Circolo Miani - News Correnti




Home | Notizie | Articoli | Notizie flash | Foto | Video | Collegamenti | Scarica | Sondaggi | Contattaci

'L'Eco della Serva'
Fatti e misfatti della settimana

Laminatoio a caldo e “giornalismo” a freddo.
Le sorprese della censura talvolta sono anche divertenti. ..
(Leggi tutta la notizia)


Notizie Flash

Trieste Verde. A cosa diciamo no!
Dicemmo no alla progettata Centrale a Carbone nel Vallone di Muggia, battaglia vinta..
(Leggi tutta la news)


Contenuti
*Circolo Miani
*Ferriera: le analisi della procura
*Questionario medico Ferriera

Dati Accesso
Accesso Richiesto

Nome:
Pass :

Memorizza Dati

Registrati • Password Persa?




Circolo Miani » News Correnti » Page 115

Trieste, perchè si abbattono alberi?

» Inviato da valmaura il 12 June, 2021 alle 11:08 am

Giovanni Falcone sosteneva che per arrivare a capo degli affari “sporchi” bisognava inseguire la pista del denaro, o come diceva lui “seguire i piccioli”.
A Trieste cambia il contesto, ovvero la presenza di una criminalità organizzata di tipo mafioso, ma la questione non cambia.
Che senso ha, ad esempio, continuare la cementificazione di un territorio così piccolo e fortemente caratterizzato morfologicamente tra Carso e Mare, costruendo nuove abitazioni quando in città ci sono tra edilizia pubblica, convenzionata e privata oltre 15.000 tra appartamenti, case ed immobili sfitti e spesso abbandonati, ed a fronte di una costante perdita di abitanti nella media tra 1.500 e le 2000 unità all'anno?
Una amministrazione pubblica attenta, non importa il colore, punterebbe subito sulle agevolazioni governative dei superbonus nell'edilizia per avviare una immediata campagna di risanamento e ristrutturazione edilizia, incentivando i privati a fare lo stesso per rimettere in circolo questa miniera di spazi inutilizzata e che da sola basterebbe ad ospitare una popolazione doppia a quella attuale del Comune di Muggia.
Idem dicasi per il verde pubblico e privato.
A che serve avere uno dei migliori Regolamenti del Verde, che sottopone a controllo ed autorizzazione anche gli interventi dei privati, se questo rimane disatteso e lettera morta?
Che senso ha sollecitare riconoscimenti di “Città Fiorita” se poi giardini pubblici ed aree verdi sono da anni abbandonati al più totale degrado?
Che senso ha fare dibattiti sull'emergenza clima che anche i ciechi hanno capito che da almeno due decenni investe pesantemente anche Trieste, intesa come provincia, se poi non pratico il rimboschimento del territorio ed anzi massacro centinaia e centinaia di alberi all'anno, e violo per di più due leggi dello Stato che impongono ai comuni sopra i 15.000 residenti di piantare un albero entro sei mesi dalla registrazione all'anagrafe dei nuovi nati?
La questione si riduce in tutti questi campi, come raggiunge l'apice nell'appaltare all'esterno a ditte e cooperative private gran parte dei servizi prima svolti direttamente dai dipendenti comunali, con conseguente sfruttamento e precariato dei lavoratori, alla politica di “far girare i soldi” ovvero trasferire il denaro pubblico ai privati anche per lavori od iniziative francamente inutili e non necessari.
Gli abbattimenti a raffica degli alberi, spesso ma non sempre, motivati da “perizie” le cui schede contengono invece sempre una o tre parole: “deperito” oppure “a rischio caduta”, perizie affidate agli “esperti” forniti dalle ditte esterne incaricate dei tagli, ne sono la plastica conferma.
Oltre al fatto che abbattere un albero di alto fusto, estrarne la ceppaia ed eventualmente, assai eventualmente, piantarne uno giovane costa quattro o cinque volte di più che metterlo in sicurezza o curarlo, tutte cose che riescono quando applicate a risolvere la situazione in nove casi su dieci. Eppoi dovere riabbattere le nuove piantumazioni in considerevole percentuale perchè non manutenute e curate rinsecchiscono nella spazio di una stagione. Oltre alla considerazione che una nuova pianta prima di raggiungere i benefici effetti sull'ambiente prodotti da un albero adulto ci mette perlomeno 20/30 anni.
Dunque perchè? Sempre e solo per soldi?
Ed ancora che senso ha favorire l'installo di impianti industriali mastodontici che si basano nel ciclo produttivo sulle emissioni di Co2, Anidride Carbonica, che è la prima responsabile dell'innalzamento delle temperature del Pianeta, in terra e mare, e poi pavoneggiarsi nell'impegno parolaio sulla “decarbonizzazione” e sull'emergenza clima?
Per invertire la rotta esiste in democrazia un solo modo, entrare in Comune e gestirlo in maniera completamente diversa, ma per farlo occorre il consenso elettorale dei cittadini, oltre alla loro disponibilità a candidarsi, ad impegnarsi sul territorio non solo ogni cinque anni.
D'altronde non esistono altre scelte, soprattutto quando è in gioco la nostra vita e la nostra salute.
Pensateci, ma seriamente ed in fretta, che il tempo che ci rimane non è molto.
Trieste Verde.



