Circolo Miani - News Correnti




Home | Notizie | Articoli | Notizie flash | Foto | Video | Collegamenti | Scarica | Sondaggi | Contattaci

'L'Eco della Serva'
Fatti e misfatti della settimana

Braccia rubate all'agricoltura. A Polidò facce sognà!
Dopo le multe agli scostumati ed ai pennichellari barcolani, le ronde notturne, e le pulizie umane, ora le sanzioni ad un venditore ambulante, dotato di regolare licenza, perché prostituiva la sua merce davanti, pensate un po’, agli ingressi..
(Leggi tutta la notizia)


Notizie Flash

48: Morto che parla.
Veramente qui i morti sarebbero tre, ma sintetizziamo! Sul Fatto Quotidiano online compare, absit iniuria verbis, un articolo (?) dall'oltretomba della politica velinara dedicato alla Ferriera di Trieste, dei cui reali problemi non si fa cenno alcuno.E..
(Leggi tutta la news)


Contenuti
*Circolo Miani
*Ferriera: le analisi della procura
*Questionario medico Ferriera

Dati Accesso
Accesso Richiesto

Nome:
Pass :

Memorizza Dati

RegistratiPassword Persa?




Circolo Miani » News Correnti » Page 110

La verità e la realtà.

» Inviato da valmaura il 29 March, 2016 alle 10:48 am

A leggere di politica, almeno quella che passano il piccolo giornale e telequattro, sembra di vivere su di un altro mondo. E se non altro questo spiega bene perché ben oltre la metà degli elettori non si avvicini ai seggi.

Prevalgono le beghe intestine ai vari schieramenti, nessuno ne è esente nemmeno i 5Stelle, le polemiche un tanto al chilo, le solite banalità e soprattutto l’ignoranza della verità, di come sia la realtà che i cittadini, insomma le persone normali, si trovano di fronte ogni giorno che Dio manda in terra.

A sentirli parlare di Ferriera, di Porto, di Sanità uno, senza essere un premio Nobel, intuisce subito che questi non sanno nulla o quasi di cosa stiano discutendo. Non conoscono la realtà: tecnica, impiantistica, finanziaria, oltre che inquinante, della Ferriera, nemmeno alla lontana.

Ripetono cose sentite dire e banalità scritte e riscritte. La spiegazione più lampante perché in sedici anni, cioè da quando nel 2000 l’allora proprietà decise e comunicò la volontà di chiudere lo stabilimento di Trieste, politica, istituzioni, industriali e sindacati non sono stati capaci di fare nulla, sperperando occasioni e finanziamenti, fino ad arrivare all’odierno disastro.

Del Porto basti la considerazione che un bambino, ma non loro, capisce. Che senza spazi adeguati non ci può essere alcun futuro.

Ed infatti gli spazi vengono negati per tenere in vita una fabbrica morta come la Ferriera che ostacola pure la costruzione della piattaforma logistica portuale.

Si sposta l’attenzione sul recupero immobiliare di Porto Vecchio, per chi?

Per una popolazione in costante e crescente calo demografico con oltre 18.000 unità abitative vuote ed inutilizzate in città, e si vaneggia di “centomila”, perché allora non un milione che Aiazzone era un dilettante, nuovi abitanti a Trieste. Il tutto ha il sapore di una delle più grandi speculazioni immobiliari e finanziarie d’Europa.

Sulla Sanità non occorrono molte parole, basta quello che ognuno di noi è costretto a vivere se deve ricorrere agli ospedali, ai pronti soccorsi che di pronto nulla hanno, o devono attendere una visita specialistica o peggio una ecografia per non parlare di Tac e Risonanze.

Il degrado dei quartieri? Quale degrado se i politici nostrani i quartieri e la gente li visitano frettolosamente solo in campagna elettorale per imbucare i loro “santini”.

Voi che conoscete queste pagine a cura del Circolo Miani e di NO FERRIERA avete mai letto o ascoltato su TeleAntenna cose più vere, corrette ed approfondite, pronunciate dagli altri, TUTTI gli altri?

