Circolo Miani - News Correnti




Home | Notizie | Articoli | Notizie flash | Foto | Video | Collegamenti | Scarica | Sondaggi | Contattaci

'L'Eco della Serva'
Fatti e misfatti della settimana

Supercazzola gigante AcegasApsAmga.
Che ovviamente il piccolo giornale ospita generosamente nella pagina delle Segnalazioni.Ci sorge un dubbio ma i baldi “professionisti dell’etica giornalistica” che curano quella pagina si leggono le “lettere” ricevute prima di pubblicarle?Abbiamo capito che il mittente, no, non..
(Leggi tutta la notizia)


Notizie Flash

Fotonotizia.
Due titoli da prima pagina su due prestigiosi quotidiani nazionali: Il Sole 24ore dell’11 febbraio e Il Fatto Quotidiano di ieri.Ovviamente per Trieste pare non valere: né l’invito a non abbattere e piantare più alberi quanto al silenzio tombale..
(Leggi tutta la news)


Contenuti
*Circolo Miani
*Ferriera: le analisi della procura
*Questionario medico Ferriera

Dati Accesso
Accesso Richiesto

Nome:
Pass :

Memorizza Dati

RegistratiPassword Persa?




Circolo Miani » News Correnti » Page 100

Perché?

» Inviato da valmaura il 30 September, 2017 alle 12:57 pm

Già perché ogni volta che trattiamo e scriviamo del malo comportamento di stampa e televisioni i post sono tra quelli che ottengono meno attenzione e partecipazione?
Anche in passato quando come Circolo Miani promuovevamo dibattiti pubblici con i protagonisti dell’informazione notavamo un leggero calo nell’affluenza sempre altissima ai nostri incontri.
Eppure questo disinteresse verso lo stato ed il comportamento dell’informazione, soprattutto locale, è profondamente sbagliato.
Capiamo che quello che da decenni passa il convento a Trieste non è proprio entusiasmante, e questo spiega da un lato l’emorragia inarrestabile di copie invendute da parte del Piccolo e dall’altro il costante calo di audience di Telequattro e Rai regionale, in tale misura progressiva da non essere imputabile solo al maggiore uso di Internet da parte dell’opinione pubblica.
Ma soprattutto è sbagliato perché l’asservimento pressoché totale dei mezzi di informazione al potere politico e alle lobbie affaristiche, influenza ancora, e non poco, parte rilevante della nostra comunità.
Non a caso, da sempre, il controllo dell’informazione è uno dei punti più delicati e gravidi di conseguenze per una società democratica e pluralista. In Italia lo si è visto benissimo ai tempi dell’era Berlusconi e di una Rai totalmente lottizzata dai partiti, dove, come ora, vedi caso Milena Gabanelli, i giornalisti bravi ma scomodi vengono emarginati.
Le conseguenze pratiche sono spesso drammatiche.
A Trieste se dopo venti anni la tragedia Ferriera è ancora irrisolta, grande, grandissima responsabilità va ascritta proprio al comportamento di stampa e tivù. Pari almeno a quella di una politica ignorante, incompetente o interessata.
Idem dicasi per la crisi inarrestabile della sanità pubblica, dell’emergenza povertà, casa e degrado dei quartieri. Ma la lista potrebbe essere lunghissima e toccare praticamente ogni aspetto del vivere comune.
Anche quando appaiono notizie di attualità non esistono inchieste giornalistiche degne di questo nome e di un minimo di professionalità che riescano ad individuare le responsabilità, insomma i mandanti dello sfascio, e contribuiscano alla rimozione ed alla soluzione del problema.
Perché? Chiaro, non bisogna disturbare il potere politico, qualunque sia il colore che lo caratterizza.
Molto spesso poi questa informazione viene usata come una clava per colpire chi “non sta al gioco”, oscurando le voci fuori dal coro e censurando il censurabile, ovvero tutto.
Anche qui la Ferriera è la riprova ventennale di questi comportamenti.
Capito ora l’importanza del sistema informativo e dei danni che la mala informazione arreca da tempo immemorabile ai triestini?
Rompere questo sistema è importante come cacciare questa politica, sono le due facce della stessa medaglia, o sigillo trecentesco che Dipiazza distribuisce a giorni alterni agli amici.