Una buona notizia.

» Inviato da valmaura il 12 June, 2021 alle 11:07 am

Annaspa nelle secche finanziarie quella ciofeca del Parco del Mare, benedetto da tutti i politici e dalle lobbies economiche parassitarie.
Un Parco virtuale itinerante che da 17 anni rispunta come un torrente carsico nei punti più svariati del nostro territorio (dal Terrapieno di Barcola, chiuso per inquinamento, all'area ex Magazzino Vini, con virata su Porto Vecchio, al Mercato ortofrutticolo ed ora alla Lanterna), forse piazzarlo in un caravan con quattro vasche di pesci rossi sarebbe la soluzione più indolore.
Fin dall'inizio (2005) il Circolo Miani giudicò l'idea strampalata, economicamente non sostenibile, e soprattutto la negazione di un nuovo modo di affacciarsi alla conoscenza del mondo che sta sotto il mare e che non passa attraverso la detenzione forzata di essere viventi.
Per catturare i pesci ad esempio, viste le pochissime specie che si riproducono in cattività, i metodi sono quelli di ucciderne cento per prenderne cinque spruzzando i banchi sotto acqua con un gas paralizzante che ne fa strage.
Dunque che la riqualificazione dell'area attorno alla Lanterna debba passare per una struttura superata, ambientalmente negativa, e non sostenibile economicamente è idea strampalata che solo a questi boiardi della politica locale poteva venire in mente. E siccome ragionano, da perfetti incapaci, come dei paracarri in pietra si aggrappano a questa soluzione senza minimamente esaminare alternative diverse che pure ci sono anche a Trieste da anni, vedi l'oasi marina di Miramare curata dal WWF nazionale, un modello preso ad esempio da tutta Italia.
Bene così che lo slittamento annuale dei tempi permetterà a Trieste Verde di far mutare posizione al Comune di Trieste, con i suoi eletti in Consiglio Comunale, sempre che ovviamente i cittadini elettori lo consentano.



Incontro pubblico di Trieste Verde. Con passeggiata sotto l'Auditorium negato.