Rispondete con verità e dopo scegliete chi votare e a chi affidare il nostro futuro.

NO FERRIERA SI TRIESTE!




Ferriera e lavoro.

» Inviato da valmaura il 25 March, 2016 alle 11:09 am

Alcune persone, sempre meno per la verità, ci chiedono di farci carico dei lavoratori, circa poco meno di 400, oggi occupati in Ferriera.

Lasciamo perdere i commenti con la erre moscia delle ricche vegliarde in pelliccia e stola di visone che gli operai li avranno visti solo nei film in biancoenero di Jean Gabin e Marlon Brando.

Potremmo facilmente rispondere che non spetta a privati cittadini dare soluzioni di questo tipo ma alle istituzioni pubbliche, politiche, industriali e sindacali. Potremmo anche notare che i cittadini da decenni hanno scelto i responsabili di questo disastro liberamente votandoli, anche e soprattutto quelli che esprimono oggi questo tipo di preoccupazioni.

Ciò nonostante il Circolo Miani prima, molto prima che correva l’anno 2004, e NO FERRIERA oggi se ne sono sempre fatti carico. Presentando ai primi del duemila l’unico concreto progetto, finanziabile da subito con gli ingenti fondi europei a ciò disponibili, e lo sono ancora oggi, di riconversione del sito occupato dalla Ferriera, fuori mercato da anni, e di conservazione e, cosa più importante, di rilancio dell’occupazione a Trieste.

Non sembri strano che la politica e la classe dirigente lo abbia ignorato. In una Italia dove tra affari e politica non c’è più alcuna differenza, come le vicende del Monte dei Paschi di Siena prima ed oggi Banca Etruria insegnano, esiste da sempre uno stretto legame che privilegia i soliti boiardi della siderurgia, della chimica e della finanza, usi a fare affari con i soldi pubblici.

Per questo nella petizione sottoscritta da diecimila 280 concittadini, e nel programma di NO FERRIERA, abbiamo messo il vincolo della destinazione d’uso degli ingenti contributi pubblici (oltre quaranta milioni più gli interventi in “natura”) alla esclusiva tutela dei posti di lavoro.

Sappiamo che se la politica rimane questa non è né sarà così. Come dimostrano i bilanci di Siderurgica Triestina e FinArvedi.

Un altro esempio concreto del blocco che una attività di produzione di carbon Coke e ghisa, in perdita tra i due e tre milioni al mese, da anni come dichiarato dalla vecchia proprietà e confermato dai bilanci della nuova, produce all’economia della città, è la incredibile vicenda della Piattaforma logistica portuale che darebbe lavoro a tutti i lavoratori della Ferriera con l’aggiunta di diverse centinaia di nuovi occupati.

La sua costruzione dopo anni di annunci e altrettanti di rinvii per mancanza di fondi, ora, che i soldi finalmente ci sono, è bloccata dal mancato asporto, a spese della nuova proprietà, delle montagne di rifiuti industriali (356 mila tonnellate) con i quali la Ferriera ha interrato abusivamente un’area pari ad otto campi di calcio del Vallone di Muggia, lato Scalo Legnami. Nessuno dei solerti “controllori” di ogni ordine e grado se ne è accorto per anni, mentre sorgeva “Punta Loppa” come la chiamano gli operai, e nessuno dei commissari straordinari del Porto e della Regione se ne accorge ora.

Bisogna chiedersi come può svilupparsi il Porto di Trieste, di cui tutti si riempiono la bocca, se non liberiamo e rendiamo disponibile, il prima possibile, la più vasta e quasi unica area che la nostra città dispone sul mare. Quella occupata dalla Ferriera che, per ironia della sorte, per il 62% è di proprietà pubblica-demaniale affidata all’amministrazione dell’Autorità Portuale.

A meno che non si intenda smaccatamente favorire una portualità privata, come descritto incredibilmente negli accordi di programma governativi firmati anche da Cosolini e Serracchiani, pagata per di più con i quattrini pubblici per fare, è il massimo, concorrenza alla portualità pubblica, usando il sito da questa concesso.