Ferriera. Ma vergognatevi !!!

» Inviato da valmaura il 27 September, 2017 alle 12:16 pm

Oggi sul piccolo giornale, che si beve tutto acriticamente e pretende di sciorinarlo ai sempre meno, per fortuna, suoi lettori paganti, l’ARPA dimostra incontestabilmente che o ci è o lo fa.
Ovvero che o è assolutamente non in grado di capire il funzionamento degli impianti che DA ANNI deve controllare, oppure fà altra cosa.
La dichiarazione che l’ennesimo, e sottolineiamo ennesimo episodio di sovrapressione dell’Altoforno che alle ore 01.37 del 25 settembre ha determinato il fortissimo boato con fuoriuscita di una colonna di fumo nero e fiamme dall’impianto, è determinato dal processo di fermata dello stesso è tecnicamente impossibile e dunque non veritiera.
Quando si avvia il processo di spegnimento dell’Altoforno per prima cosa vengono collocati gli spruzzatori sulla bocca per abbassare la temperatura, un’operazione che si conclude in 5 o 6 ore al massimo e non in giorni come scrive il piccolo giornale megafono dell’Arpa.
Tale operazione è stata fatta decine di volte nel corso degli ultimi anni e mai, ripetiamo mai, si è verificato un episodio di sovrapressione, tecnicamente impossibile.
Dunque l’episodio accaduto nella notte del 25 scorso non ci azzecca per nulla con il procedimento di fermata dell’Altoforno.
Capito Arpa? O c’è qualcosa che vi impedisce di comprenderlo.
In quanto alla Bocca dell’Altoforno, dichiaratamente arrivata nuova, e per la cui sostituzione ci vogliono alcune settimane, ci rimettiamo alle future considerazioni tecniche sui risultati che scriveremo quando l’impianto sarà rimesso in marcia.
Due domandine le poniamo subito. E la sostituzione del crogiuolo e del refrattario interno?
Una terza domanda avanziamo a Regione, Comune e Guardia di Finanza.
Confidiamo che controllerete le fatture per l’acquisto e la sostituzione della Bocca nuova, perché Siderurgica Triestina in Acciaierie Arvedi di soldini pubblici (Regionali, Governativi ed Europei) ne ha ricevuti e non pochi.
Veniamo al Sindaco Dipiazza che parla come Toio Fior seduto sulla panchina del Giardino Pubblico inquinato.
E’ stupefacente che dopo quasi dodici anni da Sindaco a Trieste, quattro a Muggia e tre in Consiglio regionale non abbia imparato praticamente niente sulla Ferriera di cui invece molto ha parlato.
Vero è che ha fatto di tutto per evitare accuratamente di conoscere qualcosa di serio e puntuale, preferendo circondarsi di persone e comitatini che sul tema capiscono meno di lui, pur di non dover correre il rischio di firmare una ordinanza, in qualità di Ufficiale Sanitario, di fermo impianti a tutela della salute dei triestini e, perché no, anche dei suoi ex amministrati di Muggia.
Cosa che legalmente può ma che non vuole fare.
Le dichiarazioni odierne di Dipiazza sono parole che meglio di così Arvedi non sperava di ascoltare e leggere. Bisognerebbe al dunque chiedersene le vere ragioni.
In quanto alla Sara Vito, assessore regionale all’ambiente (iniziali minuscole di rigore), vale quanto detto e scritto per la comunale Polli, prima se ne tornano a casa è meglio è per tutti, anche per loro.




Incompetenti e perditempo. Giardini inquinati.

» Inviato da valmaura il 26 September, 2017 alle 3:07 pm

Sembra il ripetersi tale e quale della telenovela del Tram di Opicina.

Marzo 2016, con un atto apparentemente autolesionista il Sindaco Cosolini, a neppure tre mesi dalla scadenza del suo mandato e dalle elezioni comunali dopo quasi cinque anni senza nulla fare, dispone le analisi su alcuni giardini pubblici ed aree verdi di scuole ed asili.

Il dato, analizzato dall’Arpa, appare subito devastante.

Le caratterizzazioni dei terreni superficiali mostrano sforamenti di idrocarburi ed altri inquinanti sicuramente cancerogeni al di là di ogni più pessimistica previsione.

