industriali, oddio chiamiamoli così, i controllori pubblici e perfino i giornalisti sono sempre gli stessi e la palude è sempre qui.

Come Circolo Miani in questi anni abbiamo sempre cercato di trovare un terreno di confronto con politica ed istituzioni, Procura compresa, per arrivare ad una soluzione.

Da tempo abbiamo capito che non era praticabile e non per responsabilità nostra.

Abbiamo imparato a nostre spese che in storie come queste contano i fatti, più che mai, e non le parole, le promesse roboanti, i rinvii.

Sulla salute, sulla vita delle persone, ma anche sul diritto al lavoro, non si possono fare compromessi. Sui principi non si tratta, ce lo vieta la coscienza e la dignità di esseri umani.

Se per praticare questo si viene etichettati come dei “rompicoglioni” ebbene siamo fieri di esserlo e ci dispiace che non ce ne siano tanti altri che invece qui si rassegnano, magari per un quarto d’ora di notorietà, al quieto vivere.

Ecco perché chi vi scrive ed il Circolo Miani non hanno intenzione alcuna di partecipare a confronti, con l’aggravante della campagna elettorale, con il sindaco uscente Roberto Cosolini.

Per lui parlano cinque anni di fatti.

Ecco perché dopo aver raccolto oltre diecimila firme nelle strade e piazze di Trieste ora vogliamo portare la protesta, ma anche la proposta, sulla scheda elettorale.

Per il voto più utile che ci sia, quello a NO FERRIERA Si Trieste/Si Muggia.

Speravamo in questi mesi di non farlo da soli, ma a questo punto meglio soli che male, molto male accompagnati.




Maurizio Fogar. Niente chiacchiere e promesse. Solo fatti ed impegno.

» Inviato da valmaura il 24 February, 2016 alle 10:21 am

Parliamoci, anzi scriviamoci, chiaro.

Come persona che vale uno, combatto dal 1998 questa battaglia (contro l’inquinamento della Ferriera, ma non solo) non per particolare vocazione ambientalista ma per legittima difesa.

A tutela della mia salute, di quella dei miei cari e pure dei miei cani.

Francamente se ne avessi i mezzi avrei lasciato da tempo questa città, ed in particolare la gran parte della gente che vi abita. E senza alcun rimpianto, pur essendo triestino da generazioni.

Raramente nei miei sessanta e passa anni di vita ho visto una comunità meno meritevole, diretta da una classe dirigente totalmente inadeguata, incolta quanto rozza, volgare ed arrogante.

E non mi riferisco solo ai politici che peraltro i triestini hanno liberamente scelto.

Caratteristiche queste assai diffuse anche tra la gente normale che se ha un minimo di dignità e di amor proprio lo sa nascondere molto bene.

Dunque chi vuole lottare per la sua salute, per la sua vita e per quella delle persone per cui si sente responsabile o verso le quali nutre dell’affetto, si faccia avanti e spenda del suo tempo nel dare una mano concretamente, senza scuse di comodo o “marcare visita”.

Qui non esistono “campioni” che combattono per altri, non siamo in un torneo medioevale, e non vedo alcuna nobildonna di gentile aspetto in circolazione.

Sono disposto a mettere a disposizione la mia esperienza e la mia conoscenza ma solo in quanto i miei interessi di autotutela coincidono con quelli di altri.

Ho smesso da tempo di farmi illusioni idealistiche e di cercare di condividerle.

Quindi chi vuole impegnarsi nel comune interesse egoistico di autotutela si faccia avanti.

Degli altri francamente mi curo poco ed ancora meno su loro faccio affidamento alcuno.

Maurizio Fogar

335.6140880 è il numero per parlarmi (agli sms non rispondo)

info@circolo-miani.it è l’indirizzo di posta elettronica alla quale senza un recapito telefonico di riferimento non risponderò.

Io sono in via Valmaura 77 al Circolo Miani, finche l’ATER/PD non ci sfratta come invoca qualche imbecille, ogni mattina, sabati, domeniche e festivi compresi, continuativamente dalle ore 9 alle 15.

Chi vuol venire per darci una mano e magari per compilare il modulo e candidarsi per la lista civica NO FERRIERA Si Trieste/Si Muggia bene. Altrimenti me ne vado a passeggiare per le alte con i miei due segugi.

Fa bene a loro e molto di più alla mia salute.

Post Scriptum. Se ne stiano alla larga quelli che spaccano il capello in quattro mentre il guano li sta sommergendo. Grazie.




Il piccolo PiDdino.

» Inviato da valmaura il 23 February, 2016 alle 9:18 am

Se mai a qualche sprovveduto era rimasto un dubbio oggi arriva la conferma, dopo le ultime settimane di overdose, che questo non è “il giornale della città” ma piuttosto un foglio di partito a mezzadria con la pubblicità che oramai invade la fogliazione.

