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'L'Eco della Serva'
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Il neocomunismo. Attenti l'America, non la Cina, è vicina.
Il Bolscevismo ha nuovo volto e nuovi protagonisti. E' il Partito Democratico, che fu di Kennedy, Clinton ed Obama, il nuovo rappresentante dei Soviet. Alexandria Ocasio-Cortez è tra le personalità politiche “che combattono ricchezze e privilegi facendo cadere uno dei tradizionali..
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La morte: che noia.
Bruciarono il clochard per noia, il giudice non li condanna. Incredibile sentenza. Verona, all'epoca dei fatti, un anno fa, avevano 13 e 16 anni. La pena è stata sospesa. Si può uccidere per noia senza trascorrere un giorno in carcere. Si può tormentare..
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Circolo Miani » News Correnti » Page 110

Memoria cortissima.

» Inviato da valmaura il 5 February, 2015 alle 12:34 pm

E siamo molto generosi nei confronti del consigliere regionale triestino di Sel, il partito del Vendola ridens sulla questione dei morti da tumore a Taranto. Già perché all’epoca, 2007, lui in Regione c’era, come segretario, qualcuno potrebbe brutalmente sintetizzare con il termine “portaborse”, dell’assessore Roberto Antonaz, e certe cose dovrebbe conoscerle e ricordarle.

Sennò che ci sta a fare?

Abbiamo smesso da anni di aspettarci un sussulto di “professionalità” da chi lavora al piccolo giornale, e dunque il Sarti, ex di Telequattro, non fa eccezione. E si che della cosa il quotidiano aveva allora dato ampio risalto, ma pretendere che questi leggano almeno i precedenti del giornale su cui scrivono è osare troppo.

Insomma il Comune di Trieste allora, nel 2007, ha fatto esattamente il contrario di quello che gli rampogna il giovin Lauri. Alla Conferenza dei Servizi decisoria, se la scelta è presa all’unanimità dei suoi cinque componenti (Regione, Provincia, Comune, Arpa e Ass), per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (per gli amici: AIA) alla proprietà della Ferriera (allora il russo Mordashov) senza la quale la fabbrica si fermava l’indomani, il Comune di Trieste, sindaco Dipiazza, e assessore all’ambiente delegato a rappresentare l’ente alla Conferenza regionale, Maurizio Bucci, espresse in totale solitudine il suo parere contrario al rilascio dell’autorizzazione.

Ed è per questo che, come prevede la legge, Lauri, Lauri, la decisione fu presa con delibera della Giunta regionale (Illy) tra Natale e Capodanno del 2007, giusto per gradire.

Su questo sito giornale troverete decine di articoli in tutte le rubriche di forte, dura critica all’amministrazione di centrodestra, in particolare al sindaco Dipiazza ed a quello che avevamo giudicato, fino all’avvento del Laureni che ci ha fatto ricredere, il peggior assessore all’ambiente mai espresso dal Comune, appunto Bucci, di cui invece abbiamo apprezzato l’operato in altri campi (vedi le “navi bianche”).

Il sindaco Dipiazza in una seduta del Consiglio comunale, riunitosi per approvare il bilancio dell’ente, ha interrotto persino i lavori annunciando addirittura l’intenzione di voler querelare il sito giornale del Circolo Miani per un articolo sulla vicenda Ferriera-Sindaco. Dunque non abbiamo nulla da rimproverarci né possiamo essere accusati di aver fatto sconti a nessuno in questi 17 anni di impegno. Basti ricordare le decine di cortei e manifestazioni sotto il Municipio allora retto dallo stesso Dipiazza.

Ma ciò non ci esime dal ricordare la semplice verità, per quanto essa possa esser sgradita a partiti e giornali (uno).