Un giorno, parecchi annetti fa, chiedemmo all’allora presidente di Confidustria con cui eravamo in confidenza, se avrebbe mai mandato, lui che così strenuamente si batteva in difesa del “rottame” (Arvedi dixit), i suoi due figli a lavorare in Ferriera. Ci guardò, sgranò gli occhi e rispose “fossi matto”.

Allora è questo il lavoro, sottopagato, pericoloso ed insalubre, come dimostrano gli 83 lavoratori morti di tumore (e solo per tre tipologie e senza contare le “normali” patologie polmonari), che certuni si ostinano a difendere?  E perché lo fanno?  A prò di chi?

Non certamente di chi ci lavora ed ha diritto ad un futuro sicuro e dignitoso per se e la sua famiglia.

Ebbene noi qui ci assumiamo questo impegno, l’unica promessa che ci sentiamo di fare come NO FERRIERA Si Trieste. Che nessuno resterà indietro ma anche che tutti devono darsi una mossa perché qui gli unici regali li pigliano sempre i soliti noti.




ORPO CHE ARPA !

» Inviato da valmaura il 23 March, 2016 alle 10:19 am

Ma come non avevano arruolato una agguerrita “task force” per mordere il sedere alla Ferriera?

E’ pur vero che Mandrake, Supermen, SuperPippo e Paperinik avevano declinato l’invito a farne parte, ma restava pur sempre il Divino, ovvero il Mago Otelma.

Ora sentono l’impellente bisogno di muoversi e di fare, ohibò, perfino una ispezione non annunciata per capire come siano uscite le fumate multicolori nell’ultima settimana. Dopo le tante segnalazioni di privati cittadini che però non fanno parte dell’Arpa.

Poi va rilevato che in Regione nessuno guarda il calendario.

La Siderurgica Triestina in Arvedi chiede una proroga fino al 15 aprile per ultimare i lavori per ridurre l’inquinamento acustico e la Serracchiani le risponde picche assegnandole però 20 giorni per presentare le controdeduzioni. Dunque conti alla mano dal 20 marzo più venti giorni si arriva più o meno al 10 aprile. Un “rigore” da cinque giorni dunque, pofferbacco!

Per tre mesi, dal novembre 2015 al gennaio 2016, abbiamo scritto, invitato tutti ma proprio tutti a partecipare agli incontri pubblici per cercare di dare vita a quella “banda degli onesti” che su di un programma emergenziale di cinque punti, a partire dal No Ferriera e Si Porto, per continuare con il welfare, la sanità, il degrado dei quartieri, riuscisse a mettere assieme tutte le persone perbene per dare vita ad una liberazione della città dalle amministrazioni che nell’ultimo trentennio la hanno portata a questo disastro.

Voce nel deserto, inviti caduti nel vuoto a cui la gran parte dei destinatari, come Marino Sossi, non si è mai degnato neppure di rispondere.

Poi leggiamo che la capolista di Sinistra per Trieste nel “2013 fotografando la Ferriera ha scoperto la politica” mentre tantissimi di noi cittadini l’avevamo scoperta una quindicina di anni prima guardando le foto, radiografie, dei nostri polmoni. 

Leggiamo dichiarazioni anti Ferriera dallo stesso capogruppo di SEL in Comune il cui voto è stato determinante, solo sei mesi fa, per IMPEDIRE l’audizione in aula della petizione promossa dal Circolo Miani e sottoscritta da diecimila e 280 concittadini che chiedeva l’immediata chiusura della Cokeria, il fermo dell’Altoforno e degli impianti collegati, oltre all’esclusiva destinazione degli ingenti fondi pubblici (oltre quaranta milioni) alla tutela dei posti di lavoro.

Poche settimane dopo, sempre nella commissione capigruppo il suo voto, di Marino Sossi, fu determinante per non concedere “l’urgenza” alla mozione di Bertoli, Menis, Giorgi ed altri che facevano propria la petizione per almeno discuterla in aula consiliare.