Punto. Non c’è molto da aggiungere in una città dove il partito, posto che esista ancora ma il discorso vale per tutti, vecchi e nuovi, di Cosolini-Russo raccoglie più o meno il 20% delle scelte dei triestini.

Ovviamente l’ottanta per cento, di cui quasi il sessanta non ha votato alle ultime elezioni regionali, che di queste cose non può fregar di meno è costretto a subire una informazione di stretta osservanza piddina come neanche L’Unità ai tempi del PCI trionfante aveva pensato ed osato fare.

Per il resto “Consigli per gli acquisti” o quasi.

Godetevi l’undicesima puntata di NO FERRIERA! su TeleAntenna, Canale 98, con Maurizio Fogar, qui sotto. E buon voto.

https://www.youtube.com/watch?v=WS5q1NFk83k




RABBIA E INDIGNAZIONE.

» Inviato da valmaura il 22 February, 2016 alle 10:17 am

Ma non provate rabbia quando vedete certe cose?

Quando respirate questa aria inquinata, che abitiate a Roiano o Muggia non cambia, e che sapete benissimo cosa provoca?

Non provate indignazione quando dietro le facciate di comodo guardate come vivono tanti nostri concittadini?

Non provate schifo a sentire le solite balle della politica?

Le liti dentro e fuori i partiti e i movimenti quando la realtà è quella che tutti vedono e vivono?

Siete mai stati al Soccorso, che di Pronto non ha nulla, di Cattinara?

Avete mai avuto bisogno di una Risonanza magnetica, Tac o ecografia, per non parlare di visite specialistiche?

Avete mai visto come hanno ridotto il Burlo?

Avete mai girato per i rioni dove magari vivono tanti vostri amici e parenti?

Se vi sembra che tutto vada bene allora continuate a votare per questi signori e accendete un cero alla Madonna.

Altrimenti ricordatevi di parole come orgoglio, dignità, diritti e scegliete di essere cittadini e non sudditi.

Trieste cambia aria. NO FERRIERA! Si Trieste!




SE NON ORA QUANDO ?

» Inviato da valmaura il 19 February, 2016 alle 10:54 am

Porto. Vergognamoci per loro.

“Rigore, rigidezza e vigilanza” ma a senso unico.

Non abbiamo parole per commentare la decisione presa all’unanimità dal moribondo Comitato Portuale su proposta del Commissario, in scadenza, Zeno D’Agostino di concedere per trenta anni, si 30, l’uso dell’area demaniale (il 60% della Ferriera), alla nuova proprietà dello stabilimento, Siderurgica Triestina-Gruppo Arvedi.

Si citano gli Accordi di Programma ma si omette, complice la consueta “smemoratezza” del maranza sul piccolo giornale (copyright Circolo Miani), di ricordare cosa espressamente prevedono. Ovvero l’obbligo, da 23 mesi non giorni, per la nuova proprietà di provvedere subito a spese sue, una volta tanto, quantificate in dieci milioni di euro, allo sgombero delle centinaia di migliaia di tonnellate (si avete letto bene) di scarti di lavorazione della Ferriera, rifiuti “speciali” da conferire alle discariche per rifiuti tossici, che hanno interrato un’area pari a otto campi di calcio, nella pacifica distrazione di tutti gli enti preposti ai controlli ed alla vigilanza a partire dalla stessa  Autorità Portuale e dalla Capitaneria di Porto, nel lato Scalo Legnami del Vallone di Muggia.

Perché altrimenti i lavori della nuova Piattaforma Logistica Portuale, che politica di ogni colore e stampa locale ci hanno decantato per anni come la soluzione di tutti i mali economici del Porto e di Trieste, non possono proseguire.

Ma il Comitato Portuale non dovrebbe tutelare gli interessi pubblici?

Del Porto e di Trieste, che per quelli suoi ci pensa già egregiamente lo stesso Arvedi, con la politica a rimorchio e la stampa al traino.

Che vergogna!

Per questo siamo arrivati alla conclusione che se non liberiamo Trieste, e Muggia, da questa classe dirigente, politica ma non solo, nulla potrà cambiare e la nostra comunità sarà inevitabilmente destinata ad un inesorabile declino, con i nostri giovani, sempre meno, costretti ad emigrare.

Per questo abbiamo deciso di presentare la lista civica NO FERRIERA! Si Trieste e Si Muggia alle prossime elezioni amministrative del giugno 2016. A ennesima riprova che il caso Ferriera non è solo una emergenza per la salute della nostra comunità, lavoratori compresi, ma è il nodo centrale su cui ruota il futuro del Porto e della città intera.

Per questo nell’assemblea pubblica di domani, sabato 20 febbraio, alle ore 11 al Circolo Miani in via Valmaura 77 a Trieste, siamo pronti ad accogliere nelle liste dei candidati tutte le persone perbene che condividano queste finalità, mettendo da parte particolarismi ed egoismi di bandiera.

Se non ora quando?





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