Colpisce non tanto il risultato di scuole e giardini dei quartieri limitrofi alla Ferriera, ma quello di piazzale Rosmini e poi del Giardino Pubblico.

L’Arpa da subito analizza i dati e rende noti i risultati. Tenetevelo bene a mente perché l’ancora assessora Polli della Giunta Dipiazza più volte ribadirà in più conferenze stampa che le analisi sono da fare, o rifare, per individuare la fonte, insomma la causa delle emissioni inquinanti.

Da subito l’amministrazione Dipiazza, quello del chiudo la Ferriera (area a caldo) in “cento giorni” e ne sono passati quasi 500 e l’argomento è scomparso dalla sua agenda e da quella dei suoi supporter, vota contro l’inserimento del nome Ferriera tra le cause del possibile, e probabile, inquinamento. Dunque il Comune parla e scrive solo di un generico “inquinamento diffuso”, anche per realtà, giardini scuola via Marco Praga (Servola-Valmaura), dove il traffico automobilistico è praticamente inesistente.

Immediatamente e tempestivamente la Regione mette a disposizione del Comune di Trieste (aprile 2016) una cifra superiore ai 350.000 euro per i primi interventi di messa in sicurezza e bonifica.

Da allora la questione si trascina stancamente per 18 mesi, con tutto quanto ciò comporti per il rischio alla salute di “grandi e piccini”, con l’abbandono delle aree simbolicamente sbarrate da una, una, transenna mobile con quattro fotocopie di divieto d’accesso, e con il furto di due estati di giochi e ricreazioni ai bambini, che nessuno ovviamente risarcirà.

Ieri la incredibilmente ancora assessora Polli, quella della “furbata” in diretta TiVù, nell’ennesima conferenza stampa annuncia che presto “entro 100 giorni”, deve essere una fissazione, a scuole ed asili riaperti, una genialata, partiranno i primi lavori di sostituzione dei terreni superficiali e, o, della copertura con manto ghiaioso. Nel frattempo assegneranno un incarico all’Università (?) per individuare le piantine più adatte per utilizzare il Fitorimedio (piante mangia inquinanti) da impiantare.

E, udite udite, solo dopo aver fatto questo lavoro a tentoni, ma pagato in euroni, farà analizzare i terreni, di nuovo, per individuare le fonti dell’inquinamento.

Tutto da ridere se non ci fosse da piangere e da riflettere amaramente sulla competenza di chi ci amministra e spende il nostro denaro.

In realtà una mossa fin troppo leggibile per guadagnare tempo, un annetto o giù di lì, e per tenere fuori la Ferriera dalle cause dell’inquinamento. Arvedi ringrazia.

Spieghiamo noi come andrebbe fatto il lavoro. Dopo aver perso 18 mesi a discutere sul nulla, anche con il Ministero, e ci mancherebbe.

Il Comune deve votare un capitolato di intervento, magari affidandone la gestione alla professoressa Antonietta Gatti, del laboratorio Nanodiagnostics, uno dei dieci scienziati più capaci al mondo, e recentemente ospitata a Trieste su benemerita iniziativa dei parlamentari Aris Prodani e Lorenzo Battista, da tempo non più 5Stelle, magari affiancandole, qua si le sue competenze tecniche potrebbero servire, il consulente fantasma del sindaco Dipiazza, Pierluigi Barbieri.

Fatto il capitolato tecnico-scientifico ed individuate, dalle analisi che l’Arpa amorevolmente conserva da oltre un anno e mezzo, le fonti delle emissioni inquinanti, assegnare l’appalto previo gara ad una ditta specializzata chiamata a rispondere e garantire gli esiti dell’intervento da un lato, e dall’altro avviare immediatamente tramite il Sindaco-Ufficiale Sanitario il percorso di estinzione ed eliminazione delle cause dell’inquinamento. Punto.

Ovviamente con Polli e Dipiazza, ma sarebbe lo stesso con Cosolini, state sicuri e tranquilli che ciò non avverrà mai. Assisteremo alla vicenda bis del Tram di Opicina, spendere e spandere per rifare gli stessi lavori, ma l’importante è far girare i soldi, tanti soldi.




Ore 01,37 del 25 settembre. La Ferriera conferma.