Il “brillante” assessore Umberto Laureni sta in giunta Cosolini indicato proprio da Sel di cui il Sossi è stato capogruppo fino a ieri e che per quasi cinque anni è stato l’alleato numericamente quasi determinante a sostegno dell’amministrazione PD/Cosolini.

Se poi ora scende in campo Fabio Omero che fu nei primi due anni assessore allo sviluppo economico nella Giunta Cosolini, e che è passato alla cronaca per le sue quotidiane dichiarazioni a favore della Ferriera, quella di Lucchini-Severstal, amabilmente definita “il rottame” da Arvedi, “strategica” per Trieste (Omero dixit), allora il cerchio si chiude.

Complimenti alla coerenza di Marino Sossi ma questi sono i fatti non promesse da campagna elettorale. Originale poi vedere gli stessi promotori della lista di Sinistra Italiana rivolgere un invito ad “associazioni e cittadini” a confrontarsi. Evidentemente il fatto che per tre mesi l’invito al confronto fosse partito dal Circolo Miani lo rendeva ai loro occhi inaccettabile.

Comunque prendiamo atto che anche altri scopiazzano le proposte della Lista civica NO FERRIERA, che per altro sono il frutto di una esperienza di lavoro sul territorio, quartiere per quartiere, che dura da oltre 35 anni, come quella di espellere i partiti dalle Ater e riportarne la gestione a livello triestino, vero Potenza?

Questo ci riesce perfino motivo di orgoglioso piacere, ma la storia insegna che alle fotocopie sbiadite va sempre preferito l’originale: NO FERRIERA Si Trieste!




Finalmente un voto utile.

» Inviato da valmaura il 17 March, 2016 alle 10:43 am

Un voto che serve concretamente.

NO FERRIERA Si Trieste si riunisce con i suoi candidati e con quanti cittadini desiderino partecipare, questa domenica, 20 marzo, alle ore 16, al Circolo Miani in via Valmaura 77 a Trieste.

Discuteremo delle iniziative della campagna elettorale della Lista civica, della scelta di non spendere nulla in propaganda, ma di basare tutte le attività sul volontariato dei cittadini, a Trieste come a Muggia.

Per noi non si tratta che di proseguire quanto facciamo da 35 anni sul territorio, dove parlano i fatti, l’impegno e le lotte portate avanti assieme a migliaia di concittadini. Non scopriamo ora “l’America” ma scegliamo di portare sulla scheda elettorale, nei seggi, disertati dal 59% dei  triestini alle ultime elezioni regionali, la protesta raccolta con le 10.280 firme sulla petizione promossa dal Circolo Miani per l’immediata chiusura della Cokeria, dell’Altoforno con impianti annessi, e l’assoluta tutela dei posti di lavoro a cui vanno finalizzati gli ingenti contributi pubblici stanziati.

Riproduciamo i cinque punti del programma di NO FERRIERA Si Trieste.

Fermiamo l'inquinamento industriale. Si al Porto.
Chiusura immediata di Cokeria e Altoforno e dell'Area a caldo della Ferriera.
Impiego degli ingenti finanziamenti pubblici ad esclusiva tutela dei posti di lavoro.
Si al Porto e alla costruzione della nuova Piattaforma Logistica portuale i cui lavori sono bloccati proprio dalla Ferriera,
Si a nuovi mille posti di lavoro nel Porto.
Emergenza Sanità. Tuteliamo la nostra salute.
Riportare la gestione della Sanità, pagata da noi cittadini, a Trieste dopo i fallimenti regionali.
Gli ospedali dal Burlo a Cattinara, il Pronto soccorso, le liste di attesa per esami e visite, la sanità territoriale non sono mai stati così degradati.
Emergenza Casa.
Oltre il 50% dell'edilizia popolare della Regione ha sede a Trieste, ma le Ater sono di nomina partitica regionale ed i risultati si vedono.
Fuori i partiti dalle Ater e riportare la gestione a Trieste.
Emergenza Quartieri.
Da oltre trenta anni i quartieri fuori dal centro del “salotto buono” sono abbandonati a se stessi.
Con servizi scadenti quando non assenti, un degrado urbano e sociale, e scelte calate dall'alto senza sentire le persone che vi abitano.
Abolire le inutili e costose circoscrizioni e lanciare il progetto del Rinascimento delle periferie deciso però da chi vi abita.
Emergenza Povertà.
Oltre 25.000 triestini vivono sotto la soglia di povertà. Inaccettabile.
Non un soldo, tolte le spese correnti, vada destinato ad altro che non sia aiutare questi nostri concittadini a riottenere una vita dignitosa e un lavoro sicuro.