» Inviato da valmaura il 11 June, 2021 alle 11:11 am

Sabato 12 giugno alle ore 11, nella sede (g.c.) del Circolo Miani, a Trieste in via Valmaura 77, verranno illustrate da Trieste Verde e Circolo Miani le due denunce presentate alla Procura della Repubblica, per la prima in ordine di tempo, quella nei confronti di Asugi per l'Auditorium negato di Valmaura è stato già aperto un fascicolo di indagine, dal Circolo Miani nei confronti rispettivamente dei vertici Asugi per aver alienato l'Auditorium pubblico di via Valmaura, murandone gli ingressi, e quella posteriore temporalmente nei confronti dei quattro enti pubblici firmatari e sottoscrittori del Protocollo d'Intesa sul Progetto della nuova Acciaieria alle Noghere: Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Muggia, Consorzio Zona Industriale (ex Ezit) e Autorità Portuale, nelle figure dei loro rappresentanti e dei componenti di Giunte o Consigli di Amministrazione che abbiano votato la delibera di sottoscrizione.
In attesa della partecipazione all'Assemblea promossa da Comitato Noghere e Circolo Miani, per il giorno successivo, domenica 13 giugno, con inizio alle ore 11, nella piazza di Aquilinia per sentire le opinioni dei residenti dei Comuni di Muggia, San Dorligo e Trieste coinvolti dal progetto della nuova Acciaieria “green ma non troppo” alle Noghere e dalla questione dei dragaggi annunciati più volte ed almeno in tre punti diversi del vallone di Muggia.



Ferriera, una sviolinata di 15 minuti a favore di Arvedi.

» Inviato da valmaura il 11 June, 2021 alle 11:09 am

In un video di 15 minuti di intervista a Caldonazzo, il nipote di Arvedi, l'ex per fortuna di Trieste direttore del Piccolo decanta i meriti per la scelta “green” della nuova Ferriera, che allo stato attuale di nuovo ha picca e nulla.
Non finiti gli abbattimenti nell'ex area a caldo, più della metà resta da ultimare e quelli fatti sono stati disastrosi per i nuvoloni di polveri inquinate e per vibrazioni e fragori, per ora operano il Laminatoio, costruito nel 1949 negli USA ed usato lì fino al fallimento dell'industria che lo adoperava, e che per quanto sappiamo funziona con forni di riscaldamento, dunque è una produzione “a caldo” contrariamente alla solfa del “a freddo”. La banchina portuale dello stabilimento sempre gestita dal Gruppo Arvedi attraverso Siderurgica Triestina, controllata Acciaierie Arvedi ora nominata Logistica, e la Centrale di Cogenerazione che una volta funzionava con i gas di risulta, non i fumi come erroneamente detto nell'intervista, di Altoforno e Cokeria, misti a Gas Metano, che nell'intervista mai viene menzionato ma ingentilito con il termine di Gas “Naturale”. E che ora finiti i lavori di adeguamento funzionerà invece solo a Gas Metano, pardon “Naturale”.
Si continua a riportare la versione farlocca che “la chiusura dell'area a caldo decisa dalle istituzioni locali, e relativa eliminazione della ghisa, ha costretto a ripensare il modello produttivo”.
Quando invece la verità è altra e semplice, che se era per le “istituzioni locali” che fino all'ultimo hanno certificato e rimarcato pubblicamente, come Caldonazzo nell'intervista, e giustamente per lui, ripete almeno quattro volte, che tutte le emissioni della Ferriera rientravano ampiamente nei limiti previsti dalla legge (!), lo stabilimento rimaneva così com'era per altri decenni.