» Inviato da valmaura il 25 September, 2017 alle 1:00 pm

A nemmeno 24 ore dalla pubblicazione dell’articolo “CRIMINALE” l’Altoforno ha dato rumorosa conferma di quanto da noi scritto.

Questa notte causata dalla sovrapressione dell’impianto alle ore 01,37 accompagnata da un fortissimo boato che ha fatto tremare le case e svegliare le persone, dall’Altoforno è partita l’ennesima violentissima “soffiata”, con una densa colonna di fumo nero accompagnato da fiamme.

Più o meno quanto riportano le foto di precedenti analoghi episodi, sempre più frequenti ed il perché lo trovate appunto nell’articolo precedente, tanto da costringere la direzione della Ferriera ad un immediato arresto dell’Altoforno. Per capirsi non quello “programmato” per i lavori di “manutenzione”.

In qualunque altro paese men che civile l’assessora regionale all’Ambiente Sara Vito, i vertici regionali e dipartimentali dell’Arpa, il Sindaco di Trieste e l’assessora purtroppo ancora Polli, sarebbero stati costretti alle immediate dimissioni e si guarderebbero bene dal farsi vedere in giro.

Così come gli ambientalisti di scorta a questa politica con stampa e tivù (Rai regionale e Tele4) annesse.

Resta un convitato di pietra, anzi di macigno, in questa brutta storia. Vediamo se lo indovinate.

Se volete incontrarci questo pomeriggio di lunedì alle ore 17 ci trovate al Bar De Marchi in via di Servola 110.




Criminale, non ci sono altri termini.

» Inviato da valmaura il 23 September, 2017 alle 1:03 pm

Ferriera. Altoforno.

Permettere che fino al momento in cui si scrivono queste righe l’Altoforno possa continuare a “perdere” oltre centomila (100.000) metri cubi di gas al giorno, letale anche se inalato all’aperto, non trova altra aggettivazione che la parola criminale.

I danni provocati nell’organismo umano con il deposito e l’accumulo degli inquinanti contenuti nel gas sono irreversibili. Sia sulla malformazione delle cellule (DNA) e conseguente insorgenza di tumori, sia sull’apparato cardiovascolare (infarti, ischemie ed ictus).

Poco serve che la Procura da anni abbia installato telecamere a ciclo continuo, sostituite alcuni mesi orsono con altre ad alta definizione. Poco serve constatare come le perdite siano perfettamente documentate nelle riprese, se, lo ribadiamo, la magistratura inquirente non emette gli atti conseguenti.

Ogni giorno, ogni ora, ogni minuto che passa, aumenta la tremenda responsabilità dell’inazione.

L’ARPA è un ente che andrebbe disciolto su due piedi. Così com’è appare irriformabile.

Idem dicasi per il ruolo fin qui svolto da un assessore all’Ambiente che è rimasta sorda a tutte le segnalazioni e si è trincerata in una difesa ad oltranza dell’Arpa che a lei fa capo.

Non parliamo poi del Sindaco, nella sua specifica veste di Ufficiale Sanitario, a cui per legge, e ripetiamo la parola legge, spetta l’obbligo ed il compito di tutelare la salute dei suoi cittadini, ed anche i lavoratori lo sono.

Che dire poi dei tecnici, come i Vigili del Fuoco, che hanno ispezionato l’impianto e firmato la liberatoria il 13 settembre 2016. O come l’Azienda Sanitaria che tace a fronte di una situazione che a semplice occhio nudo e naso aperto si vede, e sente, a 360 gradi.

L’emergenza dell’altoforno, con gli impianti collegati: Agglomerato e Macchina colare, è nota da anni, con l’aggravante che più tempo passa più aumenta, per effetto corrosivo, la perdita.

Per tenerlo in piedi, bisognerebbe sostituire il crogiuolo, il refrattario interno al carbonio, e la Bocca. Un lavoro di decine di milioni di euro, più la mancata produzione di ghisa per mesi e mesi.

Tutto il resto sono chiacchiere utili a permettere al “patron” Arvedi di fare il bello e brutto tempo.

Questa la semplice, incontestabile realtà dei fatti. Con buona pace di interrogazioni, mozioni e roboanti dichiarazioni dei politici, tutti e nessuno escluso. E di presidi e tendopoli varie.