L’unica decisione sulla tragedia Ferriera che del Comune condividemmo fu appunto la scelta di opporsi al discusso e tanto chiacchierato, se ne è accorto pure il PM Frezza l’altr’anno “a babbo morto”,  rilascio  dell’AIA dalla Regione alla Severstal-Lucchini, con direttore della Ferriera un certo Rosato.

A proposito siamo da mesi (cinque) in attesa di conoscere, come la legge impone, il prezzo pagato da Siderurgica Triestina (Rosato-Arvedi) per l’acquisto della Ferriera, chissà se l’accoppiata Lauri Travanut (PD) è in grado di comunicarcelo ed in quanto alla legge che regola le Aia qualcuno sa spiegarci come, ad un anno dalla sua scadenza definitiva, la Ferriera può continuare a produrre in assenza di una nuova?

Così giusto per gradire e per capire se le leggi valgono e vengono fatte rispettare solo per i poveri cristi.




Professione: bugiardo.

» Inviato da valmaura il 2 February, 2015 alle 2:34 pm

Ci hanno mentito in passato, mentono ora e mentiranno in futuro.

Fino a che certa gente resterà ai vertici degli enti pubblici, delle realtà economiche (assai poche) e sociali triestine non ci sarà alcun futuro per questa città.

Non parliamo poi di questa politica: che non si arriva a contare sulle dita di una mano, e non ci interessa la parte, quelli da salvare.

Ma oltre a mentire si sono dimostrati completamente incapaci a gestire alcunché.

Basti guardare lo stato comatoso degli ospedali, a partire dal Burlo e Cattinara, dei servizi socio assistenziali sul territorio qualificati da una ottusa burocrazia impiegatizia, dallo stentato tirare a campare per non tirare, loro, le cuoia (come ricordava il “cattivo maestro” Andreotti) nella ordinaria amministrazione.

E non è che la comunità non se ne sia accorta. Da tempo Trieste è saldamente in vetta alle classifiche del non voto a qualsiasi elezione. Per ora l’ultima punta negativa, dopo che meno del 50% aveva votato alle passate elezioni comunali del 2011, è stato il 59% del rifiuto dell’urna alle elezioni regionali, vinte, si fa per dire, dalla Serracchiani per 1900 suffragi scarsi su Tondo, in una “esaltante” corsa al ribasso.

Ma dobbiamo intenderci: a lor signori in realtà, dopo le parole di circostanza che durano lo spazio di un mattino, non frega nulla se va a votare anche solo il 10% degli elettori, basta conservare il posto, il potere, con tutto quello che comporta (la nomina ed il controllo delle istituzioni e degli enti pubblici: dalla sanità all’Ater, dall’ex Acegas alla Fondazione Crt, dalla Trieste Trasporti fino all’Itis). Ed i risultati sono appunto sotto gli occhi di tutti. Quanto non riescono a distruggere personalmente lo lasciano in balia del linciaggio mediatico, esercitato dalla stampa locale che opera in un regime di quasi monopolio.

Non abbiamo particolari condivisioni verso gli obbiettivi dei movimenti che si richiamano al passato Territorio libero di Trieste e delle Zona B ma la campagna di delegittimazione messa in campo dal quotidiano locale è un esempio quasi da manuale grazie anche alle scempiaggini ed alle ingenuità commesse a iosa da un gruppo dirigente a cui nessuno affiderebbe nemmeno l’amministrazione di un condominio.

Tutto quello che viene considerato “fuori” ed “inaffidabile” a questo modo di far politica deve essere cancellato, azzerato, ucciso civilmente mettendo in campo tutte le leve di cui questa classe dirigente (!) dispone. La controprova vivente è l’accanimento fondamentalista contro il Circolo Miani, per quello che ha rappresentato in questi trentaquattro anni per Trieste, e per essere il principale strumento che da voce ai problemi della gente sul nostro territorio.

Per raggiungere i loro obbiettivi questi signori non hanno esitato dinanzi a nulla.