La verità era ed è che il Cavalier Arvedi aveva deciso da bell'inizio di arrivare ad una chiusura della produzione di Carbon Coke e Ghisa nel modo e nel tempo più vantaggiosi per lui, o forse si dimentica quanto pubblicato a partire dal 2014, data di arrivo di Arvedi a Trieste, quando lo stesso Cavaliere dichiarava alla stampa “Se la Cokeria è un problema la chiudiamo” e via di questo passo.
In quanto alla produzione della Ghisa, e di conseguenza del Coke, è utile riprendere quanto scritto nella Perizia della Procura in data 25 settembre 2013, cioè pochi mesi prima dal subentro di Arvedi, dal professor Boscolo, consulente della Procura, che riporta le dichiarazioni rese dall'allora Direttore della Ferriera, Giuseppe Bonacina, di proprietà della fallenda Lucchini Italia, Gruppo Severstal (Russo): “di come il mandato conferitogli nell'assegnargli la Direzione dello stabilimento nel 2012 fosse quello di chiudere l'attività produttiva che a tutt'oggi (settembre 2013) risulta in perdita (TRE MILIONI DI EURO al MESE)”.
Perdita che rimase anche nel successivo periodo di gestione di Siderurgica Triestina che nei bilanci metteva in preventivo una perdita di UN MILIONE al mese, importo ridotto grazie alla contabilizzazione dei bilanci: e lo si capisce bene che ad acquistare la ghisa era la stessa proprietà Acciaierie Arvedi.
Dunque il cavalier Arvedi dopo tutti i vantaggi ottenuti per ricevere di fatto in regalo la Ferriera dal curatore fallimentare della Lucchini, fresco di recente condanna in primo grado ad otto anni e sei mesi inflittagli dal Tribunale di Taranto per le sue responsabilità di quando era direttore dell'Ilva per la morte di una decina di lavoratori, ma ciononostante sempre Commissario del Governo Monti-Passera, immaginiamo la gioia dei giudici del Tribunale fallimentare di Brescia costretti a trattare con lui.
Dunque Arvedi in arrivo oltre ad incassare 58 milioni, di cui 22 crediti dello Stato passatigli gentilmente, più i benefici economici dell'esser stata la Ferriera inserita nel Decreto “Crisi Complesse” dal Governo, che poneva il vincolo del proseguimento della produzione in essere per almeno cinque anni (dunque 2014 più cinque fà 2019: i numeri tornano perfettamente), più il fido di 100 milioni concessogli dalla Banca Europea di Investimenti, oggi andandosene ne incassa altri 78 di milioni più la rinuncia a pagare il canone demaniale (Un milione200mila allo Stato) di affitto annuo dell'area oggi occupata dal Laminatoio, ed ulteriori investimenti previsti dal Governo.
Non male per una scelta, una decisione assunta solo da lui, cavalier Arvedi, e non “decisa dalle istituzioni locali”, che anzi sono stati l'alibi politico dal cavaliere cremonese usato con sagacia e tempismo perfetto.
Se questo è stato il passato sulla Ferriera che ci riserva il futuro per la nuova Acciaieria “sempre green ma non troppo” alle Noghere?
Poi se volete starvene a casa e non partecipare, cosa che raccomandiamo invece vivamente ai politici di ogni colore, all'Assemblea di Domenica 13 giugno, alle ore 11, nella Piazza di Aquilinia (dinanzi Farmacia) fate un po' voi.
Circolo Miani e Trieste Verde.