Diventa protagonista delle scelte della comunità dove vivi.
Tutela la tua salute, bene primario, ed una qualità della vita civile.
Per un lavoro dignitoso e sicuro, per il futuro di Trieste.
Basta chiacchiere, basta con questi politici.
Finalmente un voto utile, che serve.
Maurizio Fogar
NO FERRIERA! Si Trieste!




NO Arvedi. La fiducia è cosa troppo seria.

» Inviato da valmaura il 2 March, 2016 alle 12:45 pm

Oggi in una intervistona a due pagine realizzata niente popò di meno che dal direttore Possamai, il piccolo giornale “prepara” la strada al sindaco Cosolini per l’indomani e già si capisce quale sarà la linea che il gazzettiere locale seguirà nei resoconti. Prosegue poi con le solite due paginate di servate sulla politica la cronaca quotidiana delle primarie PD e del Centrodestra. Manca solo che ci descrivano a che ora il duo PD abbia preso caffè e cornetto e quante volte siano andati al bagno.

Il beneficiato dell’intervista direttoriale è il cavalier Arvedi di Cremona che si becca in omaggio pure il titolone sulla prima pagina, quello sulla fiducia per l’appunto.

Ma andiamo con ordine, liquidando subito due articoletti di corredo per poi concentrarci sulle ficcanti domande del Possamai e le auguste risposte di Arvedi.

Nel primo dei due pezzi, sotto il titolo: “L’ ESPERTO DELL’AZIENDA”, si da la parola ad “Alessandro Casula, professore a contratto di ingegneria gestionale al Politecnico di Milano, cui si è affidato il gruppo Arvedi.”.

Affidato male come almeno si evince dallo scritto giornalistico, che così parla: “La prima cosa da spiegare alle persone è che mai, da quando la Ferriera è gestita da ST, i dati evidenziano criticità sanitarie. La seconda cosa è che i dati vanno letti sulla media di lungo periodo, la sola capace di restituire loro significatività perché ogni dato emissivo (PM10, benzoapirene, polveri) è fortemente influenzato dalle condizioni meteo climatiche” e più avanti “tutti i risultati ci confermano che gli interventi funzionano. Il PM10 ha registrato per la prima volta nella storia della Ferriera un allineamento con le altre centraline di Trieste”.

Dunque il “professore a contratto” deve aver visto un altro film, che la centralina di via San Lorenzo in Selva, clima o non clima, ha registrato nel solo 2015 ben 149 giornate di superamenti dei limiti di legge, già di per se considerati insufficienti dagli esperti europei ed americani per tutelare la salute.

E ci si consenta l’interessante distinzione tra giornate sfavorevoli meteorologicamente parlando e le bizze del clima. Ci risulta, ma forse l’esimio docente sa più di noi e potrebbe illuminarci, che gli esseri umani, anzi tutti i viventi, respirano almeno ogni minuto che Dio manda in terra, con il buono ed il cattivo tempo, per la Ferriera si intende. E, aggiungiamo noi che non insegniamo “al Politecnico di Milano”, che se ci fossero centraline affidabili – e sì che molto dipende anche da questo – su tutto il perimetro delle emissioni della Ferriera, oggi per la metà scoperto, magari verificheremmo che gli sforamenti sono 365 su 365 giorni e non “solo” 149.

Dunque non si capisce proprio di cosa stia esultando e parlando visto che il 2015 per la Ferriera gestita dalla nuova proprietà che lo ha assunto come “ESPERTO” è stato uno dei peggiori dal 1998 a questa parte.

Passiamo all’altro pezzo a contorno, quello sul “confronto” con Cosolini.