Hanno mentito pubblicamente  per anni sapendo di poter contare sull’assenza pressoché totale di ogni parvenza di giornalismo, che si è quasi sempre ridotto a semplice megafono delle balle politiche e degli affaristi di turno, ben guardandosi dal ricordare loro le precedenti responsabilità.

E quando la Nadia Toffa della redazione delle Iene lo ha fatto, esercitando semplicemente quanto dignitosamente la sua professione, apriti cielo: dalli all’aggressione, alla violenza mediatica del femmineo Davide contro il Golia cittadino.

Ad aiutare questo clima da regime sudamericano molto ha aiutato, va detto, la mentalità tipica del triestino, la sua pigrizia e menefreghismo fino a quando i fatti non lo toccano pesantemente in casa sua. La sua rassegnata ricerca di altri a cui delegare in una società che ha sostanzialmente stravolto ogni scala di valori, cancellato gli ideali e azzoppato la formazione culturale (oggi i libri vengono visti come inutili soprammobili da chi chatta da mane a sera come un idiota anche camminando in strada a mò di ubriaco). Ed in questo che si misura il disastro del modello Berlusconi fatto proprio oggi anche dal leader piddino Renzi.

Ecco perché la raccolta di firme, a partire dall’emergenza Ferriera irrisolta dal 1998, che tante migliaia di adesioni sta ottenendo può e deve essere la scintilla che innesta il cambiamento civile salvando la nostra città.




I visionari.

» Inviato da valmaura il 30 January, 2015 alle 2:02 pm

Dal 1998 abbiamo fatto l’abitudine alle “balle spaziali” (copyright Mel Brooks) profuse a raffica dalle varie proprietà che si sono succedute in Ferriera e l’allora direttore ed attuale amministratore della Siderurgica Triestina (Arvedi) è attualmente sotto processo imputato anche di “falso”.

E pertanto non ce la prendiamo più che tanto con gli attuali vertici della Arvedi group quando dichiarano, immaginiamo facendo sforzi sovrumani per contenere il riso, che “che da novembre non vi sono più stati sforamenti nelle rilevazione di emissioni nocive da parte delle centraline” come pubblicato oggi sul piccolo giornale dall’impareggiabile maranza inviato da Cremona a Trieste.

Nemmeno quando dichiarano dunque che la Cokeria è tanto a posto che sentono l’impellente bisogno di spendere, entro un anno si badi bene, quattro milioncini di euro per captarne le emissioni ed i fumi. Ma se è a posto … possono fare beneficienza a favore del Circolo Miani, che spendono anche molto ma molto di meno.

No, ce la prendiamo invece con chi spaccia per giornalismo questo riporto integrale delle “visioni” aziendali senza ad esempio nemmeno ricordare quanto pubblicato dal quotidiano per cui lavora (rubrica “l’aria che respiriamo”) dove le centraline, già scoperte anni fa starate per difetto, e figurarsi, dai consulenti della Procura, con i dati che scompaiono o non pervengono quando prevedibilmente superano certi valori “critici”, comunque hanno rilevato sforamenti pari e superiori del doppio ai limiti di legge imposti, e per più giornate.

Oppure non si permette umilmente quanto sommessamente di far notare che se tutto va bene “madama la marchesa” allora perché annunciare una spesa di quattro milioni, tra un anno neh!, per “una captazione totale delle emissioni dalla cokeria.”. Eppoi le vogliono cacciare le fatture per i lavori così ben eseguiti sull’Altoforno o i costi diventeranno come il misterioso prezzo pagato da Arvedi per l’acquisto della Ferriera? Ad oggi ancora sconosciuto.

Però l’impavido inviato aggiunge “il che contrasterebbe con le nuove reiterate proteste che sono arrivate dagli abitanti della zona.” Ed anche con le migliaia e migliaia di firme in corso di raccolta, come domani, sabato 31 gennaio dalle ore 16 in poi sempre in via delle Torri (lato piazza San Giovanni) sulla petizione promossa dal Circolo Miani. Dunque non solo nella “zona”.