Tutto il resto appunto è fumo, criminale.

Incontriamoci.

Lunedì 25 settembre, alle ore 17, al Bar De Marchi, in via di Servola 110, Aurora Marconi di NO FERRIERA Si Trieste invita i cittadini della Settima Circoscrizione (da Aquilinia a Chiarbola compresa) ma se anche viene un residente a Roiano o Muggia ci fa molto piacere, a parlare dei suoi primi 500 giorni in Consiglio Circoscrizionale.
Idee e suggerimenti per vivere meglio nei nostri quartieri, sorseggiando un buon caffè.





« PrecedentePagina 1Pagina 2Pagina 3Pagina 4Pagina 5Pagina 6Pagina 7Pagina 8Pagina 9Pagina 10Pagina 11Pagina 12Pagina 13Pagina 14Pagina 15Pagina 16Pagina 17Pagina 18Pagina 19Pagina 20Pagina 21Pagina 22Pagina 23Pagina 24Pagina 25Pagina 26Pagina 27Pagina 28Pagina 29Pagina 30Pagina 31Pagina 32Pagina 33Pagina 34Pagina 35Pagina 36Pagina 37Pagina 38Pagina 39Pagina 40Pagina 41Pagina 42Pagina 43Pagina 44Pagina 45Pagina 46Pagina 47Pagina 48Pagina 49Pagina 50Pagina 51Pagina 52Pagina 53Pagina 54Pagina 55Pagina 56Pagina 57Pagina 58Pagina 59Pagina 60Pagina 61Pagina 62Pagina 63Pagina 64Pagina 65Pagina 66Pagina 67Pagina 68Pagina 69Pagina 70Pagina 71Pagina 72Pagina 73Pagina 74Pagina 75Pagina 76Pagina 77Pagina 78Pagina 79Pagina 80Pagina 81Pagina 82Pagina 83Pagina 84Pagina 85Pagina 86Pagina 87Pagina 88Pagina 89Pagina 90Pagina 91Pagina 92Pagina 93Pagina 94Pagina 95Pagina 96Pagina 97Pagina 98Pagina 99 • Pagina 100 • Pagina 101Pagina 102Pagina 103Pagina 104Pagina 105Pagina 106Pagina 107Pagina 108Pagina 109Pagina 110Pagina 111Pagina 112Pagina 113Pagina 114Pagina 115Pagina 116Pagina 117Pagina 118Pagina 119Pagina 120Pagina 121Pagina 122Pagina 123Pagina 124Pagina 125Pagina 126Pagina 127Pagina 128Pagina 129Pagina 130Pagina 131Pagina 132Pagina 133Pagina 134Pagina 135Pagina 136Pagina 137Pagina 138Pagina 139Pagina 140Pagina 141Pagina 142Pagina 143Pagina 144Pagina 145Pagina 146Pagina 147Pagina 148Pagina 149Pagina 150Pagina 151Pagina 152Pagina 153Pagina 154Pagina 155Pagina 156Pagina 157Pagina 158Pagina 159Pagina 160Pagina 161Pagina 162Pagina 163Pagina 164Pagina 165Pagina 166Pagina 167Pagina 168Pagina 169Pagina 170Pagina 171Pagina 172Pagina 173Pagina 174Pagina 175Pagina 176Pagina 177Pagina 178Pagina 179Pagina 180Pagina 181Pagina 182Pagina 183Pagina 184Pagina 185Pagina 186Pagina 187Pagina 188Pagina 189Pagina 190Pagina 191Pagina 192Pagina 193Pagina 194Pagina 195Pagina 196Pagina 197Pagina 198Pagina 199Pagina 200Pagina 201Pagina 202Pagina 203Pagina 204Pagina 205Pagina 206Pagina 207Pagina 208Pagina 209Pagina 210Pagina 211Pagina 212Pagina 213Pagina 214Pagina 215Pagina 216Pagina 217Prossima »


MeteoSat
Previsioni Oggi Previsioni Domani Previsioni DopoDomani
Copyright © 2005 by Circolo Miani.
Powered by: Kreativamente.3go.it - 29 February, 2020 - 8:30 am - Visitatori Totali Nr.