È una grande, grandissima vittoria. Una cosa mai avvenuta prima e una conquista guadagnata in piazza tutti insieme quell' ultima domenica di gennaio», aveva esultato il Comitato 5 dicembre”.

Se i giovani, beati loro, amici del Comitato conoscessero solo un po’ la storia di 18 anni di lotte contro l’inquinamento della Ferriera, e non solo, avrebbero evitato questa inesatta frase.

Confronti, incontri e soprattutto scontri pubblici con sindaci e presidenti di Regione in questi anni ne sono avvenuti a decine. Gliene ricordiamo qui solo due, con Dipiazza Sindaco, al Palasport di Chiarbola di fronte a quasi mille partecipanti ad entrata libera come la parola, ed in piazza Unità dopo un corteo con oltre mille persone. Per non parlare di quelli con Illy, Tondo, e le decine di altre occasioni di “confronto” per finire a quello del luglio scorso con Cosolini alla libreria Lovat. Tutte iniziative organizzate dal Circolo Miani, a qualcuno forse non piacerà ma deve farsene una ragione e prendere un Malox.

Pertanto confermiamo che noi non parteciperemo a confronti con le chiacchiere di chi è già in piena campagna elettorale e con la stampa “amica”, anche la televisione locale non scherza, a raccontare.

Contano i fatti e quelli di Cosolini in questi cinque anni sono sotto gli occhi, ed i polmoni, di tutti.

In quanto alle tante persone che conoscevamo per passata comune esperienza e che rappresentavano un terzo abbondante dei cittadini in corteo il 31 gennaio, abbiamo motivo di ritenere che la loro presenza avesse motivazioni più alte e profonde, tipo la immediata chiusura della Ferriera, che arrivare ad un “confronto” con Cosolini. Ma forse ci sbagliamo.

Veniamo ora al pensiero di Arvedi in versione Possamai.

Comincia con l’annunciare per la quinta volta in quindici mesi “l’Open Day” della Ferriera ma più prudente dell’incauta Serracchiani questa volta non fissa date. Aggiunge un tocco di involontaria comicità quando “invita i servolani in Ferriera” che di fatto lo sono da sempre anche standosene fuori dalla fabbrica. E dichiara che “sono stati abbindolati per decenni da una politica parolaia e, talora, da imprenditori mediocri. Tant’è che aveva acquistato un «rottame»”.

Scolpitevi bene in mente queste parole che per altro condividiamo appieno nella sostanza ma non nell’uso che chi le pronuncia intende fare. Intanto quella abbindolatrice “politica parolaia” è la stessa che lo ha osannato e finanziato con cospicui contributi pubblici ora, ci riferiamo a Renzi, Serracchiani-Cosolini.

Ma è interessante notare che il “rottame” è stato sempre strenuamente difeso almeno dal 2000 in poi dai sindacati, dalla Confindustria, dalla Regione, dalla Provincia, dal Comune, con Arpa e Ass al seguito o stranamente silenti, e la Procura distratta da altre incombenze, dalla politica tutta e soprattutto dalla stampa locale, piccolo giornale in testa.

Che non si erano accorti che difendevano un “rottame”?

E i loro controlli cos’erano? Tutto a tarallucci e vino?

Poi una risposta arvediana dovrebbe a nostro avviso interessare la Procura, quando si afferma che i lavori sull’Altoforno sono stati terminati – vabbè Landini (AD di Siderurgica Triestina) solo pochi giorni addietro aveva dichiarato che andavano ancora fatti, e proprio sul piccolo giornale diretto dal Possamai che evidentemente non lo legge (ha tutta la nostra solidale comprensione) – “come prescritto dalla Procura”.

Dunque affari loro, ovvero di Foro Ulpiano.

Arriviamo all’unica domanda che avrebbe un reale significato.

In questo processo, quante risorse espresse in euro sono state messe a disposizione dalla parte pubblica e quante dal gruppo Arvedi?