Acciaieria Noghere-Aquilinia. Mai fare i conti senza l'oste.

» Inviato da valmaura il 10 June, 2021 alle 12:44 pm

Oggi in una paginata destinata ad illustrare i successi dell'industria friulana Danieli, si scrive a lungo anche sull'annunciato, e finora incredibilmente sconosciuto nella sostanza, nuovo stabilimento, un Laminatoio a caldo, che andrebbe ad occupare 480.000 metri quadri nel Comune di Muggia per impiegare un domani circa 400 dipendenti (uno ogni 1200 metri quadri) in società con l'ucraina Metinvest.
Merita riportare le dichiarazioni apparse sulla stampa, cariche di sicumera al limite della supponenza, del Presidente ed AD di Danieli
“L'operazione attende il via libera: gli ucraini devono ancora definire nel dettaglio il tipo di produzione da realizzare nel laminatoio a caldo immaginato alle Noghere. Quale sia lo stato dell'arte del progetto, lo spiega Benedetti (Presidente ed AD di Danieli), parlandone per la prima volta: «Le istituzioni hanno fatto un ottimo lavoro e sono state veloci. Ora la palla ce l'abbiamo noi. La questione sarà affrontata dal cda di Metinvest entro la prima settimana di luglio. Lì sapremo se sarà approvato, come auspico, il progetto delle Noghere, che ci darebbe la possibilità di fare vicino casa un super impianto con la stessa concezione di Qwr. L'impianto produrrà fino a 4 milioni di tonnellate all'anno. Come commentavo con il cavalier Arvedi, il caso fa sì che a Trieste, a soli 700 metri di distanza, ci sia un laminatoio a freddo di livello, che si arricchirà con le apparecchiature che forniremo quest'anno. Nasce un polo della siderurgia. Stiamo facendo preventivamente richiesta di finanziamento a Sace con l'idea che Metinvest possa cominciare a scavare nei prossimi 6-7 mesi: l'idea è partire a produrre nel 2024”.
Allora, partiamo da quel “Ora la palla ce l'abbiamo noi”, dopo aver liquidato il ruolo della politica e delle istituzioni più o meno al livello di un obbediente Mastro Lindo (“ Le istituzioni hanno fatto un ottimo lavoro e sono state veloci”). E badate su di un progetto “immaginato” e che deve ancora essere “approvato” dal socio Metinvest.
No, egregio AD e Presidente Danieli, ora la “palla” ce l'hanno i cittadini di Muggia, San Dorligo e Trieste, che al momento ritengono non ci siano le condizioni, e nemmeno il progetto esecutivo e particolareggiato sul ciclo produttivo di questo Laminatoio, che lei stesso si arrischia a definire “immaginato”.
Se l'immaginazione può bastare a questa politica d'accatto che nemmeno per un nanosecondo ha pensato di dover consultare i risiedenti nell'area che vedranno, fino a prova contraria che allo stato di “immaginazione”, converrà, è un po' difficile anche solo ipotizzare, mettere a rischio salute, qualità della vita, e valore dei propri immobili, non pensi neppure lontanamente possa essere sufficiente ed accettabile ai cittadini.
Se poi lei pensa che questa politica a comando suo rappresenti il sentire e la volontà dei cittadini, allora ha sbagliato di grosso.
Ed in quanto alla “possibilità di fare vicino casa un super impianto”, non capiamo a che “casa” si riferisca, visto che il perimetro dell'immaginato “super impianto” lambirà fino a pochi metri le “case” ma dei residenti.
In quanto alla valutazione sull'attuale stato del Laminatoio Arvedi, non a freddo ma a caldo, si informi meglio sulla data di sua costruzione ed entrata in funzione negli USA, il 1949.
Poi la sua “idea” che “Metinvest possa cominciare a scavare nei prossimi 6-7 mesi: l'idea è partire a produrre nel 2024” ci appare oltre che azzardata francamente bislacca.
Comunque sentiremo la volontà dei cittadini questa domenica 13 giugno alle ore 11 in piazza ad Aquilinia (dinanzi Farmacia), e se dovesse corrispondere a quella emersa due settimane orsono nel primo incontro pubblico tenutosi alle Noghere, allora avete fatto i conti senza l'oste.
E che politici vecchi e nuovi si astengano dal presenziare che vita e futuro delle persone sono cose maledettamente più serie della strumentalizzazione e della propaganda elettorale.