Ma ci rendiamo conto che la “professionalità” del giornalismo nostrano è tale che nessuno ne ha mai scritto sul giornale (?) per cui il maranza scrive.

Chi è il “visionario” dunque? Ai lettori l’ardua risposta.




Le notizie che non esistono (per il piccolo giornale).

» Inviato da valmaura il 27 January, 2015 alle 1:40 pm

http://youtu.be/lfWxgF1bEzE  basta cliccarci sopra per vedere il filmato, e ne trovate altri, di quanto accaduto nell’ acciaieria Arvedi in quel di Cremona in novembre dello scorso anno.

Unica cosa: pur se in un clima di tensione emotiva, forse la risata iniziale potevano risparmiarsela.

Comunque queste sono le notizie che sul piccolo giornale non troverete.

Riproduzione consentita solo citando la fonte www.circolomiani.it




Gramsci, Berlinguer, Serracchiani e il piccolo giornale.

» Inviato da valmaura il 26 January, 2015 alle 11:59 am

“Creare una nuova cultura non significa solo fare individualmente delle scoperte originali: significa anche e specialmente diffondere criticamente delle verità già scoperte, “socializzarle” per così dire e pertanto farle diventare base di azioni vitali, elemento di coordinamento e di ordine intellettuale e morale.” Antonio Gramsci.

Ma Tassinari (assessore comunale alla cultura) è altra cosa.

“I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile, zero. Gestiscono interessi, i più disparati, i più contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune”.

“I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni, a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai Tv, alcuni grandi giornali. [...] Insomma, tutto è già lottizzato e spartito”.

1981: intervista del direttore di Repubblica, Eugenio Scalfari, al segretario del PCI Enrico Berlinguer.

Ma Renzi, Serracchiani, Torrenti e Cosolini sono altra cosa.

Serracchiani: «Tsipras consolidi il lavoro di Matteo»  «Siamo convinti che Tsipras saprà sfruttare al meglio il risultato elettorale per il bene della Grecia e per consolidare in Europa il percorso per la crescita cui ha lavorato il governo Renzi in questi mesi». Lo afferma la vicesegretaria del Pd Debora Serracchiani commentando l’esito del voto in Grecia. Inviando a Tsipras le «congratulazioni per una vittoria netta», Serracchiani ricorda i risultati ottenuti durante il semestre italiano. (di Presidenza europea).

Quali? Ce li ricordi anche a noi, grazie. Ma, senso del ridicolo a parte, Serracchiani è decisamente cosa altra. Anche quando, a reti unificate, rimbrotta i parlamentari 5 Stelle di non fare il mestiere per i quali sono stati eletti, mentre lei, eletta Presidente della Regione FVG, invece …

“Incuranti del freddo”; così il piccolo giornale dedica ampio spazio alle poche decine di “studenti”, alcuni decisamente fuori corso e fuori età, presenti sabato pomeriggio in piazza della Borsa, in una manifestazione promossa da una pletora di sigle politico-partitiche.

Ovviamente dei 386 presenti e firmanti in via delle Torri, dove notoriamente il clima era mite e primaverile nelle stesse ore dello stesso giorno, non passa parola. A promuovere l’iniziativa era “solo” il Circolo Miani. E ti pareva.

E da anni che oramai rivolgiamo una semplice domanda pubblica a tutte le forze politiche ed intellettuali triestine, ed in particolare a chi ha promosso il secondo “Vaffa Day”, dedicandolo all’informazione in Italia, ovvero al Movimento Cinque Stelle.

Fino a quando accetteranno in silenzio, immaginiamo per interessi di bottega, questa macelleria messicana attuata dalla stampa locale (ma anche Telequattro non scherza) a Trieste verso la più significativa realtà socioculturale della città e le manifestazioni, per altro tra le più partecipate dai cittadini?

 





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