Ma la risposta non risponde a nulla: “Se si considera anche l’impegno dell’Acciaieria di Cremona, che deve produrre un milione di tonnellate di coils a caldo per l’impianto di laminazione a freddo di Trieste, l’investimento è di alcune centinaia di milioni di euro.”

Quando si parla di soldi, a Trieste non a Cremona, l’evasività è totale e chi lo intervista passa subito oltre, opportunamente per Arvedi.

Il finale, dopo tanti inviti alla comprensione, alla fiducia, insomma al “volemose bene” è però chiarissimo e raggelante, e ovviamente il piccolo giornale di Possamai non replica.

Scolpitevelo bene in mente.

Certo, tutti dobbiamo fare il nostro meglio e rispettare i parametri stabiliti dalla legge, ma il lavoro della Ferriera non può essere sacrificato sulla soglia di altri interessi.”

Come la salute, Arvedi?

NO FERRIERA Si Trieste/Si Muggia. Il voto più utile ed efficace.





« PrecedentePagina 1Pagina 2Pagina 3Pagina 4Pagina 5Pagina 6Pagina 7Pagina 8Pagina 9Pagina 10Pagina 11Pagina 12Pagina 13Pagina 14Pagina 15Pagina 16Pagina 17Pagina 18Pagina 19Pagina 20Pagina 21Pagina 22Pagina 23Pagina 24Pagina 25Pagina 26Pagina 27Pagina 28Pagina 29Pagina 30Pagina 31Pagina 32Pagina 33Pagina 34Pagina 35Pagina 36Pagina 37Pagina 38Pagina 39Pagina 40Pagina 41Pagina 42Pagina 43Pagina 44Pagina 45Pagina 46Pagina 47Pagina 48Pagina 49Pagina 50Pagina 51Pagina 52Pagina 53Pagina 54Pagina 55Pagina 56Pagina 57Pagina 58Pagina 59Pagina 60Pagina 61Pagina 62Pagina 63Pagina 64Pagina 65Pagina 66Pagina 67Pagina 68Pagina 69Pagina 70Pagina 71Pagina 72Pagina 73Pagina 74Pagina 75Pagina 76Pagina 77Pagina 78Pagina 79Pagina 80Pagina 81Pagina 82Pagina 83Pagina 84Pagina 85Pagina 86Pagina 87Pagina 88Pagina 89Pagina 90Pagina 91Pagina 92Pagina 93Pagina 94Pagina 95Pagina 96Pagina 97Pagina 98Pagina 99Pagina 100Pagina 101Pagina 102Pagina 103Pagina 104Pagina 105Pagina 106Pagina 107Pagina 108Pagina 109 • Pagina 110 • Pagina 111Pagina 112Pagina 113Pagina 114Pagina 115Pagina 116Pagina 117Pagina 118Pagina 119Pagina 120Pagina 121Pagina 122Pagina 123Pagina 124Pagina 125Pagina 126Pagina 127Pagina 128Pagina 129Pagina 130Pagina 131Pagina 132Pagina 133Pagina 134Pagina 135Pagina 136Pagina 137Pagina 138Pagina 139Pagina 140Pagina 141Pagina 142Pagina 143Pagina 144Pagina 145Pagina 146Pagina 147Pagina 148Pagina 149Pagina 150Pagina 151Pagina 152Pagina 153Pagina 154Pagina 155Pagina 156Pagina 157Pagina 158Pagina 159Pagina 160Pagina 161Pagina 162Pagina 163Pagina 164Pagina 165Pagina 166Pagina 167Pagina 168Pagina 169Pagina 170Pagina 171Pagina 172Pagina 173Pagina 174Pagina 175Pagina 176Pagina 177Pagina 178Pagina 179Pagina 180Pagina 181Pagina 182Pagina 183Pagina 184Pagina 185Pagina 186Pagina 187Pagina 188Pagina 189Pagina 190Pagina 191Pagina 192Prossima »


MeteoSat
Previsioni Oggi Previsioni Domani Previsioni DopoDomani
Copyright © 2005 by Circolo Miani.
Powered by: Kreativamente.3go.it - 23 August, 2019 - 3:03 am - Visitatori Totali Nr.