« Precedente • Pagina 1 • Pagina 2 • Pagina 3 • Pagina 4 • Pagina 5 • Pagina 6 • Pagina 7 • Pagina 8 • Pagina 9 • Pagina 10 • Pagina 11 • Pagina 12 • Pagina 13 • Pagina 14 • Pagina 15 • Pagina 16 • Pagina 17 • Pagina 18 • Pagina 19 • Pagina 20 • Pagina 21 • Pagina 22 • Pagina 23 • Pagina 24 • Pagina 25 • Pagina 26 • Pagina 27 • Pagina 28 • Pagina 29 • Pagina 30 • Pagina 31 • Pagina 32 • Pagina 33 • Pagina 34 • Pagina 35 • Pagina 36 • Pagina 37 • Pagina 38 • Pagina 39 • Pagina 40 • Pagina 41 • Pagina 42 • Pagina 43 • Pagina 44 • Pagina 45 • Pagina 46 • Pagina 47 • Pagina 48 • Pagina 49 • Pagina 50 • Pagina 51 • Pagina 52 • Pagina 53 • Pagina 54 • Pagina 55 • Pagina 56 • Pagina 57 • Pagina 58 • Pagina 59 • Pagina 60 • Pagina 61 • Pagina 62 • Pagina 63 • Pagina 64 • Pagina 65 • Pagina 66 • Pagina 67 • Pagina 68 • Pagina 69 • Pagina 70 • Pagina 71 • Pagina 72 • Pagina 73 • Pagina 74 • Pagina 75 • Pagina 76 • Pagina 77 • Pagina 78 • Pagina 79 • Pagina 80 • Pagina 81 • Pagina 82 • Pagina 83 • Pagina 84 • Pagina 85 • Pagina 86 • Pagina 87 • Pagina 88 • Pagina 89 • Pagina 90 • Pagina 91 • Pagina 92 • Pagina 93 • Pagina 94 • Pagina 95 • Pagina 96 • Pagina 97 • Pagina 98 • Pagina 99 • Pagina 100 • Pagina 101 • Pagina 102 • Pagina 103 • Pagina 104 • Pagina 105 • Pagina 106 • Pagina 107 • Pagina 108 • Pagina 109 • Pagina 110 • Pagina 111 • Pagina 112 • Pagina 113 • Pagina 114 • Pagina 115 • Pagina 116 • Pagina 117 • Pagina 118 • Pagina 119 • Pagina 120 • Pagina 121 • Pagina 122 • Pagina 123 • Pagina 124 • Pagina 125 • Pagina 126 • Pagina 127 • Pagina 128 • Pagina 129 • Pagina 130 • Pagina 131 • Pagina 132 • Pagina 133 • Pagina 134 • Pagina 135 • Pagina 136 • Pagina 137 • Pagina 138 • Pagina 139 • Pagina 140 • Pagina 141 • Pagina 142 • Pagina 143 • Pagina 144 • Pagina 145 • Pagina 146 • Pagina 147 • Pagina 148 • Pagina 149 • Pagina 150 • Pagina 151 • Pagina 152 • Pagina 153 • Pagina 154 • Pagina 155 • Pagina 156 • Pagina 157 • Pagina 158 • Pagina 159 • Pagina 160 • Pagina 161 • Pagina 162 • Pagina 163 • Pagina 164 • Pagina 165 • Pagina 166 • Pagina 167 • Pagina 168 • Pagina 169 • Pagina 170 • Pagina 171 • Pagina 172 • Pagina 173 • Pagina 174 • Pagina 175 • Pagina 176 • Pagina 177 • Pagina 178 • Pagina 179 • Pagina 180 • Pagina 181 • Pagina 182 • Pagina 183 • Pagina 184 • Pagina 185 • Pagina 186 • Pagina 187 • Pagina 188 • Pagina 189 • Pagina 190 • Pagina 191 • Pagina 192 • Pagina 193 • Pagina 194 • Pagina 195 • Pagina 196 • Pagina 197 • Pagina 198 • Pagina 199 • Pagina 200 • Pagina 201 • Pagina 202 • Pagina 203 • Pagina 204 • Pagina 205 • Pagina 206 • Pagina 207 • Pagina 208 • Pagina 209 • Pagina 210 • Pagina 211 • Pagina 212 • Pagina 213 • Pagina 214 • Pagina 215 • Pagina 216 • Pagina 217 • Pagina 218 • Pagina 219 • Pagina 220 • Pagina 221 • Pagina 222 • Pagina 223 • Pagina 224 • Pagina 225 • Pagina 226 • Pagina 227 • Pagina 228 • Pagina 229 • Pagina 230 • Pagina 231 • Pagina 232 • Pagina 233 • Pagina 234 • Pagina 235 • Pagina 236 • Pagina 237 • Pagina 238 • Pagina 239 • Pagina 240 • Pagina 241 • Pagina 242 • Pagina 243 • Pagina 244 • Pagina 245 • Pagina 246 • Pagina 247 • Pagina 248 • Pagina 249 • Pagina 250 • Pagina 251 • Pagina 252 • Pagina 253 • Pagina 254 • Pagina 255 • Pagina 256 • Pagina 257 • Pagina 258 • Pagina 259 • Pagina 260 • Pagina 261 • Pagina 262 • Pagina 263 • Pagina 264 • Pagina 265 • Pagina 266 • Pagina 267 • Pagina 268 • Pagina 269 • Pagina 270 • Pagina 271 • Pagina 272 • Pagina 273 • Pagina 274 • Pagina 275 • Pagina 276 • Pagina 277 • Pagina 278 • Pagina 279 • Pagina 280 • Pagina 281 • Pagina 282 • Pagina 283 • Pagina 284 • Pagina 285 • Pagina 286 • Pagina 287 • Pagina 288 • Pagina 289 • Pagina 290 • Pagina 291 • Pagina 292 • Pagina 293 • Pagina 294 • Pagina 295 • Pagina 296 • Pagina 297 • Pagina 298 • Pagina 299 • Pagina 300 • Pagina 301 • Pagina 302 • Pagina 303 • Pagina 304 • Pagina 305 • Pagina 306 • Pagina 307 • Pagina 308 • Pagina 309 • Pagina 310 • Pagina 311 • Pagina 312 • Pagina 313 • Pagina 314 • Pagina 315 • Pagina 316 • Pagina 317 • Pagina 318 • Pagina 319 • Pagina 320 • Pagina 321 • Pagina 322 • Pagina 323 • Pagina 324 • Pagina 325 • Pagina 326 • Pagina 327 • Pagina 328 • Pagina 329 • Pagina 330 • Pagina 331 • Pagina 332 • Pagina 333 • Pagina 334 • Pagina 335 • Pagina 336 • Pagina 337 • Pagina 338 • Pagina 339 • Pagina 340 • Pagina 341 • Pagina 342 • Pagina 343 • Pagina 344 • Pagina 345 • Pagina 346 • Pagina 347 • Pagina 348 • Pagina 349 • Pagina 350 • Pagina 351 • Pagina 352 • Pagina 353 • Pagina 354 • Pagina 355 • Pagina 356 • Pagina 357 • Pagina 358 • Pagina 359 • Pagina 360 • Pagina 361 • Pagina 362 • Pagina 363 • Pagina 364 • Pagina 365 • Pagina 366 • Pagina 367 • Pagina 368 • Pagina 369 • Pagina 370 • Pagina 371 • Pagina 372 • Pagina 373 • Pagina 374 • Pagina 375 • Pagina 376 • Pagina 377 • Pagina 378 • Pagina 379 • Pagina 380 • Pagina 381 • Pagina 382 • Pagina 383 • Pagina 384 • Pagina 385 • Pagina 386 • Pagina 387 • Pagina 388 • Pagina 389 • Pagina 390 • Pagina 391 • Pagina 392 • Pagina 393 • Pagina 394 • Pagina 395 • Pagina 396 • Pagina 397 • Pagina 398 • Pagina 399 • Pagina 400 • Pagina 401 • Pagina 402 • Pagina 403 • Pagina 404 • Pagina 405 • Pagina 406 • Pagina 407 • Pagina 408 • Pagina 409 • Pagina 410 • Pagina 411 • Pagina 412 • Pagina 413 • Pagina 414 • Pagina 415 • Pagina 416 • Pagina 417 • Pagina 418 • Pagina 419 • Pagina 420 • Pagina 421 • Pagina 422 • Pagina 423 • Pagina 424 • Pagina 425 • Pagina 426 • Pagina 427 • Pagina 428 • Pagina 429 • Prossima »


MeteoSat
Previsioni Oggi Previsioni Domani Previsioni DopoDomani
Copyright © 2005 by Circolo Miani.
Powered by: Kreativamente.3go.it - 22 October, 2026 - 4:55 pm - Visitatori Totali Nr.